Nantes è capoluogo della regione Pays de la Loire, ma da sempre viene considerata capitale della Bretagna, ruolo conteso a lungo con Rennes.

La città si colloca a 50 km dall’oceano, posizione che nel corso dei secoli l’ha avvantaggiata nello sviluppo commerciale.

Con l’abolizione della tratta degli schiavi, ahimè Nantes era uno dei centri del commercio tra l’America e l’Africa, l’attività della città si sposta da quella mercantile a quella industriale, anche a seguito dell’insabbiamento del porto.
Attualmente è una delle città più importanti di Francia, ai primi posti per la qualità della vita e come polo universitario.
Il centro non è grande e lo si visita tranquillamente in mezza giornata se, come noi, non siete particolarmente amanti dei musei.

Cosa vedere a Nantes, anche con bambini

Il Castello dei duchi di Bretagna è sicuramente l’attrazione principale. Risale al XV secolo ed è sorta sul sito di un’antica fortezza del X sec., trasformata in castello nel XIII sec.
Si nota subito la doppia funzione del palazzo, che era sia dimora nobiliare che fortezza militare.
Storicamente importante fu l’anno 1598, quando il re Enrico IV firmò l’editto di Nantes, documento che permetteva e garantiva libertà di culto ai protestanti.
All’interno del complesso troverete il Musée d’Art Populaire Regional ed il Musée des Salorges, con testimonianze ed oggetti relativi al periodo più importante vissuto dal porto cittadino ed alla navigazione.
La cattedrale St-Pierre et St-Paul risale anch’essa al XV (il 1434 fu la data di inizio lavori), ma fu ultimata solo 4 secoli dopo.

Al suo interno, caratterizzato da volte altissime, troverete la tomba di duca di Betagna Francesco II e di sua moglie Margherita di Foix. Si tratta di un’arca funeraria riccamente decorata, risalente al periodo rinascimentale.
Il centro medievale di Nantes è molto gradevole, con vie pedonali e tanti posti caratteristici.

Vi consiglio di visitarlo con calma, e sedervi in qualche creperie, dove cenare a base di galettes bretoni e sidro, un must per chi vuole mangiare tipico (le galettes sono crepes salate, fatte con farina scura).
Il luogo della città più particolare in assoluto e che merita una parte del vostro tempo è l’isola delle macchine o, in francese, Les Machines de L’ile. Si tratta di un padiglione coperto ed una parte all’aperto, dove sono posizionate giostre con personaggi ispirati ai libri di Giulio Verne o agli esperimenti di Leonardo da Vinci.

L’attrazione principale è un gigantesco elefante meccanico sul quale poter salire (è alto 12 mt) e dal quale scappare per non farsi bagnare dagli spruzzi della sua proboscide. Infatti l’animale è un enorme robot e cammina per il padiglione portando a spasso grandi e piccini. Neanche da dire, a mio figlio è piaciuto davvero tanto.

Per chi decidesse di visitare Nantes in modo più approfondito, a fine articolo segnalo il link dell’ente del turismo, con tutti i consigli per chi avesse fino a 72 ore di tempo da dedicare alla città.

Come arrivare a Nantes

Nantes si raggiunge (in auto) dall’Italia tramite il traforo del Monte Bianco o quello del Frejus. Il costo one way (Monte Bianco) è stato di € 43,00. Molto più economico è acquistare subito l’a/r, ma solo se il viaggio di ritorno viene effettuato entro 7 giorni dal pagamento.
Per chi scegliesse l’aereo, le compagnie che volano su Nantes dall’Italia sono Volotea (da Firenze, Pisa, Venezia, Olbia, Palermo e Napoli) e la francese Hop!. Quest’ultima non sempre effettua voli diretti.

dove dormire a Nantes

Ibis Budget Reze € 50,00 solo pernottamento

dove mangiare

Creperie ‘La Cordeliere’ (€ 35,00 in 3)
Ricordo comunque i maggiori siti di prenotazione alberghi:
Hotels.com IT
HRS IT
Booking.com

Link ufficiale dell’ente del turismo francese:
http://it.rendezvousenfrance.com/it/da-scoprire/nantes

 

 

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