Assicurazione di viaggio, consigli su come e cosa assicurare

Ho scritto tanti articoli sui viaggi che ho fatto ma è la prima volta che parlo dell’importanza di assicurarsi,

soprattutto quando si viaggia con bambini.

Se si decide di partire tramite t.o., acquistando quindi un pacchetto turistico, l’assicurazione è inclusa nello stesso, ma chi come me viaggia in autonomia necessita di acquistare un polizza a parte, direttamente dalle compagnie assicurative.

Ma perchè stipulare un’assicurazione e cosa assicurare?
Se si viaggia in Europa dobbiamo ricordare che la TEAM, acronimo di Tessera Europea di Assicurazione Malattia, ci copre in molti casi ma non in tutto.
Riporto di seguito ciò che viene scritto sul sito della Commisione Europea (qui il link diretto):

“Che cos’è la tessera europea di assicurazione malattia?
È una tessera gratuita che dà diritto all’assistenza sanitaria statale in caso di permanenza
temporanea in uno dei 28 Stati membri dell’UE, in Islanda, in Liechtenstein, in Norvegia e in
Svizzera, alle stesse condizioni e allo stesso costo (gratuitamente in alcuni paesi) degli assistiti del
paese in cui ci si trova.
Le tessere sono emesse dall’ente assicurativo del paese di residenza.
Importante
La tessera europea di assicurazione malattia:
• non è un’alternativa all’assicurazione di viaggio. Non copre l’assistenza sanitaria privata né
costi come quelli del volo di ritorno al proprio paese di provenienza o relativi a beni persi o rubati;
• non copre i costi se si viaggia al solo scopo di ottenere cure mediche;
• non garantisce servizi gratuiti. I sistemi sanitari dei vari paesi sono diversi: determinati
servizi che nel proprio paese sono gratuiti potrebbero non esserlo in un altro stato”

Come avrete letto, se ci capita di dover rientrare anticipatamente il volo di ritorno è a carico nostro ed anche alcuni servizi specialistici non è detto che siano coperti dalla tessera.
Non parliamo poi della polizza di annullamento viaggio, nemmeno lontanamente contemplata.
Di qui la necessità di stipulare una buona assicurazione, che ci permetta di dormire sonni diciamo un po’ più tranquilli.
La maggior parte delle compagnie assicurative creano polizze su misura a seconda dei componenti della famiglia, della meta di viaggio e della durata. Alcuni servizi possono essere inclusi ed altri pagati a parte.
In questi giorni sto proprio ragionando su quale polizza fare e come ‘comporla’.
La prima cosa è l’annullamento viaggio, che in genere è un componente aggiuntivo e che ti permette di chiedere il rimborso del viaggio per malattia o per perdita del posto di lavoro.
Secondo, le spese mediche, specie se ci rechiamo in un paese al di fuori dell’Unione Europea. In America sappiamo che i conti sono davvero salati e non conviene essere approssimativi.
Terzo, il servizio di assistenza in caso di rimpatrio, con la gestione della ri­-prenotazione del volo ed interprete telefonico.
L’assicurazione sul bagaglio per me spesso è ininfluente, perchè viaggiando con il bagaglio a mano, non c’è rischio di perdita (in genere è nella cappelliera sopra la mia testa).
Può essere incluso nella polizza anche il ‘ritardo alla partenza’, ma per questo siamo già tutelati anche dalla normativa europea e ne ho già parlato in questo post.
Concludo consigliandovi, sopratutto se viaggiate con dei bambini, ma anche da soli, di non dare nulla per scontato e di tutelarvi quanto meglio tramite l’assicurazione che vi da più affidamento.

Personalmente mi sono trovata bene con Viaggiare Sicuri ed Axa Assistance, compagnie leader nel settore.

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