Visitare Siracusa: itinerario a piedi nel cuore di Ortigia

Visitare Siracusa è un po’ come immergersi in un passato glorioso,

affiancato da un presente fatto di un’affascinante bellezza decadente.
Ortigia, l’isolotto anima e cuore della città, è ciò che più attira il turista, per le sue strette vie, le botteghe, che piano piano diventano caffè eleganti e grandi piazze, dove anche la sera brilla la luce della meraviglia.

Il centro di Siracusa si visita accuratamente a piedi, possibilmente perdendosi nei suoi angoli più remoti, che spesso nascondono scorci incredibilmente romantici.

Visitare Siracusa: itinerario a piedi nel cuore di Ortigia

Abbiamo visitato Siracusa durante i nostri 6 giorni alla scoperta della Sicilia sud-orientale (di seguito l’articolo completo).

Sicilia sud-orientale. Cosa vedere in 6 giorni

Il nostro itinerario volto a visitare Siracusa, parte dal parcheggio Talete, raggiunto attraversando il ponte Umbertino e seguendo le indicazioni. Il costo è di € 1,00/h.

Purtroppo in questa zona, la sporcizia dovuta ai rifiuti abbandonati dalle persone, è molto evidente. Ci troviamo a meno di un km in linea d’aria da Piazza Minerva, dove non troverete per terra nemmeno una cicca….queste contraddizioni sono parte di quest’isola in generale. Non riuscirò mai a farmene una ragione.

Dopo aver percorso un tratto del Lungomare di Levante Elio Vittorini, ci immergiamo nell’anima di Ortigia, prendendo Via Mirabella. Qui troverete un ufficio turistico, dove chiedere informazioni e munirvi di una mappa di Siracusa, nel caso già non l’abbiate.

A questo punto siamo abbastanza vicini al Tempio di Apollo, una delle cose da vedere a Siracusa.

Lo raggiungiamo percorrendo Via Dione e poi via dell’Apollonion.

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Del Tempio di Apollo rimangono ormai solo ruderi, risalenti al VI sec. a.C. E’ uno dei più antichi esempi di tipologia dorica giunti fino a noi. Un tempo erano presenti diverse colonne, oggi ne rimangono solo due, alcuni tronconi ed un tratto di muro. Nel corso dei secoli, è stato rimaneggiato, ed in parte plasmato in funzione degli stili e dei popoli che si susseguirono (bizantini, arabi e normanni).

In questa zona, tutte le mattine ad esclusione della domenica, si tiene l’importante mercato di Ortigia. Un vero tempio della gastronomia siciliana, dove poter anche assaggiare alcune se non tutte le prelibatezze locali.

Meglio arrivare la mattina presto, per evitare la folla ed il caldo, se si visita durante i mesi estivi.

Orario: 7,30 – 14,00

Continuiamo a visitare Siracusa prendendo C.so Matteotti, la via dello shopping. Ecco, a me non piacciono molto le zone diciamo ‘globalizzate’, quindi siamo andati a passo spedito verso Piazza Archimede, creata a fine ‘800.

Sapete vero che Archimede nacque a Siracusa nel 287 a.C. e che grazie alle sue opere d’ingegno la città resistette ai Romani per ben 3 anni? Tranquilli, non lo sapevo nemmeno io 😀

Tra l’altro sembra sia stato ucciso nel 212 a.C. da un soldato che non l’aveva riconosciuto, andando contro agli ordini dati dal console romano Marcello, per la lentezza dell’uomo nel seguirlo, in quanto immerso nei propri calcoli matematici :-/

Tornando alla Piazza, al suo centro troviamo la Fontana di Artemide, dedicata alla metamorfosi della ninfa Aretusa in sorgente (anche qui c’è una leggenda, dopo la racconterò).

Prima di arrivare a Piazza Minerva, passiamo per via della Maestranza, anch’essa tra le cose da vedere a Siracusa.

Questa strada era la principale della città durante il Medioevo. Il terremoto purtroppo ha danneggiato i bellissimi palazzi presenti che sono poi stati ricostruiti in stile barocco. Nonostante questo però, alcuni conservano dei particolari del tempo, come Palazzo Impellizzeri, la cui facciata presenta figure grottesche di uomini ed animali.

Interessante sapere anche che, lungo via della Maestranza, potrete visitare la storica libreria di Rosario Mascali, a suo tempo frequentata anche da Quasimodo e Sciascia, oltre che la Pasticceria Marciante, dove assaggiare le dolcezze culinarie della città, come il gelato alla ricotta.

Continuando per questa via giungerete al mare ed al Belvedere di S. Giacomo. Noi però abbiamo preferito visitare l’antico quartiere ebraico di Siracusa, che si apre sulla destra di via Maestranza, lasciandosi Piazza Archimede alle spalle.

La via principale è Via della Giudecca, lungo cui convogliano alcune traverse. Ognuna può nascondere qualcosa di interessante, quindi passeggiate con calma, non si può visitare Siracusa con la fretta, ci si perderebbero un sacco di cose belle.

Ci portiamo su Via Roma, un’altra delle vie più belle della città, per arrivare in Piazza Minerva.

Qui rimarrete letteralmente a bocca aperta per la bellezza del luogo, la luce e la pulizia, nonostante l’enorme afflusso di turisti.

La Piazza è di forma ellittica e vi si affacciano edifici di gran pregio come il Palazzo Senatorio, sede del Municipio, Palazzo Beneventano del Bosco ed il Palazzo Arcivescovile. Tutti costruiti tra il XVII ed il XVIII sec.

Oltre al Duomo, sulla piazza è presente una seconda chiesa, quella di Santa Lucia alla Badia.

Veniamo quindi al Tempio di Minerva (duomo). La facciata è barocca ed è il risultato finale della sovrapposizione di diverse strutture nel corso dei secoli, a partire addirittura dal V sec. a.C., dove qui sorgeva un grande tempio dedicato ad Atena. La basilica divenne cristiana solo a partire dal VII sec.a.C., il suo interno è a tre navate e sul lato destro troverete alcune cappelle settecentesche, mentre sulla sinistra sono in bella vista le colonne doriche parte dell’antico tempio greco.

Continuiamo a visitare Siracusa, prendendo l’elegante via a fianco del Duomo, dove troverete alcuni ristoranti di gran gusto e poi prendiamo nuovamente via Roma. Percorretela fino a via Capodieci (da vedere), la perpendicolare da prendere per raggiungere la Fonte Aretusa.

visitare-siracusa-fonte-aretusa

Questo luogo, molto caro ai siracusani, è una fonte di acqua dolce proveniente da una grotta ed è già citata nei tempi antichi anche da Virgilio. A questo posto è legata la leggenda della ninfa Aretusa di cui si innamorò Alfeo, figlio di Oceano. La ninfa però sfuggì ai suoi sguardi chiedendo protezione alla Dea Artemide, che la trasformò in fonte. Il dolore di Alfeo fu così grande che Zeus, impietosito lo trasformò in fiume, permettendogli di raggiungere la sua amata.

Ormai abbiamo visto quasi tutte le più importanti meraviglie di Ortigia, ne manca solo una: il Castello Maniace.

Si trova sulla punta estrema dell’isolotto, ed è un notevole esempio di architettura militare, costruito su volere di Federico II nella prima metà del XVIII sec. Il suo nome deriva da quello di Giorgio Maniace, condottiero bizantino che nell’XI secolo riuscì a ‘strappare’ la Sicilia al dominio arabo.

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Si narra che qui sorgesse un’antica fortezza, ma fino ad ora, non se ne sono trovati i resti.

Da alcuni anni a questa parte, il maniero è aperto al pubblico e visitabile tutti i giorni dalle 8,30 alle 13,45, con chiusura biglietteria alle 12,30.

Sinceratevi delle aperture nel periodo invernale perchè sul sito le date arrivano fino a fine ottobre 2018. Questo il link –>www.comune.siracusa.it/orari_apertura_castello_Maniace.pdf

e questo il telefono: tel. 0931/4508211

Il costo d’ingresso è di € 4,00 per persona, free per gli under 18 ed over 65.

Il nostro itinerario a piedi per visitare Siracusa, o meglio l’isola di Ortigia termina qui, però le cose da vedere non sono ancora finite.

Parco Archeologico della Neapolis

Appena fuori dall’odierno centro di Siracusa, si trova quello che un tempo era l’antica città greca.

Tra i luoghi più importanti che ancora possiamo ammirare c’è il teatro greco. Con un diametro di 140 m, risale al V sec. a.C. ed è ricavato quasi interamente nella roccia del colle a cui si appoggia. Un tempo contava 67 ordini di gradini, ma attualmente ne sono rimasti solo 46. E’ conservato talmente bene che pare di vedere ancora le tragedie che vi si rappresentavano o le assemblee popolari che vi si tenevano.

Anche l’anfiteatro romano è una delle attrazioni più importanti. E’ datato tra il II ed il III sec. d.C. e le sue dimensioni sono di poco inferiori rispetto a quello presente a Verona, anche se della tribuna non rimane un gran chè.

Tra le tante latomie presenti (cave di pietra, usate anche come prigioni), particolare rilevanza viene data a quella soprannominata ‘Orecchio di Dioniso’. Grazie alla sua incredibile acustica, è nata la leggenda secondo la quale Dioniso I, tiranno dell’epoca, riuscisse ad ascoltare i discorsi dei prigionieri, anche se appena sussurrati.

Pensate un po’ a che conseguenze potessero andare incontro successivamente…

L’espressione ‘orecchio di Dioniso’ viene attribuita al Caravaggio, a seguito della sua visita a Sicurasa nel 1608.

Informazioni utili per visitare Siracusa

  • Come arrivare: l’aeroporto più vicino è quello di Catania, servito dalle compagnie low-cost Easyjet e Ryanair
  • Dove dormire: io non ho soggiornato in città, ma se dovessi andare sceglierei una sistemazione ad Ortigia, oppure appena fuori, sincerandomi della presenza del parcheggio privato. Tra quelle che avevo valutato, questa mi era piaciuta più delle altre: Le Nuvole – B&B a Siracusa
  • Dove mangiare: non c’è che l’imbarazzo della scelta. Noi ci siamo trovati molto bene al Cortile di Bacco, lungo via Roma.

 

 

 

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