Sicilia sud-orientale. Cosa vedere in 6 giorni

La Sicilia è tutta bella, ma la parte sud-orientale è quella che più affascina il visitatore.

Praticamente patrimonio Unesco in ogni suo cm², questo angolo d’Italia ci viene ammirato (ed invidiato) da tutto il Mondo e sicuramente merita di essere visto con calma, in almeno 6/7 giorni.

Essendo un viaggio programmato da tempo, sapevo bene cosa vedere in Sicilia sud-orientale. Ciò nonostante, ho implementato il mio itinerario con qualche chicca un po’ meno conosciuta, perchè alla fine, non si è mai finito di conoscere e di imparare.

Sicilia sud-orientale. Cosa vedere 

Noi avevamo circa 6 giorni di tempo e di cose ne abbiamo viste parecchie.

Cercando di fare vita da mare al mattino e visite culturali al pomeriggio, siamo riusciti ad avere un quadro piuttosto completo di quello che offre quest’angolo di Sicilia.

Di seguito elenco in modo schematico le tappe da noi percorse, alcune delle quali saranno poi approfondite con ulteriori articoli dedicati.

Noto

Completamente riedificata dopo il terremoto del 1693, Noto è un vero trionfo di barocco siciliano.

Il fatto poi che sia stata ricostruita di sana pianta, in un luogo diverso rispetto a dove sorgeva la Noto Antica, ha permesso di ri-crearla secondo le estetiche del tempo, partendo da un asse centrale, su cui si aprono 3 grandi piazze. Il color miele della pietra del posto fa sì che al tramonto gli edifici si illumino, in un contesto da vera pelle d’oca per la bellezza.

Vi consiglio di salire sul campanile di San Carlo, proprio verso sera, per una visione d’insieme sulla bellissima scalinata del Duomo, detto anche Chiesa Madre. Il costo è di € 2,00 a persona.

sicilia sud orientale cosa vedere

C.so Vittorio Emanuele è la via principale del paese, con negozi di souvenir, caffè e ristoranti. Lungo alcune traverse, troverete alcuni locali di gran gusto e qualche galleria d’arte. Noto è una cittadina vitale ed elegante, questo è palpabile.

Tra le chiese presenti, oltre al Duomo ed a quella di San Carlo, troverete la Chiesa di San Francesco e di Santa Chiara, di San Domenico e del Carmine.

Via Cavour invece è parallela al corso principale, ma più in alto e vi si affacciano edifici di gran pregio, come Palazzo Nicolaci Villadorata e Palazzo Di Lorenzo.

Nei dintorni, da vedere la Noto Antica, quella distrutta dal terremoto del XVII secolo, prospero centro in epoca romana e medievale. Si possono riconoscere ancora il castello, la porta Reale e parte di un gymnasiom del III sec. a.C.

Poco lontano vi è anche la Villa del Tellaro. Risale al IV sec. d.C. ed i suoi pavimenti in mosaico riportano scene di caccia ed raccontato il mito di Ettore.

Siracusa

Cosa vedere in Sicilia sud-orientale se non Siracusa?

A questa città dedicherò un articolo approfondito con l’itinerario a piedi che abbiamo percorso noi.

Nel frattempo, sinteticamente vi elenco le principali attrazioni di questo scrigno di gemme preziose.

La visita parte sicuramente da Ortigia, l’isolotto che costituisce il cuore pulsante della città, nonchè il suo delizioso centro storico.

sicilia sud orientale cosa vedere - tempio di minerva siracusa

Ogni via può essere degna di nota, perchè nasconde scorci intriganti e palazzi antichi.

Quelle che più sono piaciute a noi sono Via della Giudecca e trasversali, che costituiscono l’antico quartiere ebraico, Via della Maestranza, Via Roma e Via Capodieci. A C.so Matteotti, viale dello shopping, dedicherei giusto una passeggiata con poco interesse.

Attrazioni principali: Piazza Minerva, superlativa, con la cattedrale (detta Tempio di Minerva), lo splendido palazzo Beneventano del Bosco e l’Arcivescovado, la Fonte Aretusa sul lungomare Alfeo, il castello Maniace nell’ultima parte dell’isola, Piazza Archimede ed i resti del Tempio di Apollo, vicino al Ponte Umbertino.

Il mercato di Ortigia è qualcosa di unico. Tutte le mattine, dalle 7,30 alle 14, eccetto la domenica, si può visitare questo tempio della gastronomia siciliana, incluso ormai tra i ‘must see’ della città.

Recarvisi nelle prime ore del mattino è sempre meglio, in quanto si troveranno i prodotti migliori, ci sarà meno ressa ed il caldo, specie nei mesi estivi, sarà più sopportabile.

Per visitare Ortigia, il parcheggio più comodo è il Talete, posto sul lungomare di Levante Elio Vittorini. Il costo è di € 1,00/h.

Al confine con l’abitato, si trova l’area archeologica denominata ‘Parco Archeologico della Neapolis’.

Al suo interno il meraviglioso teatro greco, risalente al V sec. a.C., il teatro romano e le latomie, prima cave di pietra e poi prigioni. Tra queste, l’orecchio di Dioniso è la più curiosa, grazie alla sua acustica eccezionale. Si dice che da un particolare punto, Dioniso I riuscisse ad ascoltare i discorsi dei prigionieri; anche un bisbiglio poteva essere udito in quanto amplificato dalla particolare conformazione del luogo.

Palazzolo Acreide

Un po’ fuori dai soliti circuiti turistici, questo piccolo paese si trova alle pendici dei monti Iblei, a 670 m.l.m.

Se volete un po’ di frescura, specie nelle torride giornate estive, forse qui la trovate.

E’ incluso tra i Borghi più belli d’Italia ed anch’esso si distingue per l’importanza e l’imponenza dello stile barocco.

C.so Vittorio Emanuele è la via principale, che conduce alla piazza del Popolo. Qui sorge la chiesa di San Sebastiano, riedificata 3 volte. Tra le altre chiese, spicca quella dell’Annunziata, mentre tra i palazzi barocchi, da vedere: Palazzo Zocco in piazza Umberto I ed i palazzi Iudica-Caruso e Ferla in via Garibaldi.

Appena fuori dal centro di Palazzolo, si trova il teatro greco. Risale al III sec. a.C. ed è formato da una cavea di 12 gradini ed un’orchestra semi-circolare. L’ingresso è a pagamento e chiude alle 18,00.

Buscemi

Si trova a breve distanza da Palazzolo Acreide, ma un po’ più in alto. Il paese è piccolissimo, ma grazioso ed autentico.

buscemi chiesa san antonio da padova

Mi ha attirato la particolare chiesa di S.Antonio da Padova, posta a fianco del centro del borgo. E’ una chiesa incompleta, perchè manca totalmente la parte superiore. Ciò avvenne per mancanza di fondi, ma credo che ciò la renda più interessante ed un pizzico estrosa. Purtroppo non siamo riusciti ad entrare in quanto chiusa. Risale al XVIII secolo.

Per quanto Buscemi sia piccolo, presenta numerose chiese. Il suo centro abitato, grazie ad un importante recupero, è considerato un museo vivente. Si possono vedere alcune antiche botteghe artigiane ed antichi edifici ancora arredati come un tempo. Il tutto costituisce il ‘Museo del Lavoro Contadino’, visitabile tutti i giorni e su prenotazione i fine settimana.

www.museobuscemi.org

Ragusa

Collocata alle pendici dei monti Iblei, anche Ragusa si divide in due parti: quella più bassa, detta Ragusa Ibla, ricostruita dopo il terremoto del 1693 in base alla vecchia impostazione medievale, e Ragusa Nuova, più in alto, riedificata invece anche nella sua struttura di base.

Molti non includono questa città nei loro itinerari del barocco siciliano, ma sbagliano. Ragusa è stupenda, una vera perla che saprà stupirvi e conquistarvi gradino dopo gradino.

ragusa cosa vedere - duomo

Sì, perchè qui di scale ce ne sono parecchie e sono quelle che uniscono le sue due parti e permettono di avere delle vedute pazzesche.

Cuore pulsante della città è Ibla ed al suo interno ancora, la piazza su cui si affaccia l’imponente Duomo di S.Giorgio, risalente al XVIII secolo. La facciata barocca lascia senza fiato e, percorrendo via XXV Aprile, arteria principale del centro storico, avrete una bellissima visione d’insieme.

Percorretela tutta ed arrivate ai Giardini Iblei, un’oasi di pace e freschezza, molto gradita durante la stagione calda.

Via Solarino invece si trova alle spalle del Duomo e vi offrirà una meravigliosa vista sulla grandiosa cupola.

Ciò che però non potete assolutamente perdervi è l’incredibile vista che si gode dal Belvedere della Chiesa di Santa Lucia!

Preparatevi a fare centinaia di gradini, ma quando sarete in cima rimarrete letteralmente a bocca aperta, ve lo prometto!! Vedrete Ragusa Ibla nel suo insieme, come un villaggio arroccato…ho ancora negli occhi quell’immagine fantastica…

Quindi, prendete fiato e con i vostri tempi raggiungete la vetta 😉

Se avete voglia, visitate anche il centro di Ragusa Nuova. La città, cosa che io non sapevo, ha due centri, con due cattedrali e due santi protettori. Infatti Ragusa Nuova ha il suo duomo, dedicato a San Giovanni Battista. Una cosa davvero inusuale e curiosa.

Noi eravamo davvero stanchi. Tra l’altro la giornata era soleggiata e calda, quindi abbiamo optato per tornare all’auto e raggiungere la tappa successiva (non sapevamo che ci attendevano altri millemila gradini!!).

Modica

Città natale di Salvatore Quasimodo, Modica si colloca tra due valloni, che contribuiscono a rendere la sua posizione particolarmente scenografica.

La sua origine è antichissima e sin dal medioevo fu un feudo molto ricco e prospero. Importante centro sotto la dominazione araba ed altrettanto importante sotto quella normanna, divenne poi capitale di contea sotto gli aragonesi.

Tuttavia la sua struttura odierna risale in parte al ‘700 (causa terremoto del 1693) e del ‘900 (causa alluvione del 1902).

Si divide in due parti: quella alta e quella bassa.

Quest’ultima è attraversata da C.so Umberto I, via principale sulla quale si affacciano chiese barocche, piazze, attività commerciali ed hotel di prestigio.

Immancabile la sosta alla ‘Antica Dolceria Bonajuto’, la più antica cioccolateria di tutta la Sicilia.

All’interno troverete cioccolata di ogni tipo, fino al 100% di cacao, oltre che aromatizzata in mille modi differenti e si possono tutte assaggiare!

Tra l’altro Modica è famosa in tutto il mondo proprio per la cioccolata, quindi fermarsi qui è quasi d’obbligo.

Sono previsti e prenotabili anche tour e degustazioni, questo il link–>www.bonajuto.it/degustazioni-e-tours

La parte alta è quella che sorge attorno alla grande basilica, il Duomo di San Giorgio.

La salita è dura, ma quando sarete lassù, oltre che vedere questo meraviglioso esempio di barocco siciliano, avrete una vista stupenda sull’altra parte del paese (dicevamo che Modica sorge tra due valloni..). L’interno del Duomo è a 5 navate e ospita pregiate tele e sculture risalenti anche al XVI secolo.

sicilia sud orientale cosa vedere - modica

L’arteria principale di Modica Alta è C.so Regina Margherita, sulla quale si affacciano palazzi e chiese barocche, come quella di San Giovanni Evangelista, preceduta da una stupenda scalinata (come anche il Duomo). Da qui, comincia via Pizzo, che conduce allo splendido omonimo belvedere.

C’è però una cosa che non ho amato di Modica: il fatto che non ci sia una zona pedonale dedicata.

Essendo una cittadina di medie dimensioni, è piuttosto trafficata e questo incide un po’ sull’impatto che in prima battuta si avverte entrando in paese.

Scicli

Questa cittadina è stata una piacevole sorpresa! Non sono amante di Montalbano e non ero a conoscenza di nulla, perciò tutto ciò che ho visto l’ho fatto senza aspettative.

Innanzitutto ho apprezzato che il suo centro settecentesco fosse tutto in piano (dopo Ragusa e Modica, potete capire…). Inoltre, oltre ad essere tutto pulito ed ordinato, come in tutti i maggiori centri turistici, una buona parte è chiusa al traffico, quindi percorribile a piedi senza pensieri.

Esiste comunque una parte alta del paese, quella che è rimasta dopo il terremoto. Si trova sul colle di San Matteo e comprende le rovine del vecchio castello e la chiesa omonima. Sul colle della Croce invece ci sono i resti di un edificio religioso, ormai parte integrante del paesaggio, in quanto mai recuperato.

Nella parte nuova, in piano, di spicco sono la Chiesa di Santa Maria la Nova, il Palazzo Beneventano e la Chiesa Madre, collocata in Piazza Italia. E’ sottinteso che tutto ciò sia un tripudio di barocco.

Per il resto, camminate senza meta per i suoi vicoli luminosi e tenete il naso all’insù. Potreste avere delle piacevoli sorprese.

Concludendo: tra le cose da vedere nella Sicilia sud-orientale, Scicli per me ha un posto d’onore.

Marzamemi

marzamemi sicilia sud orientale

Ho tenuto per ultimo questo piccolo villaggio di pescatori, non certo per la bellezza, quanto perchè non c’entra nulla col barocco siciliano, Se però mi chiedete, nella Sicilia sud-orientale cosa vedere, beh sicuramente questo luogo è da includere.

Per quanto diventato parecchio turistico, conserva i tratti dell’antico borgo di pescatori, grazie alla presenza della vecchia tonnara e del piccolo e grazioso porto.

La sua piazza centrale è molto spaziosa e su di essa si affaccia la chiesa, alcuni negozi e diversi ristoranti. Il colore è il punto forte di questo paese. Prevalgono il turchese ed il giallo, colori di mare e sole, ma non mancano il rosso ed il bianco.

Ad abbellire i muri, ceramiche con i tipici disegni siciliani e tanti cactus. Tovaglie di pizzo ed una particolare predisposizione per il bello, chiudono il quadro di questa chicca siciliana.

Informazioni pratiche per visitare la Sicilia sud-orientale

L’aeroporto più vicino è quello di Catania, a ¾ d’ora da Siracusa. In alternativa c’è Comiso, che invece si trova a circa 30 min d’auto da Ragusa.

I vettori più competitivi che coprono queste tratte sono Ryanair ed Easyjet.

Ryanair vola su Comiso da Torino, Bergamo, Malpensa, Pisa e Roma;

mentre su Catania anche da Bologna, Cagliari, Perugia, Trieste e Venezia (Bari con scalo).

Easyjet vola su Catania da Malpensa, Venezia e Napoli.

Noi abbiamo volato con Easyjet da Malpensa, al costo di € 160,00 in 3.

Per il noleggio dell’auto io mi sono rivolta ad Interrent, prenotando tramite il broker AutoEurope.

Molto meno richiesto di altri noleggi, le pratiche sono state svolte con competenza e serietà. Mi sento di consigliarvelo.

Questo il link: AutoEurope – Italy

sicilia sud orientale cosa vedereLe autostrade e le strade siciliane sono in buono stato ed anche la segnaletica è ben disposta.

Inoltre le autostrade sono gratuite, nonostante la presenza di caselli con tanto di cartelli Telepass.

Una delle tante contraddizioni siciliane, così come il grandissimo problema dei rifiuti.

I centri turistici sono tenuti perfettamente, in Piazza Minerva a Siracusa, si potrebbe quasi leccare il selciato tanto è pulito.

Appena si esce dai tracciati turistici o dalle zone residenziali però, cumuli di rifiuti ad ogni angolo, abbandonati senza alcuna cura e successivamente devastati dai cani randagi, abbastanza diffusi.

Per quanto le cose siano migliori di un tempo, c’è ancora un gran lavoro da fare.

La Sicilia è un patrimonio di tutti, dal valore inestimabile. E tutti abbiamo il dovere di preservarla, così come tutti abbiamo il diritto di viverla.

Link utili:

Sito ufficiale ente del Turismo Sicilia

Città di Siracusa

Turismo Ragusa

Modica Turismo

Turismo Scicli

Infopoint Noto

Marzamemi Turismo

Val di Noto

 

 

 

 

 

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