Lecce e dintorni: alla scoperta del barocco salentino

Il Salento si svela ai turisti con la maestosità del suo Barocco,

dai palazzi nobiliari delle sue città ai monumenti cesellati in pietra leccese.

Il simbolo sembra far parte naturale della roccia scolpita, come se fuoriuscisse da un alveo fetale, e parla al cuore di una storia antica: attraversare questa regione è quindi paragonabile a un incredibile tuffo nel tempo, al quale prepararsi per bene.

Cosa sapere prima di andare in Salento

Flickr, uso commerciale consentito. Foto di Fabio Colombari

Il Salento è un’area connotata da una tipicità molto forte, che la identifica al di là del resto della regione pugliese. Spiagge e mare da favola, insieme a cultura e prodotti tipici suddivisi tra Lecce, Santa Maria di Leuca, Otranto e Gallipoli. Se decidete di venire in auto, indispensabile per girare liberamente, allora bisogna imboccare la Adriatica o la A16 per Bari, facendo attenzione agli orari di punta sulla tangenziale.

Per quello che riguarda gli alloggi anche qui non mancano B&B e Resort di buon livello, da prenotare per tempo però se si vogliono trovare i posti migliori. In Salento si mangia bene un po’ ovunque, dato che i piatti tipici sono davvero gustosi e non mancherete di trovarli in ogni città che visiterete; in ogni caso, chiedere un consiglio a chi è del posto è sempre una buona idea. Qui soprattutto nella bella stagione troverete quasi sempre giornate calde e secche, quindi meglio partire con un abbigliamento comodo ed estremamente funzionale per il caldo, attrezzandosi con delle borse a tracolla, ne trovate moltissime anche online, dove inserire tutto l’occorrente e poi partire all’avventura in tranquillità. D’altronde non si può fare solo mare in una zona dove, tra Lecce barocca, riconosciuta patrimonio storico dall’Unesco, la città vecchia di Gallipoli e le bellezze di Santa Maria di Leuca, non mancano certo i monumenti da visitare girando a piedi sotto il sole.

Lecce cosa vedere

Lecce è davvero una raccolta di magiche sorprese, una dietro l’altra, che non è possibile tralasciare. Qui il Barocco è di casa: dalle porte di accesso alla città ai balconi, dalle chiese ai castelli. Un primo approdo può essere Piazza Sant’Oronzo dove trovi, l’uno accanto all’altro, l’Anfiteatro Romano costruito nel 200 d. C., la Colonna di Sant’Oronzo, Il Palazzo del Seggio, e le due chiese di Santa Maria delle Grazie e di San Marco.

Poco distante c’è il Castello medievale, detto di Carlo V° perché il re, nel 1539, lo trasformò in una temibile fortezza militare, e dove oggi puoi trovare il Museo della Cartapesta. C’è poi la Basilica di Santa Croce col suo splendido Rosone all’ingresso. Nella Chiesa di San Nicolò dei Greci ci sono ancora le vestigia della precedente costruzione romanica, mentre in Piazza Duomo, realizzata a corte chiusa, si trova sia il Duomo che il Palazzo Vescovile. Altra perla è il Teatro Romano, che si trova alle spalle della Chiesa di Santa Chiara, con i suoi 5.000 posti a sedere per un diametro di 18 metri.

Lecce, cosa vedere nei dintorni

Ma non c’è solo Lecce da vedere, perché il Barocco si espande a macchia d’olio anche nelle altre città, come ad esempio Galatina, Nardò e Gallipoli. Andando verso Maglie si incontra la città di Galatina, dove è possibile visitare la Chiesa Madre dedicata a San Pietro e Paolo, Apostoli di Cristo, la cui facciata barocca è stata realizzata nel ‘600.

Flickr, uso commerciale consentito. Foto di Jay Stewart

Il suo interno è diviso in tre navate, ciascuna delle quali guarda ad una composizione statuaria: la navata centrale è dominata dall’Immacolata, San Paolo e San Giuseppe, mentre le due laterali da San Marco e Santo Stefano. Nardò invece risente dell’influenza di Ferdinando San Felice che, dopo il terremoto del 1743, rifece in stile barocco parecchi dei suoi monumenti. Notevole, tra l’altro, Piazza Salandra con le chiese di San Trifone e di Sant’Antonio, il Monumento dell’Osanna e la chiesa di San Domenico. A Gallipoli non potete davvero perdere la Cattedrale dedicata a Sant’Agata, con le sue 106 tele seicentesche ed edificata sui ruderi di una precedente costruzione romanica, e il Palazzo del Seminario con il Museo Diocesano.

Se pensato che il Salento sia solo sole, mare e vento allora vi sbagliate: in questo magnifico luogo troverete anche tantissima arte e cultura da non perdere assolutamente.

 

Immagine in evidenza: RedFlake, Flickr, uso commerciale consentito

 

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