Colline del Prosecco: cose vedere nel periodo autunnale

Tra i viaggi da fare in autunno, per godere al meglio del foliage,

vi propongo un week end sulle colline del prosecco, in Veneto.
Non ho ben capito se questa zona si collochi nella marca trevigiana, ma è comunque uno dei posti più belli che la regione possa offrire.

Come base ho scelto un resort vicino al borgo di Vittorio Veneto, in modo da poter spaziare fra Valdobbiadene ed altri borghi veneti iconici di questa zona.

Il giorno d’arrivo abbiamo percorso parzialmente l’anello del prosecco, partendo proprio da Valdobbiadene.

Colline del Prosecco, cosa vedere. Itinerario fra borghi e vitigni

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Vi dico subito che i colori dei vitigni non hanno nulla da invidiare a quelli delle mie amate colline castelvetresi. Qui si spazia dal verde al giallo, stop. Ciò che invece rende la zona unica nel suo genere è la particolare disposizione delle vigne, che sono in parallelo ai crinali delle colline e non in perpendicolare come siamo abituati a vederle. E questi disegni, queste lunghe onde creano un effetto visivo eccezionale.

Per pranzo avevo scelto un ristorante con vista, la Trattoria alla Cima, dove abbiamo mangiato molto bene alcune tipicità del posto. Chiaramente accompagnando il tutto con un ottimo prosecco!

Nel pomeriggio abbiamo proseguito la nostra scoperta del territorio, prima addentrandoci nel triangolo vitivinicolo di Cartizze, dove sorgono i vigneti più pregiati, poi abbiamo fatto un salto all’osteria senz’oste.

Qui il panorama è da paura! Ci sono tanti tavolini per poter effettuare un picnic in compagnia o in coppia, ma cibo e vino vanno acquistati in loco tramite distributori automatici.

La cosa perde un po’ di romanticismo ed a dire il vero non so con precisione perché non si possa mangiare direttamente all’osteria. Ammetto anche di non essermi informata con particolare attenzione in rete….sicuramente c’è una spiegazione sensata.

Prima di raggiungere l’hotel abbiamo fatto altre due soste intermedie a due dei borghi veneti annoverati fra i più belli d’Italia: Follina e Cison di Valmarino. Il primo ospita una splendida abbazia cistercense, con un bellissimo chiostro del 1200 il secondo è un piccolo e grazioso borgo, ma nulla più.

Il secondo giorno il sole ha continuato ad accompagnarci e nonostante l’aria davvero frizzante, ci siamo recati nella parte più vecchia di Vittorio Veneto, ovvero il borgo di Serravalle. È davvero molto grazioso, anche se , anche in questo caso, la visita vi porterà via non più di una mezz’ora.

A breve distanza, circa una decina di km, potreste recarvi alle fonti del fiume Meschio. Come solito ho scoperto questa chicca sempre su Instagram e ve la consiglio caldamente. Le sue acque sono turchesi e l’area regala davvero una gran pace. Anche qui, in circa 30 minuti andrete e tornerete.

Il sentiero e percorribile anche con scarpe normali. Se avesse piovuto da poco però, attenzione al fango.

Il nostro breve viaggio prosegue verso il borgo di Conegliano, più grande dei precedenti ed anche più vivace. Qui oltre a passeggiare per il paese ammirando le mura dipinte dei palazzi medievali lungo il viale principale (straordinarie quelle del Duomo), potreste visitare la Rocca di Castelvecchio, l’Oratorio Madonna della Neve ed il museo civico.

Visto la vicinanza, mi ero segnata un agriturismo veramente delizioso, che in autunno, essendo quasi completamente coperto da edera, assume una colorazione rosso intenso. Mi sono fermata con la proprietaria a parlare un po’ di come è nato quel posto speciale, la sua ristrutturazione, la loro produzione del vino Nasi Rossi, e del gusto indiscutibile con il quale è stato arredato il b&b, dalle camere alla sala per colazione al giardino di fronte a casa, con quelle sedie in ferro battuto di colore bianco, che sembrano uscite dal libro ‘Piccole donne’.

Vi lascio qualche foto ed il sito dell’agriturismo, una vera chicca! Maso di Villa – Relais di Campagna

Per una prenotazione veloce e flessibile, lascio anche il link del sito booking.com.

Il nostro itinerario prosegue fra i vigneti, alla ricerca delle belle chiesette che vi sono immerse. Sempre tramite Instagram, mi ero segnata quella di San Vigilio, in loc. Col San Martino, particolare per il grande orologio che caratterizza il suo campanile, e quella di San Lorenzo, a Farra di Soligo. Anche qui i panorami sui vigneti sono unici, tipici solo di queste zone.

Di gente ne troverete poca, specie ora che purtroppo manca gran parte del turismo internazionale (ancora…dopo quasi due anni ahimè).

Ultimo grazioso anche se piccolissimo borgo visitato in giornata è quello di Rolle, adagiato anzi incastonato in splendida posizione sempre tra i filari dei vitigni. E’ un luogo più fotografico che altro. Purtroppo il sole era nascosto dalle nuvole, ma è valsa comunque la pena andare.

Di rientro da questo long week-end, ci siamo fermati nel grazioso borgo di Asolo. Annoverato fra i borghi più belli d’Italia, è anche una tappa importante per gli amanti delle due ruote, in quanto facente parte di un interessante anello ciclo-turistico, che richiama sempre molti appassionati. Fra le cose da vedere nel borgo, le mura, il castello, la rocca, la Cattedrale, il museo civico…e poi riempitevi gli occhi della bellezza del paese!

Un altro borgo, o meglio cittadina, che vi consiglio caldamente di visitare, è Bassano del Grappa. Famoso per il suo ponte in legno, ha un bellissimo centro, con piazze eleganti e scorci suggestivi.

Noi l’abbiamo visitato rientrando dal Friuli VG la scorsa estate. Ne approfitto per lasciarvi il link dei posti meravigliosi che abbiamo visto: 7 giorni in Friuli Venezia Giulia. Cosa vedere?

Alcune notizie pratiche

Abbiamo soggiornato al Colonia Resort, nei pressi di Vittorio Veneto. Un luogo veramente suggestivo, immerso nei vigneti della campagna veneta.

Tra i ristoranti che abbiamo frequentato, consiglio la Trattoria alla Cima, Valdobbiadene, raggiungibile anche a piedi percorrendo l’anello del Prosecco.

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