Destinazione Barcellona, cosa vedere nella città spagnola di Gaudì

Con ben sette siti

facenti parte della lista dei patrimoni mondiali dell’umanità protetti dall’Unesco, Barcellona è senza dubbio una delle città europee più interessanti da visitare.

Merito del genio di Antonio Gaudì, che ha lasciato una traccia indelebile del proprio ingegno tra le strade del capoluogo catalano, ma anche di tante aree verdi che ben si integrano tra gli edifici di questa città cosmopolita in cui la storia si interseca con la modernità in uno straordinario abbraccio. Ma quali sono i monumenti da non perdere a Barcellona?

La Rambla

Una passeggiata sulla Rambla è l’inizio quasi obbligato di qualsiasi gita a Barcellona: in pratica, la prima destinazione che la maggior parte dei turisti è intenzionata a raggiungere subito dopo che si è usciti dall’aeroporto. Tanti sono i bus che permettono di arrivare qui: tra l’altro, il 7, il 20, il 22, il 24, il 44, il 63 e il 68. Tra artisti di strada e negozi, è un vero piacere cimentarsi nella camminata che parte da Plaza de Catalunya e arriva fino alla statua di Colombo, a breve distanza dalla spiaggia. Per chi affronta la Rambla per la prima volta, il consiglio è quello di percorrere la Rambla de les Flores, per immergersi tra i colori e i profumi floreali, o di lasciarsi conquistare dalla Boqueria, il mercato alimentare in cui è possibile acquistare specialità gastronomiche di ogni genere.

Il mercato della Boqueria

boqueria-barcellona

Questo mercato è il più grande non solo di Barcellona ma di tutta la Spagna: circa 300 chioschi che permettono di comprare pesce, carne, ortaggi, frutta secca e dolci in quantità. Ma qui ci sono anche una libreria che propone unicamente volumi a tema culinario e un’aula gastronomica.

La Sagrada Familia

A proposito di Guadì, la sua opera più celebre in assoluto è la Sagrada Familia, che non a caso è il simbolo di Barcellona: un simbolo che non è ancora stato portato a termine, visto che la sua costruzione è tuttora in divenire. Sono due le facciate che compongono questo edificio, anche se in realtà il progetto prevede che in tutto siano tre. Lo stesso cantiere viene ormai considerato parte dell’attrazione turistica, anche in virtù delle acrobazie e delle evoluzioni degli scultori e dei manovali che si destreggiano tra le guglie. Il corpo di Gaudì è conservato nella cripta, che è patrimonio dell’Unesco esattamente come la Facciata della Natività.

Il Parc Guell

Nel novero dei patrimoni Unesco c’è anche il Parc Guell, che si trova nel quartiere Gràcia, sulla collina denominata El Carmel. Da qui è possibile apprezzare una splendida vista panoramica su tutta la città, ma lo stesso parco merita di essere considerato una città giardino. La mano di Gaudì è visibile anche in questo contesto, tra opere architettoniche sorprendenti e sculture capaci di lasciare a bocca aperta.

Che cosa visitare a Barcellona

Anche se era originario di Malaga, Pablo Picasso ha sempre ritenuto Barcellona la propria città, ed è per questo che non si può fare a meno di visitare il museo intitolato al pittore spagnolo nel quartiere La Ribera. Si tratta del museo che accoglie il maggior numero di opere di Picasso in tutto il mondo: quasi 4mila. Le esposizioni temporanee che vengono allestite accanto alla collezione permanente sono numerose e interessanti.

Quanto costa andare a Barcellona

Un altro dei motivi per i quali si può pensare di organizzare un viaggio a Barcellona, anche se solo per pochi giorni, va individuato nella convenienza dei prezzi dei biglietti aerei: per fare un esempio, costa di più andare in treno da Milano a Roma che spostarsi in aereo dal Veneto alla Catalogna. Partendo da Treviso, infatti, con un volo low cost si ha la possibilità di fare andata e ritorno spendendo meno di 50 euro: un affare da non sottovalutare. E anche per i posti auto si ha la certezza di risparmiare, affidandosi a parkos.com, un comparatore di posti auto che permette agli utenti di trovare il parcheggio meno costoso nei dintorni dello scalo Canova. Chi ha intenzione di prenotare un parcheggio scoperto o coperto nei dintorni dell’aeroporto di Treviso non deve far altro che seguire questo link alla pagina Parkos Treviso e, attraverso il form che compare nella pagina dedicata allo scalo veneto, indicare quando vuole partire e quando vuole tornare (in sostanza, da quando a quando avrà bisogno del parcheggio). I risultati che vengono mostrati permettono di visualizzare le soluzioni meno costose, un vero e proprio invito al risparmio che consente di prenotare in anticipo un parcheggio aeroporto Treviso. I vantaggi concessi da Parkos, dunque, possono essere riassunti in un notevole risparmio di denaro e di tempo, visto che il giorno della partenza ci si può dirigere direttamente verso il posto auto già scelto senza impazzire nella ricerca di un parcheggio libero.

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