Cosa vedere a Lisbona in 2 giorni ottimizzando i tempi
Lisbona in 2 giorni è possibile: basta ottimizzare i tempi e fare una scelta su cosa vedere.
Anche se la città ha un centro non troppo grande, i sali-scendi, i mezzi pubblici spesso pieni e le distanze fra le sue attrazioni possono far perdere molto tempo.
In questo articolo cercherò di dare al lettore qualcosa di più che una lista di luoghi da vedere. Proverò a fornire concretamente suggerimenti per visitare Lisbona in 2 giorni senza correre.
Ciò è il frutto della mia recente esperienza nella capitale portoghese, che ho trovato vitale e molto colorata, ma anche affollata e non troppo pulita.
Alcuni posti non mi sono sembrati proprio sicuri, ma complessivamente il giudizio è positivo.
In che zona dormire a Lisbona?
A tal proposito, anche in risposta alla sicurezza in città, consiglio i quartieri centrali di Baixa e Chiado. Per i più nottambuli, anche il Barrio Alto.
Sono zone molto turistiche ed ovviamente molto frequentate, dalle quali si raggiungono tutti i punti di maggiore interesse. Sono una soluzione valida anche per chi viaggia in famiglia.
Ti consiglio di leggere il mio articolo, dedicato proprio a dove è meglio alloggiare a Lisbona
Come conviene muoversi a Lisbona?
Il modo migliore e più capillare per spostarsi tra le attrazioni è muoversi a piedi, ma considera anche l’uso di Uber per raggiungere i luoghi più lontani (ne parlo dopo).
Tra l’altro ci sono varie scale mobili gratuite, che fanno risparmiare tempo.
Sconsiglio vivamente di perdere tempo in file chilometriche per salire sul tram 28, per lo meno dalle zone centrali. Perchè?
- a meno chè non abbiate la fortuna di trovar posto a sedere, sarete stipati e non vedrete un tubo.
- se troverete posto a sedere, vedrete fuori, ma avrete le altre persone addosso.
L’alternativa? Prenderlo in zone più defilate (tipo Estrela) e scendere quando salgono la maggior parte delle persone.
Usa Uber per gli spostamenti in città
Se hai poco tempo o comunque lo vuoi ottimizzare, Uber è molto economico a Lisbona (viene consigliato anche dalle guide turistiche).
Una corsa in città costa dai 6 ai 10 €uro, ed è ancora più economico se siete con amici. E’ capillare, arriva in pochi minuti e ti lascia proprio di fronte all’attrazione di tuo interesse.
Uber può essere una soluzione valida per raggiungere velocemente Belém, che è defilato rispetto a tutto il resto. Si può arrivare anche con il tram, ma visto le tante fermate, il tempo di percorrenza è oltre la mezz’ora.
RIASSUNTO DEI TIPS SALVATEMPO PER GODERSI LISBONA
– soggiorna in centro storico (Baixa – Chiado)
– crea un itinerario, ma sii flessibile
– usa le scale mobili presenti in città
– evita le code per fare/visitare i luoghi più gremiti
– usa Uber per le zone più lontane
– fai un free tour (ne parlo dopo) che raggruppi le principali attrazioni del centro storico
– non voler vedere tutti i miradouro. Portano via tempo ed i panorami si somigliano
Cosa vedere a Lisbona in 2 giorni senza correre
La nostra permanenza a Lisbona è stata complessivamente di 2 giorni ed una sera, ma non consecutivi.
Durante il nostro soggiorno infatti, abbiamo noleggiato un’auto per vedere anche i suoi immediati dintorni, pertanto le abbiamo dedicato due mezze giornate ed un giorno intero.
Per questo c’è voluta un po’ di flessibilità ed un itinerario di base.
Tutto quello di cui parlerò lo abbiamo visto senza correre, facendo alcune scelte ed evitando i luoghi troppo affollati.
Ti consiglio di partecipare a un free tour, ovvero un tour gratuito (mancia consigliata), come quello che abbiamo fatto noi, per scoprire le principali attrazioni con una guida esperta.
Ci sono anche tour tematici sul fado e la gastronomia.
Anche questo è un modo per non perdere tempo e scoprire luoghi anche non troppo famosi, imparare aneddoti e trucchi per visitare la città in modo intelligente ed economico.
Veniamo concretamente alla nostra esperienza.
Lisbona cosa vedere in 2 giorni – 1° GIORNO
Mattina:
- zona Rua Augusta dal Rossio a Praça do Comercio
- Baixa – Chiado con guida
Tempo complessivo impiegato : 4h 30 minuti
Praça di Comercio – Arco Augusta – Rua Augusta – Piazza del Rossio
Partiamo da una delle piazze più grandi d’Europa, che si affaccia sul fiume Tago, che ospita una delle tante scritte ‘LISBOA’ e che ospita diversi bar e ristoranti.
Soggiornare in centro significa raggiungere questa zona in pochissimo tempo (noi alloggiavamo su Rua Augusta).
L’Arco di Augusta è l’ingresso al centro pedonale, con negozi, caffè, ristoranti ed alcune (poche) botteghe storiche, principalmente nelle vie laterali.
Non perderti una pastel de nata al Cafè Fabrica de Nata, meno caotica che Manteigaria e per un’esperienza gastronomica autentica, prova anche la bifana in uno dei tanti locali tipici della città.
In tutti i casi, la fila è scorrevole e non ti porterà via tempo.
Mentre passeggi, fai caso alla pavimentazione. I sanpietrini, detti calçada portuguesa, sono d’ispirazione romana e presentano varie decorazioni, legate alla storia ed ai personaggi della città.
Circa a metà di Rua Augusta, sulla sinistra, andando verso il Rossio, troverai l’Elevador de Santa Justa, chiuso dal 2025.
Essendo gestito dalla stessa azienda dell’Elevador da Glória, il cui cavo di collegamento si ruppe nel 2025, provocando 16 morti e decine di feriti, l’amministrazione comunale ha deciso di non permetterne l’utilizzo.
Alla fine della visita di questo prima parte di Lisbona, si trova Piazza del Rossio, il cui nome toponomastico è Praça D. Pedro IV. Famosa per la pavimentazione ad onde bianche e nere, è una piazza elegante, che talvolta ospita eventi o mercatini.
Su di essa si affaccia il famoso Teatro Nazionale D. Maria II e da qui si raggiunge anche la stazione dei treni Rossio, da cui partono quelli per Cascais e Sintra, due fra le località più conosciute nei dintorni di Lisbona.
Durata complessiva, incluse le soste: 2 ore.
Baixa – Chiado: alla loro scoperta con visita guidata
Nel nostro caso, abbiamo optato per un free tour con Civitatis, prenotato online il giorno stesso (ci sono vari orari), ma l’itinerario lo puoi tranquillamente fare per conto tuo, ma mancheranno ovviamente le spiegazioni della guida.
Ecco tutto quello che abbiamo visto:
Casa do Alentejos
Tra cosa vedere a Lisbona in due giorni, la Casa do Alentejo è una di quelle che rischiano di passare inosservate.
Si trova in Rua das Portas de Santo Antão, 58, nel cuore della Baixa, e dall’esterno l’edificio non lascia immaginare quello che si nasconde al suo interno.
La Casa do Alentejo occupa uno storico palazzo costruito probabilmente alla fine del XVII secolo e appartenuto alla nobile famiglia Paes de Amaral, i Visconti di Alverca, da cui deriva il nome originario di Palazzo Alverca.
Tra il 1917 e il 1919 l’edificio fu trasformato nel Majestic Club, considerato il primo casinò di Lisbona, e venne completamente ristrutturato dall’architetto Silva Júnior. Le sue eleganti sale, tra cui la spettacolare Sala degli Specchi, divennero teatro di feste e serate mondane.
Nel 1932 il palazzo passò al Grémio Alentejano, diventando la sede dell’associazione regionalista dell’Alentejo e assumendo l’attuale denominazione di Casa do Alentejo. Nel 1981 fu infine acquistato dagli eredi della famiglia Paes de Amaral e divenne patrimonio della comunità.
Si può visitare gratuitamente solo il patio, che ricorda un riad marocchino, con tanto di fontana interna. E’ possibile prenotare nel suo ristorante, anch’esso in stile arabo. Non vi abbiamo mangiato, ma ha delle buone recensioni.
Chiesa di São Domingos (San Domenico)
Mentre ti sposti verso l’edificio, fai tappa in questa bottega storica: GINJINHA SEM RIVAL – J. Manuel L. Cima.
La Ginjinha è un liquore a base di amarene molto buono e tipico della città.
Lo potrete gustare anche per le vie dell’Alfama, ma entrare nelle botteghe storiche e, ove possibile, acquistare il prodotto, è un modo per far sopravvivere la storia di Lisbona.
Veniamo alla Chiesa di São Domingos, un luogo molto interessante, con un passato pesante.
Risalente in prima battuta al XIII secolo, attualmente è in stile barocco e porta volutamente le ferite lasciatele sia dal grande terremoto del 1755, che dal spaventoso incendio del 1959.
E’ inclusa nella lista dei Monumenti Nazionali Portoghesi.
Ma la cosa più drammatica di cui porta memoria questo luogo, è il massacro di Lsibona, avvenuto fra il 19 ed il 21 aprile 1506, in cui vennero sterminati migliaia di ebrei.
Quello che vedrai entrando porterà tristezza ed angoscia. Il soffitto, dipinto di rosso, sta a ricordare il sangue versato da tutti quegli innocenti, mentre i muri anneriti, ricordano l’incendio del secolo scorso.
A mio avviso questa chiesa è da includere assolutamente nel tuo itinerario di Lisbona in 2 giorni.
Chiesa e Museo do Carmo
Altra tappa imprescindibile è questa.
Si tratta di un antico convento carmelitano di Lisbona, situato vicino al Rossio e al Castello di San Giorgio. Fu gravemente distrutto dal terremoto del 1755, insieme alla vicina chiesa gotica di Nostra Signora del Monte Carmelo.
Oggi sono ancora visibili i segni del terremoto e la chiesa è rimasta senza tetto e allo stato di rovina, mantenendo però un grande valore storico e architettonico.
Attualmente ospita un museo archeologico con lapidi, sculture, ceramiche e altri reperti. Il convento ospita invece un comando della Guarda Nacional Republicana.
La chiesa del Carmo è considerata uno dei più importanti esempi di architettura gotica di Lisbona. Il complesso è visitabile, sia individualmente, che con visite guidate che raggruppano più cose.
Nel nostro caso, non era compreso l’ingresso e l’abbiamo vista solo da fuori.
- Acquista qui il biglietto singolo per visitare l’Ex Convento di Carmo
- Acquista qui il tour archeologico guidato tra rovine nascoste con biglietti
Se l’Elevador de Santa Justa fosse aperto, da Rua Augusta si arriverebbe proprio qui, a fianco del Carmo e sulla bella piazzetta omonima, dove sedersi per un caffè o una sosta veloce.
Cafè a Brasileira e Livraria Bertrand, protagonisti del Chiado
Rua Garret è la via su cui sia affacciano due luoghi storici molto importanti.
Questo capitolo potrebbe intitolarsi anche: Lisbona 2 giorni spot imperdibili.
Sono entrambi posti molto affascinanti e facenti parte del passato della città.
La Livraria Bertrand, anche cafè dal 2017, è la più antica al mondo per anni di attività. Aperta nel 1732, da allora non ha mai chiuso i battenti ed è entrata nei Guinness World Records nel 2011, proprio per questa ragione.
Al suo interno, libri in tutte le principali lingue europee, ma in italiano non troverete gran chè. La cosa ‘cool’ è che acquistando un libro, verrà apposto un timbro che valida l’acquisto all’interno della libreria.
E’ sicuramente un vero ed unico souvenir di viaggio, molto originale. Acquistare un libro di Fernando Pessoa direi che sia perfettamente a tema 🙂
Inaugurato nel 1905, A Brasileira do Chiado è uno dei caffè storici più celebri di Lisbona e un luogo simbolo del quartiere.
Nel corso del tempo è diventato un importante punto d’incontro per artisti, scrittori e intellettuali, contribuendo alla vivace atmosfera culturale del Chiado.
Ancora oggi, sedersi ai suoi tavoli significa immergersi nella storia e nella tradizione della città.
Con la sua elegante atmosfera d’altri tempi e la celebre statua del poeta Fernando Pessoa all’esterno, A Brasileira rappresenta una tappa imperdibile per chi vuole scoprire il volto più autentico e affascinante di Lisbona.
Sedersi al suo interno non comporta grandi perdite di tempo. Noi abbiamo raggiunto il Cafè nuovamente il giorno seguente, prendendo le comode e gratuite scale mobili dalla stazione della metro ‘Rossio’.
Oltre alle pasteis de nata, assaggia il bolo de arroz, un dolce semplice ma gustoso, fatto anche con farina di riso. Per variare un po’.
Il tour è proseguito lungo Rua Garret, ammirando le insegne in ferro battuto in stile liberty, per poi ridiscendere in Rua Augusta ed arrivare in Praça do Comercio.
Sosta pranzo e rientro in hotel – 2 ore (la fortuna di aver preso un alloggio centrale 😀 )
Pomeriggio e sera : ALFAMA
L’Alfama non ha bisogno di presentazioni. E’ il quartiere storico di Lisbona, molto frequentato dai turisti, che come prima cosa si recano al Miradouro de Santa Luzia, forse il più bello di tutti.
Non mi nascondo, l’ho fatto anche io ed è una meraviglia. Purtroppo c’è sempre tanta gente in estate, ma merita in ogni caso.
Ascoltare un artista di strada che canta, davanti al panorama, magari seduti sotto il pergolato di vite è molto emozionante.
Ti senti vivo, ti senti in vacanza, circondato dalla bellezza.
Nell stagione giusta ci sono anche tante bouganville fiorite (maggio – luglio sono i mesi migliori).
Il tram 28 passa di qua e nemmeno a dirlo le fermate sono tutte gremite. Le pendenze sono importanti ed è una peculiarità vedere la vettura ferma in salita o in discesa, a causa del traffico o della gente che sale. Hai sempre paura che da un momento all’altro ci possano mollare i freni …
Non c’è un itinerario preciso per visitare l’Alfama. Lasciati guidare un po’ dal tuo istinto e troverai scalinate improvvise e piazze nascoste, murales e locali dove ascoltare il fado.
Infatti, ho scritto sera all’Alfama perchè vale la pena per i tanti ristoranti che ospitano lo spettacolo di questo canto popolare, che noi avevamo già ascoltato a Porto.
Se ancora non l’hai fatto, l’Alfama è il posto giusto per ascoltare ottime esibizioni.
Per chi preferisce, ci sono anche tour guidati alla scoperta di questo peculiare quartiere di Lisbona, sulla linea di quello che abbiamo fatto noi alla mattina:
- FREE TOUR DELL’ALFAMA – VISITA GUIDATA IN LINGUA ITALIANA, durata 2H 30 minuti
- Tour del fado a Lisbona con cena – LINGUA ITALIANA, durata 3h 30 minuti (per chi vuole approfondire)
Unico consiglio che ti do: se non prenderai il tram, ma andrai a piedi, troverai delle scale mobili in due punti:
- elevador Castelo, gratuito, che porterà sotto il Castelo di San Jorge, una delle attrazioni più importanti della città, da poter includere fra cosa visitare a Lisbona in 3 giorni
- Escadinhas da Saúde, con la seconda parte in scale mobili
In entrambi i casi, arriverai in una zona dell’Alfama poco trafficata, un po’ borderline si potrebbe dire. A noi è piaciuto poco, anche se nessuno ci ha avvicinati, ma c’era un da farsi poco legale, diciamo così.
Noi ci siamo fatti i nostri e loro i loro, ma non la consiglio come zona da passarci di sera. Prendi un Uber se proprio devi recartici.
Comunque, i luoghi principali da vedere nel quartiere Alfama sono:
- La Cattedrale, detta Sè
- Castelo de São Jorge
- MIradouro de Santa Luzia
- Punto panoramico Portas do Sol
- Baiuca, la più celebre ‘Casa do Fado’
- Museo degli Azulejos
- Chiesa di San Michele
Per completezza di informazioni, allego questa mappa molto ben fatta:
Igreja de Santo António de Lisboa
Una menzione a parte la dedico a questo edificio religioso in quanto, come italiani, ci riguarda direttamente.
Sant’Antonio per noi è italiano ed è ricordato come ben sapete a Padova, di cui è il patrono. In realtà, è nato a Lisbona, nel 1195 ed il suo nome di battesimo è Fernando Martins de Bulhões. Per i portoghesi è un santo molto importante, detto Santo António de Lisboa.
La chiesa a lui dedicata è stata edificata nella seconda metà del XVIII secolo ed è in stile neoclassico.
I suoi interni sono visitabili gratuitamente, ed è possibile anche lasciare dediche e preghiere scritte, all’interno di un’apposita urna.
Nella piccola cappella laterale, luogo preciso della sua nascita, si è recato nel 1982 anche Giovanni Paolo II.
Interessante anche la statua in bronzo presente nella piazza di fronte all’ingresso della chiesa. Quando siamo andati noi, vi era davanti un gruppo di pellegrini che leggeva salmi, e lo ha fatto a lungo.
Altri fedeli mettono qui candele a bruciare in suo onore ed altri ancora lanciano monetine, sperando che rimangano in grembo al fanciullo (è il Bambin Gesù) o cadano nel cappuccio, come buon auspicio per un matrimonio o un buon corteggiamento.
Itinerario Lisbona 2 giorni – 2° GIORNO
Mattina:
- Pink Street – LX Factory
- Belem
Tempo complessivo impiegato : 4h 30 minuti
Pink Street e Time Out Market
La prima tappa del secondo giorno, l’abbiamo raggiunta a piedi, approfittando del fatto che ancora non pioveva (ehh purtroppo ‘è venuto giù un battello d’acqua’ come si suol dire).
Pink Street è una semplice strada colorata di rosa, con appesi degli ombrelli colorati, come avevo già visto in molte altre città (anche nella mia Modena ci sono).
L’ideale è recarcisi la sera, ma noi, visto che dovevamo andare verso Belém, abbiamo deciso di passarci alla mattina.
Il vero nome della via è Rua Nova do Carvalho e fino ai primi anni del 2000 era poco raccomandabile. Poi l’amministrazione della città ha deciso da dare un ripulita e da zona notturna degradata è diventata punto di richiamo per giovani e non solo, che amano fare tardi.
Grazie all’idea dell’artista José Adrião, che l’ha pitturata di rosa big bubble, è diventata super instagrammata, piena di locali e, fra bar, ristoranti e discoteche, qui si soddisfano i desideri di tutti (ma non più quelli di un tempo 😉 ).
Tra tutti i locali, spicca il Pensão Amor, ex bordello, oggi teatro eclettico, con spettacoli di burlesque in un ambiente piuttosto kitsch.
Tra le tue 3 sere a Lisbona (considero anche quella di arrivo), una puoi decidere di passarla qui (anche se in zona ci sono anche diversi hotel con roof top e viste molto belle sul Tago).
Il Time Out Market, assieme alla LX Factory ci ha salvato almeno parzialmente dalla pioggia.
Chiamato anche Mercado da Ribeira, è un grande mercato dedicato alla cucina. È stato creato nel 2014 dalla rivista Time Out e raccoglie numerosi ristoranti e bancarelle con piatti provenienti da diverse parti del mondo.
I locali vengono scelti da esperti e devono mantenere una qualità molto alta per poter restare nel mercato. Oltre al cibo, vengono organizzati anche eventi e concerti.
È quindi un luogo molto famoso dove assaggiare specialità diverse e scoprire il meglio della gastronomia di Lisbona, come la bifana, la francesinha o l’arroz do polpo.
Ideale sia come pausa pranzo che come luogo per la cena.
LX – Factory
In questo luogo ci siamo fatti portare con Uber. Il costo della corsa, che noi abbiamo diviso in 2 famiglie, è stata complessivamente di circa 8€ (percorso dal market).
Avevo visto molte foto su questo luogo, che raggruppa alcune decine di negozi ‘made in portugal’ e tanti locali dove mangiare, dalla colazione fino al dopo cena.
Si contrappone in modo intelligente a tutti quei negozi che ormai infestano i centri di tutte le medio-grandi città europee, con souvenir da 4 soldi, tutti uguali, il cui costo per il turista è sempre esagerato.
Si è riqualificata una zona industriale, dove i capannoni, oltre essere la sede di tutti i luoghi che ti ho detto, ospitano anche una delle librerie più apprezzate della città.
Tantissimi i murales e le opere d’arte moderne, tanto tanto colore, che nel giorno uggioso in cui siamo andati, ci ha confortato.
In tutta onestà però questi posti non sono quelli che prediligo. E’ ovvio che i tempi cambiano ed al vecchio si affianca il nuovo, però tra cosa fare a Lisbona 2 giorni, forse questo posto lo terrei come tappabuchi.
Ribadisco che è una mia opinione.
Torre di Belém – Monumento alle Scoperte – Pasteis de Belem
Dal LX Factory portati a piedi alla fermata del tram Calvario e prendi il 15E in direzione Bélem. Arriverai in circa 20 minuti totali.
In questa zona le attrazioni da vedere sono 4:
- Torre di Belém
- Monumento alle Scoperte
- Monastero San Jeronimos
- Pasticceria storica Pasteis de Belem
Puoi approfittare del FREE TOUR per visitare con guida italiana tutta la zona!
Il tempo di visita dipende da cosa vuoi vedere. Noi non siamo riusciti a prenotare il monastero per il giorno in cui saremmo stati in zona, di conseguenza abbiamo deciso di saltarlo (tornare ci avrebbe fatto perdere troppo tempo).
Il Monumento alle Scoperte (Padrão dos Descobrimentos) è uno dei simboli più riconoscibili di Lisbona. Pagando un biglietto, si può salire fino in cima , godendo di una bellissima vista sul Tago, il fiume su cui si trova.
Rappresenta una grande caravella stilizzata con, sulla prua, la figura di Enrico il Navigatore e dietro di lui numerosi personaggi portoghesi, legati alle esplorazioni portoghesi del XV e XVI secolo.
Fu realizzato per celebrare l’Età delle Scoperte portoghese e inaugurato nella sua forma attuale nel 1960, durante le celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Enrico il Navigatore.
Noi l’abbiamo visto solo da fuori.
A circa 1 km, andando verso ovest, si trova forse il monumento più iconico di Lisbona, ovvero la Torre de Belém.
Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1983, questa attrazione rappresenta un capolavoro dell’architettura manuelina, uno stile unico del Portogallo che fonde influenze gotiche, moresche ed esotiche.
La sua storia abbraccia oltre cinque secoli, durante i quali ha svolto diversi scopi: fortezza difensiva, prigione, faro e, infine, museo e attrazione turistica di fama mondiale.
Noi ci siamo limitati a vederla e fotografarla fuori, ma se vuoi visitarla qui trovi le varie opportunità:
- biglietto ingresso senza guida
- biglietto con ingresso prioritario + audioguida
- tour guidato della Torre di Belém con biglietto d’ingresso prioritario (anche in ITALIANO)
Ingresso gratuito alla torre con la Lisboa Card –> VEDI QUI COSTI E COSA INCLUDE
Per il monastero, come dicevo prima, non l’abbiamo visto, ma penso che ne valga la pena, anche se stanno facendo alcuni lavori manutentivi (2026).
Ti lascio alcuni tour guidati per visitarlo:
- Tour di Belém e del Monastero dos Jerónimos, durata 2h 30 min in lingua italiana (incluso biglietto per monastero ed una pastel de Belém)
- Ingresso prioritario e audioguida anche in italiano
- SOLO biglietto d’ingresso per il Monastero di Jerónimos
Pastificio di Belém
Chiudiamo il nostro itinerario a Belém con l’assaggio del tipico dolce di pasta sfoglia con crema, da ricetta originale dei monaci.
Una cosa che non sapevo (e di cui non mi sono resa conto assaggiando le pasteis de nata) è che le Pasteis de Belém sono leggermente diverse e le trovate solo al pastificio della zona.
Lo si individua facilmente, visto la fila di persone al suo esterno. Si tratta principalmente di chi vuol sedersi al tavolo, pensando poi di trovarsi in un ambiente che trasuda tutta la tradizione del posto.
Non è detto che sia così. Il fatto è che è stato acquisito da pastificio, una grande sala comunicante con l’edificio originale, totalmente impersonale.
Quello che consiglio io:
- in caso di fila, prendi la pastel da asporto
- spostati alla vetrina poco più avanti, sempre loro, che mette a disposizione un paio di tavolini a cui sedersi per gustare il dolce tradizionale 😀 . Nel nostro caso, avevamo davanti 2 persone e siamo riusciti pure a sederci
Lisbona due giorni: di nuovo Rua Garret e Miradouro de Graça
POMERIGGIO:
- Cafè A Brasileira
- Assaggio Licor Pastel de Nata
- Miradouro da Graça
Tempo complessivo impiegato : 3h
Ci siamo spostati nuovamente in centro con Uber, facendoci lasciare davanti alla Casa do Licor Pastel de Nata. Spesa sempre 7/8 €.
L’idea è stata quella di goderci il tempo rimasto a fare le cose con calma, a vivere la città, grazie agli spostamenti veloci.
Avendo sbocconcellato qualcosa sia al Time Out Market che a Belém, non ci siamo fermati per pranzo.
Questo negozio vende delle ottime pasteis, ma anche il Licor Pastel de Nata, che volevo assaggiare. E’ veramente buono, molto dolce. Purtroppo aveva finito le confezioni da viaggio 🙁
In 10 minuti a piedi abbiamo percorso i 400 metri che ci distanziavano dal Cafè a Brasileira.
Qui non c’era molta gente in attesa, in 5 minuti ci saremmo seduti anche dentro, ma visto che c’era il sole, abbiamo preferito stare fuori, a fianco della statua in bronzo di Fernando Pessoa, grande frequentatore del posto.
Io ho voluto assaggiare il ‘bolo de arroz‘, ovvero un dolce a base di farina di riso che ormai si trova solo in alcune pasticcerie storiche della città.
Poi abbiamo fatto un salto alla Livraria Bertrand, alla ricerca di quel libro da far autenticare, che sarebbe diventato il souvenir perfetto della vacanza, per poi scendere in Baixa, prendendo le scale mobili di fronte al Cafè a Brasileira, che ci hanno portato in Piazza del Rossio.
Da qui abbiamo raggiunto Rua Augusta e poi l’Elevador Castelo, gratuito, che arriva sotto il Castello di San Giorgio, nell’Alfama.
A piedi ci siamo spostati verso il Miradouro da Graça, che si raggiunge anche con funicolare (a pagamento), ma ti consiglio di fare le scale, in quanto sono dipinte con bellissimi murales colorati.
E’ un vero piacere percorrerle, quasi non sentirete la fatica 🙂 Dove salire qui: https://maps.app.goo.gl/3t6NetwxUyk5tvnx8
Dal Miradouro troverai l’Igreja da Graça de Lisboa. Pagando il biglietto si può salire sul tetto, dove viene servita anche una bevanda. Ho letto commenti positivi.
La vista da qui è molto bella e sono contenta di averlo scelto, assieme a quello di Santa Caterina. Ce ne sono diversi in città, ma con poco tempo bisogna fare delle scelte.
Aperitivo su un roof top a Lisbona
SERA:
- Aperitivo/cena su roof top
Tempo complessivo impiegato : 2h
Per l’ultima sera abbiamo scelto di cenare sul roof top di un hotel del centro, comodo al nostro hotel. Ho visto che ce ne sono tanti, specie vicino al fiume, ma ci voleva troppo tempo per raggiungerli.
Così, dopo aver appurato che la terrazza del Rossio Gastrobar, presso l’Altis Avenida Hotel era piena, ho scritto all’hotel DO CHIADO e mi hanno confermato la prenotazione.
Ci sono davvero tante opportunità e non sono particolarmente costose. Purtroppo il vento fresco non ci ha permesso di star fuori fino a fine serata, ma è stato comunque piacevole.
ALMADA – Dove vedere il tramonto a Lisbona
Il nostro viaggio a Lisbona in realtà è stato di 5 giorni, che si sono tramutati in 4 giorni e mezzo.
Due li abbiamo dedicati alla città, gli altri ai dintorni, di cui parlerò in un altro articolo.
Almada però, pur essendo una cittadina sulla sponda opposta a Lisbona, è quasi da considerarsi parte della città, visto la facilità con cui si raggiunge e la sua vicinanza.
Vedi anche:
- Tour al tramonto sul fiume Tago con spuntini e bevande, durata 2h
- Crociera al tramonto con DJ e open bar, durata 2h
- Crociera in barca al tramonto con vino portoghese, durata 1h 30 min
Noi avevamo un mezzo di trasporto, di conseguenza abbiamo attraversato il famoso ponte 25 do Abril per raggiungerla, ma ancora meglio è utilizzare il traghetto da Estação Fluvial do Cais do Sodré verso Cacilhas, in partenza ogni 15/20 minuti.
La traversata dura 10 minuti ed il costo a persona solo andata attualmente è di 2€, pagabile anche con carta Navegante. Le corse ci sono fino a tarda notte.
A questo link trovai indicazioni aggiornate: ttsl.pt/passageiros/horarios-de-ligacoes-fluviais/ligacao-cacilhas-cais-do-sodre/
Una volta attraccati, portati verso il super instagrammato ristorante PONTO FINAL (per cenarvi in alta stagione prenotate con 2 mesi in anticipo, altrimenti dovete mettervi in fila), che è uno dei punti migliori per il tramonto.
Molta gente decide di fare un pic-nic al Jardim do Rio, proprio a fianco del ristorante, oppure si può decidere di cenare al Atira-te ao Rio, sempre sul fiume, ma un po’ meno centrato per il tramonto.
Una possibilità ulteriore è prendere l’elevador Boca do Vento, gratuito, e portarsi in alto, con una bellissima vista sia sul Cristo Re che sul Ponte 25 do Abril.
L’ascensore si trova in corrispondenza all’inizio del parco, ma con Maps di Google lo troverai senza problemi.
Un altro locale con vista panoramica è l’Elysium, dove sarà più facile trovar posto. Noi invece siamo stati alternativi.
Dopo aver visto il tramonto, abbiamo deciso di cenare in un locale diverso, molto originale e carinissimo: Petisco da Lata Bistro.
Di questo voglio parlare perchè merita. Tutti i piatti sono a base di pesce…in scatola! Immagino la smorfia che ti è comparsa sul viso, ed invece è tutto di ottima qualità, da non confondere con ciò che si trova al supermercato.
Dal menù, si sceglie il tipo di pesce (salmone, sgombro, tonno, razza…), ed i condimenti sono diversi, alcuni molto particolari, ma piacevoli.
Inoltre, un ragazzo brasiliano suonava la chitarra, creando un’atmosfera davvero unica. Insomma la serata è stata super piacevole, deliziosa dal punto di vista del gusto ed estremamente rilassante.
Alla fine di questo articolo su Lisbona cosa vedere in 2 giorni, spero di averti fornito le indicazioni e gli strumenti per organizzare il tuo viaggio in poco tempo, senza perderti i punti focali della città.
Ovvio che non abbiamo visto tutto, l’ideale sarebbe aver avuto almeno altri 2 giorni a disposizione, ma abbiamo preferito vedere alcune attrazioni nei dintorni, come Sintra ed il suo castello fiabesco, che era sulla mia wishlist da tantissimo tempo.
Non mi resta che augurarti buon viaggio a Lisbona!
E, se deciderai di fermarti di più, non dimenticare di goderti la città anche dal punto di vista gastronomico, assaggiando i suoi piatti più famosi, sedendoti nei suoi caffè storici, ed anche testare il suo cibo da strada, come la diffusissima Bifana!

















