Trieste: informazioni utili per visitare la città in 2 giorni

Trieste mi affascina da sempre e finalmente ho avuto l’occasione di visitarla in un week end di maggio dello scorso anno.

Trieste Piazza Unità d'Italia

Di seguito tutte le informazioni su cosa vedere a Trieste in 2 giorni e come muoversi in città.
Ho affittato per 2 notti un monolocale in centro spendendo 60 € a notte, cifra sostenibile e di molto inferiore a ciò che mi hanno chiesto diversi hotel. L’ho prenotato tramite il sito Homelidays.it (oggi il servizio è a pagamento-ndr 2016) e mi sono trovata molto bene. Pulito, silenzioso e comodo ai mezzi pubblici.
Da Modena sono oltre 330 km, quindi un bel viaggetto, non c’è che dire. Appena arrivati, abbiamo appoggiato le nostre cose e con l’autobus n. 9 siamo andati subito in Piazza Unità d’Italia. Una meraviglia. La vista dal molo Audace è strepitosa. La serata era calda e ci ha permesso di gustarci un aperitivo in uno dei tanti bar sulla piazza o nelle via adiacenti. C’è veramente l’imbarazzo della scelta. Se poi si vuole osare, ci si può sedere al Caffè degli Specchi per poter ammirare la piazza e lo splendido tramonto che offre la città nelle serate limpide.
Abbiamo aspettato fino a quando la piazza non si è illuminata completamente…dalle luci sui palazzi, ai lampioni fino alle piccole luci blu nel lastricato della piazza.

Treiste molo Audace
Trieste Piazza Unità d'Italia

Mio figlio ha apprezzato moltissimo poter correre su quella magnifica piazza ‘blu’.
Stanchi, siamo rientrati in appartamento per le 21, prendendo per caso l’ultimo autobus della serata. Dopo parte la linea notturna.
La mattina seguente il tempo non è stato clemente e ci siamo svegliati con vento fresco e pioggia leggera. Ma eravamo attrezzati. Quindi, una volta fatto il biglietto giornaliero, che ti permette di usare tutti i mezzi pubblici, siamo partiti alla volta della cattedrale di S.Giusto ed il castello (autobus n.24). E’ inerpicata alle spalle della città e lì il vento era ancora più forte….forse era bora..??

Trieste

Per ingannare il tempo abbiamo visitato il museo del castello e mio figlio, per quanto titubante si è ritrovato ad apprezzare, almeno in parte, questa visita. In effetti, vedere armature, spade e lance vere per un bimbo di quell’età è sicuramente affascinante.
Temerari, abbiamo (io) voluto uscire sui bastioni per vedere la città dall’alto…un vento così forte me lo ricordo solo sulla Torre Eiffel…
Infreddoliti, siamo tornati al ns. autobus (che lì fa capolinea) per passeggiare un po’ per il centro città. Sì, perché nel frattempo aveva smesso di piovere. Così ci siamo gustati Trieste, con i suoi eleganti palazzi barocchi, le sue larghe strade pedonali, piene di negozi per tutti i gusti. Ogni tanto ci siamo imbattuti in qualche strana statua raffigurante poeti come Saba e James Joyce.

Trieste

Siamo passato davanti alla splendida chiesa greco-ortodossa con le sue cupole blu che risaltano nello skyline della città.
Nel pomeriggio il tempo è rimasto stabile e ci siamo concessi la visita (finalmente!) allo splendido Castello di Miramare.
Cliccando questo link troverete tutte le indicazioni su come raggiungerlo: www.castello-miramare.it/ita/come_arrivare.php.

Trieste castello miramare
Trieste castello miramare

Per me bellissimo, peccato non ci fosse il sole. Gli interni non li abbiamo visitati..a mio figlio non sarebbero interessati gran chè. Il costo del biglietto d’ingresso è di € 8 per adulto e € 5 per i cittadini della UE con età compresa fra i 18 ed i 25 anni, in possesso di un documento d’identità valido. Per tutti coloro al di sotto dei 18 anni, sempre cittadini UE, l’ingresso è gratuito. L’ingresso al parco invece è free per tutti.
Al rientro in città abbiamo preso il tram per Opicina.

Trieste tram Opicina

Più che altro volevo salire su questo mezzo storico della città. Il tragitto dura circa 20 min con pendenze veramente importanti. Opicina personalmente non mi ha trasmesso grandi cose, ma il giro in tram può essere divertente per i nostri bambini.
Di rientro siamo tornati nella ‘nostra’ piazza, ma stasera niente sole e vento fresco. Un breve giro sul molo, dove mio figlio avrebbe voluto correre, ma il mare era mosso e le onde bagnavano il selciato. Troppo pericoloso per lui.
La domenica mattina l’abbiamo dedicata a Muggia. Ci si arriva sia via vaporetto, che con l’autobus. Purtroppo le condizioni del mare non erano incoraggianti quindi abbiamo optato per l’autobus. Muggia è un caratteristico paesino di pescatori, con un piccolo centro e un molo dove sono attraccati soprattutto pescherecci.

Muggia
Muggia
Muggia

A me è piaciuta. Tra l’altro ci sono alcune trattorie niente male…ma noi volevamo trovare le famose ‘osmize’ e quindi abbiamo deciso di ripartire nel mezzogiorno per cercarle nella campagna triestina.
Per chi non lo sapesse, le osmize sono case private, tipo agriturismo che, per un periodo limitato di tempo (2/3 settimane all’anno) aprono al pubblico offrendo piatti tipici a prezzi molto convenienti, in un’atmosfera estremamente semplice e familiare. Quelle aperte si riconoscono da una frasca che viene esposta lungo la strada.
Purtroppo noi non ne abbiamo trovate ed abbiamo ripiegato per un ristorante che non menziono in quanto non era gran cosa.
Nel rientro volevo fermarmi al Castello di Duino, a circa 20/30 km da Trieste. Era un castello privato, ora ceduto alla regione. Però è ancora abitato, in una sua parte daL Principe Alessandro. Maggiori informazioni sulla visita si può scrivere a visite@castellodiduino.it.
Non avendo telefonato o scritto per poterlo visitare, pensavo di vederlo solo dall’esterno, ma vista la sua particolare collocazione, non è stato possibile. Sarà buona ragione per tornare!
In conclusione, Trieste l’ho trovata una città effervescente, ben servita dai mezzi pubblici e, considerando che è una città di mare, abbastanza pulita. Inoltre ha un bellissimo centro con tante vie pedonali che ho trovato in poche grandi città. Perfetta per passeggiare con i nostri figli in tranquillità.
E mi raccomando, già che ci siete non perdetevi i suoi dintorni!

Turismo Friuli Venezia Giulia – Trieste

2 Commenti

  1. Anonimo ha detto:

    Bello il tuo racconto. Mi permetto di segnalarti un errore ed una modifica. L'errore si riferisce al poeta che trattasi di Saba (triestino) e non Eco (siciliano). La modifica riguarda il castello di Duino: il castello non è più privato in quanto è stato ceduto alla Regione FVG, pur essendo ancora abitato, in parte, dal Principe Alessandro (se non confondo). Comunque c'è il sito sul web con orari e prezzi. Sul web, inoltre, puoi trovare anche il sito del castello di Miramare con le stesse indicazioni. Ti aspettiamo per una nuova visita alla mia città.

  2. Laura ha detto:

    Innanzitutto grazie per tutte le precisazioni, che lascio qui trascritte.
    Poi, il post risale a 4 anni fa ed è molto cambiato il mio modo di raccontare. Ora metto link, itinerari di viaggio e molte altre informazioni a completamento del post, in modo da farlo diventare una mini-guida al viaggio. Però l'errore di Eco con Saba lo metto a posto…grazie!

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