Cosa vedere a Bressanone in un giorno
Cosa fare a Bressanone in una giornata autunnale?
Sono stata diverse volte in questo bellissimo borgo dell’Alto Adige, ma mai l’ho potuto visitare approfonditamente come questa volta.
Ho preferito una stagione intermedia per evitare la folla dei mercatini di Natale, per trovare sistemazioni a prezzi competitivi ed anche per godere dei colori autunnali, visto che le foglie non erano ancora cadute completamente.
Ovviamente Bressanone è bella in ogni periodo dell’anno, ma essendo amante del mare, con la bella stagione preferisco mettere i piedini a mollo 😉
Dove parcheggiare per visitare Bressanone?
Ho parlato di parcheggi anche in questo articolo sui mercatini di Natale. Quest’ultima volta abbiamo lasciato l’auto sia nel parcheggio convenzionato dell’Hotel ADLER, dove abbiamo soggiornato un paio di notti, sia lungo il Passirio.
I parcheggi sono a pagamento indicativamente dalle 8 alle 18, tutti i giorni, a parte il sabato, giorno in cui si paga solo dalle 8 alle 13. Domenica free.
Sempre lungo il fiume, esiste anche una zona parcheggio per max 2h gratis. Non sarà facile trovar posto, ma mai dire mai.
Il parcheggio più grande a vostra disposizione e comodo al centro, è quello a fianco dell’Acquarena, il cui costo è attorno all’ 1€ all’ora o poco più.
Dove dormire a Bressanone?
Nel caso in cui vogliate fermarvi più giorni, non solo per vedere il paese, ma anche i dintorni, oppure per sciare sulla Plose, soggiornare a Bressanone è sicuramente una buona idea.
Il centro tutto pedonale, la presenza di portici e di tanti locali, fra enoteche e ristoranti, la rendono molto comoda anche con il brutto tempo.
Ho dedicato un articolo alla nostra esperienza presso l’Hotel ADLER, consigliando anche soluzioni più economiche e per famiglie:
Bressanone cosa vedere in un giorno
Veniamo quindi a cosa visitare a Bressanone nel centro storico.
Duomo di Bressanone
La prima attrazione che abbiamo visto è il meraviglioso Duomo o Cattedrale di Santa Maria Assunta.
Si trova nella piazza omonima, quella che ospita il tradizionale mercatino di Natale, indicativamente da fine novembre al 24 dicembre di ogni anno.
Il primo edificio religioso viene costruito intorno al 980 d.C. Dopo due incendi, fu ristrutturato intorno al 1200 in stile romanico, con tre navate e due campanili.
Durante la seconda metà del XVIII secolo, venne ricostruito in stile barocco, utilizzando 33 tipi diversi di marmo pregiato.
La chiesa è dedicata a Santa Maria Assunta e San Cassiano ed è famosa per gli affreschi del soffitto, realizzati dal pittore barocco tirolese Paul Troger.
Il soffitto dipinto, che vi farà pronunciare un grosso ‘wow’ e che copre 200 m², raffigura l’Adorazione dell’Agnello, il Concerto degli Angeli, scene della vita di San Cassiano e l’Assunzione di Maria.
Inoltre, il Duomo ospita uno degli altari barocchi più prestigiosi del Tirolo, realizzato da Theodor Benedetti, e un organo con 3.335 canne e 84 registri.
Nella navata trasversale sono sepolti i vescovi defunti dopo il 990, anno in cui la sede episcopale si trasferì a Bressanone, tra cui anche vescovi del XX secolo come Joseph Gargitter, Wilhelm Egger e Karl Golser.
L’edificio religioso è aperto tutti i giorni, dalle 6,30 alle 18, con ingresso libero. Durante le celebrazioni religiose però, le visite non sono consentite.
Il Chiostro del Duomo
Se il Duomo vi lascerà a bocca aperta, in questo luogo la spalancherete per la sua bellezza, per i colori dei dipinti ed anche per la buona conservazione di gran parte di essi.
In origine, fungeva da passaggio coperto che collegava i principali edifici del complesso della cattedrale, tra cui il Duomo, la residenza del vescovo, la sala capitolare, la scuola e il battistero.
La struttura del chiostro nasce in stile romanico, riconoscibile dagli archi a tutto sesto. Nel 1300 poi, venne innalzato con l’aggiunta di volte a crociera in stile gotico, rendendolo quello che oggi possiamo ammirare.
Si può dire quindi, nel mio gergo profano, che sia un mix fra romanico e gotico.
Durante il Medioevo, il chiostro divenne un luogo di sepoltura, principalmente per il clero della cattedrale.
Alcune delle lastre tombali, che un tempo erano incastonate nel pavimento, sono ora esposte sulle pareti del corridoio di collegamento. Una delle prime in particolare, è piuttosto macabra (vedi foto allegata).
I magnifici affreschi risalgono al XV secolo. Ingresso libero.
Lo storico quartiere Stufles o Stufels
Chi visita Bressanone non può perdersi il rione più antico del paese.
Della città di Bressanone se ne comincia a parlare dal X secolo d.C., ma gli scavi archeologici effettuati in questa zona, dimostrano che la località Stufels/Stufles esistesse già da secoli.
Addirittura dall’età della pietra, tanto che queste vie sono sotto tutela delle Belle Arti.
Ora lo Stufles è una zona tranquilla e defilata, principalmente residenziale.
E’ chiamato anche il quartiere degli artisti ed è una chicca da non perdere.
Si trova dall’altra parte del Passirio e l’ingresso è in corrispondenza dell’Arthotel Lasserhouse, un ****s ospitato all’interno di un palazzo del XV secolo, con bellissimi affreschi esteriori.
L’edificio che più attirerà la vostra attenzione è la Chiesa dell’Angelo Custode, dal color rosa deciso e panna.
Troverete anche alcune botteghe artigiane e palazzi storici di pregio.
Palazzo Vescovile o Hofburg e Giardino dei Signori
Questa bellissima residenza fu voluta e costruita dai Principi Vescovi di Bressanone nel XIII secolo, ma ciò che vediamo attualmente è frutto di ripetuti restauri e rimaneggiamenti nel corso dei secoli successivi.
Lo stile barocco ha preso il sopravvento ed il palazzo attualmente ospita il Museo Diocesano e l’Archivio Diocesano. Molto bella la cappella al suo interno.
Notevoli sono anche i giardini, che noi però abbiamo visto in autunno inoltrato. Vi consiglio di vederli in primavera in quanto ospitano diversi alberi di ciliegio selvatico, una vera meraviglia!
L’ingresso è compreso nella Brixen Card, che vi verrà data in caso soggiorniate in uno degli hotel del paese.
Sulle mura dell’Hofburg, ogni anno, indicativamente dopo il 20 novembre e fino all’Epifania, vengono proiettati degli spettacoli di musica e luci molto molto belli, a cui noi abbiamo assistito con nostro figlio quando era piccolo.
Ne parlo qui: Bressanone e lo spettacolo di luci e musica
Ogni anno è diverso e merita di essere visto. Si ammira dal cortile del Palazzo Vescovile e l’ingresso è a pagamento. Lo spettacolo avviene più volte durante il pomeriggio.
Bressanone cosa fare: visita al Museo della Farmacia
Si trova in pieno centro, nella sede dell’antica farmacia Peer. Nel corso dei secoli qui, sono stati conservati e raggruppati moltissimi medicinali stravaganti, creando un vero ed unico tesoro di questo genere.
In pratica questa mostra racconta lo sviluppo della medicina e della farmacia nella regione del Tirolo, mostrando una certa eccentricità e creatività della sua popolazione nell’arte del guarire 😀
Ingresso gratuito per i possessori della Brixen Card.
I portici di Bressanone (minori e maggiori)
Passeggiare per le vie eleganti e porticate del borgo è un vero piacere. I negozi più moderni si alternano a botteghe storiche e, girovagando col naso all’insù, noterete le tipiche finestre dette ‘a sporto poligonale’.
Gli edifici sono antichi, risalgono in gran parte al XV e XVI secolo, alcuni hanno ancora affreschi visibili.
Il fatto poi che siano colorati, danno un ulteriore tocco di allegria al paese!
Chiesa Parrocchiale e Torre Bianca
Oltre alle doppie torri della Cattedrale, Bressanone ospita anche la torre gotica della Chiesa Parrocchiale di San Michele, alta 72 metri e famosa durante la II Guerra Mondiale per aver ospitato il comando dei vigile del fuoco.
Si trovava dietro le 4 finestre a bovindo, ovvero ad arco, tipiche tra l’altro delle architetture altoatesine.
Ponte Aquila
E’ principalmente pedonale e, per quanto apparentemente moderno, viene menzionato per la prima volta su documenti del XIII secolo.
Costruito in legno, fu poi distrutto e ricostruito dopo le varie alluvioni che ha subito.
L’attuale costruzione in ferro risale alla fine del XIX secolo, ma nel 2022 è stato vinto un bando per ricostruirlo in chiave più attuale.
Il Ponte Aquila collega il quartiere storico Stufles con il centro di Bressanone, offrendo una delle visuali più belle sul borgo.
Le panetterie di Bressanone
I primi di ottobre di ogni anno a Bressanone si svolge Il Mercato del Pane e dello Strudel. Il pane in Alto Adige è un vero protagonista. Lo si può trovare veramente in ogni fatta, nero, ai semi di girasole, al sesamo, ai semi di papavero, alla zucca e chi più ne ha più ne metta.
Proprio per questo motivo, fermarsi in una delle panetterie del centro è quasi un dovere. Il forno Profanter è uno dei più conosciuti, ma anche la Bäckerei Gasser è garanzia di qualità.
Gli antichi ristoranti di Bressanone
Nel centro storico del borgo troverete diverse enoteche o ristoranti storici, con insegne in ferro battuto, soffitti bassi, travi a vista e quell’atmosfera calda ed accogliente che solo gli antichi edifici sanno far percepire (se ben gestiti).
Fra tutti vi segnalo:
- ristorante Finsterwirt – Oste Scuro, in essere dal 1870 e ancor prima, locanda storica da oltre 3 secoli. Bellissimo ambiente interno e delizioso giardino estivo. Piatti curati, eseguiti a regola d’arte, ristorante gourmet, menzionato anche dalla Guida Michelin;
- enoteca Vinus Hannes Wine Bistrot, all’interno di un palazzo storico del centro, ottimi vini e possibilità di fare anche aperitivi con taglieri di salumi e formaggi del posto. Provato personalmente e lo consiglio;
- ristorante Decantei, una via di mezzo fra tradizione e modernità. Ambiente molto curato, piatti buoni, ma piuttosto cari. Provato personalmente. Diciamo che se fosse stato aperto l’Oste Scuro sarei andata là;
- Vinothek Vitis Enoteca, di proprietà della Fam. Mayr, come l’Oste Scuro e l’hotel ADLER Historic Guesthouse (dove abbiamo soggiornato), era anch’esso chiuso per ferie. Dalle recensioni si evince che l’ambiente è giovane e moderno, abbastanza informale. Piatti molto buoni e curati, prezzi alti. Vini ottimi.
Abbazia di Novacella
Non si può visitare Bressanone senza recarsi in questo luogo incantevole! Si trova a 3 km dal paese ed è raggiungibile sia con una passeggiata lungo il Passirio, sia percorrendo la sentiero del vino (super consigliata!!) che collega le due località.
Bressanone cosa fare:
Hike & Wine: trekking tra i vigneti di Bressanone e degustazione vino
Bellissima esperienza in partenza dal piccolo borgo di Elves, con passeggiata tra le vigne e degustazione di 3 vini. Durata 1,5 h.
Fu fondata nel 1142 dal beato vescovo Artmanno di Bressanone, grazie alle donazioni fatte dai ministeriali di Sabiona, che cedettero masi e terreni.
Grazie a questa dote, il vescovo Artmanno poté fondare il monastero, al quale aggiunse anche la parrocchia di Naz come ulteriore dono.
L’anno successivo Papa Innocenzo II emana una bolla per l’abbazia, per conferma e protezione.
Nel 1157 anche l’imperatore Federico I Barbarossa dà il suo benestare all’esistenza dell’abbazia, anche perchè il Vescovo Artmanno era suo padre confessore e consigliere.
I due personaggi erano molto legati.
Tante vicissitudini segnarono la storia del complesso monastico.
Ciò che oggi vediamo non è l’originale, distrutto da un incendio nel 1190, ma il frutto di ricostruzioni, ampliamenti, abbellimenti e nuove concessioni di terreni e masi.
Tra i luoghi più interessanti da vedere, c’è sicuramente la chiesa abbaziale. L’imponente campanile e le tre navate risalgono all’impianto romanico realizzato intorno al 1200.
Il grande coro tardogotico fu invece ricostruito tra il 1470 e il 1480. Intorno al 1740 gli interni vennero radicalmente rinnovati, assumendo l’aspetto luminoso e riccamente decorato tipico del tardo barocco dell’Europa meridionale di area tedesca.
E’ un luogo di una bellezza straordinaria, anche se potrebbe sembrare opulento, se non fosse per i colori delicati usati negli stucchi e negli affreschi.
L’abbazia attualmente ospita 14 canonici ma, oltre all’attività religiosa, il centro monastico è famoso per la viticoltura. Infatti i dintorni ospitano tantissimi vigneti e tutta la zona è di una bellezza incredibile, specie in autunno con il foliage.
La cantina di Novacella è fra le più antiche e rinomate a livello europeo e vengono prodotti vini, soprattutto bianchi da vitigni come il Kerner, il Sylvaner, il Riesling e il Grüner Veltiner.
Hanno anche del Pinot Nero, ma viene coltivato a Cornaiano, grazie ad un terreno più argilloso.
L’ingresso all’abbazia è incluso nella Brixen Card. In alternativa, potete acquistare preventivamente il biglietto anche qui:
Cosa c’è da vedere vicino a Bressanone?
Tante, troppe cose!
Scegliere Bressanone come base è un’ottima idea durante la stagione invernale per:
- i mercatini di Natale e l’atmosfera festiva
- sciare o slittare sulla Plose: l’area sciistica è raggiungibile tramite funivia dal borgo di S. Andrea, ad una manciata di km da Bressanone
- visitare la Valle Isarco con i suoi borghi fiabeschi
durante la primavera/estate per:
- raggiungere il Sass de Putia, un luogo incantevole, con tanti pascoli e baite dove godere della bellezza del posto e camminare lungo i sentieri
- raggiungere il Lago di Braies in Val Pusteria, una delle gemme più belle dell’Alto Adige
- visitare la Valle Isarco












