Venezia insolita: alla scoperta di qualche angolo remoto (ma non troppo)

Una Venezia insolita, di questo voglio parlarvi,

con un itinerario di 2 giorni alla scoperta di alcune peculiarità di una delle città più belle del Mondo.
Non ho la presunzione di scoprire nulla di nuovo, per carità, ma vi parlerò di alcuni angoli più vivibili ed altrettanto suggestivi, che personalmente non conoscevo.

Purtroppo il week end scelto si è rivelato per metà molto piovoso e questo ha influenzato non poco i nostri percorsi in laguna.

Itinerario a piedi alla scoperta di una Venezia alternativa

Il primo giorno non siamo entrati dal ponte di Calatrava, ma da un altro più piccolo e meno conosciuto che ci ha portato nel sestiere di Santa Croce e poi ancora in quello di San Polo.

Qui sarebbe stato bello ammirare le tante botteghe artigiane che producono le famose maschere, vestiti per il Carnevale ed alcune anche scarpe dalle fattezze strane, ma la pioggia cadeva copiosa e ciò che ho potuto vedere è solo Campo dei Frari dove sorge la Basilica di S.Maria Gloriosa, la chiesa più grande di Venezia.
In un momento dove la pioggia sembrava meno intensa ci siamo mossi, camminando per le calli fra i due sestieri.

Siamo arrivati in Campo S. Aponal e di nuovo pioveva forte…non c’è stato verso…vai di mantella..e chi non l’aveva se l’è dovuta comprare…sembravamo la famiglia Barbapapà!
 Mentre ci avvicinavamo sempre più a San Marco, cercavo di immortalare quello che mi ispirava, anche con la pioggia. In effetti, per quanto il sole renda tutto più bello, Venezia è comunque affascinante anche con la brutta stagione.

Nonostante le festività non c’erano molte luminarie, ma solo l’albero di Natale a fianco della Basilica di San Marco, le luci sotto i portici che incorniciano la piazza ed in qualche calle nelle vicinanze.

Visto la poca luce mi sono dilettata a fare foto utilizzando degli effetti particolari, per renderle comunque luminose…anche se artefatte le trovo belle.

Verso sera, nonostante il meteo avverso ho convinto tutti a recarci alla Libreria Acqua Alta, un posto davvero particolare, dove si vendono libri usati, cartoline e gadget vari su Venezia.

Molti libri sono contenuti da barche o gondole e una delle porte d’accesso da proprio sul canale…La libreria si trova in Calle L.S.M.Formosa, vicino al Campo omonimo e penso valga una deviazione.

E così il primo giorno è passato. Siamo arrivati all’hotel bagnati come pulcini e stanchi morti.
La mattina successiva il cielo si stava aprendo e, per quanto le temperature fossero bassine, sono voluta tornare in laguna…ed ho fatto bene. Infatti il sole ci ha accompagnati per tutta la giornata, facendoci dimenticare quella precedente.
Il percorso che abbiamo fatto è stato più classico. Siamo passati sul ponte di Calatrava, quindi davanti alla Stazione S. Lucia, prendendo Rio Terà Lista di Spagna. E’ una delle vie più commerciali di Venezia, che sinceramente non mi ha detto un gran chè.

Abbiamo passato il Ponte delle Guglie ed abbiamo proseguito fino a Campo de la Maddalena.

Questa piazza è davvero molto graziosa ed è un ottimo punto dove scattare qualche foto.

Seguendo la strada principale si incontra Campo S. Sofia, uno dei tanti punti d’attracco delle gondole.

Noi, o meglio i bimbi, l’abbiamo presa un po’ più avanti, di fronte a Campo  SS. Apostoli.
Il costo è imposto dal comune. Per 30 minuti e 6 persone sono 80 eurini…non poco…anche se sicuramente vedere Venezia da uno dei suoi canali ha il suo perchè.
Mentre i bimbi erano impegnati nel giro in gondola con una delle mamme, noi adulti ci siamo recati nel sestiere Castello (dove è ubicata anche la libreria del giorno prima) perchè ero curiosa di vedere Rio della Tetta, con anche la calle omonima.

Un nome curioso che si spiega in questo modo: in questa zona un tempo risiedevano le cortigiane che mettevano in mostra il petto, spesso indossando scarpe con tacchi vertiginosi, che permettesse loro di essere ancora più in vista. Noi donne…ne sappiamo una più del diavolo…
Mentre ci recavamo in questo luogo dal nome malizioso, siamo passati per Campo SS. Giovanni e Paolo,

splendido, ed abbiamo avuto modo di vedere una parte di Venezia dove il turismo era ridotto al minimo e c’era una tranquillità surreale..questo è il posto che mi è piaciuto di più.

Raggiunti i bimbi alla fine del giro in gondola, ci siamo recati nuovamente in San Marco, tappa imprescindibile per la sua straordinaria bellezza.

 

E senza pioggia ci siamo goduti la vista sulla Giudecca e San Giorgio Maggiore.
Stava venendo sera e dovevamo rientrare. Per raggiungere il parcheggio siamo tornati prima in San Polo, passando per il Rialto, ed il Campo  S. Cassan e siamo arrivati al Ponte del Megio. Qui finalmente ho sentito che anche a Venezia era Natale.

Una piccola finestra, un albero acceso, il lampione fioco, che illuminava il ponte nel crepuscolo invernale…ai miei occhi una cartolina.

Ormai abbiamo raggiunto Canal Grande e Piazzale Roma, dove il nostro autobus ci ha condotti ad uno dei tanti parcheggi di Porto Marghera.

Non è stato facile ricostruire il nostro itinerario, perchè non ero io a condurre, ma direi di aver dato l’idea, tramite le foto allegate, di quanto Venezia sia bella in ogni suo angolo, anche in quelli più sconosciuti.

Venezia, dove parcheggiare e come arrivare

Se come noi arrivate in auto, parcheggiate a Marghera. Il costo del parcheggio varia dai 4 ai 5 eur al giorno e l’autobus ha la fermata a pochi metri.
Con il treno arrivate direttamente in laguna e la stazione centrale è quella di Santa Lucia.

Venezia, dove dormire spendendo il giusto

Per il soggiorno, se non volete spendere un capitale ed essere comodi con i bagagli, potete optare per uno dei tanti paesi a pochi km. dalla città. Noi eravamo ad Oriago di Mira, ma la struttura non mi ha convinto quindi non la menziono.

Se vi muovete per tempo e siete solo in due, ci sono tanti b&b che riescono ad ospitare a prezzi contenuti anche in laguna. Su Groupon spesso ci sono offerte, dateci un occhio.
Altrimenti potete consultare:
hotels.com IT
HRS IT
booking.com

 

2 Commenti

  1. Berenice ha detto:

    bella anche con la pioggia.

  2. Laura Tenebrosi ha detto:

    Già. Grazie per il commento.

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