Guernica città: un pomeriggio immersi nel passato

La città di Guernica è l’unico luogo dell’entroterra che abbiamo visitato

durante il nostro itinerario nei Paesi Baschi.

Itinerario di 4 giorni nei Paesi Baschi Spagnoli

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Visto il suo cruento passato, che l’ha resa celebre più come dipinto di Picasso che per le ingiustizie perpetrate, mi è sembrato il minimo farci un salto, anche solo per ricordare che, come dice Bertold Brecht, ‘il grembo da cui nacque (il nazismo), è ancor fecondo’.

Visto anche la breve distanza dal nostro alloggio sulla costa, appena 18 km, ci è bastato un pomeriggio per visitarla, anche perchè è piccolina e le cose da vedere non sono tante.

Guernica città: cosa vedere, cosa ricordare

Il 26 aprile del 1937, la città di Guernica (in basco Gernika-Lumo), fu rasa al suolo da un attacco aereo italo-tedesco, volto ad appoggiare il governo franchista nella conquista della regione basca.

Fu un attacco su una città praticamente inerme, un crimine contro l’umanità alle porte del secondo grande conflitto mondiale. Guernica città fu rasa al suolo per oltre 2/3 ed i bombardieri tedeschi ed italiani continuarono a sganciare bombe anche nei dintorni, per fare a pezzi anche fattorie isolate.

Questo orrendo evento, tra i più devastanti di tutti i tempi e forse il più devastante durante la guerra civile spagnola, ha toccato il cuore del mondo portando tanti artisti, primo fra tutti Picasso, a piangere su quelle morti innocenti, riponendo il proprio dolore all’interno di uno dei quadri più famosi del mondo.

Io non amo molto il modo di dipingere del grande artista, ma quando vidi Guernica al Prado di Madrid, rimasi di pietra. A parte le dimensioni, davvero enorme, sono i colori, tutti sui toni del nero e grigio e le figure…trasmettono davvero angoscia! Una mamma che piange il suo bimbo morto, un cavallo terrorizzato, fiamme ovunque.

Vi consiglio di vederlo, ma se non volete andare a Madrid, una copia a dimensioni reali, in ceramica, è posto in uno degli angoli del paese e sicuramente fra le cose da vedere a Guernica.

La quercia di Guernica

Altro luogo simbolico della città è ciò che è rimasto del ‘Gernikako Arbola’, la quercia settecentesca sotto la quale si riuniva l’Assemblea Basca e che nel 1860 fu sostituita con una nuova, quella che resistette al bombardamento del 1937 e che venne nuovamente sostituita nel 2015. Per la popolazione basca ha un valore intrinseco altissimo e rappresenta la loro libertà di popolo. Trovate tutto questo all’Assembly House, passeggiando nei giardini.

Da visitare anche gli interni, un luogo dove un tempo si teneva l’Assemblea di Bizkaia. Attualmente svolge più o meno le stesse funzioni di allora (senza la presenza della Chiesa però): qui si riunisce il Parlamento di Bizkaia, massima forma di espressione popolare, si elegge in Consigliere Capo, il regolamento regionale viene implementato ed il budget a disposizione approvato.

Se volete saperne di più sulla popolazione basca, le sue tradizioni e la sua storia, vi invito alla visita dell’Euskal Herria Museum, mentre se volete approfondire il capitolo più doloroso di Guernica città, potete visitare il Museo della Pace, ora Fondazione omonima.

La chiesa quattrocentesca di Andra Mari è la più importante della città. E’ un edificio imponente ed un bellissimo esempio di stile gotico in Bizkaia.

Passeggiando per Guernica città, ho trovato molto gradevole anche il piccolo giardino alla francese su via Pablo Picasso e, per gli amanti dell’arte contemporanea, non può mancare una visita al Parc de Peuples d’Europe, dove ammirare le sculture di E. Chillida e H. Moore, dedicate a Guernika ed alla pace ed alla libertà dei popoli, nella speranza che possano vivere senza che qualcuno punti loro addosso armi o li costringa con la forza a non essere quelli che realmente sono.

Maggiori informazioni al sito www.gernika-lumo.net

 

 

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