I paesi arroccati della Provenza sono davvero tanti e spesso con caratteristiche diverse.

Il nostro itinerario di 4 giorni, nato per percorrere le strade più belle della lavanda, si intreccia perfettamente con la visita di questi borghi, alcuni più pittoreschi di altri, ma tutti molto interessanti.

Il tempo a disposizione non era tanto, per cui abbiamo fatto una scelta in funzione appunto dei più bei campi di lavanda dei dintorni. Siamo quindi rimasti nella parte più alta della regione, con l’aggiunta dell’elegante Lourmarin e della graziosa cittadina di Isle sur la Sourge.

Il caldo tra l’altro ha ulteriormente vincolato e rallentato le nostre visite, perché ogni giorno il termometro ha toccato i 35°C.

Siamo comunque riusciti a vedere i paesi più belli ed importanti, che meritano una visita durante gran parte dell’anno, ma sbocciano letteralmente tra la primavera e l’autunno.

Provenza, itinerario di 4 giorni tra i suoi paesi arroccati – cosa assolutamente vedere

Giorno 4 luglio

Siamo arrivati nel tardo pomeriggio, pertanto abbiamo preferito immergerci un po’ nella piscina della nostra chambre d’hotes per poi andare a cena nel piccolo paese di Venasque.

Qui, oltre alla visita del minuscolo borgo, avevo prenotato un tavolo con vista al ristorante Le Remparts.

Ho proprio specificato che volevo il tavolo sulla terrazza per godere della meravigliosa vista sulla vallata, ed ho fatto davvero bene, perché in effetti il posto è piccolino e non era scontato riuscire ad averlo.

Oltre ad aver mangiato molto bene, anche se un po’ salato, il tramonto è stato spettacolare e la nostra vacanza non poteva che cominciare alla grande!

Troverete tutte le informazioni in fondo all’articolo.

Rientrando alla chambre d’hotes ci siamo soffermati ancora un poco nella visita di Venasque, abbastanza deserto a parte qualche gatto litigioso. Molto bello il campanile illuminato, che risalta splendidamente da lontano.

Giorno 5 luglio – Visita a Sault, Saint Saturnin les Apt, Apt, Roussillon ed il sentiero delle Ocre

Abbiamo iniziato la nostra visita spingendoci un po’ a nord, per la visita del paese di Sault, importante centro di produzione della lavanda. E’ letteralmente circondato da campi, e dalla sua piazza principale, anche belvedere, si può notare bene!

Era un mercoledì, giorno di mercato. Diversi erano i banchi che vendevano mazzi di lavanda freschi, sacchettini, olii, mieli ed altro ancora, anche se non era tutto strettamente legato al fiore.

Sault è davvero molto grazioso, a prescindere dal mercato ed è uno dei paesi che più mi è piaciuto.

I parcheggi sono comodi al paese e gratuiti.

Abbiamo proseguito per Saint Saturnin les Apt, anche in questo caso parcheggio free. E’ uno dei villaggi arroccati del Luberon ed anche se più piccolo rispetto a Sault, mi è piaciuto. Si può salire fino alle rovine del castello e poco distante scorgerete anche un mulino a vento.

saint saturnin apt provenza

saint saturnin apt provenza

Visto il caldo e la mia pressione bassa, ho preferito non faticare oltre, così ci siamo diretti alla cittadina di Apt.

Dista una manciata di km dal paese precedente, ma è tutta in piano. Essendo ora di pranzo, erano molto affollati i bar della via principale, mentre semi-deserto il centro storico, visto che in negozi erano chiusi. E’ comunque grazioso, i francesi hanno un gusto ricercato nella cura dei particolari…a me piace sempre tanto.

Nel pomeriggio, escluse le ore di gran caldo, dove ci siamo nuovamente rinchiusi in hotel, approfittando anche della piscina, ci siamo recati a Roussillon.

Tutta la zona nei dintorni è caratterizzata da rocce dai colori sorprendenti! Rosse e gialle, che poi sono quelle che dominano ‘il sentiero delle ocre’ ed il ‘Colorando Provenzale’.

Il primo parte direttamente dal centro del paese, il costo è di € 2,50 a persona, gratuito per i bambini sotto i 10 anni. E’ aperto da metà febbraio, fino al 31/12, tutti i giorni.

I percorsi sono due, un più lungo ed uno più corto, ma il costo è lo stesso, di conseguenza, se non c’è troppo caldo vi conviene fare quello lungo. Noi abbiamo fatto quello corto perché pur essendo ormai le 18, c’era ancora molto caldo ed è in parte in salita, ma non prendeteci da esempio.

Il posto è davvero surreale, paragonato nei colori e caratteristiche ad alcuni siti americani ed australiani.

sentiero delle ocre roussillon

Per chi avesse più tempo, conviene visitare il Colorado Provenzale. Il sito si trova a Rustrel, poco distante da Roussillon. Qui i costi sono diversi, perché diverso è anche il percorso, più lungo ed articolato.

Si pagano € 5,00 di parcheggio ed € 6,00 per adulto. I bimbi pagano la metà.

Chi arriva col camper, può sostare la notte pagando, oltre il parcheggio giornaliero di € 8,00, ulteriori 4€.

In estate il sito è aperto fino alle 19, mentre durante l’anno varia a seconda della stagione.

I panorami sono davvero incredibili, sicuramente torneremo, magari in primavera, per poterlo visitare.

Intanto vi lascio questa galleria d’immagini, tratte dal sito ufficiale: –>www.colorado-provencal.com

Verso sera, oltre che passeggiare per scoprire il pittoresco paese di Roussillon, abbiamo cercato un posto per cenare che avesse il giusto prezzo ma, tutte le attività bar/caffè alle 19 chiudevano e rimanevano solo ristoranti di livello, oltre che una pizzeria.

roussillon provenza

Però non avevo una gran voglia di spendere 10€ per una margherita, anche perché all’estero in genere non mangio italiano. Così abbiamo cercato un posto economico ed abbiamo trovato qualcosa nel paesino di Goult. Mai sentito nominare.

Ed invece sono quelle scoperte molto piacevoli che completano la giornata. Alla fine il ristorante economico era sempre una pizzeria con prezzi raddoppiati rispetto ai nostri, quindi siamo finiti…in un ristorante italiano, anzi emiliano! Come sentirsi a casa…facevano le tigelle!

Così, essendo di Modena e vedendo che il piatto tigelle+affettati+lardo costava 19€ ho chiesto quante tigelle includeva….solo 4.

Assurdo!! A meno che non fossero quelle montanare, ma non credo, con 4 tigelle non si sfama nemmeno una persona.

Insomma, abbiamo optato per dei piatti di pasta, buoni ma un po’ cari. Vabbè, quella sera è andata così.

In compenso abbiamo passeggiato per Goult fino ad arrivare al suo mulino, dal quale si ha una vista meravigliosa. Il paese, davvero sconosciuto a molti, è una vera chicca, e si raccoglie intorno al castello già dal XVII secolo.

Il mulino risale alla metà del secolo successivo, più o meno, perché si hanno sue notizie dal 1750. E’ un luogo davvero tranquillo ed un pizzico raffinato e penso che valga la pena fermarsi per un caffè, o per una cena.

Lungo la strada del rientro, ci siamo fermati un attimo per fotografare il tramonto, con dei colori così intensi, che non ho visto nemmeno sul mare….davvero da wow!!

Mappa del percorso effettuato alla mattina:

Mappa del percorso pomeridiano:

Questi sono i primi 2 intensi giorni del nostro itinerario in Provenza, fra campi di lavanda, paesaggi e borghi arroccati.

Ho pensato di dividere il racconto in due parti per non appesantire troppo il lettore.

A brevissimo la seconda parte del nostro itinerario.

Alcune informazioni utili.

dove dormire in Provenza, vicino ai villaggi arroccati – Venasque

Chambre d’hotes La Cigaliére, Venasque

Questa antica dimora, con anche una bella piscina, si trova alle porte del grazioso paese di Venasque da cui dista appena 5 min d’auto.

Ci siamo trovati molto bene, sia per la pulizia della camera, che per il silenzio, che per la colazione ed il prezzo, € 83,00 a notte con colazione ed uso piscina.

A circa 20 min d’auto raggiungerete Gordes e Senanque, 30 min per Sault ed altrettanti per Roussillon.

dove mangiare in Provenza

Ristorante Le Remparts

Se cercate un luogo romantico, con un’ottima vista sulla valle e sul tramonto, e dove si mangi anche bene, questo è il posto che fa per voi.

E’ anche hotel ed ha buoni prezzi per chi deciderà di sceglierlo per il pranzo. Alla sera purtroppo è un po’ più caro, ma per una volta noi ci siamo permessi questo lusso 😉

Mi raccomando, prenotate con anticipo e chiedete il tavolo sulla terrazza!

Osteria Cà Mia – Goult

Cucina emiliana, chiaramente prezzi alti rispetto a ciò che si mangia.

Comunque piatti di qualità e buon servizio. Per i nostalgici dello stivale.

 

 

 

 

 

2 Comments

  1. Selene ha detto:

    Che bel giro! Noi l’anno scorso avevamo passato qualche giorno in Provenza, ma molto più a sud: dalle parti di Grasse. Questa non ci aveva colpito molto, ma abbiamo scoperto due borghi davvero magnifici che, leggendo il vostro post, vi potrebbero piacere: Tourrettes sur Loup e Gourdon. Davvero due borghi incantevoli!

    • Laura ha detto:

      Grazie Selene! In effetti la prossima volta voglio concentrarmi nella parte più meridionale e ti ringrazio per le dritte! Ne prendo nota 😉

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