Altopiano del Salto, un luogo magico!
Dell’Altopiano del Salto non avevo mai sentito parlare.
Poi, organizzando un weekend di metà novembre, mi ci sono imbattuta.
Si trova sopra Bolzano (c’è anche una località che si chiama così), ed è uno dei due altopiani alle spalle della città. Quello più conosciuto è il Renon, che avevamo parzialmente già visto.
E’ un luogo incantevole, raggiungibile con una strada panoramica fra i vigneti, che durante il foliage danno il meglio di sè.
Mentre sali verso l’altopiano, perchè non approfittarne per gustare l’ottimo vino alto atesino?
Visita guidata alla cantina con degustazione a Bolzano presso lo SKYWINE PAVILLON
Il borgo più importante di questa zona è San Genesio Atesino, ma noi ci siamo concentrati sulla natura e sui paesaggi che offre questo altopiano.
Soggiornare sull’Altopiano del Salto
Inizialmente avevo pensato di trascorre qui 3 giorni. Poi, visto la bassa stagione e le molte strutture chiuse, compresi i ristoranti, ho capito che non avrebbe fatto al caso nostro.
Tra l’altro, ignorantemente, pensavo che l’Altopiano del Renon fosse ben raggiungibile da San Genesio ed invece, in auto, ci vuole circa 1h. A piedi non l’ho considerato, il tempo non sarebbe stato sempre bello, di conseguenza non ne valeva la pena.
Avevo comunque valutato alcune strutture, una veramente stupenda ed, ahimè, carissima, l’altra più semplice ed a buon mercato.
Hotel Saltus – se cercate un posto speciale, dovete venire qui! Ai margini del bosco, con camere ampie e luminose dove non manca una splendida vista, questa struttura è nata per chi vuole il massimo relax assieme ad un trattamento di altissimo livello.
La piscina a sfioro è il fiore all’occhiello dell’hotel, assieme ad un’ottima SPA. Tra le varie proposte incluse nel prezzo, partecipare a lezioni di yoga, possibili anche nel bosco, quando la stagione lo permette.
Mi sono ripromessa che prima o poi una vacanza qui me la regalo 😉
Hotel König Laurin – un hotel semplice, amato per la pulizia e la grande tranquillità. La colazione è molto ricca sia come scelta fra dolce e salato, sia per la quantità di prodotti fatti in casa.
Struttura molto valida anche per le famiglie, potendo ospitare fino a 4/6 persone.
Possibilità di avere anche la mezza pensione a menù fisso.
PS: la vista dalle camere dà sullo Sciliar ed il Catinaccio…spaziale!
Altopiano del Salto e le sue bellezze naturali
L’altopiano del Salto è famoso per ospitare tantissimi larici, che colorano di rosso il paesaggio durante l’autunno. E’ il più grande d’Europa con questa peculiarità.
Per ammirare questo spettacolo della natura si parcheggia (a pagamento) a fianco dell’albergo Edelweiss (https://maps.app.goo.gl/uoZeLxbFLdDmmQYcA), poi ci si incammina a piedi, raggiungendo i primi prati in pochi minuti.
La strada è principalmente asfaltata, ma preclusa alle auto. I panorami sono bellissimi e donano tanta tranquillità.
Mucche al pascolo e cavalli avelignesi dalla criniera dorata vi accompagneranno di tanto in tanto lungo il percorso.
Tante le baite che punteggiano i prati, fra larici e versanti montani multicolore. La vostra passeggiata può durare mezza giornata o tutto il giorno, dipende dal tempo a vostra disposizione.
Il nostro percorso ci ha portati prima alla ricerca del larice più vecchio dell’altopiano (che non abbiamo trovato), per poi condurci alle piramidi di terra di questo versante.
Ce ne sono diverse infatti, fra l’altopiano del Salto e quello del Renon.
La collocazione di quelle che abbiamo visto noi qui è questa: maps.app.goo.gl/LBdMrYLv8cA2BHVQ9, mentre il larice più anziano dovrebbe trovarsi circa qui: maps.app.goo.gl/c44rV1RfGfYpAduX9
A chi è adatto il percorso: a tutti, anche con passeggino, meglio se con ruote un po’ grosse. Non ci sono punti di ristoro, se non la Malga Gschnoferstall, raggiungibile in circa 1h di cammino dal parcheggio. E’ aperta tutto l’anno e durante la bella stagione è sicuramente meglio prenotare.
San Genesio Atesino
Siamo passati velocemente per il borgo, che offre una vista meravigliosa sui gruppi dolomitici del Catinaccio e Scliliar, quest’ultimo con l’inconfondibile Punta Santner.
San Genesio si sviluppa su un terrazzo morenico situato a circa 1.100 metri di altitudine. Il paese è ben visibile già lungo la strada che da Bolzano sale verso l’altopiano.
Anni fa era possibile raggiungerlo anche tramite funivia. La buona notizia è che c’è in cantiere un nuovo progetto per ripristinarla.
Il centro del borgo è semplice, con la chiesa parrocchiale dedicata al Santo. Il bello si trova nei dintorni dell’abitato, dove si trovano numerosi masi con i loro animali.
Dal paese partono alcuni sentieri, tra cui è giusto menzionare l’ SE5, ovvero il sentiero europeo E5.
Percorrendolo si attraversano i prati di larici fino al punto panoramico di Lavena o Langfenn, dove si trovano un ristorante e la Chiesa di San Giacomo al Monte, risalente al XII secolo e considerata una delle più antiche dell’Alto Adige.
Le aree di sosta lungo il percorso invitano a fermarsi e regalano una sensazione di tranquillità rara.
Negli ultimi anni il comune ha realizzato diversi sentieri tematici, molto carini da percorrere anche con i bimbi:
- il Sentiero del Boscaiolo racconta la vita di un tempo
- il Sentiero del Tschaufen – tra i più suggestivi dell’Alto Adige – descrive le caratteristiche del territorio
- il Sentiero delle Leggende tramanda i racconti e i miti locali.
Si tratta di escursioni affascinanti sull’altopiano del Salto, di cui ho parlato nel paragrafo precedente.
Durante la stagione invernale è possibile scoprire l’altopiano tramite slitte trainate dai cavalli, un’esperienza molto bella da fare, sia in famiglia che in coppia o fra amici. Noi l’abbiamo fatta sull’Alpe di Siusi ed è stato davvero bello!







