Itinerari Gole del Verdon. Come visitarle a piedi ed in auto
Le Gorge du Verdon, già il nome evoca un luogo suggestivo.
Ero già stata in questa parte di Francia, visitando la zona di coltivazione della lavanda ed una parte di Provenza.
Per chi si stia chiedendo dove sono le Gole del Verdon ecco, non sono lontane da Valensole, la capitale della produzione di lavanda non solo in Francia, ma in tutta Europa.
Addirittura, sul Plateau di Valensole, la coltivazione di questo fiore, soddisfa l’esigenza mondiale fino all’80%! Campi e campi di lavanda a perdita d’occhio, un’immensa distesa di morbidi tappeti viola, dove api e farfalle volano senza sosta alla ricerca del fiore migliore.
Un luogo magico che vi consiglio di visitare.
Torniamo però a noi, per scoprire le bellezze delle Gole del Verdon, di cui vi voglio parlare raccontando la nostra esperienza, sperando che sia utile anche a voi per organizzare la loro visita al meglio.
Innanzitutto è importante sottolineare come tali gole siano le più impressionanti d’Europa. Il canyon è lungo 25 km ed in alcuni punti la roccia raggiunge i 1500 metri di altezza.
Il fiume Verdon, con il suo colore che va dal turchese del lago di Saint-Croix, al verde smeraldo delle Basses Gorges, per finire al verde intenso su tutto il suo percorso, ravviva il paesaggio, influenzato in alcuni punti anche dalla fitta vegetazione che lo accompagna lungo il tragitto.
Come arrivare alle Gole del Verdon?
L’ideale è in auto o in moto. Questo luogo è amatissimo dai motociclisti, che si divertono a percorrere i tornanti più adrenalinici fino al punto più alto.
E’ comunque molto bello visitarle anche in auto, in barca o a piedi. Le escursioni e le esperienze per viverle da vicino sono davvero tante, alcune in partenza anche da Nizza ed Aix-en-Provence (per chi non avesse un mezzo proprio), come queste:
- Escursione al Parco Naturale del Verdon da Aix-en-Provence, durata 9,5 ore in minibus max 8 persone, lingua inglese e francese
- Da Nizza: Tour di un giorno delle Gole del Verdon, durata 9/10 ore, in varie lingue
L’aeroporto più vicino per visitare le Gorge du Verdon è quello di Nizza. Se volete essere autonomi, vi consiglio il noleggio di un’auto, utilizzando siti comparatori come AutoEurope o DiscoverCars, che io utilizzo spesso.
Potete disdire fino a 48h prima, ed in più, prenotando in anticipo, troverete sempre tariffe interessanti.
Dove alloggiare per vedere le Gole del Verdon?
Io ho scelto un agriturismo vicino a Valensole, ma ero un po’ decentrata.
Distavo circa 25 minuti da Moustiers-Saint-Marie, uno dei borghi più belli di Francia e punto di partenza della Route des Gorges, una delle strade panoramiche per vedere le gole.
I luoghi più richiesti (e più comodi), sono proprio Moustiers ed il borgo di Castellane, spostato verso est.
Nella cartina a fianco potete vedere dove si trovano le due località rispetto alle gole.
La prima location è sicuramente più bella ed un po’ più costosa della seconda.
Gole Verdon. Come visitarle, dove visitarle
Les Basses Gorges du Verdon
Noi abbiamo cominciato da qui. Siamo arrivati al piccolo borgo di Quinson, dove abbiamo parcheggiato l’auto qui: https://maps.app.goo.gl/rfwyqTdLEhRsbsHv8
A piedi poi abbiamo raggiunto l’inizio del percorso che porta a visitare un bel tratto di gole, in parte anche in mezzo al verde. Il sentiero parte in questo punto (digitare su maps): 43°41’37.1″N 6°02’06.5″E
Non ci vuole un’attrezzatura particolare, ma meglio scarpe da ginnastica con un buon grip. Fattibile anche con bambini di almeno 5/6 anni, senza problemi.
La basse gole del Verdon (in italiano), sono visibili con un sentiero in parte a filo d’acqua, dove risalteranno i colori brillanti del fiume e la possenza delle rocce a strapiombo.
Se lo vorrete percorrere tutto, mettete in conto circa 3h fra andata e ritorno. Noi abbiamo fatto solo una parte del sentiero, investendo qui 2h di tempo.
E’ un’esperienza sicuramente da fare, per vedere le ‘gole du Verdon‘ da un’altra prospettiva.
Itinerario Gole del Verdon: Route des Gorges
Questo percorso di visita parte dal borgo di Moustiers-Saint-Marie ed arriva a Castellane. La strada da percorrere è la D952.
Noi l’abbiamo fatta in auto, passando il borgo di Palud-sur-Verdon, arrivando fino a quello di Rougon. Da questo punto si domina l’ingresso del Grand Canyon du Verdon, caratterizzato dal suggestivo Couloir Samson, un stretto canalone attraverso il quale scorre il fiume Verdon.
Ci siamo fermati diverse volte, i punti panoramici sono davvero tanti. Sottolineo però che continuo a vedere scene di gente che pur di fare la foto ‘acchiappa like’, si mette in pericolo. QUESTO NON VA BENE E NON HA SENSO. Non aggiungo altro.
La cosa che più mi ha colpito però, è come sia stata scavata la strada nella roccia. E’ molto evidente ed è interessante come l’uomo sia intervenuto, senza però deturpare il paesaggio circostante. Il tutto è quindi molto naturale.
Tra i punti più belli su questo percorso Moustiers-Castellane (meglio viceversa), segnalo:
- Point Sublime, belvedere panoramico situato in corrispondenza del comune di Rougon. Si raggiunge agevolmente in 15 minuti di cammino, dopo aver lasciato l’auto nel parcheggio (a pagamento in alta stagione). Da qui parte anche il sentiero Blanc‑Martel, lungo circa 15 km, panoramico ed adrenalinico, che consiglio a chi è veramente appassionato ed esperto di hiking.
- Belvedere Maireste, vicino a Palud-Sur-Verdon, con parcheggio gratuito, raggiungibile in circa 10 minuti a piedi (meglio se con scarpe da ginnastica)
- Pont du Galetas, porta d’ingresso al canyon. E’ considerato la soglia naturale delle Gorges du Verdon, con vista da cartolina sull’attiguo Lago di Sainte-Croix, creato artificialmente proprio con la diga sul Verdon, visibile dal Pont de Sainte-Croix, sul lato opposto del lago.
- Belvedere Couloir Samson: prendendo una piccola stradina a sinistra, dopo il tunnel del Tusset, potrete raggiungere il punto panoramico. Da qui poi, parte il sentiero omonimo.
Route des Crêtes
Gole del Verdon cosa vedere? La route des Crêtes è sicuramente l’itinerario più affascinante di tutti. 24 km ad anello, con partenza da Palud-sur-Verdon (ci sono le indicazioni).
La strada risale ai primi del XX secolo, costruita principalmente a scopi turistici ed anche per agevolare l’accesso alla regione.
E’ stata anche teatro di scontri fra Alleati e tedeschi, durante la II guerra mondiale.
La route des Crêtes può essere percorsa in auto e moto (volendo anche in bici, magari con pedalata assistita) ed i panorami che offre sono unici. Tra gli imperdibili segnalo:
- Carelle, terzo belvedere su 14, è collocato a 765 metri d’altezza, affacciandosi direttamente sul canyon. Alzando gli occhi si possono ammirare avvoltoi fauves, mentre guardando in basso si potrebbero vedere gli scalatori. In autunno qui si forma il ‘mare di nuvole’, che rende ancora più straordinario il panorama.
- Escalès, si raggiunge parcheggiando su uno spiazzo stradale e si percorre un sentiero breve (circa 150 m), leggermente sassoso, per raggiungere il promontorio. Il belvedere si affaccia su un vero e proprio imbuto geologico creato da due pareti calcaree imponenti, creando un contrasto mozzafiato con il fiume Verdon che scorre sul fondo
- Dent d’Aire, rinnovato nel 2018 offre una vista sorprendente ad oltre 700 metri sopra il corso del fiume. Da qui si possono ammirare i quattro tipi di avvoltoi presenti in Francia: il Vautour Fauve, il Moine, il Percnoptère e il Gypaète barbu. Il primo dei 4 è il più comune ed è presente in oltre 300 esemplari. C’è chi sostiene che la vista da qui sia la più bella ed emblematica di tutte le Gole del Verdon, specie all’alba o al tramonto, con gli avvoltoi che volteggiano nel cielo.
- Gorge de Guègues, offre una vista imponente sui resti della ferme di Guègues, un’antica struttura pastorale circondata un tempo da mandorli e peri, ora situata su un plateau erboso sopra il canyon. Il sito è chiuso e non visitabile. Da questo belvedere si può osservare ‘La Mescla‘, ovvero la confluenza fra i fiumi Artuby e Verdon. E’ visibile anche il Pont de l’Artuby, alto 182 metri, ovvero uno dei siti più importanti in Europa dove viene praticato il bungee jumping.
Una cosa importante da sapere è che il percorso in un tratto è a senso unico, tra Jas d’Aire e La Maline ed il modo migliore per percorrerlo è in senso orario.
Inoltre la strada viene chiusa nel periodo invernale, a partire dall’ultimo venerdì di novembre fino all’ultimo di marzo.
Mettete in conto un paio d’ore per visitare questo tratto delle gole, comprese le soste per le foto.
Route de la Corniche Sublime
E’ l’itinerario a sud delle gole, che affianca la riva sinistra del Verdon. Si percorre la D71, da Aiguines fino a Comps‑sur‑Artuby. La sua lunghezza è intorno ai 24 km ed è stata costruita in cresta nel anni ’40, regalando emozioni ad ogni tornante.
E’ in gran parte visitabile sia in auto che in moto e, volendo, anche in bici.
Tra i punti panoramici più belli segnalo:
- Balcon de la Mescla, probabilmente il belvedere più imponente: si ammira l’incontro tra i fiumi Verdon e Artuby con una vista vertiginosa.
- Belvedere del Col d’Illoire, si affaccia sul lago di Sainte‑Croix e sul profondo canyon del Verdon. Vi si accede tramite un comodo parcheggio gratuito, aperto tutto l’anno. Questo ‘balcone sospeso’ è stato progettato e finito fra il 2016 ed il 2018, utilizzando materiali naturali ad impatto quasi nullo sull’ecosistema ed il paesaggio. Il tutto si integra armoniosamente.
- Falesie dei Cavalieri, una formazione rocciosa elevata, in grado di offrire panorami superbi. In zona anche un ristorante con terrazza, da dove ammirare la profondità del canyon.
- Falesie di Bauchet, si raggiungono in circa 5/10 minuti a piedi dalla strada, dove si lascia l’auto. E’ il punto più stretto del percorso che, da quanto ho letto in rete, si raggiunge attraverso una via ferrata che scende lungo un ripido canalino. Non adatto ai bimbi e nemmeno a chi soffre di vertigini o non ha dimestichezza con la montagna.
Gorges de Baudinard, un paradiso!
Un’esperienza che non dovete perdere se vi recherete in visita alle Gole del Verdon è quella di scoprire in kayak o barca elettrica questo loro romantico tratto.
Si trovano tra il barrages de Sainte‑Croix e Quinson e, da Montpezat, si raggiungono in circa 1h di navigazione con barca elettrica, ma ricordate di prenotare per tempo l’escursione in quanto è molto richiesta (perchè bellissima!!!).
Questo è il noleggio a cui ci siamo appoggiati noi:
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Su acque color smeraldo raggiungerete un tratto in cui le gole si stringono e si coprono di morbido muschio, da cui l’acqua scende, creando cascatelle che brillano alla luce del sole. Le pareti sono alte e nascondono anche diverse grotte.
E’ un luogo veramente magico, da percorrere con lentezza e possibilmente fuori dall’alta stagione.
Lac de Sainte-Croix
Splendido, con le sue acque turchesi, è un lago artificiale, creato nel 1973 dopo la costruzione della diga di Sainte-Croix.
Il suo colore, dato dal fiume Verdon che lo alimenta, lo rende uno dei laghi più belli di tutta la Francia.
La vista dal borgo omonimo è eccezionale, ma quello che più piace è fare vita da spiaggia sulle sue sponde.
La zona infatti è molto frequentata in estate, con tanto di noleggio di pedalò, paddle e kayak.
La sua estensione, che copre una superficie di 22 kmq, lo fa rientrare fra i principali laghi artificiali di Francia.
I borghi da vedere durante il vostro itinerario tra le Gole del Verdon
Moustiers-Sainte-Marie
Un borgo, un sogno, una vera perla. Come ho scritto già in altri articoli, di borghi francesi ne ho visti tantissimi, ma pochi mi sono rimasti impressi come questo.
Letteralmente incastonato fra i monti, con una romantica cascata che si riversa nel fiume che la attraversa, Moustiers non a caso è fra Les Plus Beaux Villages de France. Curato nei dettagli, fiori in ogni dove, antiche insegne e botteghe artigiane, rendono molto gradevole il passeggio per le sue strette stradine.
Soggiornare qui è sicuramente un’ottima scelta per visitare le Gorge du Verdon.
Non soggiornate in loco? Ecco un tour da Nizza, per visitare questi splendidi borghi:
Castellane, Moustiers-Sainte-Marie e lago Sainte-Croix, durata di 9 ore con pick up presso il vostro hotel a Nizza
Sainte-Croix du Verdon
Un borgo piccolo e arroccato, con vista spettacolare sulle acque turchesi del Lac de Sainte-Croix. E’ apprezzato principalmente per soggiorni balneari, in quanto sono presenti spiagge abbastanza ampie, dove noleggiare anche pedalò, paddle o kayak.
I suoi bar e ristoranti con vista mozzafiato sono molto richiesti, specie alla sera, quando le temperature sono miti e l’aria leggera.
E con questo concludo il mio articolo. Vi consiglio di dedicare a questi luoghi almeno 3 giorni pieni, se volete percorrere tutti i tratti menzionati, oppure 2, se farete qualcosa di più soft come abbiamo fatto noi.











