Istanbul, cosa vedere in 3 giorni nella Capitale degli Imperi (p.1)

Istanbul si trova in Turchia ed è l’unica città al Mondo che si divide tra due continenti.

Il suo miscuglio tra modernità e tradizione è unico, così come la tolleranza di vari credi, ben visibile quando chiese e moschee si affiancano le une alle altre. Il fatto poi che sia ‘a cavallo’ fra oriente ed occidente la rende davvero inimitabile!
Le cose da vedere ad Istanbul sono davvero tante, ma qui parleremo di quelle che assolutamente non possiamo perderci, specie se abbiamo solo 3 giorni per la sua visita.

Il grande Napoleone Bonaparte disse: ‘Se il mondo fosse un solo Stato, la capitale sarebbe Istanbul‘.

Su Istanbul sono state scritte tante cose. E lei è tutte queste cose. E’ stata chiamata Costantinopoli, Bisanzio, Nuova Roma ed infine Istanbul. Capitale dell’impero romano, poi bizantino (romano d’Oriente) ed infine ottomano, fu una delle città più importanti del mondo antico, grazie alla sua posizione strategica, a metà strada tra occidente ed oriente, tra Europa ed Asia.

Ciò che mi ha fatto scegliere Istanbul come meta del mio viaggio è stata la curiosità di vedere una città molto diversa nell’architettura e nella spiritualità rispetto alle altre capitali europee, vedere la convivenza tra diverse etnie,culture e religioni, anche se quella islamica è dominante (lo dimostra l’enorme numero di moschee presenti).

Ho visto i quartieri più turistici, quelli della ‘movida’, quelli integralisti e quelli più ricchi. Ho visitato i piccoli paesi di pescatori che col tempo sono stati inglobati dalla città. Insomma l’ho visitata in modo insolito, più completo e più vero. Perchè ad Istanbul c’è anche tanta povertà, ma molta dignità.

Dividerò il racconto per i giorni di viaggio, altrimenti diventerebbe troppo dispersivo e difficile per me da raccontare.

cosa vedere ad Istanbul in 3 giorni – le cose assolutamente da non perdere

 il quartiere Sultanahmet,

ossia la parte più turistica, ma anche più scenografica e spettacolare della città.
La zona è servita dalla linea tramviaria T1 (fermata Sultanameth).
Noi, arrivando da Beyoğlu, abbiamo deciso raggiungerla a piedi, prendendo la famosa İstiklal Caddesi, proseguendo per la Galip Dede Caddesi  (dove potrete ammirare e salire sulla bella Torre di Galata (Galata Kulesi) – sempre aperta, dalle 9 alle 20 – prezzo 10 tl)

ed arrivando dritti al Ponte di Galata (Galata Köprüsü).
Qui, decine e decine di pescatori si cimentano nel loro hobby preferito, pescando di tanto in tanto qualche cefalo o altro pesce che personalmente non mi sognerei mai di mangiare, visto l’alto livello di inquinamento delle acque in questo punto.

In fronte a noi, sulla sinistra, si staglia l’imponente Hidayet Camii, mentre dritto per dritto ed attaccata al Bazar delle Spezie (Misir Çarşisi), troverete la Yeni Camii (terminata nel 1663, è la moschea ottomana con i tempi di costruzione più lunghi, ben 66 anni).
Abbiamo evitato accuratamente la parte bassa del ponte, in quanto ci avevano detto che era pieno di trappole per turisti, con venditori insistenti e ristoranti poco convenienti.

Il Bazar invece l’abbiamo visto ben due volte. Non è molto grande e vi potrete trovare, oltre alle spezie, dolciumi, abbigliamento, oggettistica.

istanbul-cosa-vedere-3-giorni-parte-occidentaleLa visita è stata molto piacevole e non abbiamo trovato particolare ressa. Il Bazar delle Spezie è aperto tutti i giorni.
Raggiungere a piedi la Sultanahmet Square è un po’ lunga, anche se, seguendo le rotaie del tram, non vi potete sbagliare e risparmierete tempo.
Passerete anche davanti alla famosa stazione Sirkeci, capolinea del lussuoso treno ‘Orient Express’.
I due edifici, la Basilica ora Museo Aya Sofia e la Sultanahmet Camii o Moschea Blu, protagonisti della zona, sono davvero meravigliosi. La zona è curatissima, con una bella fontana fra i due che di sera si illumina.

Ovunque tulipani e viole che adornano il Sultanahmet Parki. Ma anche le vie retrostanti sono molto graziose, dove sono presenti alcuni hotel di alto livello.

Entrare alla Moschea Blu è gratuito. Bisogna sempre togliersi le scarpe e noi donne dobbiamo coprire il capo e le spalle.
Il nome della Moschea deriva dal colore delle sue decorazioni interne, le più belle piastrelle della città di Iznik, ben 21.043 quelle utilizzate!

Descriverne la bellezza è davvero difficile, è uno di quei luoghi da vedere.
Purtroppo, visto il gran numero di visitatori, la parte centrale è interdetta. Le moschee meno frequentate sono percorribili internamente per intero.
In tutte le moschee è vietato l’ingresso durante gli orari di preghiera.
Aya Sofia invece è un museo e l’ingresso costa 30 tl (i bambini fino a 12 anni entrano gratis).
E’ il monumento più importante del periodo bizantino, indicata anche come ‘ottava meraviglia del Mondo’.

Grazie alle sue dimensioni ed al suo sfarzo è stata per centinaia d’anni l’opera più monumentale al mondo, resistendo a terremoti, incendi e guerre.

Fu voluta dall’imperatore Giustiniano nel VI sec. d.C.

Nata come basilica, divenuta moschea sotto l’impero ottomano, dal 1931 è Museo.
Il suo interno (in parte in restauro) è sontuoso. Il colore dominante è il giallo oro. Splendide ceramiche ottomane abbelliscono le pareti. Al piano superiore potrete ammirare alcuni mosaici realizzati tra il IX ed il XII sec. d.C., meravigliosi esempi di arte bizantina. Inoltre la veduta sulla zona sottostante è bellissima.

Nella navata di sinistra della basilica, troverete la famosa ‘Colonna sudante’. Il suo nome deriva dal fatto che, essendo di materiale poroso e posizionata sopra la cisterna, trasudava acqua e per questo era considerata miracolosa. La tradizione vuole che si esprima un desiderio prima di infilare il dito pollice nell’orifizio presente e ruotare la mano di 360°…io l’ho fatto….non si sa mai…
Nella parte esterna della basilica troverete una bella fontana, che però appartiene ad un’epoca decisamente più vicina a noi: fu commissionata da Mahmud I nel 1740.

Aya Sofia è aperta tutti i giorni tranne il lunedì ed i giorni successivi ai festivi (in tal caso apre alle 13). Attualmente rispetta il seguente orario: dalle 9 alle 18 (in inverno fino alle 17)
Per ulteriori informazioni lascio il sito internet: ayasofyamuzesi.gov.tr/en
Più o meno di fronte alla Basilica di Santa Sofia potrete visitare anche la famosa Basilica Cisterna o ‘Yerebatan Sarnici’. L’ingresso costa 10 tl, i bimbi fino a 12 anni non pagano. Ingresso dalle 9 alle 19.

Creata durante il periodo bizantino, serviva per l’approvvigionamento idrico della città. Inizialmente il suo nome era Yerebatan Sarayi, cioè Palazzo di Yerebatan e quando la visiterete capirete il perchè. Non so voi, ma io una cisterna come questa non l’ho mai vista. All’interno vi sono 336 colonne, di cui 2 con scolpita in basso la faccia di Medusa (in modi diversi… il perchè, resta un mistero) ed una detta ‘Aglayan Sütun’, ossia Colonna Piangente. Vi sono incise forme di lacrime ed essendo umida, dà la sensazione che stia piangendo.
La basilica si visita agilmente, tramite passerelle in legno. Nell’acqua sono presenti delle carpe, che intratterranno i vostri bambini. L’atmosfera, grazie ad un gioco di luci, è suggestiva. Non dimenticate di coprirvi nel caso la visitiate nel periodo estivo, in quanto l’aria è fresca e chiaramente molto umida.
Sito ufficiale: yerebatan.com
Ora veniamo all’opera più importante della zona del Corno d’Oro, ovvero il Palazzo Topkapı (Topkapı Sarayi).

Per 400 anni è stata la dimora dei Sultani ed è costruita sulla parte denominata Penisola Storica di Istanbul.

Era sia centro di Governo, sia il luogo in cui i Sultani vivevano con le loro consorti, sia ritrovo per feste importanti a cui erano invitati tutti i personaggi più potenti del Sultanato. Inoltre nel Palazzo venivano ospitati ambasciatori stranieri ed importanti autorità.

E’ un luogo molto grande e diventa difficile datarlo. Fu commissionato dal Sultano Fatih, che però non riuscì ad abitarlo perchè morì prima.
Si può dire che la costruzione più importante terminò nel 1478, ma furono aggiunti nuovi edifici nel corso dei secoli successivi a seconda delle necessità dei Sultani.
Prima di entrare nel Palazzo, troverete la Fontana Ahemt III Cesmesi. Per la religione islamica dissetare un essere vivente è una delle più grandi opere buone, ed è per questo che sono così diffuse.
Anche se da fuori il Topkapı è un edificio abbastanza semplice, all’interno emerge tutta la sua sontuosità.

istanbul-cosa-vedere-3-giorni-parte-occidentale-Topkapı
La zona più spettacolare è sicuramente l’Harem. In questo luogo avevano accesso solo  i componenti della famiglia del Sultano e ciò ha determinato la scarsa quantità di informazioni dirette su di esso.

La zona è suddivisa in stanze. Alcune erano riservate ai principi ereditieri, altri alle concubine ed agli addetti dell’harem. Le personalità più importanti e con maggior potere al suo interno erano le madri dei Sultani (Valide Sultanlar). Le maioliche a loro dedicate sono ancora più stupefacenti delle altre.
Da vedere anche le stanze personali del Sultano ed il Museo con i tesori appartenuti ed accumulati dal Sultanato nel corso dei secoli, di valore inestimabile.
Non mancate di recarvi anche sul terrazzo/cortile del Palazzo, denominato Sofa-i-Hümayun.

In aprile era pieno di tulipani fioriti ed il contrasto fra il rosso intenso dei loro petali ed il blu del cielo era meraviglioso.

Scendendo verso il mare troverete un ristorante/bar con una bellissima vista panoramica sul Bosforo.
Il Palazzo Topkapı è aperto tutti i giorni ad esclusione del martedì, dalle 9 alle 18.45 (16/04 – 31/10) dalle 9 alle 16.45 (1/11 – 15/04). Ingresso 30 tl per adulto (i bimbi fino a 12 anni non pagano) + 15 tl per l’harem (pagano anche i bimbi). Sito ufficiale: topkapisarayi.gov.tr/en
Ora ci allontaniamo dal Corno d’Oro e ci inoltriamo per le strette stradine della zona, spostandoci verso la zona di

Eminö

per visitare due moschee famose, ma un pizzico meno frequentate dai turisti.
La prima, per me meravigliosa, è la Rüstem Pasa Camii. Essendo rialzata è una di quelle moschee che dominano lo skyline di Istanbul. Seguite le indicazioni per arrivarci in quanto è circondata da edifici e non la vedrete chiaramente.

Opera del famoso architetto Sinan, è’ più piccola delle altre, ma le sue maioliche blu (provenienti sempre da Iznik) la rendono un piccolo bon bon.

Lì vicino potrete ammirare anche la bella Süleymaniye Camii. Costruita a metà del ‘500 sempre da Sinan, si erge su uno dei sette colli della città, rappresentando la grandezza del Sultano che la volle (Kanuni Süleyman).
Pur essendo maestosa esternamente. l’ho trovata molto semplice nei suoi interni.

 Come altre moschee (per esempio la Moschea Blu), la Süleymaniye Camii è costruita a multi-minareti, il che significa che è stata voluta da un Sultano o da qualcuno della sua famiglia. Il complesso di costruzioni adiacenti alla moschea comprendono il Mausoleo del Sultano e di sua moglie, oltre che alla scuola coranica, all’ospedale ed al Mausoleo dello stesso Sinan.

Un’altra moschea importante è quella di Sehzade (ossia del Principe Ereditiero). E’ stata voluta sempre dal Sultano Süleyman per il figlio prediletto morto prematuramente all’età di 22 anni. L’edificio è molto semplice, mentre il Mausoleo, posto nel cortile sarebbe da vedere in quanto decorato con splendide maioliche. Questo mausoleo fu il primo fra tutti ad essere costruito.
Non essendoci stata di persona, mi sono documentata ed ho letto che per visitare i mausolei ci vuole un permesso speciale. Non sono riuscita a sapere come procurarlo…magari è meglio contattare l’ente del turismo o chiederlo in loco agli uffici turistici.
Ultima attrazione di cui parlare prima di spostarci in un’altra zona di Istanbul è il Gran Bazar (Kapali Carsi).

Noi l’abbiamo visto di striscio…troppo caos, troppa gente. Inoltre sapevamo esserci molti addescatori e molte trappole per turisti.
Da un articolo letto su un noto mensile di viaggi però ho scoperto che alcuni negozi vendono materiale autentico e di qualità. Inoltre ci sono alcuni suggerimenti per visitarlo in modo diverso e schivare il solito percorso.
Si consiglia di entrare da  Porta Yorganacilar e Cebeci Han.

Tra i negozi tradizionali consigliati ci sono:

Egin Tekstil, per l’acquisto di teli per l’hammam, tovaglie e copriletti;
Semo, al 1° piano offre suzani colorati, argenti e ciotole in legno;
Seytoglu Dekor Antik, antiquariato;
Iznik Art, per l’acquisto di ceramiche di Iznik;
Oztürk Rug House, per tappeti e kilim dall’Anatolia.
Il prodotto più venduto comunque rimane l’oro.
Si consiglia di vedere anche il piano superiore perchè riserva sorprese inaspettate, oltre al fatto di essere meno caotico delle altre parti.
Ricordate di contrattare sul prezzo con cortesia. Una volta definita la cifra, questa vale come impegno all’acquisto.
Il Gran Bazar (voluto nel 1461 dal grande Maometto II per la vendita dell’oro e delle stoffe preziose) è aperto dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 19.
Il 3° giorno a vostra disposizione potete cominciarlo visitando il

Dolmabahçe Sarayı 

(tram T1, fermata Kabatas).

Realizzato tra il 1843 ed il 1856, risente molto dell’influenza europea nell’architettura e fu residenza dei Sultani, i quali non tornarono più al Topkapı.

Lo stile barocco è ostentato anche negli interni, che comprendevano gli appartamenti (ben 285 stanze), l’harem imperiale e il salone cerimoniale.
Il Palazzo ospitò 6 Sultani e l’ultimo Califfo ottomano, fino all’abolizione del Califfato nel 1924. Successivamente il Generale Atatürk, fondatore della Repubblica Turca, passò qui gli ultimi anni della sua vita.

Dolmabahçe Sarayı divenne Museo nel 1984.
Cliccando qui, troverete gli orari per il periodo estivo ed i prezzi aggiornati.
Il sito ufficiale del Palazzo è: www.millisaraylar.gov.tr
Tornando a Kabatas, potete prendere la funicolare che vi porta in Piazza Taksim e passeggiare lungo tutta la famosa

İstiklal Caddesi,

via dello shopping, della movida istanbuliota, dei cafè ed artisti di strada. Il posto che più di tutti ricorda le grandi capitali europee.

Anche l’architettura dei palazzi è diversa, proprio perchè commissionati da commercianti europei in affari con l’Impero.

Fate caso alle piccole vie nascoste lungo la strada, i famosi Passage. Nascondono gallerie con ristoranti, bar, negozi al di fuori del caos e della calca sempre presente sulla via, la quale è tutta pedonale. I più importanti sono il Cicek Pasaji, Halep Pasaji e Hacappulo Pasaji.
Lungo tutto la İstiklal passa il tram storico e nostalgico Taksim-Tünel.

Una sola carrozza, sempre gremita di turisti. Essendo un mezzo principalmente turistico, il costo si paga a parte. La Istanbulkart in questo caso non può essere utilizzata.
Beyoğlu, che sorge attorno alla İstiklal, è un quartiere cosmopolita e da sempre luogo di divertimento, con cinema, teatri, gallerie d’arte ed anche hotel di lusso. Fino a quando la capitale turca non divenne Ankara, Beyoğlu ospitava anche le più importanti ambasciate. Ora gli edifici si sono trasformati in consolati e donano l’eleganza tipica dei grandi palazzi occidentali alla zona.
istanbul-cosa-vedere-3-giorni-parte-occidentaleDurante i vostri 3 giorni di permanenza, cercate di fare anche un giro in battello ma non fate le gite organizzate. Costano di più e fanno lo stesso percorso di quelle comunali.

Potete scegliere fra il tragitto lungo, che arriva fino al Mar Nero (Karadeniz), ed il tragitto breve.
I prezzi variano a seconda di ciò che scegliete. I bimbi fino a 12 anni non pagano.
Qui potete trovare i prezzi, mentre qui i percorsi e gli orari di partenza.
Se partite da Eminö, il molo di vostro interesse è il primo e comunque è ben segnalato.
Consiglio: arrivate circa un’ora prima della partenza per prendere i posti migliori. Istanbul dal mare è una meraviglia.

Tutte le informazioni pratiche relative alla città di Istanbul puoi trovarle nel link seguente:
http://www.viaggiareconlaura.it/2014/05/istanbul-guida-allorganizzazione-del.html

Durata del viaggio: 7 giorni – Periodo: aprile 2014 – Organizzazione: autonoma – Vettore aereo: Pegasus Airlines – Spesa complessiva per 3 persone: € 1600,00

9 Comments

  1. Anonimo ha detto:

    VIAGGIO COMMENTATO IN MODO DETTAGLIATO E CONVINCENTE. INVITA AD ANDARE A ISTAMBUL

  2. Oltre le parole ha detto:

    Istanbul mi ha sempre incuriosita molto. Il suo essere sia orientale che occidentale , le diverse religioni che si affiancano ad ogni angolo. E’ un mix unico che prima o poi vorrei vedere dal vivo. Ha descritto in modo davvero dettagliato un viaggio di tre giorni che mi torneranno davvero utili. Le foto poi amplificano ancora di più la bellezza di questa città. Grazie per il bellissimo articolo!

  3. Deianira ha detto:

    Mi ha sempre affascinato la Turchia, è un viaggio che voglio fare al più presto; devo solo trovare un compagno d’avventura, a meno che non lo faccia diventare il mio primo viaggio in solitaria…

    • Laura ha detto:

      C’è chi è andata in Turchia da sola….io non sono il tipo….anche io vorrei tornarvi…la Cappadocia e la costa mediterranea mi stanno chiamando da tempo…

  4. Paola ha detto:

    Articolo molto ben scritto, pieno di dettagli e ottimi suggerimenti. Complimenti anche per le foto, molto belle! La Turchia per ora non è nella mia wish-list, ma chissà, un giorno…

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