Cosa vedere a Lana, nei dintorni di Merano

Se vi dico Lana, cosa vi viene in mente?

A meno che non conosciate questa piccola perla nei dintorni di Merano, difficilmente assocerete tale nome ad un paese. Ed invece è proprio un borgo, tra l’altro molto grazioso, dove ogni anno a Natale viene allestito un mercatino carico di fascino immutato nel tempo.

In questo articolo vi parlerò di cosa vedere a Lana, che sia Natale o durante il resto dell’anno. Vedrete che in un batter d’occhio ve ne innamorerete a vostra volta.

Cosa vedere a Lana – Merano e dintorni

Polvere di Stelle – Il magico mercatino di Natale

Essendomici recata per l’inaugurazione del Mercatino di Natale ‘Polvere di Stelle’, non posso che cominciare da qui. Tutti gli anni mi piace concedermi un fine settimana alla ricerca della vera atmosfera natalizia. Per questo motivo cerco di evitare i centri più conosciuti, principalmente perchè troppo caotici per i miei gusti.

Due anni fa per esempio mi sono recata a Chiusa (Klausen) e nei paesi limitrofi,

Valle Isarco, cosa vedere. I suoi paesi più belli

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che in pochi frequentano ma che meritano moltissimo. Quest’anno invece ho voluto visitare Lana, nei dintorni di Merano.

L’inaugurazione del mercatino è avvenuta il 30 novembre, partendo con il caloroso benvenuto delle autorità cittadine, che poi hanno lasciato spazio ad un coro di tutto rispetto, che ha cantato le più famose canzoni di Natale.

Il mercatino non è grande, si compone al massimo di una ventina di bancarelle e quest’anno, per la prima volta, è ospitato all’interno del Giardino dei Cappuccini, un’area appartenente alla comunità religiosa, che a lungo non è stata aperta al pubblico. Quindi, location di tutto rispetto e bancarelle con prodotti di qualità.

Si va dall’hand-made creativo come chi trasforma in gioielli le capsule per il caffè, a quello tradizionale, con la creazioni di berretti in pura e calda lana, dalla vendita di prodotti tipici come il formaggio, agli stand tipicamente natalizi, dove sarà davvero difficile scegliere il ricordo da appende all’albero.

Non mancano i banchi delle essenze profumate, per il corpo e per l’ambiente, fino ad arrivare agli stand gastronomici dove poter pranzare o cenare in modo gustoso ed economico. Ah, quasi dimenticavo che per i più piccoli c’è un piccolo recinto con delle graziose caprette!

Perchè però scegliere Lana ed il suo mercatino piuttosto che un altro? Qual’è la differenza?

La differenza sta nel fatto che qui il commerciante non è presente solo per vendere. E’ qui per conoscere il potenziale cliente, ma prima ancora per trasmettere la sua passione a chi ha voglia di ascoltare. Non essendoci ressa, si ha la possibilità di intrattenere dialoghi e scoprire storie interessanti, si può degustare in tutta calma. I prodotti sono tutti di qualità e di manifattura alto-atesina.

Oggetti unici, all’interno di un luogo dall’atmosfera unica, dove le persone hanno un valore, più degli oggetti che vendono. Sottolinearlo sembra banale, ma spesso non è così.

Assieme al mercatino Polvere di Stelle ci saranno importanti eventi per tutta la famiglia:

  • il giorno 5 dicembre arriveranno i Krampus, i diavoli difensori di S.Nicola
  • il giorno 6 dicembre ci saranno i piccoli Krampus
  • nei fine settimana ci sarà musica dal vivo e verranno raccontate fiabe per i più piccoli
  • per il 31 dicembre è previsto un meraviglioso spettacolo di fuochi d’artificio, e le bancarelle gastronomiche rimarranno aperte fino all’una di notte.

Ma cosa vedere a Lana, al di fuori del periodo natalizio?

Il suo centro storico

Passeggiare per il centro pedonale di Lana è la prima cosa da fare, anche solo per vedere qualche negozio elegante o fermarsi per un caffè allo storico Thaler 1333, un bar/bistrot collocato all’interno di un edificio del XIV secolo!

Già che ci siete passate davanti anche al 1477 Reichhalter, un b&b di charme oltre che un ristorante rinomato, ricavato da un palazzo antico di 500 anni. Le ristrutturazioni hanno alterato solo alcune cose, ma l’aspetto esterno della casa è essenzialmente quello di un tempo.

Altare gotico di Hans Schnatterpeck

Si trova nella chiesa di S. Maria Assunta, a Lana di Sotto. Come spesso accade, l’edificio sorge su di un sito religioso precedente. L’attuale chiesa è stata consacrata alla fine del XV secolo. L’altare ligneo di Hans Schnatterpeck è alto fino a 14 metri ed è il più grande di tutta la zona alpina. Risale al XVI secolo ed è stato realizzato in legno di castagno.

La lavorazione del trittico è durata 8 anni ed è stata commissionata e voluta dalla popolazione di Lana, che al tempo non contava nemmeno 1000 abitanti. E’ un vero capolavoro di arte tardogotica alto-atesina.

L’osteria contadina Pfefferlechner

Avevo addocchiato questo ristorante mentre stavo stilando la lista di cosa vedere a Lana.

Perchè il Pfefferlechner non è solo un’osteria, ma anche un locale unico nel suo genere, antico di secoli (la prima documentazione sul maso risale addirittura al 1279) è un birrificio, è un fresco giardino d’estate, una calda e rassicurante stube in inverno.

Lo stile rustico si fonde sapientemente con la raffinatezza delle tovaglie immacolate, dei bicchieri, delle candele rosse in pieno stile natalizio.

Mele, pannocchie appese ad essiccare, brezel da gustare, l’organo che suona ed una stalla a vista per intrattenere anche i più piccini rendono questo luogo un vero incanto.

Pur non avendo letto più di tanto sul Pfefferlechner, avevo capito che fosse un luogo speciale. E non mi sbagliavo. Gli attuali proprietari, la Fam. Laimer, gestiscono il maso dal 1925. Sempre di loro proprietà sono il maso di montagna Gsteier con annesso il ristorante e l’hotel Hohenwart ****S a Scena, poco sopra Merano.

Per quanto riguarda il birrificio, oltre alle birre più o meno classiche, sono i primi produttori di birra analcolica in Alto Adige, cosa molto apprezzata da mio figlio 🙂

Inutile, se andate a Lana, prenotate per tempo una cena o un pranzo in questo luogo incantevole, dove, ancora non l’ho detto, i canederli sono fatti in casa, la carne è a km 0 ed i prodotti sono tutti regionali.

PS: da provare la degustazione delle loro birre!

Museo della Frutticoltura di Lana

Il 10% di produzione di mele in Europa proviene dal Trentino Alto-Adige e di tale cifra l’1% solo da Lana. Ciò fa del paese il maggiore produttore alto-atesino di questo frutto.

All’interno della residenza”Larchgut”, di cui si parla già dal 1301, è stato allestito un museo che racconta questo importante caratteristica del paese, dove in principio prevalevano agricoltura ed allevamento.

La torre del maniero è tuttora abitata e tutto l’edificio è monumento storico tutelato. E’ possibile ammirare anche un torchio risalente al 1570, pare il più antico di tutta la provincia.

Maggiori informazioni al sito https://www.obstbaumuseum.it/?lang=it

Raffainer – OrchideenWelt

Lo sapevate che in Alto Adige, nei dintorni di Merano e Lana, si trova un meraviglioso giardino tropicale dove ammirare (e comprare) tantissime varietà di orchidee? Scommetto che no, molti di voi non lo sapevano.

E nemmeno io prima di informarmi su cosa vedere a Lana e dintorni.

Premetto che adoro le orchidee, in casa ne ho ben 8 (l’ultima acquistata proprio qui), quindi questo posto era una visita imprescindibile per me.

L’idea di questa grande serra, nasce dal grande amore per queste piante di Valtl Raffeiner, per 20 anni vivaista in Puglia, il luogo dove è nata la sua più grande passione. Una volta venduta l’attività pugliese al suo socio, ha deciso di tornare a ‘casa’ in Alto Adige e di trovare un luogo in cui esporre le orchidee che nel tempo aveva, diciamo così, ‘collezionato’.

E’ così nasce Orchideen Welt, ossia il Mondo delle Orchidee. Oltre al giardino tropicale, in cui è stato ricreato il giusto habitat per ogni specie, qui a Gargazzone, nei dintorni di Merano e Lana, le orchidee vengono cresciute, dal meristema, fino alla pianta fiorita che tutti conosciamo. Pensate che ci vogliono 5 anni per vederle come noi le conosciamo nei supermercati!

E comunque il Sig. Raffeiner, aiutato dalla figlia Barbara, ha selezionato solo alcune delle orchidee più belle e particolari del mondo, visibili ed acquistabili presso la sua grande serra.

Non mancano comunque le phalaenopsis, le più diffuse e meno costose, che comunque lui propone solo con almeno due rami (non come quelle che troviamo spesso nei supermercati, che provengono dall’Olanda ed hanno solo 1 ramo).

All’interno di questo mondo colorato e profumato è anche possibile organizzare pranzi o cene eleganti, sono previste serate a lume di candela, è presente un’area gioco per bambini ed un ristorante. Quest’ultimo, all’interno del loro ‘giardino d’inverno’ è aperto a tutti, ed il rapporto qualità/prezzo è davvero ottimo!

www.raffeiner.net

Castel Lebenberg (Monteleone) – Cermes

Tra le cose da vedere a Lana e dintorni c’è questo romantico castello, in posizione sopra elevata rispetto all’abitato di Cermes. Risalente al XIII secolo, pur essendo privato è visitabile e conserva ancora gli arredi originali. E’ presente una cappella su 3 piani, bellissimi cortili interni ed un giardino alla francese. Notevole anche la sala degli specchi. Il castello è aperto da aprile ad ottobre, non serve la prenotazione perchè è aperto tutti i giorni esclusa la domenica. Vi lascio comunque un telefono, in caso servissero ulteriori informazioni:

+39 0473 561425 – 550539

dove dormire a Lana

Noi siamo stati ospiti dell’Hotel Schwarzschmied, un ****S circondato da uno scenario spettacolare. Dolci colline dove il foliage era ancora presente, e la bella Heilig Kreuzkirche con il suo campanile a cipolla che faceva da sfondo, durante i bagni nella piscina esterna riscaldata.

Ma delle nostre impressioni relativamente all’hotel, i cui proprietari gestiscono anche il b&b in centro 1477 Reichhalter e Villa Arnica, un altro hotel di alto livello nei pressi dello Schwarzschmied, parlerò approfonditamente in un articolo che uscirà a breve.

 

Viaggio effettuato in collaborazione con

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