Valle d’Itria e Matera: 5 giorni tra trulli, sassi ed orecchiette!

La Valle d’Itria si trova in Puglia, poco sotto Bari.

E’ quel luogo di fascino che racchiude bellezze come i trulli di Alberobello, paesini candidi come Locorotondo e Ostuni, e ti prende per la gola con la sua cucina.

Cosa vedere in Valle d’Itria – itinerario di 5 giorni

Bari  – visita del centro storico

Pur essendo una città di grandi dimensioni, il capoluogo pugliese conserva un centro storico ridotto e molto grazioso.
Per raggiungerlo, noi abbiamo lasciato l’auto in un parcheggio a pagamento convenzionato con la struttura dove alloggiavamo, al costo di € 10 per 24h.
In alternativa, visto che i parcheggi sono tutti a pagamento (quelli vicino al centro, si intende) si può lasciare l’auto in alcune aree specifiche della città ed usufruire del servizio Park&Ride al costo di € 1,00 per tutta la giornata , più 0.30 cent a persona per l’utilizzo della navetta che porta direttamente in centro.
Nel link di seguito troverete tutte le indicazioni: www.amtab.it – park&ride
Nel nostro caso abbiamo percorso a piedi tutta Via Sparàno da Bari, una delle zone dello shopping barese. E’ una zona pedonale molto gradevole.

Alla fine della via comincia il centro vecchio ed una delle entrate più belle è quella su Piazza del Ferrarese. La giornata era splendida e calda e ci siamo goduti una bella passeggiata sul lungo mare che , dalla piazza ci ha portato nel cuore della città vecchia.

Il mio consiglio è di perdervi tra le sue viuzze caratteristiche, con portici, piazze romantiche e tanto folclore. E’ stato bellissimo imbattersi nella casalinga che tirava le orecchiette davanti alla porta d’ingresso e le metteva a seccare al sole….una scena splendida!

Non c’è un luogo in particolare che mi abbia colpito…sarà stato il sole, il caldo ed i profumi dei piatti tipici locali che uscivano dalle finestre, ma Bari vecchia è davvero bella!
Dopo aver comprato un cestino di fragole spettacolari ci dirigiamo verso la prossima meta.

Matera, cosa assolutamente vedere

 Anche se si trova in Basilicata, non potevamo esimerci dalla visita di questo meraviglioso
museo a cielo aperto, patrimonio UNESCO dal 1993 per i suoi sassi e capitale europea della cultura 2019.
I Sassi sono due: il Sasso Barisano ed il Sasso Caveoso. Al loro interno racchiudono i rioni.

Essendo un giorno feriale, non abbiamo avuto problemi per il parcheggio, in quanto non essendoci un forte afflusso di gente, l’amministrazione locale era disposta a chiudere un occhio a chi, come noi, parcheggiava in posti riservati all’interno dei sassi.
C’è comunque un grande parcheggio in cui ho visto sostare anche alcuni camper in Piazza Postergola o Pistola.
Che dire…Matera sembra un presepe formato gigante! I sassi vanno visti in ogni angolo, perchè ogni angolo è diverso e riserva scorci unici sulla valle circostante, su alcuni cortili privati, su scalinate, archi e piazzette….insomma Matera è bellissima…un po’ come Roma…ovunque ti giri è tutto in armonia con il resto…e pensare che era considerata la vergogna d’Italia…

La vista migliore si ha dalla balconata a fianco della Chiesa di San Domenico, ma non sbaglierete perchè la strada vi condurrà proprio lì.
Fatevi dare la piantina della città e seguite i vari itinerari proposti, valgono tutti la pena di essere percorsi. Potete trovarla anche cliccando su questo link: isassidimatera.com/mappa.html

Valle d’Itria, cosa vedere. I suoi paesi più importanti

 

Considerata la più bella tra quelle pugliesi, questa valle è carica di romanticismo e bellezza. Trulli sparsi un po’ ovunque all’ombra di uliveti antichi e prati di fiori giallo intenso.

La nostra dimora non poteva essere che un trullo (alla fine del diario vi darò tutte le indicazioni). Non è così scontato riuscire a soggiornarvi dentro. Tanti sono i luoghi di charme in Puglia, a partire dalle masserie, ma qui, a 5 km da Alberobello non mi sembrava il caso di soggiornare in un posto qualsiasi.

E’ stata una fantastica esperienza. Il trullo risaliva al 1889 ed era dotato di una piccola scala sulla quale poter salire per raggiungere il tetto. Un luogo di pace e tranquillità, immerso nella meravigliosa campagna pugliese.
I piccoli borghi ed i paesi che abbiamo visitato durante la vacanza in parte si somigliano, con le loro case bianche ed i vicoli stretti, ma uno in particolare si differenzia.

Alberobello, cosa vedere

Patrimonio Unesco dal 1996, nella parte vecchia è composto quasi praticamente da soli trulli che si dividono in due rioni: Monti ed Aia Piccola. Il primo è quello più visitato, con la splendida salita che porta fino alla chiesa di Sant’Antonio.

Il trullo, una costruzione molto particolare

Il trullo è una struttura presente solo in queste zone pugliesi ed alcune sono vecchie di secoli.
Non sono tutti uguali (la maggioranza sì), alcuni si diversificano o per grandezza, come il trullo sovrano, unico ad avere due piani (visitabile al costo di € 1,50 a persona) ed il trullo siamese, con due cupole.
Molti all’interno conservano la struttura originaria, che addirittura nella costruzione, non prevedeva l’uso di malta, un’espediente del tardo Medioevo per evitar di pagar le tasse sulle costruzioni. In questo modo difatti erano considerate costruzioni precarie e di facile demolizione e quindi non tassabili.

In realtà la struttura del trullo è solida, ma bisogna sapere come costruirlo.

Nel link seguente (Nascita di un trullo) viene spiegato come i ‘maestri trullari’ li creavano.
I simboli posti sulle cupole avevano origini sia pagane che cristiane, ma in tutti i casi servivano per allontanare la cattiva sorte o per protezione della famiglia.
Vi consiglio di passeggiare per tutte le vie del piccolo centro di Alberobello, perchè ogni stradina nasconde un piccolo tesoro.
Gli altri paesi circostanti che abbiamo visitato sono stati Locorotondo, con un piccolo centro storico a forma di cerchio ed una bella piazza alberata con balconata sulla valle (splendida la vista del paese dalla strada che porta a Martina Franca), e Cisternino, un po’ più grande del precedente, con piccole vie e scalinate tutte bianche.

immagini di Locorotondo

immagini di Cisternino

Ostuni

La sua visita mi ha un po’ deluso. Sarà stata la giornata fredda e ventosa, ma me l’aspettavo diversa…forse più grande anche…mi ha trasmesso poco…ma se mi capiterà ci tornerò a primavera inoltrata o forse d’estate, sono sicura che l’impatto sarà diverso.

Ceglie Messàpica

è il fulcro della gastronomia della Valle d’Itria.
Il paesino è carino, ma chi va a Ceglie si reca in uno dei suoi tanti ristoranti e trattorie tipiche.

Su indicazioni di ragazzi del posto noi ci siamo recati all’Osteria Pugliese (vicino alla centrale Piazza Plebiscito). Ottime le orecchiette alle cime di rapa (un must) e la frittura di pesce.

Il prezzo onestissimo, solo 40 € in 3, con primi e secondi.

Eravamo gli unici turisti, tutti gli altri erano locali…ulteriore garanzia che si mangi davvero bene.

Martina Franca

Lungo la strada per raggiungerla da Locorotondo, vedrete un paesaggio straordinario, con un’altissima concentrazione di trulli.

Molto graziosa sono la via principale del passeggio e la piazza centrale, però in questo caso negli edifici prevale lo stile barocco, con facciate decorate da stucchi e palazzi colorati.
Se volete prodotti tipici pugliesi a prezzi onesti vi consiglio il piccolo negozio che trovate nella piazza principale, sotto il portico sulla sinistra.

Spostandoci verso il mare (a Marina di Ostuni non siamo potuti andare per via del vento freddo e forte) non potevamo mancare di visitare questo pittoresco paese:

Polignano a Mare

Il tempo non è stato perfetto, ma le temperature erano gradevoli ed il paese è molto grazioso. Fatta la foto di rito allo sperone roccioso su cui sorge, ci siamo addentrati per le sue vie, scoprendo angoli suggestivi e bar alla moda.

A differenza dei paesi dell’entroterra, ancora addormentati, Polignano è viva già ora. Diversi sono i caffè o i ristoranti con vista mare ed è tutto molto curato.
Ci è piaciuto talmente che ci siamo tornati anche il giorno della partenza.

Una considerazioni importante è stata quella di trovarsi di fronte una regione ed una popolazione cosciente delle sue bellezze. Strade nuove, borghi puliti e tanta gentilezza.
Non vedo l’ora di poter tornare, stavolta per la visita del Salento, con le sue città barocche ed un mare talmente bello da togliere il fiato.

Valle d’Itria, come arrivare

La Valle d’Itria noi l’abbiamo raggiunta tramite un comodo volo di Ryanair da Bologna su Bari (50 minuti di viaggio) per il costo di € 230,00 in 3. Volendo si raggiunge bene anche da Brindisi, ma in questo caso saremmo stati più distanti da Matera.
Ryanair collega Bari con moltissime altre località italiane del nord e centro Italia ed anche con la Sardegna.
Easyjet invece parte solo dalla Malpensa.
Anche Meridiana effettua voli su Bari ma solo d Olbia e Torino.
Infine Alitalia spesso offre tariffe scontate sui voli nazionali, vale la pena controllare ogni tanto.
Anche il treno può essere comodo in quanto quasi in tutte le località che abbiamo visitato ferma il treno locale.
Trenitalia collega Bologna a Bari in circa 6 ore con Frecciargento.

All’aeroporto avevamo prenotato un’auto tramite il sito Rentalcars. Per 5 gg. abbiamo speso € 100,00.
Per chi volesse utilizzare l’auto, Bari dista da Bologna 670 km, ma ben sapete che è tutta autostrada.

Dove dormire in Valle d’Itria e Matera

Per il soggiorno di una notte ho trovato un b&b a Bari zona Policlinico tramite hotels.com per
€ 80,00. Ci siamo trovati bene e ve lo consiglio: Residenza Fulco
A Matera ho voluto dormire all’interno di uno dei Sassi. Ci siamo trovati benissimo a Casa Vetere
(€ 90,00 solo pernottamento). La colazione ad € 4,00 convenzionata nel bar adiacente è stata spettacolare! Vi lascio il sito internet www.oimari.it. E’ anche ristorante e l’ambientazione è strepitosa!

A Locorotondo abbiamo soggiornato nel romantico trullo di Trulli Caroli (csmcaroli@hotmail.com).
Anche in questo caso prenotato con booking.com. Costo per 3 notti € 225,00, ottimo considerata la media dei prezzi della zona.

Valle d’Itria, dove mangiare

A cena, su consiglio del proprietario dell’alloggio siamo stati a ‘Le Botteghe’, dove abbiamo mangiato molto bene specialità del posto. Ci hanno trattato davvero bene ed abbiamo speso € 63,00 in totale.

Osteria Pugliese a Ceglie Messapica. Ottimo rapporto qualità prezzo.

Link utili per l’organizzazione del viaggio:
Sito ufficiale della Valle d’Itria: Viaggiare in Puglia – Valle d’Itria

Sito non ufficiale sui Sassi di Matera: www.isassidimatera.com
Sito ufficiale Albergatori Polignano a Mare: www.polignanoturismo.com

Sito ufficiale dell’ente del turismo pugliese sulla Valle d’Itria: www.viaggiareinpuglia.it/ter/PE14/it/I-trulli-e-la-Valle-d-Itria

 

3 Comments

  1. Anonimo ha detto:

    grazie Laura,molto chiaro e ben raccontato.molto utile x chi sogna questo viaggio

  2. Alberto ha detto:

    Sulla Valle d’Itria potrei dare suggerimenti a chi ha intenzione di visitarla. Io, Pisano, ho sposato proprio lì, a Putignano, e tra pochi mesi mi trasferirò definitivamente. Ma dal 2009 vado avanti e indietro con Ryanair quasi ogni fine settimana. Quindi capisci bene come conosca questa terra…

    • Laura ha detto:

      Sei proprio fortunato a poter abitare in luoghi così belli. Perché non apri un blog o una pagina Facebook per dare consigli e suggerimenti su quello che c’è da fare e vedere in Val d’Itria? Da insider chissà quanti posti noascosti e meraviglie sconosciute conosci!

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