Strasburgo, Alsazia. Cosa vedere in un giorno e dove parcheggiare

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Strasburgo si trova in Alsazia, regione francese di cui è capitale ed è sede del Parlamento europeo.

Noi l’abbiamo raggiunta da Colmar in nemmeno un’ora d’auto. Infatti dista dalla bella cittadina alsaziana 65 km.

L’autostrada è gratuita in tutta l’Alsazia, ed è davvero un’ottima cosa, visto che si paga e parecchio in gran parte della Francia!

Noi eravamo di base a Colmar. Da qui è partito il nostro itinerario in Alsazia durato 5 giorni, che ci ha portato a visitarne i paesi più belli e caratteristici.

strasburgo-alsazia-case-fiumeNon sapendo dove parcheggiare una volta arrivati a Strasburgo, siamo rimasti in zona stazione, scegliendo un parcheggio (ovviamente a pagamento) che però chiudeva alle 21 riaprendo poi solo alle 7 del giorno successivo.

Questo ci ha vincolati non poco nella visita della città, perchè il suo centro storico dista almeno 20 minuti a piedi.

Quindi vi consiglio di prestare molta attenzione a dove parcheggiate e di scegliere un luogo di sosta più vicino o che sia aperto 24h.

Cosa vedere a Strasburgo

Oltre ad essere ormai molto nota per via della presenza del Parlamento Europeo e della Commissione Europea per i Diritti Umani, Strasburgo da sempre è stata una città d’importanza strategica, visto la sua posizione centrale.

Appena arrivati abbiamo raggiunto la riva del fiume Ill, a fianco del Palais Rohan, dove partono i battelli di Batorama, che in un’ora portano alla scoperta della città. Ideale per chi ha poco tempo, interessante per tutti, in quanto si può ammirare la città da un’altra prospettiva. Noi abbiamo fatto la gita nel pomeriggio,ma deve essere molto bella anche quella serale. In caso di mal tempo è comunque possibile effettuare il percorso su battelli coperti. In dotazione, audio-guide per tutti ed in tutte le lingue principali.

Addirittura, ne hanno creata una appositamente per i bambini, in modo che possano seguire anche loro la storia della città, magari in modo più divertente, con un linguaggio semplice ed accattivante. A mio figlio è piaciuto molto.

Una volta scesi, ci siamo dedicati alla visita della città, rigorosamente by feet. A fianco dell’imbarcadero, come dicevo prima, si trova il Palais Rohan, un bel palazzo in stile classico, risalente alla meta del 1700. Un tempo residenza di principi e vescovi, oggi ospita tre Musei: quello delle Belle Arti (tanti i dipinti di artisti italiani), quello Archeologico e quello delle Arti Decorative.

Ritornando verso il centro città, immancabile è la visita alla bella Cattedrale Gotica. Le prime pietre furono
posata a partire dal XI sec. d.C., con termine del lavori solo 3 secoli dopo.

Il suo rosone centrale, nonchè le vetrate sono un capolavoro, così come il suo coloratissimo organo.
La torre della chiesa, alta 142 mt. si staglia sullo skyline della città. Era prevista la costruzione di una sua gemella, che però non venne mai realizzata.
Sempre sulla stessa piazza si affaccia anche la ‘Maison Kammerzell’, un edificio rinascimentale rivestito in legno ed intagliato. Risale al XVI sec.

Ma cuore pulsante della città è tutto il suo centro storico, costruito su una delle isole sul fiume. Patrimonio Unesco dal 1988, la Petit France, è sicuramente il luogo che più di tutti affascina il visitatore. Il tempo si è fermato tra le case a graticcio che si specchiano su acque tranquille, tra i balconi fioriti ed i ponti mobili, tra scorci romantici e caffè sul fiume.

Ma questo non è l’unico posto che mi ha colpito…splendida anche la vista dal Barrage Vauban o Terrazza Vauban. E’ stata costruita alla fine del ‘600 e si trova a pochi metri dai famosi Ponts Couverts. Un tempo a protezione della città, hanno man mano perso il loro potere difensivo con l’avvento dell’artiglieria, di conseguenza c’è stato bisogno di costruire qualcos’altro a ri-protezione della città: il Barrage Vauban appunto.

La vista dalla terrazza, e anche della terrazza stessa è fantastica, soprattutto al crepuscolo. Si vedono i Ponts Couverts e parte della Petit France illuminati…molto suggestivo.

Strasburgo si vede tranquillamente in una giornata.
Per chi avesse a disposizione un po’ di tempo in più, consiglio di fare una passeggiata nel Parc de l’Orangerie. Si trova vicino al Parlamento Europeo ed alla zona istituzionale della città ed è una bella parentesi verde durante la vostra visita. L’ambiente è curato, con piste ciclabili, aiuole fiorite, fontane, laghetti ed aree gioco per i bimbi. All’interno un piccolo zoo ad entrata gratuita ed un’area dedicata alle cicogne che, come abbiamo già visto in precedenza, sono la mascotte della regione.

Altro suggerimento che vi do è quello di fermarvi a visitare il paese di Obernai.

Si trova a 25 km da Strasburgo ed è la seconda città più vista del Basso Reno (dopo Strasburgo naturalmente).

Diciamo che, chi proviene dal ‘cuore dell’Alsazia’, ha già visto il meglio della regione, ma penso che sia comunque una sosta piacevole.

Molto bella è la piazza centrale (Place du Marché) sulla quale si trova il Municipio cittadino  La strada principale, che collega il parcheggio al centro storico è tutta pedonale. Allo stesso modo, le mura medievali che circondano il centro storico, sono in parte pedonali e permettono di godere di un panorama superbo. (Grazie al team di ‘Viva l’Alsazia’ per alcune precisazioni).

Strasburgo, come arrivare

Strasburgo dista circa 480 km. da Milano. Chi decide di viaggiare in auto, deve attraversare la Svizzera (acquistando il bollino da € 33,00 che permette di viaggiare sull’intera rete stradale del Paese Elvetico e dura 14 mesi, da dicembre dell’anno prima a gennaio dell’anno successivo) via Basilea.
Per chi viene da più lontano, l’aeroporto della città è collegato a Bologna, Firenze, Milano e Napoli dalla compagnia francese a basso costo Hop, mentre Easyjet propone voli da Sicilia e Sardegna (ma anche Napoli, Roma e Venezia) per l’aeroporto di Basilea-Friburgo-Mulhouse.

In questo caso conviene il noleggio dell’auto.
Tariffe convenienti vengono proposte da Economy Car Rentals (è in inglese, ma ha ottimi prezzi in generale) e Rental Cars. Io ho provato entrambe le aziende e, a parità di condizioni, è maggiormente favorevole la prima.

Dove dormire

per chi vuole contenere i costi la catena Ibis offre camere semplici, ma pulite, sia in zone centrali che periferiche.
Chi cerca qualcosa con maggior comfort, personalmente vi consiglio di consultare il sito Trivago.it, il quale vi permette non solo di scegliere la struttura, ma anche di comparare i prezzi dei vari siti di prenotazione on-line.

Cosa e dove mangiare:

purtroppo non posso portare la mia esperienza. Il ristorante che abbiamo scelto, costava poco, ma il servizio era davvero scarso!
I piatti tipici sono principalmente la Tartre Flambée (pasta sottile tipo pizza con formaggio, cipolla e pancetta) e la Chocroute (cavolo verza e carne di maiale)ma molto noto è anche il Pretzel (famoso pane a forma di cuore) ed il Foie Gras, ossia il paté di fegato d’oca.
Link utili:

2 Comments

  1. Anonimo ha detto:

    Grazie per aver raccontato l'Alsazia ed è con molto piacere che diamo eco al suo Diario sul numero di questa settimana de "Il Corriere dell'Alsazia" http://paper.li/f-1383132036
    Solo un paio di precisazioni su Obernai: nessuna chiesa si affaccia sulla piazza principale.
    La strada che porta dal parcheggio principale al centro è "pedonabilissima" ed è la vera strada principale dal punto di vista turistico/artistico.
    Inoltre, le Mura medioevali che circondano il centro storico sono in gran parte pedonali e permettono di approffittare di ampi scorci sulla città e sulle colline (dove spicca il convento (ex) di Mont Sant'Odile).
    Se poi ripasserete da queste parti, saremo lieti di consigliarvi diversi ristoranti con cucina tradizionale (o "moderna") a prezzi abbordabili!
    A bientôt
    il Team di "Viva l'Alsazia"

  2. Laura ha detto:

    Grazie per il Vostro apprezzamento! Correggero' le imperfezioni del mio articolo….pero' le zone pedonali mi sembrano comunque ridotte rispetto ad altri paesi…..grazie ancora!

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