Cosa vedere in Friuli Venezia Giulia,

l’ho scoperto accumulando foto nel tempo, principalmente dal social Instagram.
Man mano che vedevo luoghi interessanti, li salvavo nella cartella dedicata, in vista di un eventuale viaggio in questa regione, che già da tempo mi ispirava.

Il fatto che quest’estate fosse ancora incerto muoversi all’estero, mi ha spinto a dirottare i miei programmi sulla nostra bella Italia.

Così, nel giro di 6 giorni, ho strutturato un itinerario e trovato una buona sistemazione poco fuori Udine.

Infatti questa città, che poi si è rivelata bellissima, si trova al centro della regione ed è più o meno equidistante dalle coste del sud e dai monti del nord.

Col senno di poi, visto l’incredibile bellezza naturalistica del Friuli Venezia Giulia, troverei sistemazione più a nord, dove Dolomiti, laghi, cascate e borghi deliziosi mi hanno fatto innamorare.

Friuli Venezia Giulia: cosa vedere in 7 giorni

Abbiamo soggiornato all’agriturismo Cjargnei, in località Povoletto, a 15 minuti d’auto dal centro di Udine.

Ci siamo trovati molto bene. Appartamento nuovo e di gusto, pulizie giornaliere, personale cortese e disponibile ed una piccola SPA a disposizione degli ospiti con inclusa anche una Jacuzzi esterna. Da non sottovalutare anche il parcheggio interno e la possibilità di ricaricare le batterie per i proprietari di auto elettriche. Zona tranquilla e silenziosa.

Veniamo quindi ai luoghi imperdibili del Friuli Venezia Giulia. Chiaramente in 7 giorni abbiamo visto solo una parte di tutto il bello della regione, ma vi posso assicurare che è stato sufficiente per invogliarci a tornare ancora, magari in inverno, per vedere i borghi montani ammantati di bianco ai piedi delle spettacolari Dolomiti Friulane.

Borgo marinaro di Muggia

Avevo visitato Muggia oltre 10 anni fa, in una fredda giornata di metà maggio. Mi ero accorta che fosse meritevole ed ho pensato di tornarvi. Il borgo è piccolo, con una bella e vivace piazza centrale ed un Duomo molto particolare, con una facciata rivestita in lastre di pietra bianca. Consiglio di passeggiare per i suoi vicoli interni, stretti ma deliziosi, e magari fare un tuffo nel mare pulito che abbiamo trovato ai margini del paese.

Qui si può sostare su piattaforme in cemento, in quanto ci sono solo scogli e l’area è anche attrezzata con docce gratuite.

Certo, il porto non è lontano, ma in tutti i casi il mare era caldo e trasparente. Vi si accede tramite scaletta.

Dal nostro agriturismo, abbiamo raggiunto il borgo in circa 1h. Per il pranzo a base di pesce, consiglio l’enoteca al Patriarca. Piatti ottimi ed abbondanti, prezzi onesti. Prenotazione obbligatoria perchè è molto piccolo.

Lago di Cornino

Raggiunto in poco più di 30 minuti d’auto dal nostro punto d’appoggio, questo lago è spettacolare. In alcuni punti il suo colore è turchese intenso. Le foto non sono truccate, questo è davvero il suo colore.

Si parcheggia lungo la strada e, anche se i posti sono limitati, molti si fermano per una decina di minuti e poi ripartono, quindi basta aspettare un attimo e riuscirete a lasciare l’auto.

Il lago è piccolo e si percorre per quasi tutto il perimetro. Ci sono vari punti di sosta, dove vederlo al meglio. Sicuramente il luogo migliore è dalla piccola terrazza posta sulla strada principale, proprio per permettere foto di rito e vista da urlo. Tempo di visita: 30/40 minuti.

Cascate Čukula – Platischis

Non è semplice trovare queste meravigliose cascate. Vi consiglio di arrivare al paese di Platischis, quasi al confine con la Slovenia, passare l’unico bar/ristorante che troverete alla vostra destra e chiedere a qualcuno. Noi abbiamo visto il cartello solo perchè abbiamo chiesto ad un signore che stava zappando il suo orto e, fatalità, si passava proprio per un sentiero erboso a fianco casa sua.

Raggiungere le cascate può essere pericoloso se non avrete con voi bastoncini e scarpe da trekking. Nel nostro caso aveva piovuto un paio di giorni prima, di conseguenza c’era parecchio fango e molte foglie viscide sul terreno. In sentiero non è particolarmente lungo, ma è molto ripido. Il fatto che si componga principalmente di gradoni comunque aiuta.

Una volta giunti in fondo bisogna guadare il piccolo torrente e passare dall’altra parte per avere la visione più bella e completa sulla cascata.

Davvero uno dei luoghi più belli del Friuli, assolutamente da includere nella lista delle vostre cose da vedere!

Pozze smeraldine

Questo è l’escursione più bella che abbiamo fatto nei nostri 7 giorni in Friuli Venezia Giulia! Ed avevamo anche sbagliato strada! Vi racconto tutto qui:

Pozze smeraldine, come arrivare in paradiso

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "OK Accetta" nel banner"

Cima Sappada

Abbiamo passato un paio di giorni in montagna, sempre partendo da Udine, ed in uno di questi eravamo al cospetto delle Dolomiti Friulane, ai cui piedi sorge il delizioso borgo montano di Cima Sappada.

Non è da confondere con Sappada, più commerciale. Cima Sappada o Sappada Vecchia è la parte più pittoresca, quella con le baite in legno piene di fiori, con i prati in cui correre, con le stradine pedonali che affiancano cortili curati che sembrano sbucati da una fiaba.

Ci sono alcuni ristoranti (vi consiglio con vista sulle Dolomiti), b&b ed un paio di hotel, oltre al panorama più bello che potrete avere da quelle parti.

Non smettevo di fotografare gli angoli abbelliti dai fiori ed altro, con estremo gusto per i particolari.

Indubbiamente è una località perfetta anche per l’inverno. Infatti penso proprio di tornarci! Tra l’altro non è nemmeno troppo distante dalla Val di Zoldo, dove siamo stati lo scorso febbraio.

Il borgo ricostruito di Venzone

Tutti ricorderanno il terribile terremoto del 1976, due scosse a breve distanza (una a maggio e l’altra a settembre), del 10° ed una del 9° della scala Mercalli, che devastarono questa parte della regione. Venzone fu praticamente raso al suolo e morirono 47 persone. Grazie agli aiuti cospicui anche da parte di Stati esteri, il paese col tempo è stato completamente ricostruito, esattamente com’era. Sotto il loggiato in centro al paese si possono vedere le foto di come Venzone fosse prima e dopo le scosse telluriche.

E’ davvero spaventoso vedere all’ingresso del paese, quella chiesa lasciata volutamente ridotta in macerie, per non dimenticare ciò che può accadere quando la terra trema. Siamo davvero piccola cosa, dovremmo ricordarlo più spesso.

Ma la solidarietà e la grandezza dell’animo umano dà il meglio di sè proprio nei momenti di maggior dolore ed oggi Venzone vive nuovamente ed è considerato uno dei borghi più belli d’Italia.

La mia opinione? Venzone va visto, indubbiamente. La sua storia va conosciuta così come il grande operato umano che l’ha riportata ai suoi antichi splendori. Come borgo però è grazioso, ma nulla più. Questo è ciò che ho percepito io, in una mattina di metà agosto.

PS: informatevi sulle mummie di Venzone. Non sono riuscita a capire se si possano visitare. Si trovano nella cripta del battistero di San Michele. Delle 21 originarie, dopo il terremoto ne sono rimaste 15. Pensate che anche Napoleone le volle vedere!

Val Pesarina e Pesariis, il paese degli orologi

Di rientro da Sappada e su consiglio di un’amica friulana, ci siamo fermati nel grazioso borgo di Pesariis, nella valle da cui prende il nome.

E’ un vero piacere percorrerla, anche se noi eravamo in macchina e sicuramente ha molto più da offrire rispetto a quello che abbiamo visto.

Pesariis è famoso per la produzione di orologi campanari già dalla prima metà del XVIII secolo. Passeggiando per le vie pedonali ed acciottolate del paese, incontrerete diversi orologi, di forme e fatte diverse, come gli orologi ad acqua e quelli a scacchiera, passando per gli orologi dei pianeti. Alcuni sono davvero enormi ed occupano intere pareti.

Per i più appassionati si può visitare il Museo dell’Orologeria.

La chiesetta di San Michele dei Pagani

Per questa chicca friulana vi lascio il mio post su Instagram.

Aggiungo solo che si raggiunge in 10 minuti a piedi dal paese di Braulins ed anche che il terremoto del 1976 non l’ha danneggiata.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Viaggiare con Laura (@viaggiare_con_laura)


Fontanone del Goriuda

Escursione semplice da abbinare ai Laghi di Fusine. In questo caso puntate pure Google Maps perchè arriverete nel punto giusto. Parcheggiate l’auto nello spiazzo a fianco dell’unico ristorante presente, dove a prezzi modici potrete pranzare, ed avviatevi a piedi seguendo le segnalazioni. In 10 minuti o giù di lì arriverete in uno dei luoghi più belli del Friuli.

Un piccolo tavolino per sostare, già occupato da 4 signori intenti in un burraco senza precedenti, un paio di ragazzi scesi di fronte al laghetto color smeraldo in cui si getta la cascata, ed un’altra coppia che percorre il sentiero che permette di raggiungere la cascata alle spalle è ‘l’umanità’ che in quel momento era presente.

Praticamente nessuno.

E’ un posto incantato, in cui il fragore dell’acqua è protagonista indiscusso, assieme alla bellezza prorompente del posto.

Sicuramente fra le cose da vedere in Friuli Venezia Giulia, ed un ottimo posto dove fare un pic-nic (sempre che non si giochi a burraco!).

Udine

E’ l’unica città che abbiamo visitato assieme a Trieste (vista anni fa) ed è stata una piacevolissima sorpresa. A parte la comodità dei parcheggi al centro, vi consiglio di percorrere in lungo ed in largo le sue vie centrali, anche quelle che in apparenza vi sembrano insignificanti, e sostare nelle sue piazze.

La più bella e vivace è sicuramente Piazza Matteotti, piena di ristoranti e caffè, con edifici stretti e colorati che mi hanno ricordato un po’ Verona.

Bella anche Piazza della Libertà con il suo grande loggiato, il castello di Udine ed il Duomo. Essendoci stati solo alla sera, non l’abbiamo vista dal punto prettamente turistico, ma ci siamo limitati a passeggiare tranquillamente senza sapere cosa avremmo trovato. E ne siamo rimasti entusiasti!

Mi è piaciuta tanto anche Piazzetta Antonini con la Trattoria Ai Frati e tutti i tavoli fuori, ed il vicolo Molin Nascosto, dove scorre un ruscello di cui non mi ero accorta la volta prima. Ci sono davvero tanti scorci suggestivi, senza poi parlare della parte storico culturale della città, che noi abbiamo trascurato.

Quindi, se andate in Friuli Venezia Giulia, non mancate di vedere Udine, mi raccomando!

Cividale del Friuli

Durante questi 7 giorni alla scoperta del Friuli non vi nascondo che ci siamo dedicati principalmente alla natura. Un po’ perchè ci sono posti davvero pazzeschi ed in parte perchè il caldo era notevole, quindi andare per borghi e città non era per nulla piacevole con 35°C…

Quindi a Cividale ci siamo andati un paio di sere ed abbiamo passeggiato piacevolmente per il suo piccolo centro, ammirato i suoi scorci più belli, consapevoli del fatto che ci trovavamo in uno dei borghi più belli d’Italia. Ed in questo caso, a differenza di Venzone, sono d’accordo.

Non vi parlo di storia, musei e quant’altro perchè non sono abbastanza informata, ma qui stiamo parlando di cosa non perdere in Friuli giusto? Allora aggiungete Cividale al vostro itinerario.

Ah, e se cercate un buon ristorante, vi consiglio ‘Al Monastero‘, in pieno centro. Ottimi vini ed ottimi piatti, ricercati e diversi dal solito. Porzioni buone. Un po’ caro, ma sono soldi spesi bene, fidatevi. Offre anche appartamenti vacanze.

San Daniele del Friuli

Non ho molto da dire su questo paese, che ha una bella piazza centrale e giusto un paio di vie secondarie. Se cercate un prosciuttificio in loco ne troverete diversi, anche se, mangiando in ristoranti della zona, hanno detto che la qualità è calata e non di poco.

Personalmente vi dico che i crostini avvolti nel prosciutto che ho mangiato all’enoteca La Trappola, accompagnati da una ribolla gialla, sono stati i migliori di tutta la vacanza!

Per gli amanti di arte e cultura a San Daniele si trova la Biblioteca Guarnerlana, la più antica di tutta la regione. Al suo interno, tra alcuni antichissimi codici miniati, potrete ammirare anche una Divina Commedia risalente al 1300.

Laghi di Fusine

Un altro luogo che rende famoso il Friuli è quello che comprende i due laghi di Fusine, uno superiore ed uno inferiore. Si può parcheggiare molto vicino, spendendo qualche euro, ma parecchia gente preferisce parcheggiare lungo la strada ed arrivare con calma a piedi.

Il più bello è sicuramente quello superiore, mentre il primo che incontrerete, che è anche il più turistico (sono presenti alcuni punti di ristoro ed anche i bagni pubblici), onestamente non mi ha detto un gran chè.

Le sponde del lago inferiore sono percorribili a piedi senza alcuna fatica. Per quello superiore, il più bello e selvaggio, invece ci vuole più tempo e un pizzico di attenzione.

La camminata è assolutamente fattibile anche da bimbi dai 5/6 anni in su, ma bisogna stare attenti alle tante radici che rendono il terreno sconnesso. Meglio indossare un paio di scarpe ginniche piuttosto che i birkenstock che avevo io!

Il colore delle acque del lago, così come i panorami intorno lasciano davvero senza fiato. Il periplo è stato faticoso, ma consiglio a tutti di farlo. Non ve ne pentirete.

Lago del Predil

Menziono questo lago perchè essendo balneabile, è molto frequentato sia dai turisti che dai friulani. A me non ha fatto impazzire perchè sembrava un po’ una Rimini formato lacustre.

Sulla location nulla da dire. Splendida vegetazione, ottimo contesto, bei colori. Però il grande parcheggio alle sue spalle, il bar/ristorante sulla riva ed altre attrazioni, rendono chiaramente la zona amata da chi cerca comodità e bellezza allo stesso tempo, sacrificando però l’aspetto vergine e selvaggio che a mio avviso è il vero punto forte di tutta la regione.

Questione di gusti. Fatto sta che l’unica foto meritevole a mio avviso è questa, giusto perchè non c’era gente da queste parti.

Siamo arrivati alla fine di questo interessante (spero) articolo su cosa vedere in Friuli Venezia Giulia. Purtroppo una settimana non è tanto, perchè non abbiamo potuto vedere la zona intorno a Gorizia per esempio, che dicono essere molto bella, Trieste l’avevamo vista in precedenza, ma sarebbe stato bello tornarci.

E poi la zona montana. Mi ero segnata alcuni sentieri ai piedi delle Dolomiti Friulane da fare, ma non è stato possibile. D’altronde, se si riuscisse a vedere tutto non rimarrebbe la voglia di tornare, giusto?

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Translate »

Viaggiare con Laura cookie funzionali e di terze parti per il suo funzionamento. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. clicca qui per sapere quali cookie usiamo

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi