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Lione cosa vedere in due giorni, non solo in città

lione cosa vedere in due giorni

Per anni ho sfiorato la città, durante i vari viaggi in Francia, fatti assieme alla mia famiglia, ma l’occasione per visitarla è arrivata grazie a due nostri amici, che volevano vedere qualcosa di nuovo.

Così ho organizzato una vacanza di 5 giorni tra Lione e l’Alta Savoia, arricchendo la visita con qualcosa nei dintorni e facendo una degustazione nella zona del Beaujolais.

Il centro di Lione non è grande e 2 giorni sono sufficienti per vederla bene. Aggiungerei un terzo giorno per chi vuole visitare anche i musei, cosa che noi non abbiamo fatto.

Capitale della gastronomia francese, non si può dire di averla visitata senza una cena in uno dei suoi bouchon, sparsi tra il quartiere della Vieux Lyon e della Croix Rousse.

Per quanto mi sarebbe piaciuto soggiornare nella parte più antica del centro, avendo la macchina è risultato più comodo alloggiare in periferia. Abbiamo scelto il B&B Lyon Mon Amour, una location semplice con colazione, pulito ed in zona silenziosa.

Ne parlo approfonditamente in questo articolo dedicato: Dove dormire a Lione al giusto prezzo

Per chi abita al nord, l’ideale è l’auto o il treno. Per chi abita più distante, l’aeroporto di Lione Saint-Exupéry è collegato a diverse città d’Italia con i vettori aerei Easyjet e Volotea.

Dall’aeroporto poi, tramite il Rhônexpress, si raggiunge il centro di Lione in 30 minuti.

Per chi vuole viaggiare ancora più comodo, può prenotare anticipatamente in transfer privato.

Dipende da dove si alloggia. Noi abbiamo utilizzato l’auto ed il bus, in quanto eravamo troppo distanti dal centro per arrivarci a piedi.

Ma anche se soggiornerete in centro, per raggiungere le zone decentrate, come la Confluence o alcuni dei suoi bellissimi trompe-l’oeil, potreste trovar utile servirvi dei mezzi pubblici.

Invece per visitare le zone più centrali, come la Vieux Lyon, la Croix Rousse ed anche la basilica Notre-Dame de Fourvière, potete muovervi a piedi.

Per quest’ultima però è molto comoda la funicolare, che parte da qui: https://maps.app.goo.gl/zMJnW2SvL4YKRUVRA

Lione cosa vedere in due giorni, anche nei dintorni

Come prima cosa, specie per chi ha poco tempo, ma anche per chi preferisce approfondire con guida la visita della città, vi propongo alcune esperienze organizzate:

FRANCIA LIONE ESPERIENZE

Un altro modo per visitare Lione risparmiando tempo e soldi, è quello di acquistare la Lyon City Card, che prevede l’uso illimitato dei mezzi pubblici, l’ingresso ad oltre 20 musei e sconti su tour e spettacoli.

Se vi state chiedendo quindi, cosa fare a Lione con la pioggia, la risposta l’avrete acquistando questo pass. Le attività incluse sono davvero tante.

Veniamo quindi a noi, scoprendo cosa visitare a Lione in 2 giorni.

Vieux Lyon

Non si può che partire da qui. Cuore pulsante della città, questo luogo è il più affascinante, il più antico ed il più ‘francese’.

Noi abbiamo passeggiato senza meta, ammirando i bouchon storici, le botteghe dalle insegne più antiche, librerie che si perdono nel tempo ed i famosi traboules.

I traboules

Questi ultimi sono molto famosi, ma la maggior parte sono chiusi. Infatti sono dei percorsi o stradine interne private, sulle quali si affacciano antichi edifici, e dove non bisogna fare confusione.

In pratica è come entrare in casa altrui. Noi di aperti ne abbiamo trovati 2, una proprio nella Vieux Lyon ed un altro nel quartiere di Croix-Rousse.

Secondo me, vale la pena acquistare una visita guidata specifica per vederli.

Purtroppo non ne ho trovate in lingua italiana e, visto che mio marito non conosce le lingue (io me la cavo con l’inglese, ma il francese non l’ho mai studiato), nel nostro caso ho pensato non ne valesse la pena.

Se invece voi conoscete le lingue, qui troverete alcune opzioni interessanti:

I traboules che abbiamo trovato aperti sono La Longue Traboule, in Rue St-Jean n.54 ed il Cour des Voraces, in Place Colbert.

C’è anche un applicazione scaricabile su smartphone (Traboules by Lyon Tourism and Conventions), che indica tutti i traboules della città. Come detto in precedenza però, sono quasi tutti privati e di conseguenza chiusi, a meno chè non si visitino con guida.

La Cattedrale di Lione

La Cattedrale di Saint‑Jean‑Baptiste è un altro luogo iconico di Lione. Monument Historique dal 1862, è conosciuta anche come ‘primatiale des Gaules‘.

Tale appellativo le fu conferito nell’XI secolo per la sua antica storia legata al martirio di San Potino, Santa Blandina e dei loro compagni nel 177, rendendola la chiesa più antica di Francia.

La sua costruzione comincia nel 1180, terminando ben 3 secoli dopo, nel 1480. Più volte parzialmente distrutta e poi ricostruita, presenta stili differenti, ovvero il gotico ed il romanico.

Tra le cose da vedere al suo interno, c’è il famoso Orologio Astronomico, risalente al XIV secolo, anche se successivamente ha subito qualche cambiamento.

Si trova fra il transetto destro e la navata centrale, nell’intersezione fra i due.

Anche l’organo è una gemma che va assolutamente vista.

Risale al 1841 ed è stato realizzato dalla nota azienda francese Daublaine et Callinet. Anche se i restauri sono stati diversi, non si è mai alterato il suo aspetto originario, così come la potenza del suo suono, che lo include fra i migliori di tutto il Paese.

I bouchon

Tra cosa fare a Lione in due giorni c’è quello di provare almeno una volta uno dei suoi bouchon.

Perchè questi locali sono così popolari? E come nascono i bouchon?

Sono ristoranti tipici, specializzati in cucina tradizionale lionese. Sono un’istituzione culturale, oltre che gastronomica, e rappresentano l’anima popolare e conviviale della città.

Sono nati grazie alle mères lyonnaises, ovvero le madri lionesi, che facevano le cuoche presso le cucine dei nobili dell’epoca.

La loro sapienza e bravura, oltre che all’intraprendenza futura, fecero sì che alcune di esse aprissero poi un loro locale, intrattenendo e ‘prendendo per la gola’, intellettuali ed artisti dell’epoca.

Il termine bouchon deriva probabilmente da un rametto o fascio di paglia, che veniva appeso fuori dalle locande nel Medioevo per segnalare che lì si poteva mangiare e bere.

Oggi, è sinonimo di un tipo di locale rustico, familiare e tradizionale.

Di bouchon ce ne sono tantissimi, ma solo alcuni fanno parte dell’associazione Les Bouchons Lyonnais, riconoscibili grazie alla targa «Authentiques bouchons lyonnais» esposta fuori dall’esercizio.

Ciò non toglie che anche altri ristoranti della tradizione lionese siano ottimi, pur non appartenendo a questa associazione.

Noi abbiamo provato il bouchon Le Vieux Lyon, in pieno centro, e il bouchon Les Cordeliers, ma solo quest’ultimo aderisce all’associazione.

Purtroppo ad agosto alcuni erano chiusi. Io sarei voluta andare al Chez Paul, che aveva ottime recensioni, ma erano in ferie. Non mi pare che sia incluso nella lista Les bouchons Lyonnaise, ma è comunque un locale storico, con quasi un secolo di anzianità.

Se visiterete Lione nelle stagioni intermedie, è possibile che ceniate/pranziate all’aperto. Non fatevi scappare però la possibilità di vedere gli interni di un bouchon. Sono ambienti molto accoglienti, con tavoli quadrati vicini fra loro.

Le tovaglie a quadretti fanno pensare ad un’osteria semplice, ma in realtà alcuni di essi sono stellati. Non pensate che si spenda poco. Alcuni sono più economici di altri (tipo Le Vieux Lyon dove siamo stati noi), ma i prezzi sono sempre intorno ai 30/35€ a persona (anno 2025).

Ah, cercate la toilette… spesso è al piano interrato, raggiungibile con piccole scale a chiocciola.

Le librerie nella Vieux Lyon

Tra le antiche botteghe, per quanto ne siano rimaste poche, mi ero segnata un paio di librerie davvero particolari. La prima era chiusa, con la scritta che diceva che aprivano di tanto in tanto, la seconda invece era aperta.

Il suo nome è ‘Le Bal des Ardens‘ e si trova in Rue Neuve n. 17. E’ una libreria vera, gestita da chi ama realmente i libri.

Ne troverete per tutti i gusti, tra antico e moderno, l’importante è avere passione per la lettura. Un luogo che trasuda davvero un sentimento ed obbliga, ma senza peso, al silenzio ed al rispetto per chi cerca il libro giusto per sè.

Basilica di Notre Dame de Fourvière

Sulla collina omonima, comodamente raggiungibile con funicolare o scale, si trova questa bellissima basilica, con vista panoramica sulla città.

Iscritta nella lista dei ‘Monument Historique’, domina Lione dall’alto dal XIX secolo. Sorge dove in tempi antichi si trovava un antico santuario romano ed è opera degli architetti Pierre Bossan e Sainte-Marie Perrin.

Fu costruita grazie a una sottoscrizione pubblica nel 1872 e consacrata nel 1896.

La basilica si trova in cima alla “collina che prega”. È dedicata alla Vergine Maria ed è iscritta nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Considerata l’emblema della città di Lione, la basilica accoglie ogni anno oltre 2,5 milioni di pellegrini e visitatori.

L’edificio religioso è imponente, lungo 86 metri e largo 35. Offre un’architettura unica di ispirazione bizantina, gotica e romanica. Ha 4 torri, ciascuna alta 48 metri, rappresentanti le virtù cardinali:

  • Prudenza (torre nord-est) e Temperanza (torre sud-est) rivolte verso la città di Lione.
  • La Forza (torre nord-ovest) e la Giustizia (torre sud-ovest) dominano la piazza.

Non si può visitare Lione senza recarsi qui, non solo per vedere la basilica, ma anche per la vista. Purtroppo noi abbiamo trovato una giornata nuvolosa, ma con il cielo terso lo sguardo si perde lontano.

Per salire, si prende la funicolare qui: maps.app.goo.gl/GweZzhZrwnbgUYhp7

Sulla collina di Fourvière, da visitare e di grande valore storico, c’è il teatro gallo-romano, costruito fra il 15 a.C., quando sorse il teatro vero e proprio, ed il 120 d.C., quando vennero aggiunti i posti per il pubblico.

Oltre ad essere un importante sito turistico, è ancora utilizzato per alcuni importanti eventi, come la Nuit de Fourvière, potendo ospitare fino a 10.000 persone.

Fresque La Bibliothèque de la Cité

Fra le cose da vedere a Lione ci sono sicuramente i suoi bellissima affreschi, sparsi in diversi punti della città.

Sono veramente stupendi, ed anche unici nel loro genere, perchè ricoprono le superfici di interi palazzi, voglio dire, più facciate dello stesso edificio.

Non avevo mai visto nulla di simile e penso che più di altre cose, questo sia l’highlight per eccellenza della città.

Questo affresco, noto anche come ‘Muro degli Scrittori’, copre una superficie di 400 mq e raffigura un’enorme biblioteca dove ogni opera letteraria rappresenta un autore legato alla città.

Non importa che ci sia nato o vissuto, importa che ci sia un filo invisibile che riconduca Lione a loro e viceversa.

Sono quasi 500 i riferimenti letterari, a dimostrazione di quanto la tale tradizione sia profondamente radicata alla città.

Si trova in angolo tra Rue de la Platière e Quai de la Pécherie.

Cosa vedere Lione – Place des Terreaux

Ci troviamo nel quartiere di Presqu’île, uno dei più vivaci di Lione.

La piazza risale al 1600, quando qui c’era un antico fossato a protezione della città. Il suo nome deriva proprio da quello.

Come spesso accade anche per gli antichi edifici, il ruolo della piazza è cambiato nel tempo, passando da quello difensivo a quello di godimento della vita di tutti i giorni, diventando un luogo d’incontro, con caffè e ristoranti.

Non si può comunque dimenticare i tragici eventi avvenuti su Place des Terreaux, come le esecuzioni tenutesi qui durante la Rivoluzione Francese.

Da ammirare sulla piazza, la Fontana di Bartholdi, lo stesso artista della Statua della Libertà, e l’Hôtel de Ville, ovvero il Municipio di Lione.

Fresque des Lyonnais nel quartiere di Croix Rousse

Uno dei quartieri più centrali di Lione è la Croix Rousse. E’ decisamente molto colorato, un mix tra passato, presente e futuro.

Anche qui ci sono diversi traboules, come quello che abbiamo visitato il Place Colbert, alcune scalinate dipinte, ed anche degli affreschi.

Il Fresque des Lyonnais è forse il più conosciuto di Lione ed uno dei più belli. E’ dedicato a tutti quei lionesi che hanno reso celebre la città nel mondo.

Il trompe-l’œil , occupa una superficie di 800mq, ovvero due lati di un intero edificio. E’ inconfondibile, con il suo colore giallo, ai bordi della Saona, uno dei due fiumi che lambiscono la città.

Sul murales, compaiono 25 personaggi storici e 6 contemporanei, tutti accomunati dal fatto di aver fatto conoscere Lione al mondo.

Il dipinto è stato creato a metà degli anni ’90 dalla Cité de la Création.

Si trova in angolo tra 49 quai St Vincent e 2 rue de la Martinière.

Fresque des Canuts, il più grande di tutti

Ben 1200 mq di dipinto, che rappresentano la vita quotidiana del quartiere di Croix Rousse. Sono rimasta veramente senza parole nel vedere questa meraviglia moderna, perchè sembra tutto estremamente reale!

I particolari, come l’uomo ed il gatto sul balcone, le insegne delle vetrine, la gente fuori dal negozio, sembrano vere!

La scalinata centrale poi è un vero capolavoro, che dà un senso di profondità e realismo a tutto il dipinto. Lo sapevate che è il più grande d’Europa??

Creato nel 1987 sempre dalla Cité de la Création, è stato aggiornato 10 anni dopo. La cosa curiosa è che tali rimodernamenti, riflettono i cambiamenti del quartiere, facendo invecchiare anche le persone rappresentate.

Quindi questo enorme affresco è in continua evoluzione, pur rimanendo fedele alle sue origini, ovvero rappresentare il quartiere dei ‘Canuts’, i lavoratori della seta del 1800.

Rimangono gli edifici tipici di questa zona, con alte finestre e soffitti che arrivano fino a 4 metri, per poter ospitare i telai.

Insomma, chi visita Lione non può perdersi questa incredibile opera d’arte!

Place des Jacobins e la sua fontana

Situata nella zona commerciale più elegante del centro di Lione, questa piazza merita una visita, anche solo per ammirarne la raffinatezza dei palazzi che vi si affacciano e la bellezza della fontana, che è dedicata ad alcuni grandi artisti francesi.

Spicca fra tutti l’architetto Philibert Delorme, costruttore dei castelli di Anet e Le Tuileries.

Rue Mercièr 2nd Arr. Lyon

Se non sapete dove cenare, non preoccupatevi. In Rue Mercièr troverete di ogni, dai bouchon, ai ristoranti più raffinati a quelli più turistici. Ci sono locali anche per il dopo cena.

E’ piacevole anche solo passeggiarvi per i colori ed il mood vivace che si percepisce. Inoltre è menzionata fra le cose da vedere a Lione nel quartiere di Croix Rousse.

Hôtel-Dieu e la sponda del Rodano

Già all’inizio del XII secolo, alla fine del Pont du Rhône, si trovava un edificio, che però serviva più come rifugio per i membri del clero che altro.

Solo con l’assunzione di un medico a metà del XV secolo, la struttura divenne operativa come ospedale. Successivamente, medici e figure importanti lavorarono per l’hospice e l’edificio originale venne sostituito dalla grandiosa facciata che attualmente vediamo, risalente al XVIII secolo.

Attualmente l’edificio ospita il Musée des Hospices Civils, dove ammirare antichi vasi da farmacia e ripercorrere la storia della medicina dal Medioevo fino ai giorni nostri. Inoltre, dal 2019, qui ha preso sede l’hotel di lusso InterContinental Lyon.

La sponda del Rodano su cui si trova l’Hôtel-Dieu, offre uno skyline molto intrigante e colorato con le luci della sera.

La Confluense

Siamo stati in questa zona a metà mattina, prima di spostarci nella zona del Beaujolais (di cui parlo dopo). Da quanto ho letto in rete è una zona riqualificata, particolarmente viva alla sera.

Abbiamo notato edifici futuristici dai colori sgargianti, silos ridisegnati, locali moderni ed una bella passeggiata fino alla confluenza del Rodano con la Saona.

Non mi spendo in consigli o considerazioni personali in quanto penso di non aver visto il vero volto di questa parte di Lione.

Noi ci siamo arrivati in auto, ma suppongo sia possibile raggiungere La Confluence anche con i mezzi pubblici.

I dintorni non sono molto belli, abbiamo visto un po’ di degrado purtroppo, cosa che comunque si può osservare in tante grandi città (e non solo).

Cosa vedere nei dintorni di Lione?

Zona del Beaujolais

Come ogni regione francese che si rispetti, anche vicino Lione si trova un’importante zona vitivinicola, ovvero quella del Beaujolais.

Si colloca fra la città di Mâcon a nord e Lione a sud. Anche se amministrativamente è spesso associata alla Borgogna, dal punto di vista geologico, climatico e culturale ha caratteristiche più simili al Rodano settentrionale.

È celebre soprattutto per il Beaujolais Nouveau, un vino rosso giovane e leggero, ma il territorio produce anche ottimi bianchi e rosè.

Dopo una passeggiata nel piccolo borgo di Oingt, classificato fra i più belli di Francia, ci siamo recati presso una cantina, per assaggiare le loro produzioni.

Grazie ad un caro amico che viaggiava con noi e che conosce bene la lingua, abbiamo potuto fare una bella degustazione, assaggiando 7 vini differenti, dai più semplici ai più strutturati.

Ho scelto la cantina Cédric Vincent, ma senza sapere bene se fosse una buona soluzione. In questo l’ente del turismo della regione non mi ha aiutato.

Per fortuna abbiamo trovato persone competenti e molto disponibili, e per questo motivo consiglio questa cantina anche a voi.

Tra l’altro si trova in una posizione magnifica, un po’ in altezza, con un panorama meraviglioso.

Visita Domaine Cédric Vincent

Noi ci siamo spostati in auto, perchè nei giorni successivi ci saremmo recati in Alta Savoia, ma se voi soggiornerete a Lione, troverete tanti tour di mezza giornata, proprio inerenti alla scoperta del Beaujolais ed i suoi vini:

Il borgo di Pérouges

Un altro luogo che merita una visita è questo paese, sempre fra i più belli di Francia. Dista circa 35 km da Lione e si presta per una visita in giornata, magari abbinata a qualcos’altro.

E’ tutto in pietra, si circola solo a piedi ed ha una piazza centrale davvero deliziosa.

Peccato che ci abbia raggiunto un temporale molto forte, che non ci ha permesso di visitarlo completamente.

In sintesi, le sue peculiarità sono:

  1. Le mura medievali, ancora intatte, con porte fortificate e torri. Si entra nel borgo attraverso la Porte d’En Haut.
  2. La Place du Tilleul, la piazza centrale, di cui ho accennato prima, con la celebre “Albero della Libertà” piantato nel 1792 durante la Rivoluzione Francese. È il cuore del paese.
  3. La Maison des Princes, antica residenza nobiliare, oggi ospita il museo locale. Da vedere per gli interni medievali e i documenti storici.
  4. La Chiesa-fortezza di Sainte-Marie-Madeleine, ha un aspetto più militare che religioso, con mura spesse e torrette: serviva anche come rifugio in caso di attacco.

Ed infine le sue stradine acciottolate. Camminare per Pérouges è come entrare in un set cinematografico. Infatti, molti film storici sono stati girati qui.

Pérouges è anche famosa qualcos’altro, ovvero ovvero la galette au sucre.

E’ una specie di focaccia dolce a base di burro, zucchero e limone, cotta in forno a legna. Semplice ma deliziosa!

Il maltempo, per quanto repentino, per fortuna non ci ha impedito di assaggiare questa specialità.

In conclusione di questo articolo su cosa vedere a Lione in 2 giorni, ricordo di quanto sia bella la città durante il periodo natalizio. La Festa delle Luci, che si tiene nei giorni attorno all’8 di dicembre, è un evento imperdibile e molto coinvolgente, un’occasione per vedere e scoprire Lione sotto le feste.

Infine sottolineo che noi non abbiamo visitato musei. Per chi ama approfondire anche questo argomento, penso che si debba escludere la mezza giornata passata tra borghi e vigneti nei dintorni di Lione, oppure aggiungere un terzo giorno.

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