Perigord Noir, Dordogna: i castelli più belli e visitati

Nel Perigord Noir esistono ben 1001 castelli, almeno così citano le brochure.

Ci troviamo nella valle della Dordogna, uno dei luoghi più belli della Francia Continentale, a circa 2 ore d’auto da Bordeaux. Un posto che ha fatto la storia, dove si è combattuta la famosa e cruenta Guerra dei Cent’anni.

I castelli più belli del Perigord Noir

Chateau des Milandes

Si trova a breve distanza di Castelnaud la Chapelle. Fu costruito alla fine del XV secolo su volere della moglie del signore di Castelnaud.
Quindi non viene edificato per difesa, ma per diletto.

Nel tempo ha avuto numerosi proprietari ed è stato per un periodo anche inglese. Passò anche un lungo periodo di abbandono ma con gli inizio del secolo scorso il Sig. Clavier, ricco industriale della zona lo restaurò ricostruendo la torre quadrata (ora ingresso della visita) andata distrutta in un grave incendio avvenuto nel XIX secolo. È molto conosciuto per essere stato acquistato dalla famosa
Josephine Baker, molto nota nel secolo scorso come cantante e danzatrice. Gli attuali proprietari hanno allestito al suo interno un museo in suo onore, lasciando intatte le camere di maggior impatto, come la stanza da bagno in nero e oro, il cui soffitto è dipinto a foglia d’oro. Nel salone centrale anche una mostra di abiti della cantante.

Per chi visita la tenuta con bambini è importante sapere che, ad orari prestabiliti, si svolge lo spettacolo dei rapaci.  Gli uccelli si possono vedere anche in giardino nelle gabbie in cui vengono tenuti. Io sono sempre prevenuta davanti a queste cose. Amo gli animali e non mi piace vederli alla nostra mercé. D’altro canto, quando vedo che sono tenuti bene e che chi li addestra ne fa una ragione di vita, beh mi ammorbidisco un po’.
Tutte le informazioni su ‘Le Chateau des Milandes’ le trovate cliccando sul seguente link: www.milandes.com

Chateau de Puymartin

Ci spostiamo dalla valle della Dordogna alla ‘Route de la Prehistoire’, ad ovest di Sarlat e, immerso tra la vegetazione delle prime colline incontriamo il bel castello di Puymartin.
L’attuale costruzione risale al 1450, anche se in precedenza fu costruito alla fine del XIII sec. e poi distrutto durante la guerra del cent’anni.

E’ perfettamente conservato ed ancora abitato dai suoi proprietari. Infatti solo grazie ai restauri effettuati nel corso dei secoli, ultimo quello dell’antenato degli attuali proprietari, il Marchese de Carbonnier de Marzac, è arrivato a noi con splendide tappezzerie ed arredi originali. Particolare è la ‘camera di meditazione’. Molto piccola, viene mostrata direttamente dalle guide o, nel mio caso, dal proprietario, il gentilissimo Sig. Xavier, dopo che alcuni vandali hanno scritto sopra i muri. Il metodo utilizzato, il bianco scuro che caratterizza questa pittura è talmente rara (solo 4/5 esempi in tutta la Francia) che viene studiata all’Università.

Altra particolarità di questo castello è la ‘Leggenda della Dama Bianca’. Si narra che Therese de Saint-Clar fu imprigionata nella torre nord per 15 anni dopo che il marito la sorprese con l’amante (che chiaramente venne ucciso).

Alla morte, Therese fu murata nella torre e si dice, ed anche il padre di Xavier lo conferma, che il suo fantasma risieda ancora tra le mura del castello. Per i piú temerari, nel periodo estivo vengono effettuate visite guidate anche notturne, alla ricerca di un incontro con la povera Therese.
Maggiori informazioni direttamente sul sito del castello www.chateau-puymartin.com

Chateau de Commarque

E’ un sito particolarmente interessante. E’ adagiato in una valle, tra Sarlat ed Les-Eyzies, e la location è davvero suggestiva.

Il parcheggio è un po’ distante dal castello e questo contribuisce a preservare la zona, tanto che il tempo sembra essersi fermato.
Visitare questo castello al tramonto o comunque nel tardo pomeriggio, vuol dire vederlo risplendere, in quanto i suoi mattoni color ocra riflettono la luce del sole.
L’uomo era presente in questo luogo già 15.000 anni fa, grazie alle piogge abbondanti ed alla vegetazione, che gli hanno permesso di avere ciò di cui sfamarsi ed un rifugio sicuro, per la presenza di numerose grotte, che potrete vedere sia alla base del castello che salendo di diversi metri dal suolo.

Lo si può visitare autonomamente o con audio-guida, mentre nei mesi di maggior afflusso turistico (lug-ago) incluso nel prezzo d’ingresso avrete anche una guida esperta.

Nel sito non potete perdervi la grotta preistorica, le abitazioni troglodite ricostruite, la rocca che domina la valle (spettacolare) e lo splendido cavallo inciso sul muro, splendido esempio di arte parietale.
Non sono ben chiare le origini del castello. La spiegazione che più soddisfa è che già esistesse qui una torre che fu utilizzata per il controllo della valle da parte dell’ Abate di Sarlat. Il designato al controllo era il discendente della famiglia Commarque, una delle dinastie ancestralmente note in Aquitania. Si parla in termini di migliaia di anni.

Ma gli studi qui continuano, sempre alla ricerca della vita che un tempo animò questo maniero, e prima di lui, il villaggio troglodita e le caverne presenti.
Tutte le informazioni sul castello di Commarque le trovate sul sito: www.commarque.com


Chateau de Hautefort

E’  l’ultimo che abbiamo visitato, ma non ultimo per importanza. Esteticamente è il più bello. Chiaramente è un parere personale. Da subito, durante la programmazioni del viaggio, ho cercato di inserirlo nel nostro itinerario e non è stato facile, perchè si trova a nord di Sarlat e per raggiungerlo ci vuole circa un’ora. Così si è pensato di vederlo proprio il giorno della partenza, visto la sua collocazione a poca distanza dall’autostrada che avremmo dovuto prendere.
La mattinata era cupa, fresca e un po’ nebbiosa. Rispecchiava il mio umore…lasciare il Perigord per me non è stato facile.

Alla fine, arrivando al castello, questa foschia ha reso il nostro incontro visivo davvero d’effetto. Questo imponente maniero, con le sue cupole arrotondate che tanto lo caratterizzano era avvolto da nuvole basse che piano piano si sono diradate. Davvero da pelle d’oca.
Inoltre abbiamo potuto effettuare la visita praticamente soli, in quanto le condizioni meteo avevano scoraggiato parecchi turisti, che sono arrivati quando noi stavamo partendo, richiamati dal sole che stava cominciando a scaldare i campi.

Il maniero attuale risale alla fine del XVII secolo e, dalla documentazione esistente sembra non si discosti di molto da quello originario. Purtroppo anche su Hautefort non si hanno tante notizie. Di certo si sa che già esisteva nel XII secolo e che fu anche assediato da Riccardo Cuor di Leone, durante uno dei tanti conflitti tra Francia ed Inghilterra.

Un altro documento, ancora più antico parla di un “castrum de Autafort” già nel IX secolo.
Il castello sorge su uno sperone roccioso, in posizione strategica, in modo da poter osservare l’intera vallata. La sua collocazione, fra Limoges e Perigueux, lo ha reso sede delle più potenti castellanie del passato e per questo spesso sotto conflitto.

Il mobilio all’interno del castello è datato dal XVII al XIX secolo, mentre i giardini esterni sono alla francese e la loro disposizione risale al XIX secolo. Oltre all’architettura del castello, come le sue torri con il tetto bombato, i giardini sono ciò che più mi è piaciuto, in quanto si trovano su terrazze e permettono di avere una splendida visuale sulla valle ed il paese sottostante.
Il castello, durante i periodi di maggior afflusso turistico, organizza eventi per bambini e visite notturne. Qest’ultime generalmente si svolgono nei mesi di luglio ed agosto il mercoledì di ogni settimana.

Il sito è stato utilizzato più volte come set di riprese cinematografiche. Negli anni ‘80 anche la grandissima Meryl Streep fu ospite del maniero (in veste d’attrice).
Tutte le informazioni sul castello le potete trovare sul suo sito che è il seguente: www.chateau-hautefort.com

In questa sede vorrei parlare anche de ‘Les Cabanes du Breuil’.
Si tratta di un antico abitato rurale, risalente al XV secolo. Non ci sono mura difensive e si trova immerso nella vegetazione. Il posto trasmette una grande tranquillità. Qui troverete anche le famose oche del Perigord, libere, come sarebbe giusto che fosse sempre. Ma si sa, questa è la patria del foie gras, e sono tanti gli allevamenti, spesso recintati.

E’ classificato Monumento Storico dal 1995, e fa parte dei ‘site pitoresque’ dal 1968. La visita porta via poco tempo, ve la consiglio per fare un tuffo nel passato rurale di queste zone. Se avete bimbi al seguito vi assicuro che apprezzeranno.
Qui maggiori informazioni: www.cabanes-du-breuil.com

Tra i castelli più belli del Perigord Noir, che per questioni di tempo non abbiamo visitato, ricordo:
Chateau de Fénelon
Chateau & Jardins de Losse

Per tutte le informazioni relative ai posti visti, oltre che contattare direttamente i siti interessati, potete rivolgervi all’ufficio del Turismo di Sarlat la Caneda, capoluogo del Perigord Noir. Lo trovate in rete al seguente indirizzo www.sarlat-tourisme.com, ed in centro a Sarlat la Caneda, in Rue Tourny, n. 3 (a fianco della cattedrale) ed è a vostra disposizione, sia fisicamente che con brochure anche in italiano.

Ringraziamenti:
Ringrazio sentitamente l’Ente del Turismo di Sarlat per il suo supporto, anche in lingua italiana, in particolare nella persona di Katia.

Ufficio del Turismo di Sarlat la Caneda
http://www.sarlat-tourisme.com/
3, Rue Tourny – B.P. 114
24203 Sarlat Cedex
e-mail: info@sarlat-tourisme.com

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *