Napoli: cosa vedere in 4 giorni nella splendida città partenopea

Napoli, capoluogo campano, è una delle città più belle d’Italia.

Tante sono le cose da vedere e da fare, con bambini o in coppia, in estate o in inverno. Si può decidere di stare dai 3 fino ai 7 giorni, perchè oltre alle meraviglie del suo centro storico, è bello poter vivere la città nelle sue emozioni, nei suoi panorami e nei rapporti con la gente, che è davvero speciale.

Avendo saputo all’ultimo momento di avere qualche giorno di ferie da fare, ho organizzato velocemente un viaggio di 4 giorni a Napoli.

A differenza delle altre volte, dove i viaggi li organizzo con mesi di anticipo, la nostra mini-vacanza a Napoli è stata organizzata solo un mese prima e per giunta in quattro e quattr’otto.

Quindi in poco tempo ho cercato di capire cosa assolutamente vedere a Napoli e dove fosse meglio prenotare l’alloggio nella splendida città partenopea.

Napoli cosa vedere in 4 giorni

Il complesso di Santa Chiara

Si trova a fianco della basilica e risale, come tutto il resto al 1300. Chiaramente nel corso dei secoli ha subito delle ristrutturazioni, l’ultima verso la fine del 1700.
Le maioliche sono bellissime ed il giardino, con i suoi alberi di arance e limoni ti fa capire che da queste parti generalmente il clima è molto dolce.
L’ingresso è a pagamento e costa € 6,00 per adulto, mentre i minori sopra i 6 anni pagano € 4,50.
A fianco della basilica si trova la Piazza del Gesù Nuovo, molto grande ed elegante con al centro l’obelisco dell’Immacolata.

centro storico di Napoli

Affacciato sulla piazza vi è anche quello che era il Palazzo Sanseverino, ora Chiesa del Gesù Nuovo, La sua facciata ricorda moltissimo il Palazzo dei Diamanti di Ferrara, anch’esso bugnato.
La zona è tutta pedonale ed è proprio qui che è affissa la targa dell’Unesco, che proclama il centro storico di Napoli come Patrimonio dell’Umanità, spiegandone i motivi.
Volendo entrare nel cuore della città, percorriamo quasi per intero Spaccanapoli (Via Benedetto Croce poi San Biagio dei Librai).

Se andrete a Castel Sant’Elmo capirete il perchè del nome: la via divide quasi perfettamente il centro di Napoli ed è la via principale e più folcloristica.

Su di essa troverete affacciata un’altra splendida piazza che è quella di S. Domenico Maggiore. Qui potete gustarvi una delle prelibate sfogliatelle (ricce o frolle) nella storica pasticceria Scaturchio.

Un consiglio in generale per tutte le maggiori attrazioni di Napoli (anche caffè e pasticcerie): andateci alla mattina, possibilmente entro le 11…è tutto più vivibile.
Visto il periodo natalizio (ma anche in altre stagione è consigliabile la visita) non potevamo perderci Via San Gregorio Armeno, la via dei presepi!

Sconsigliato nel week end e giorni di festa, causa l’enorme afflusso di gente, è un posto davvero caratteristico.

I presepi vengono esposti non solo nei negozi, ma anche nelle viuzze strette laterali, magari adibite a parcheggio, magari sotto i panni stesi…fantastico…solo a Napoli si può vedere questo genere di connubio!

I presepi sono davvero straordinari, anche i più piccoli sono fatti con estrema attenzione ai particolari. Se avessi avuto la possibilità me ne sarei comprata uno, ma per via dell’ingombro non l’ho fatto.
Alla fine di San Gregorio Armeno incrocerete via dei Tribunali, un’altra arteria importante del centro storico che vi consiglio di percorrere. Se ne avete la possibilità, fermatevi alla pizzeria Sorbillo, la più amata dai napoletani, ma mettete in conto lunghe attese, oppure prendete il numero come al supermercato e nel frattempo girovagate per il centro storico.

Cappella San Severo

Si trova dietro Piazza S.Domenico.

Qui potrete ammirare lo splendido Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino. Una scultura davvero straordinaria, dove la tessitura del velo, il modo in cui si appoggia sul viso dell’uomo e la cura minuziosa di ogni particolare la rendono unica e famosa in tutto il globo.

Il biglietto d’ingresso costa € 7,00 per adulto e comprende la visita anche alla macchine anatomiche. Si tratta di un uomo ed una donna, dicensi originali, ossia veri, di cui si può vedere il sistema cardio-circolatorio completo in perfetto stato di conservazione.

Ancora non è chiaro come siano riusciti a conservarli in tal modo fino ad oggi. Assolutamente vietato fotografare!

Il secondo giorno ci spostiamo verso il mare prendendo la metropolitana e scendendo alla fermata Toledo. Ogni fermata della linea M1 di Napoli è stata disegnata da artisti internazionali.

Nel 2009, a Londra, ha ricevuto il premio ‘Most Innovative Approach to Station Development’ e la fermata Toledo è stata eletta la più bella d’Europa.

Personalmente penso che il titolo sia più che mai meritato e le foto lo dimostrano.
Finalmente si parla di Napoli anche per le sue bellezze, in questo caso artistico/moderne e non per i suoi problemi!
Via Toledo è un’arteria importante ed è pedonale per gran parte.

E’ una delle vie dello shopping, che in molti ancora ricordano come via Roma.

Apro una breve parentesi spirituale. Nei quartieri spagnoli, in Vico Tre Re a Toledo, si trova la casa di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe.

Molto amata dai cittadini, è la compatrona della città e prima donna canonizzata dalla Chiesa in Meridione. Non occorre essere credenti per visitarla.

Penso che le religioni siano alla fine un’unica religione, volta al bene e per il bene delle persone.

Se ve la sentite, entrate e, accompagnati dalle suore presenti, sedetevi su quella che è stata la poltrona della Santa. E’ un luogo carico di spiritualità e fede. Sono contenta di aver fatto questa esperienza.
Continuiamo il nostro percorso, passando davanti alla galleria Umberto I, purtroppo in ristrutturazione. Poco più avanti, in Piazza Trieste e Trento (piccola ma elegante) troverete diversi caffè rinomati, tra cui il Gambrinus.

Beh, direi che fermarsi qui a prendere il caffè sia d’obbligo, anche se il caffè di Napoli è davvero eccezionale un po’ ovunque…e costa meno che qui al nord!

Ed ecco Piazza del Plebiscito!

E’ davvero immensa…purtroppo stanno ancora smontando il palco del concerto dell’ultimo dell’anno ed il Palazzo reale che vi si affaccia è tutto in ristrutturazione…un vero peccato….bello il paesaggio alle spalle della piazza, con Castel Sant’Elmo in prima fila.

Se volete potete accedere a Palazzo Reale perchè gli interni sono visitabili (a pagamento € 6,00 per adulto). Noi ne abbiamo visti talmente tanti (l’ultimo a Torino a dicembre) che passiamo oltre.

Castel dell’Ovo e l’origine del suo nome

E’ uno dei luoghi più romantici della città.

La giornata non è delle migliori ed anche il Vesuvio si vede per metà. Il castello sorge su di un piccolo isolotto ed a fianco è nato un piccolissimo borgo con alcuni ristoranti e caffè.

La vista dal castello è superba, ma non oggi, dove tutto è un po’ grigio. Ma torneremo con il sole, che già verso sera è tornato a scaldare la città.
Il nome del castello deriverebbe da una leggenda che vuole il grande poeta Virgilio seppellire un uovo nelle segrete del Castello. Un uovo speciale, dal quale dipenderebbe il destino della città.

Per questo il luogo era sconosciuto e segretissimo. Se qualcuno fosse venuto in possesso dell’uovo avrebbe potuto decidere il destino dell’antica Napoli.
Nel pomeriggio, accompagnati da amici del posto, siamo stati in visita al quartiere Posillipo, passando per Piazza Amedeo (splendido il paesaggio alle sue spalle).

Posillipo, la Napoli ‘bene’ e la ‘Fenestrella’ a Marechiaro

Posillipo

Posillipo è il quartiere più lussuoso della città con ville milionarie immerse in parchi secolari che puoi scorgere solo dalla costa.
Grazie ai nostri amici abbiamo potuto scorgere un punto molto caro ai napoletani, di una bellezza struggente: la Fenestrella a Marechiaro.
Quest’ultimo è un piccolo borgo di pescatori che deve la sua fama alla dolcevita che negli anni ’60 ha portato qui diversi personaggi famosi di stampo internazionale.

Inoltre si dice che Salvatore di Giacomo, poeta e scrittore napoletano dei primi del novecento, fosse stato ispirato proprio qui, da una finestra con un garofano sul davanzale, per la composizione della canzone Marechiare.

Oggi, sotto quella finestra, troverete una lapide con alcuni versi della canzone ed un garofano sempre fresco sul davanzale.
Il panorama in questo punto è strepitoso e spazia su tutto il golfo di Napoli, fino a Capri. Davvero un posto magico.
Oltre Marechiaro troverete il Parco Sommerso di Gaiola, un’area marina protetta che si raggiunge a piedi.

Noi non ci siamo stati, ma ragazzi del posto ci hanno detto che è un luogo bellissimo.
Purtroppo ormai è buio e non riusciamo a gustarci la bellezza del Parco Virgiliano.

Così chiediamo ai nostri amici di lasciarci a Piazza Amedeo, in modo da percorrere a piedi le eleganti vie dello shopping di lusso della città, ossia Via dei Mille e Via Chiaia, per arrivar poi nuovamente su Via Toledo.

i dintorni di Napoli – Ercolano

Il terzo giorno lo dedichiamo in parte alla visita di Ercolano.
L’abbiamo preferita a Pompei perchè più piccola, più vicina e meglio conservata.
Dalla stazione centrale a quella di Ercolano sono appena 20 min. di treno, poi a piedi altri 15 min per arrivare al sito.
L’ingresso per noi è stato gratuito perchè abbiamo approfittato dell’iniziativa nazionale che prevede che, tutte le prime domeniche del mese, le entrate ai musei statali sia free.

La giornata è stata serena ed è stato molto piacevole passeggiare per il sito archeologico, che è davvero ben conservato. Le terme femminili poi mi hanno particolarmente colpito in quanto un mosaico sul pavimento è rimasto pressochè intatto…nonostante l’eruzione del Vesuvio ed i 2000 anni passati.

Molti sono gli ambienti affrescati ed è possibile anche vedere alcuni attrezzi che utilizzavano durante la vita quotidiana.

Per mio figlio è stato molto istruttivo, visto che a breve inizierà a studiare l’epoca romana.

Castel Sant’Elmo

Il pomeriggio dello stesso giorno, approfittando della bella giornata, siamo saliti con la funicolare (Montesanto) su da Castel Sant’Elmo.
Ormai il sole stava tramontando, per me il momento migliore per godersi la vista, con i colori che cambiano minuto dopo minuto e la città che si accende lungo tutto il golfo.

Molta gente era munita di cavalletto per fare le foto migliori.
Da qui si vede come Spaccanapoli divida nettamente il centro di due parti uguali. E’ stata davvero una bella esperienza.

Anche in questo caso, trattandosi sempre della prima domenica del mese, non abbiamo pagato. L’entrata costerebbe € 5,00 per adulto ed € 2,00 ridotto.

Napoli Sotterranea

Il nostro ultimo giorno l’abbiamo trascorso visitando (in mattinata) Napoli Sotterranea (costo € 10,00 per persona, € 6,00 ridotto). Il primo ingresso è alle 10 e poi ogni ora in bassa stagione.

Nei periodi di maggiore affluenza però le visite aumentano e l’intervallo tra una e l’altra è di circa 30 min.

Anche in questo caso, ammetto che è stato molto interessante, con guide giovani e preparate ed esperienze uniche, come quella di passare per un cunicolo di appena 50 cm di larghezza, lungo 200 mt. con una candela in mano per vedere cosa avevo davanti.

Le guide avvertono preliminarmente che, chi avesse problemi di claustrofobia, può evitare questa parte del tour. Durante il percorso vi verrà spiegato del perchè dell’esistenza di pozzi, di come alcune zone venissero usate da cisterna ed infine potete visitare un antico teatro romano, scoperto di recente nella casa di un privato. Si dice che qui amasse esibirsi niente poco di meno che Nerone in persona!
Il giro completo dura circa 2 ore ed al termine potrete assaggiare la pizza a portafoglio, fatta su richiesta. Mossa un po’ turistica, ma la pizza è buona.

il Cimitero delle Fontanelle, curiosità a Napoli

In realtà si tratta di un ossario, dislocato all’interno di grotte di tufo. L’entrata è libera.
Si tratta di un antico cimitero che ospitava i corpi di coloro che erano morti a causa di pestilenze ed alte epidemie. Questo cimitero è famoso anche per le cosiddette ‘capuzzelle’.

I napoletani infatti si vi si recavano, prendevano un teschio, in pratica lo adottavano, lo pregavano, in cambio di protezione. Gli davano anche un nome.
Tutt’ora ve ne sono alcuni particolarmente lucidi, che portano in fronte un rosario.
E’ un luogo mistico, che consiglio di vedere. L’unico inconveniente è raggiungere la zona. La fermata metro più vicina è Materdei, ma dopo c’è da scarpinare una ventina di minuti.

Noi abbiamo trovato un ragazzo che ci ha fatto strada, facendoci fare alcune scorciatoie. E’ stato molto gentile.
Sicuramente anche voi, se deciderete di andarci in autonomia, troverete qualcuno che vi fornirà le indicazioni necessarie.

In tutti i casi vengono organizzate tour e visite guidate che, oltre al cimitero delle Fontanelle vi porta in visita alle catacombe di San Gennaro ed altro ancora.
Il sito di seguito è uno dei tanti dove trovare informazioni: eventinapoli.com/eventi/visite-guidate.
Visto il bel tempo, siamo ritornati in centro prendendo la metro e poi la funicolare e  scendendo nel quartiere Chiaia, così abbiamo percorso una parte del lungomare Caracciolo e ci siamo goduti la splendida vista del Vesuvio al tramonto e del romantico Castel dell’Ovo baciato dal sole…da sole queste due cose valgono il viaggio!

E’ arrivato il giorno della partenza.

Avendo il treno alle 12.45 abbiamo tempo di goderci per l’ultima volta una passeggiata per Spaccanapoli e Via dei Tribunali.

Il nostro obiettivo finale era il Duomo.
Era in parte in ristrutturazione, ma si poteva entrare. Gli interni sono fastosi, ma nel complesso non mi ha colpito più di tanto.

Mi sembrava comunque doveroso visitarlo, perchè essendo qui che viene conservato il sangue di San Gennaro, il protettore della città, è un luogo di culto importantissimo per i napoletani.

La giornata era fantastica ed ho invidiato non poco gli abitanti di Napoli. Loro non dovevano partire come noi. Il tempo è stato tiranno e non siamo riusciti a tornare sul mare.
Vi sarà modo di ritornare, per rivedere quegli scorci suggestivi e godere delle temperature miti che caratterizzano la città, anche durante il periodo invernale (capodanno 2014 escluso!).

Napoli, come arrivare. Quale mezzo scegliere


Sia Italo che il treno Frecciarossa di Trenitalia raggiungono Napoli in circa 3,5 ore di viaggio.
Se si acquista con un po’ di anticipo e si riesce a viaggiare fuori dai periodi di alta stagione si possono spuntare con entrambe le compagnie, prezzi vantaggiosi.
Anche Meridiana, per chi preferisce volare, raggiunge la città da Bologna, Verona, Torino, Milano e le isole. In auto lo sconsiglio.
Per muoversi in città noi abbiamo utilizzato solo la metro e la funicolare.
Il biglietto di corsa semplice costa 1 eur.
Ci sono varie soluzioni, come la Campaniartecard, che ti permette di visitare gratuitamente alcuni siti e con riduzione altri, oltre che a viaggiare gratuitamente su tutti i mezzi di trasporto dell’area urbana.
Dipende sempre da quello che interessa maggiormente.
Noi non abbiamo nemmeno acquistato il biglietto giornaliero, perchè la città si gira molto bene anche a piedi ed alla fine abbiamo speso meno facendo così, considerando anche il fatto che i bimbi al di sopra del metro pagano.

Napoli, dove dormire

L’appartamento l’ho prenotato con Homelidays, posizione ottima e prezzo competitivo: 265,00 eur per 4 notti. Ve lo consiglio.
Per chi preferisce il soggiorno in hotel o comunque preferisce prenotare tramite altri siti segnalo:
hotels.com IT, HRS – IT, booking.com.
Avevo preso nota delle cose più importanti da fare e vedere a Napoli ed avevo cercato la loro ubicazione, in modo da perdere il minor tempo possibile negli spostamenti, visto che la metropolitana non è capillare e gli autobus sono spesso immersi nel traffico cittadino.

Napoli, dove mangiare

Andando verso piazza del Plebiscito, sulla sinistra troverete i quartieri spagnoli, dove tanti sono i ristoranti famosi e consigliati. Fra tutti, ‘Da Nennella’ è quello che hanno consigliato a me, ma che non ho avuto modo di frequentare. Anche la Trattoria ‘Antica Capri’ è ottima e con prezzi onesti. La trovate salendo i gradini a sinistra della funicolare centrale, sempre lungo Via Toledo. A fianco si trova la pizzeria da Mimì, dove siamo stati noi. Un posto semplice dove a mio avviso si mangia bene, senza dover fare la fila…

Link utili:

Ente del Turismo di Napoli
Azienda autonoma di soggiorno Napoli
Azienda napoletana di Mobilità ANM
Tariffe trasporto urbano Napoli

17 Comments

  1. Anonimo ha detto:

    Grazie! Molto utile

  2. Sandra Santerini ha detto:

    Sto organizzando il capodanno 2016, e mi hai convinta…andremo a Napoli. Grazie molto utile. Sandra

  3. Laura ha detto:

    Grazie, lo scopo del mio blog è proprio questo. Vedrai che non rimarrete delusi! Buone feste.

  4. Claudina ha detto:

    Bellissimo Laura! Mi vergogno di non esserci ancora stata, foto stupende 🙂

  5. ciao Laura, non conoscevo questo tuo blog (ma quanti siamo?), a Napoli sono stata tantissimi anni fa da bambina e ho proprio voglia di tornarci a breve. Anzi avevo una mezza idea di andarci durante queste feste natalizie, poi abbiamo optato per Londra. Ma in primavera conto di metterla in agenda, e mi annoto i tuoi consigli. Complimenti per le fotografie, ingrandite sono spaziali 🙂
    Monica

  6. Sandra Santerini ha detto:

    Stavamo decidendo per il capodanno 2016, deciso si va a Napoli. Grazie

  7. Big Man Restless ha detto:

    io parto ad agosto per visitare città e zone limitrofe…. ottimi i tuoi itinerari. complimenti

  8. Francesca ha detto:

    Partiamo il 31 sono così emozionata…Sono anni che volevo andare,ho voglia di respirare Napoli.

    • Laura ha detto:

      Di sicuro non ti deluderà. Approfittane però per visitarne anche i dintorni se hai un po’ di tempo. Sono tutti posti superlativi! Ciao!

  9. Renata ha detto:

    Complimenti per il viaggio è stato bello rivivere i luoghi appena visitati Napoli è splendida.

  10. Emanuela ha detto:

    Ciao Laura, in che periodo siete stati? A me piacerebbe andarci a fine ottobre, spero non sia fresco! Grazie ciao

  11. Beatrice ha detto:

    Andrò la prima settimana di gennaio con la mia bimba di 6 anni…seguirò il tuo itinerario…complimenti.. e grazie

  12. Gaia Luce ha detto:

    Ciao Laura,

    cercando informazioni per il mio prossimo viaggio a Napoli ho trovato il tuo blog….ho preso appunti, grazie! 🙂

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