Perigord Vert, Dordogna: breve itinerario alla scoperta delle sue meraviglie

Il Perigord Vert si trova in Aquitania, nel dipartimento della Dordogna ed è una delle 4 parti in cui si divide la piccola sotto-regione del Perigord.

Il più famoso e visitato è il Perigord Noir, di cui parlo ampiamente in articoli precedenti, che potete trovare menzionati anche in questa pagina.
Nel Perigord Vert sono stata solo un giorno, ma è stato un ‘coup de coeur. La piccola cittadina di Brantôme en Périgord è forse quella che mi è piaciuta di più in tutto il viaggio.

brantome dordogna perigord vert

Cosa vedere nel Perigord Vert in un giorno

Il primo paese che tocchiamo, partendo da Sarlat la Canéda, punto d’appoggio durante la nostra settimana in Dordogna, è St. Jean de Côle.
Classificato tra ‘Les plus beaux villages de France’, questo paese, abitato da nemmeno 400 anime, trasmette una straordinaria sensazione di pace e tranquillità. Fuori dai classici itinerari turistici, si presenta con le classiche abitazioni color ocra e strette viuzze in ciottoli. Il fiume Côle lo lambisce ed il piccolo ponte ‘gobbo’ che lo attraversa dona un ulteriore tocco di raffinatezza.

Di St. Jean de Côle già si parla nel XII sec., mentre il bel Chateau de la Marthonie, risale al XV sec. Esso sorge sulla graziosa piazza St. Jean, la stessa su cui si trova la bella chiesa bizantino-romanica, sempre del XII sec.

Le classiche abitazioni con le imposte colorate qui spesso sono adornate da rose e piante rampicanti. Uno scenario davvero suggestivo.

Ed ora arriviamo alla protagonista di questo breve itinerario. Brantôme è davvero superlativa, anche definita la ‘Venezia verde del Perigord’. Mi fa specie che non le sia attribuito nessun marchio turistico, perchè ne meriterebbe almeno 3!

Il centro, piccolo e raffinato, raccoglie alcune botteghe artigianali, dove solo l’insegna vale la fotografia di rito. Io sono rimasta stregata dalle sue lanterne rosse, ma non faccio testo, visto che ho un debole per le stesse in generale.

Quando vi troverete sul ponte principale, proseguimento di Rue Gambetta, a fianco della Quai Bertin, avrete una visione d’insieme spettacolare, sulle belle case affacciate sulla Dronne, l’imponente abbazia benedettina sullo sfondo a destra e il famoso e romantico hotel Le Moulin de la Abbaye sulla sinistra. Solo la vista di questo angolo di armoniosa bellezza vale il viaggio.

Abbiamo pranzato proprio su una panchina di fronte al mulino ed alla sua facciata coperta d’edera. Per me pura poesia…Se avete tempo rimanente una giornata in questo gioiello di paese e noleggiate la canoa per pagaiare nelle placide e pulite acque della Dronne. Noi ci siamo accontentati di una breve gita su una barchetta elettrica, giusto per far divertire mio figlio, ma è tutta un’altra cosa.

L’abbazia di Brantôme è un monumento di grande importanza, la cui fondazione risale al 769 e pare sia stata voluta da Carlo Magno. In parte è costruita all’interno di una falesia, come altri monumenti visti in precedenza.

Il sito religioso, tra i più visitati di Francia, è dedicato a St. Sicaire, le cui reliquie si trovano dentro alla chiesa. Ben conservato e d’ impatto anche il sito troglodita all’ interno del complesso.

Concedetevi una passeggiata sulle rive del fiume, ammirando il paesaggio e magari fermatevi in un caffè per una birra o un calice di vino. Brantôme merita un po’ del vostro tempo e vi regalerà attimi di dolce tranquillità.

Les Jardins Tranquille sono un’attrazione a breve distanza dalla cittadina. Noi non li abbiamo visti. Per ulteriori informazioni potete visitare il seguente sito: www.lesjardinstranquilles.com

Ad appena una decina di km si trova il paesino di Bourdeilles, tra i più bei villaggi di Francia, famoso per il suo imponente castello. Anch’esso si affaccia sulla Dronne e regala scorci di incanto assoluto.

Il castello, datato XIII sec., in realtà nasconde al suo interno un edificio più nuovo, diciamo un secondo castello, risalente al Rinascimento, riccamente decorato (particolarmente bello è il Salon Doré). Noi non l’abbiamo visitato, principalmente per motivi di tempo, ma anche perchè ne abbiamo visti talmente tanti, da confonderli fra loro. Anche qui, come in altri manieri, durante il periodo estivo vengono organizzati eventi e visite notturne, alla scoperta dei suoi misteri!
Di seguito la pagina del sito dell’ente del turismo di Sarlat, relativo a questo famoso Château del Perigord Vert: www.sarlat-tourisme.com/chateau-de-bourdeilles

Il paese è molto piccolo, con solo una via principale, ma è davvero una chicca. Visto la poca distanza da Brantôme, vi consiglio di fermarvi.

Breve sortita nel Perigord Blanc – Cosa vedere a Perigueux

Perigueux è la capitale del Perigord Blanc.

Il nome di questa sotto-regione deriva dal bianco degli edifici dei suoi pittoreschi villaggi e Perigueux non è da meno. Il centro medievale è davvero molto grazioso, con piazze, torri ed eleganti palazzi. Se vi recherete all’ufficio turistico, in Place Francheville, vi daranno tutte le indicazioni per visitarla, con una bella mappa in italiano. Ho trovato persone davvero disponibili, al contrario dell’ufficio di Brantôme, dove non sapevano nemmeno parlare inglese. Peccato che i francesi ogni tanto vogliano essere tanto antipatici.
Monumento indiscusso per importanza, è la splendida Cattedrale Saint Front. Patrimonio Unesco dal 1998, è una tappa del Cammino di Santiago di Compostela. Unica per la sua planimetria a croce greca (come S. Marco per intenderci), ha una cupola su ogni navata e, con le sue fattezze, è stata presa come modello per la costruzione di Montmartre. Una splendida visione d’insieme l’avrete dalle rive dell’Isle, il fiume che attaversa la città.
Oltre ad edifici imponenti ed importanti, come Palazzo Abzac de Ladouze, Palazzo Gilles Lagrange ed il più defilato Palazzo di Fayolle, ogni tanto scorgerete qualche antica casa in legno, dall’aspetto più rurale che cittadino, ma che contribuisce al fascino di Perigueux. In Piazza della Clautre, un tempo luogo di esecuzioni, si svolge il mercato cittadino, il mercoledì ed il sabato. Non mi stancherò mai di consigliarvene la visita, perchè sono veramente superlativi.
Purtroppo questa bella città l’abbiamo dovuta salutare in fretta, fermandoci giusto per una crêpe in uno dei tanti caffè presenti nelle belle ed eleganti piazze cittadine.
Se avete tempo, effettuate il nostro itinerario in 2 giorni, aggiungendo anche la visita del bellissimo Château de Jumilhac, uno dei più belli di tutto il Perigord.

Come arrivare in Perigord Vert

Raggiungere il Perigord Vert dall’Italia in macchina vuol dire percorrere poco più di un migliaio di km. Il percorso più veloce è passare dai trafori o del Monte Bianco o del Frejus, a seconda della città di partenza. Il costo one way è decisamente alto (€ 43,50 per il Frejus), conviene sempre fare un biglietto a/r, ma dovete utilizzarlo entro 7 giorni dalla data di emissione.
Se decidete di passare per Ventimiglia, a meno che non viaggiate fuori agosto, vi consiglio di percorrere le autostrade francesi al di fuori dei fine settimana. Rischiate di rimanere imbottigliati tra code ed incidenti per ore.
Per chi volesse raggiungere la regione in aereo, Ryanair collega Bordeaux con Bologna e Roma Ciampino da fine marzo ai primi di novembre. Essendo distante circa 230 km poi vi conviene noleggiare un’auto. Con Rentalcars io mi sono sempre trovata bene.
Purtroppo non ci sono soluzioni dirette più vicine, in quanto l’aeroporto Brivé la Vallée de la Dordogne, quello più comodo, non riceve voli dall’Italia.

Sito ufficiale del Perigord Vert: www.tourismeperigordvert.com
Sito ufficiale del paese di St.Jean de Côle: www.ville-saint-jean-de-cole.fr
Sito ufficiale dell’ufficio turistico di Brantôme e Bourdeilles: perigord-dronne-belle.fr/en
Sito ufficiale dell’ufficio del turismo di Perigueux: www.tourisme-perigueux.fr/en
Un sito interessante per consigli su dove acquistare e mangiare a Brantôme: brantome.info

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