Cosa vedere a Dublino in 2 o 3 giorni. I must da non perdere

Dublino, capitale dell’Irlanda fin dal Medioevo, ed attualmente Città della Letteratura UNESCO, dista poco più di un paio d’ore d’aereo dall’Italia.

Fondata dai vichinghi, che al tempo la volevano come sede del commercio di schiavi, pur essendo la città più grande dell’isola, è di medie dimensioni e presenta attrazioni e monumenti di epoche abbastanza recenti.

Il suo centro è piuttosto piccolo e, volendo, in una giornata potreste già vedere tutti i punti di massimo interesse. Se però volete un minimo approfondire la visita, anche per calarvi un attimo nel mood dublinese, vi consiglio di rimanere almeno 2 giorni, per viverla con lo spirito, oltre che vederla con gli occhi.

Dublino, cosa vedere in 2 giorni, ma anche in 3

Il nostri itinerario a piedi in giro per Dublino parte dal cuore pulsante della città, ossia il Temple Bar.

Detta anche ‘the old City’ questa zona è sicuramente la più pittoresca.

E’ un’area tutta pedonale, e le sue strette vie dall’aspetto medievale, raccolgono una gran concentrazione di pubs e ristoranti, tutti abbelliti con centinaia di fiori e tutti con i loro tavolini all’aperto.

Qui troverete davvero tanta gente, è un luogo molto solare e giovane, dove amano esibirsi anche gli artisti di strada, tra l’altro molto bravi.

Il punto più fotografato è senza ombra di dubbio il pub The Temple Bar, in angolo con Temple Lane. Ammetto di esserne rimasta molto affascinata.

Il legno rosso delle sue vetrine e parte degli interni, questi enormi vasi di fiori che addobbano tutto il palazzo e le luci, che di sera ne illuminano le pareti, ti lasciano realmente a bocca aperta e rimarresti a contemplare quel punto per parecchio tempo.

A breve distanza, the ‘Ha’penny Bridge’, il più vecchio attraversamento pedonale del fiume Liffey. Inizialmente si chiamava Wellington Bridge ed è stato costruito nel 1816. Il suo attuale nome è Liffey Bridge, ma nessuno lo chiama così. Il suo ‘nickname’ deriva dalla piccola tassa di mezzo penny che tutti i passanti dovevano pagare per attraversarlo fino al 1919. Infatti Ha’penny sta per half penny.

Sempre in zona immancabile la visita al Trinity College.

Voluto da Elisabetta I d’Inghilterra, nasce nel 1592 ed attualmente è uno dei più prestigiosi atenei universitari al Mondo. Qui studiarono personaggi del calibro di Oscar Wilde e Samuel Beckett.

trinity college dublin

La sua biblioteca, tra i milioni di volumi presenti, conserva anche il Libro di Kells. Risalente all’800 d.C. è un manoscritto miniato, opera dei monaci irlandesi.

Ogni giorno è possibile visitare il polo universitario con visite guidate del costo di € 14,00 per persona e della durata di 30 min. Prezzi ridotti e family tickets sono disponibili. Per maggiori informazioni vi rimando al sito ufficiale, con i prezzi aggiornati —> www.tcd.ie/visitors/tours

molly malone dublin

A poca distanza dal Trinity, in Suffolk Street, proprio di fronte all’ufficio del turismo, si trova la statua in bronzo di Molly Malone.

La prima volta che si sente parlare di lei è alla metà del 1700 e successivamente in una canzone scozzese dell’800 intitolata ‘Cockles and Mussels’.

Era una pescivendola che probabilmente ‘arrotondava’ le entrate come prostituta.

In realtà non ci sono notizie certe relativamente all’identità di questa donna, diventata famosa proprio grazie a questa canzone, cantata a più riprese ed attualmente inno ufficiale dei supporter delle associazioni sportive di Dublino.

Però si è arrivati a conclusione che il suo personaggio coincida con quello di una donna vissuta nel XVII sec. e morta di colera.

La Cattedrale di San Patrizio è un altro sito tra i più imponti della città.

Costruita durante il XIII sec. in un luogo dove San Patrizio battezzò i primi cristiani, oggi è l’edificio religioso più caro agli irlandesi.

E’ contornato da un bellissimo giardino, dove la gente ama rilassarsi, specie nelle giornate di sole.

Oltre il giardino e proseguendo verso est, raggiungerete un altro angolo verde di Dublino: il St. Stephen Green 1663.

E’ probabilmente il parco pubblico in stile vittoriano più conosciuto d’Irlanda. Aperto a tutti i cittadini a partire dal 1880, è arricchito da piacevoli sentieri, laghetti ed angoli fioriti molto curati.

Per chi ha bambini, il parco giochi al suo interno è davvero notevole e sicuramente molto divertente per i suoi piccoli ospiti.

Per una piacevole pausa di shopping intenso, portatevi su Grafton Street, alle spalle del parco. E’ una via pedonale all’interno di una zona commerciale. Qui troverete il Powerscourt Shopping Center e lo Stephen’s Green Shopping Center.

Dublino e l’Irlanda in generale sono famosi per la produzione di whiskey e birra.

Sicuramente la visita alla Teeling Whiskey Distillery può essere una buona idea per una full immersion in un mondo che personalmente non conosco per niente.

E’ stata la prima distilleria nata in città negli ultimi 125 anni. Il tour ha un costo minimo di € 14,00 per persona, che può aumentare in funzione del numero delle degustazioni.

Dato il tipo di attrazione, i bambini possono entrare, anche se ne sconsigliano la visita con loro.

La Old Jameson Distillery invece è arrivata fino a noi dal 1780, nonostante le guerre, la recessione ed il proibizionismo. Il Jameson è il whiskey irlandese più famoso ed il tour proposto porta il visitatore a conoscerne il processo produttivo oltre che alcuni segreti relativi a questo importante alcolico irlandese. Chiaramente la visita si chiude con la degustazione presso il loro Jameson Bar.

Un altro must da visitare a Dublino è la Guinnes StoreHouse. Quanta gente ho visto passare con la shopping bag della famosa birra! Sì, è vero, noi non ci siamo andati.

Il fatto è che avevamo poco tempo e finchè il tempo (metereologico) ha retto, ho preferito vivere la città passeggiando a piedi nel suo centro storico o lungo il fiume.

Inoltre ho letto che spesso ci sono lunghe code, non tanto fuori, quanto dentro.

Un altro motivo che mi ha fatto optare per fare altro è stato il costo. Come famiglia, solo d’ingresso avremmo speso oltre € 40,00 ed in base alle nostre esigenze, non era in importo trascurabile.

C’è da dire che, per ogni biglietto intero, è inclusa una pinta di birra, ma io non vado matta per questa bevanda, quindi si è deciso di non andare, fantasticando comunque su quanta birra fosse contenuta nelle auto-botti che più volte abbiamo visto passare lungo la strada che costeggia il fiume…eccone qui una 😉

guinnes truck dublin

Poco fa ho parlato delle passeggiate lungo il fiume.

Le città che sorgono sui fiumi sono sempre affascinanti, e camminare lungo il Liffey secondo me è una di quelle famose ’10 cose’ da fare a Dublino.

I ponti da attraversare sono diversi e per tutti vale la pena soffermarsi: il Millennium Bridge del 1999, il già citato Ha’Penny Bridge, l’O’Connell Bridge, e così fino ad arrivare all’avveniristico Samuel Beckett Bridge, costruito nel recente 2009 su disegno del grande Calatrava.

Mentre passeggerete lungo il fiume, potrete ammirare la ‘Custom House’. Costruita alla fine del 1700, è oggi sede di alcuni ministeri. L’edifico, in stile neoclassico è imponente, un tempo fungeva da dogana per le merci in arrivo e partenza dal vicino porto di Dublino.

Poco più avanti, vedrete un bel veliero ancorato alla sponda del fiume. E’ il Jeanie Johnston Famine Ship.

Ciò che si può vivere salendo su questa attrazione è lo stato d’animo e le condizioni di viaggio dei poveri migranti irlandesi della metà del ‘800 i quali, in cerca di speranza e di una vita migliore, attraversavano l’oceano con determinazione, ma non senza rischi. Una storia direi, ahimè, abbastanza attuale nel nostro Mediterraneo.

jeanie johnston dublin

Flickr – Foto di scattata e di proprietà di Pelican – Uso commerciale consentito

La Jeanie Johnston, il cui primo viaggio risale al 1848, portò oltre 2500 migranti irlandesi in Canada e Nord America e, nonostante le 7 lunghe settimane di viaggio, nessun uomo o donna perse mai la vita. Il merito di ciò si dice che fu del capitano del vascello, Dr Richard Blennerhassett, che per 7 anni e 16 viaggi accompagnò questa povera gente.

Un’altra zona di Dublino che spesso non viene citata è quella della Viking/Medieval Area e del Castello di Dublino.

Si trova sempre nella parte sud della città, a fianco del Temple Bar. Il castello è separato dal resto dalla Lord Edward Street.

Dublinia è appunto un museo interattivo rivolto principalmente alle famiglie. Si ricostruisce la storia di Dublino dalla sua fondazione, avvenuta grazie al popolo vichingo, fino ai giorni nostri. Sono presenti anche reperti archeologici, figuranti in costume, ma ho letto giudizi contrastanti riguardo all’insieme del tutto.

In giro per la città inoltre vi capiterà di vedere la war-car vichinga, con a bordo turisti col cappello da vichingo. Un’attrazione che forse può divertire anche gli adulti. Diciamo che può essere un’idea se trovate uno di quei giorni di pioggia che non danno tregua.

Il Castello di Dublino invece è tutt’altra cosa, anche se compreso in quest’area.

Dublin Castle

Flickr – Foto scattata da Guido612 e di sua proprietà – Uso commerciale consentito. https://www.flickr.com/photos/guido61270/

Nato come fortezza difensiva nel 1204 per ordine di King John Re d’Inghilterra, un tempo era costituito da 4 torri e muri di cinta ed era situato sulla sommità di un promontorio sede in precedenza di un insediamento vichingo. Rimase quasi intatto fino alla fine del 1600, quando un grosso incendio lo danneggiò gravemente.

Nonostante ciò, comunque sono arrivati a noi sia parte della sua struttura medievale (vedi la torre, tra i monumenti più antichi di tutta Dublino) sia parte di quella vichinga, attualmente visitabile.

Un’ultima attrazione che mi ha davvero incuriosito, tra l’altro presente in gran parte delle capitali europee, specie del nord Europa, è il Ghost Bus Tour.

Ne ho visto la pubblicità sul pullman che dall’aeroporto ci ha portato in centro. Sicuramente è un po’ una cavolata per turisti, però mi è sembrato fatto bene.

ghost bus tour dublin

Dura 2 ore e, nelle giornate di venerdì e sabato sera, sarà possibile scegliere in base a due orari disponibili, mentre da lunedì a giovedì c’è solo il tour delle 20. Non disponibile alla domenica. Consigliabile a chi conosce bene la lingua inglese ed ai non impressionabili. Bambini e ragazzi al di sotto dei 14 anni, non possono partecipare.

‘Get on, if you dare!’

Ulteriori informazioni a questo link—>dodublin.ie/city-sightseeing-tours/ghostbus

Altri luoghi d’interesse rinomati, ma che non abbiamo visitato:

  • Phoenix Park, uno dei più grandi parchi recintati d’Europa
  • La prigione di Kilmainham Gaol, attiva da fine ‘700 fino al 1924. Ospitò detenuti illustri, alcuni dei quali furono giustiziati all’interno della stessa prigione.

Come raggiungere Dublino dall’Italia

Il mezzo più veloce è sicuramente l’aereo.

Le compagnie più capillari sono Ryanair ed Air Lingus.

Quest’ultima collega la capitale irlandese alle città di Milano, Bergamo, Venezia, Verona, Bologna, Pisa, Napoli e Catania, mentre Ryanair collega anche Bari, Comiso, Palermo, Treviso e Torino.

Come arrivare a Dublino dall’aeroporto

Appena fuori il terminal, sulla destra, troverete diverse fermate dell’autobus. Voi dovete prendere il n.757 della Airlink Express.

Il biglietto lo potete fare alle macchinette in loco. La sola andata costa € 7,00, a/r invece € 12,00.

Se possedete già la DoDublin Card, il trasporto da e per l’aeroporto è incluso.

Se volete noleggiare un auto, io mi rivolgo sempre a Rentalcars. Mi sono sempre trovata bene.

Qui il link: —>Rentalcars.com

Per ulteriori informazioni sulla città, le sue attrazioni, i circuiti ciclo-pedonali, i servizi trasporti, vi lascio i seguenti link:

DoDublin – servizio trasporti

Ente Nazionale Turismo Irlanda – Dublino

Heritage Ireland

 

 

 

 

 

2 Comments

  1. Claudia ha detto:

    Lauraaa, mi hai fatto ricordare quando alle medie in inglese ci insegnarono la canzone di Molly Malone.. la so ancora adesso! 🙂

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