Anguilla, Caraibi. L’isola dal mare più bello del Mondo

Anguilla è una piccola isola dei Caraibi più in particolare delle Piccole Antille. Si trova a nord di Sint Marteen, da cui dista solo 20 minuti di barca.

Ha spiagge spettacolari, tra le più belle del Mondo se non le più belle al Mondo! Shoal Bay East infatti è stata eletta una delle 10 spiagge più belle del globo, giusto pochi anni fa.

Era un decennio che volevo vederla, ma mio figlio era piccolo e non mi sono sentita di affrontare un viaggio così impegnativo.

Ora mio figlio ha 11 anni ed approfittando di una buona tariffa di AirFrance (e buoni orari), ho acquistato un volo su Saint Martin. Mi ero ben documentata sull’isola.

Anguilla, NON E’ un’isola SOLO per ricchi

Sapevo che è una meta da ‘VIP’, che l’hotel che costa meno ti chiede 250 $ al giorno in bassa stagione, che i ristoranti sono altrettanto cari e così via.
Questo articolo su Anguilla vuole parlarne invece in maniera diversa. Ciò non vuol dire che la vita costi poco o che sia stata una vacanza low cost.
Comunque si deve prendere un volo intercontinentale, e già questo di per sè fa lievitare i costi, ma diciamo che si può risparmiare, vivendo l’isola per quello che è veramente: un paradiso, fatto di mare, sole e gente meravigliosamente cordiale, la cui vita è semplice, che va a messa alla domenica, che crede in una buona istruzione per far crescere i propri figli, che ha la famiglia come valore fondamentale della propria vita.
La vera Anguilla è fuori dai resort, ed è quella che vi racconterò.

le spiagge più belle dell’isola di Anguilla

Ora vi porto alla scoperta di ciò che rende l’isola famosa in tutto il mondo: le sue spiagge.
Ne ha 33, ma le più belle sono una decina. Noi in 9 giorni ne abbiamo viste parecchie e fatto anche 2 escursioni, ma non siamo certo riusciti a vederle tutte.
Partiamo da quella che avevamo vicino a casa: Rendezvous Bay. Sabbia fine come il borotalco e bianchissima, mare color verde-acqua. Il mare digrada abbastanza velocemente, ma la trovo comunque una spiaggia adatta alle esigenze di tutti. Neanche da dire che il mare ha temperature favolose…

La spiaggia è molto ampia e verso est è più profonda con il mare che risente maggiormente dei venti i quali, in questo periodo dell’anno (giugno) soffiano da est- sud/est. Trattandosi di bassa stagione, (l’alta parte a dicembre e termina ad aprile) i turisti sono davvero pochi e si possono percorrere decine di metri senza incontrare nessuno…per me è stato fantastico!
La spiaggia si potrebbe dividere in due parti: quella occidentale, dove sorgono alcuni bar/ristoranti che noleggiano anche ombrelloni e lettini, e quella orientale, in parte parco marino dal 1982. Solo verso la fine sorge il Rendezvous Bay Hotel & Villas, che ha riaperto i battenti da poco.

Si tratta di piccole villette affacciate direttamente sulla spiaggia, che si integrano perfettamente con l’ambiente circostante. Quando ero in fase di progettazione del viaggio, chiesi il prezzo, che per giugno era di 300 $ a notte.
Anche sull’altro lato, a destra dall’ingresso alla spiaggia per intenderci, troverete alcuni resort, anch’essi molto defilati e poco invasivi.

Alla fine della spiaggia, verso ovest, si trova il Dune Preserve, un bar/ristorante/pub del noto chitarrista locale Bankie Banx. La domenica pomeriggio e fino a sera, è possibile ascoltare musica dal vivo e ballare.

Se andate alla mattina presto o durante il week end, troverete alcuni degli abitanti del posto fare il bagno e, nel week end, cuocere costine di maiale all’ombra degli alberi.

A fianco della splendida Rendezvous Bay, andando verso est, troviamo Cove Bay, una spiaggia lunga e selvaggia, con sabbia color del miele. Purtroppo era molto battuta dai venti, che avevano portato moltissime alghe. Si intravedevano i colori stupendi del suo mare, ma non era assolutamente praticabile e la balneazione, a causa delle correnti poteva essere abbastanza problematica, così siamo andati oltre.

 Maundays Bay si trova subito dopo, ma è più raccolta, con una parte della baia che dà le spalle ai venti che provengono da est, quindi qui il mare era molto tranquillo. E’ una delle più belle spiagge dell’isola, con sabbia immacolata e fondale digradante.
Su di essa sorge il lussuoso resort Cap Juluca, la cui presenza però non disturba particolarmente. Le spiagge di Anguilla sono tutte pubbliche quindi, per raggiungere Maundays Bay dovrete entrare nei vialetti eleganti del resort fino a trovare il parcheggio riservato ai visitatori.
Percorso un breve tratto di strada a piedi, quasi di fronte all’ingresso a Cove Bay, troverete alcuni scalini che vi porteranno in paradiso.

Il mare è di un colore spettacolare, un celeste acceso, davvero straordinario. Sulla spiaggia ci si può posizionare dove si vuole, tenendo conto che ombrelloni e lettini sono solo per gli ospiti del resort. Il primo tratto di spiaggia, quella vicino all’accesso, secondo me è il più bello.

Molto ombreggiato, ha una bella parete di roccia, spugne e coralli dove fare un po’ di snorkeling, ed è il punto in cui il mare è più calmo. Unica pecca, qui parcheggiano le barche del resort, che comunque rimangono in genere per breve tempo, in quanto portano i clienti in giro per l’isola o a fare pesca d’altura.

E’ presente un bar/ristorante sulla spiaggia, lo troverete tra le ville del Cap Juluca. Si chiama Blue. Vi può accedere chiunque, ma non ho idea dei prezzi. Quasi sicuramente sarà esoso, visto la splendida posizione e lo standard anguillano.
Oltre Maundays Bay troviamo Shoal Bay West, un’altra spiaggia che ci è piaciuta molto. La sabbia è dorata, il mare verde/azzurro ed è tutta contornata da palme. Nella parte più occidentale sono state costruite alcune ville dall’aspetto moderno che però non mi hanno turbato, in quanto comunque sono edifici bassi e singoli.

Nel contesto non sono male, dai. Qui l’acqua diventa fonda in fretta, ma è abbastanza calma, anche se ci troviamo quasi all’estremità dell’isola. La piccola Anguillita, poco più che uno sperone roccioso disabitato, ve la troverete di fronte.
Su questa spiaggia si trova la Trattoria Tramonto, gestita da un italiano trasferitosi sull’isola. La location è ottima e può essere una valida alternativa a chi avesse nostalgia dei sapori di casa nostra.
Spostandoci sulla costa settentrionale di Anguilla, in senso orario, troviamo Barnes Bay. Anche questa spiaggia non è tra le più conosciute, ma io vi consiglio di andarci. Non è estesa come altre spiagge ed in alcuni punti vi sono dei grandi sassi proprio in corrispondenza dell’entrata in acqua.

Questo fa si che ci sia un bellissimo gioco di colori, oltre al fatto che si può fare un buon snorkeling. Il mare era un po’ mosso, ma i pesci che ho visto erano tutti di medie dimensioni. Bisogna solo stare attenti perchè le rocce sono costellate da ricci e con la corrente è un attimo finirvi addosso.

La presenza di questi grossi massi dentro e fuori dall’acqua fa un po’ effetto Seychelles, oltre che a creare piccole e romantiche lagune . Sulla spiaggia è presente il ristorante Mango’s, aperto solo per cena.
A fianco di Barnes Bay troviamo la più frequentata Meads Bay. Qui il mare l’abbiamo sempre trovato calmo. La spiaggia è grande e la sabbia è fine e dorata. Sono presenti diversi resort; in lontananza si vede il Viceroy, uno dei più raffinati, la cui sagoma non si integra per nulla con l’ambiente così come anche un’altra struttura, che però non so cosa fosse.

Su questa spiaggia sorge anche il Carimar, una delle strutture preferite da noi italiani e forse quella con il miglior rapporto qualità – prezzo, sempre per gli standard anguillani. La struttura si integra bene e mi è sembrata ben curata. Chi ci soggiornava è rimasto contento.

A fianco troverete il Blanchard, un elegante ristorante, ed il Beach Shack, un bar/pub aperto tutti i giorno fino alle 20.30 (a parte alla domenica che chiude alle 17) dove mangiare bene a buoni prezzi. Non servono piatti elaborati, ma con 7/10$ mangi sandwich, hamburger, insalate o le loro big bowls (terrine di riso, carne, lenticchie e verdure), e se il bere te lo vuoi portare tu, nessun problema.

Si mangia sulla spiaggia, sotto gli alberi, in un’atmosfera rilassata, ed alla sera, si accendono le lucine attorno agli alberi, quasi come fosse Natale, mentre si ascolta il rumore del mare….si capisce che sia stato il mio posto preferito???

Il Beach Shack offre anche ombrelloni e lettini a 3$ cad. per tutto il giorno…se penso che in riviera te ne chiedono almeno 15 (euro) per stare ad ascoltare i discorsi del vicino…
Lo snorkeling a Meads Bay è buono nella parte più orientale, dove un costone roccioso divide la spiaggia da una piccolissima baia. Non perdetevela, non c’è mai nessuno e ci sono davvero tanti pesci!
Proseguendo sempre in senso orario, troviamo Long Bay che però non abbiamo visto. Ho letto che sia possibile fare del buon snorkeling.
Oltre, si arriva a Sandy Ground ed alla sua Road  Bay. Da qui partono le escursioni per Sandy Island e Prickly Pear. E’ più un porto che una spiaggia, ma è carino venirci di sera, per la presenza di alcuni locali, come il Sandbar, molto grazioso o Elvis Bar, una dei posti più conosciuti di Anguilla.

Tra i ristoranti, cito Johnno’s e Dad’s. Tutti ottimi posti per godere di un bel tramonto sul mare, sorseggiando un drink o gustandosi un buon piatto a base di pesce.

Oltre Sandy Ground, proseguendo sulla strada principale incontriamo la capitale, The Valley, dove vi consiglio di passare. Quando c’eravamo noi c’era il Fisherman’s Day ed erano stati allestiti diversi tendoni dove venivano grigliati carne e pesce. I barbeque qui sono molto diffusi, ma ne parlerò poi.
Crocus Bay è la spiaggia della capitale. In confronto alle altre non risalta, ma voi dovete recarvici perchè da qui Calvin vi porterà a Little Bay. Il nome non puù essere più indicato. E’ una piccola cala dal mare color smeraldo dove lo snorkeling è super grazie alla presenza di una bella barriera laterale molto viva.

Le acque sono calmissime perchè la zona è protetta da alti costoni rocciosi. Non passateci più di 2/3 ore però perchè, anche se fino alle 11 – 11.30 la spiaggia è all’ombra, dopo è sole fino al tramonto e lo spazio è davvero poco. Per fortuna si sta quasi sempre nell’acqua ed inoltre noi siamo andati in bassa stagione, per cui la gente non era tanta.

 La corsa a/r da Crocus Bay costa 15$ a persona, non poco visto che in 5 minuti si è arrivati. Mio figlio di 11 anni ha pagato 10$.

Calvin lo trovate all’inizio della spiaggia, sotto un albero dove sono stati posizionati alcuni tavoli in legno. La sua barchetta è inconfodibile.
La prossima spiaggia che incontriamo è stata nella classifica delle 10 più belle del mondo ed io …ci credo!! Shoal Bay East è davvero strepitosa! Certo, alle spalle ci sono diversi resort, come le Shoal Bay Villas, ed altri anche in costruzione, ma nulla di troppo invasivo, almeno per ora. Noi ci siamo posizionati nella parte più a est, quella dove sorge il ristorante/bar Elodia’s (che affitta anche appartamenti).

10$ per 3 lettini e l’ombrellone. Parcheggio gratuito a due passi dalla spiaggia. Il mare ha colori meravigliosi, grazie alla presenza di alcuni reef vicino a riva. In alcuni punti le correnti hanno portato sabbia in altri l’hanno presa, creando un gioco di piccole lagune, ed i colori cambiano di metro in metro.

La spiaggia è fatta ad L, e la parte più ad est, chiamata Upper Shoal Bay, è molto più selvaggia ed esposta ai venti. Però qui è presente un resort che mi è piaciuto molto. Ci si arriva andando oltre Shoal Bay, noi l’abbiamo scorto provenendo da Island Harbour, nella punta più orientale dell’isola.

Si chiama Serenity ed è immerso in uno splendido giardino tropicale, con annesso un ristorante con vista spettacolare sulla piccola baia dedicata con alcuni ombrelloni e lettini. Noi non ci siamo fermati perchè volevamo tornare a Shoal Bay East, ma se avessimo avuto più tempo, l’avrei fatto.

Senza contare che in questo punto lo snorkeling secondo me è ottimo.
Come ho già anticipato, oltre Shoal Bay troviamo Island Harbour, un piccolo porto con una spiaggia stretta e lunga che però è poco frequentata.

E’ considerato più un pittoresco villaggio di pescatori che altro. Da qui parte la barchetta privata che vi porta a Scilly Cay, un piccolo e romantico lembo di terra dove pranzare o sorseggiare un cocktail al tramonto. Il passaggio è gratuito, ma il ristorante molto caro. Noi non ci siamo stati. E’ gradita la prenotazione.
Scendendo di nuovo verso sud si incontra Savannah Bay, una grande spiaggia che noi non abbiamo visto in quanto esposta completamente ad est. Il mare sicuramente era molto mosso.
Se avessimo avuto qualche giorno in più avrei visitato anche Limestone Bay, una piccola spiaggia nel nord dell’isola alla quale si arriva a piedi, ma avendo scelto di fare due escursioni, a Sandy Island e Prickly Pear Cays, di cui parlerò con un articolo a parte, non ci siamo riusciti.
Come avete potuto capire e vedere dalle foto, Anguilla è un’isola con una mare strepitoso, ancora abbastanza vergine e poco affollata.
Vi consiglio però di non dedicarvi solo a quello.

Noleggiare un auto è indispensabile, ma non solo per raggiungere le sue spiagge, ma anche per soffermarvi a guardare le costruzioni locali, di tutti i colori immaginabili, le chiese, tutte diverse, i bambini in divisa che escono da scuola, la capre che attraversano la strada tutte in fila indiana, le galline in spiaggia, i BBQ agli angoli delle strade…insomma uno spaccato di vita locale quotidiana che rimanendo solo in spiaggia o, peggio ancora, chiusi in un resort, vi perdereste.

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