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Pitigliano e dintorni cosa vedere in un giorno

pitigliano e dintorni

Pitigliano, assieme a Sorano e Sovana sono tre borghi toscani in provincia di Grosseto.

Sono luoghi talmente particolari che ti fanno capire come mai la nostra cara Italia sia ancora il Paese più bello del Mondo.

Ci siamo recati in questi due borghi tufacei durante il nostro soggiorno in Val d’Orcia, un luogo magico che abbiamo visitato con un itinerario di 3 giorni.

I paesi sono molto vicini tra loro, solo 9 km li separano, ed hanno caratteristiche simili.

Io almeno una notte la passerei nel borgo. Anche perchè è un luogo molto attivo, con tante iniziative ed eventi anche serali. Soprattutto con la bella stagione, Pitigliano offre vere e proprie esperienze, oltre che una splendida accoglienza.

Ecco alcune strutture in linea con le tradizioni del posto:

  • Le Camere Del Ceccottino, un luogo incantevole con camere raffinate e molto pulite. L’auto si lascia nel parcheggio gratuito a poca distanza, mentre sarete a due passi dal cuore del borgo. La colazione non è fornita, ma in camera troverete tutto il necessario per lenire i primi languori. La struttura è proprietaria anche del ristorante omonimo nella piazza centrale.
  • B&B Dimor’à, sempre in centro al pease, questa struttura include anche la colazione. Ottima la posizione, la pulizia e la proprietaria è una persona squisita, apprezzata da tutti. Parcheggio comodo.
  • Le Antiche Viste, un appartamento finemente arredato, ottimo anche per chi viene in famiglia o in un paio di coppie. La vista dalla terrazza è superlativa e la casa è una terra-cielo che dà sulla vallata. Una vera dimora storica di Pitigliano!

Pitigliano e dintorni cosa vedere

Il Belvedere

Il punto migliore di veduta, dove potete riprenderlo nel suo insieme, è lungo la strada panoramica, che si trova subito dopo il centro del paese. La vedete in blu, gira tutto intorno al cuore antico di Pitigliano.


La vista da questo punto è davvero mozzafiato. Un intero paese, con case alte anche 4 piani, affiancate le une alle altre, in bilico sullo sperone tufaceo su cui è stato costruito. Ha dell’incredibile, eppure è lì da secoli!

Rimarrete altrettanto estasiati quando entrerete nel centro storico di Pitigliano.

Millemila viuzze di ciottoli, alcune rivolte verso lo strapiombo, altre che si chiudono sulle mura.

Vicoli ben curati, con botteghe artigianali, piccoli patii privati, tante piante e fiori ad abbellire le scale delle abitazioni.

E poi la vista, la superba vista che c’è dal borgo verso la valle del Lente. Meraviglioso!

Ci troviamo nel cuore della ‘civiltà del tufo’, del quale fanno parte anche Sorano e Sovana.

Palazzo Orsini

L’edificio più importante di Pitigliano, anche a livello storico oltre che artistico, è la Fortezza degli Orsini. La sua costruzione risale in alcune parti al XII secolo, ma nel 1545 fu rivisitata ed è costituita.

Nato come convento, passò poi nelle mani degli Aldobrandeschi, anche se per poco tempo. Un matrimonio fu la causa della sua cessione alla famiglia Orsini, quando Romano Orsini sposò la figlia di Margherita Aldobrandeschi.

Con lei la dinastia si estinse.

Ora il palazzo appartiene alla Curia Vescovile.

Una curiosità: lungo via S. Chiara, andando in direzione di Sorano, si può accedere al Parco Orsini. L’ingresso non è facilmente visibile, perchè immerso nella vegetazione.

Ricorda il Parco dei Mostri di Bomarzo, voluto sempre da un membro della Famiglia Orsini.

La scultura più significativa è un’enorme figura femminile, poi potrete scorgere troni ricoperti di muschio ed una singolare terrazza panoramica.

Cattedrale di Pitigliano

Costruita come chiesa alla fine del XIII secolo, divenne Collegiata poco più tardi. Bisogna aspettare però il 1845 per vederla Cattedrale, quando il vescovo di Sovana la scelse come sua sede principale.

Le sue caratteristiche principali sono:

  • lo stile, prevalentemente barocco, con facciata settecentesca.
  • il suo interno è ad una navata unica con decorazioni ricche, altari laterali e affreschi.

La cattedrale, dedicata ai SS. Pietro e Paolo, si trova nel cuore del centro storico e rappresenta uno dei simboli religiosi e architettonici più importanti del borgo.

Cosa vedere a Pitigliano: la piccola Gerusalemme

E’ così che viene chiamato l’antico ghetto ebraico.

Fu una bolla papale del 1555 che costrinse gli ebrei a rifugiarsi fuori lo Stato Pontificio, scegliendo Pitigliano, sotto la tutela degli Orsini.

La convivenza con gli abitanti del borgo fu subito ottima e dopo solo alcuni decenni venne costruita la sinagoga, in funzione ancora oggi.

Le altre attività e luoghi presenti all’epoca erano una macelleria kasher, il forno delle azzime, il bagno rituale e la cantina.

Attualmente sono ancora in produzione i vini kasher, uno dei prodotti che più rappresentano il borgo di Pitigliano ed il suo legame con il popolo ebraico.

Durante il periodo della deportazione, la città di Pitigliano si schierò con forza contro la crudeltà e la discriminazione. Diverse famiglie rischiarono la propria vita per salvare i loro vicini ebrei.

Ciò gli è stato riconosciuto a marzo del 2002 a Gerusalemme quando ad alcuni cittadini del paese viene conferita l’onorificienza dei Giusti tra le Nazioni.

L’ingresso all’antico quartiere ebraico avviene da Via Manin.

Acquedotto Mediceo

L’Acquedotto Mediceo di Pitigliano è una straordinaria opera d’ingegneria idraulica, simbolo del borgo e testimonianza della lungimiranza dei Medici nel Granducato di Toscana.

Va però sottolineato che la costruzione fu cominciata dagli Orsini nel 1636.

L’acquedotto si sviluppa lungo la parte sud-orientale del centro storico di Pitigliano, integrandosi con la cinta muraria medievale. È composto da due grandi archi sostenuti da un imponente pilastro, oltre a tredici arcate più piccole. L’intera struttura è realizzata in tufo, materiale tipico della zona.

L’acquedotto, forniva acqua potabile al borgo, alimentando fontane, lavatoi e mulini. La sua funzione fu importantissima per una zona dove la penuria idrica era all’ordine del giorno.

Chiesa di San Rocco

E’ l’edificio religioso più antico del borgo, voluto sempre dalla Famiglia Orsini, che pare aver avuto un impatto davvero importante sulla cittadina.

Anche se è molto semplice, con una facciata tardo rinascimentale, al suo interno sono conservati opere e dipinti di grande pregio.

Cosa fare a Pitigliano: percorrere una via cava

Innanzitutto, di cosa si tratta?

Le vie cave (o tagliate etrusche) sono antichi percorsi scavati nella roccia tufacea, tipici dell’area della Maremma toscana e in particolare dei territori di Pitigliano, Sovana e Sorano.

Risalgono al periodo etrusco (700-600 a.C.), sono state realizzate a mano, scavando solchi nella roccia. Alcune vie cave sembrano veri e propri canyon, con pareti alte fino a 20 metri!

Un tempo venivano utilizzate per il collegamento fra le necropoli e gli insediamenti urbani, oppure per il trasporto di merci o persone. Potevano avere anche natura difensiva, in quanto permettevano di controllare gli accessi ai centri abitati.

Oggi le vie cave sono percorsi trekking molto amati da chi visita la zona. Tra quelle attualmente visitabili cito Via Cava di San Giuseppe, Via Cava del Gradone e Via Cava di Poggio Cani.

Il Comune di Pitigliano ha creato una mappa di tutte le vie cave percorribili. Trovate maggiori informazioni qui: www.comune.pitigliano.gr.it

Se invece cercate qualcosa di guidato, con l’aggiunta di qualche tipicità culinaria del posto, è bella questa esperienza: sulle orme degli Etruschi – escursione e degustazione di vini, durata 3h, in partenza da Pitigliano

I dintorni di Pitigliano

Visita a Sorano

Il binomio Sorano Pitigliano non è a caso.

Si tratta della ‘sorella minore’ che si colloca a soli 9 km da Pitigliano ed è detta anche ‘la Matera della Toscana’.

Anche se di primo acchito le assomiglia moltissimo, le case torri sono solo sul versante occidentale della rupe, mentre sul lato opposto sono distribuite in modo più dolce.

La grande Fortezza Orsini è presente anche qui, ma stavolta si trova nel punto più alto del paese, dal quale si gode una bella vista.

Il piccolo centro, meno arzigogolato del precedente, è anche meno turistico ed affollato. Si percepisce una sorta di tranquillità e di quotidianità.

Alcuni turisti stranieri pranzavano sulle loro terrazze private, con una vista eccezionale sul paesaggio circostante.

I luoghi principali da visitare a Sorano (oltre alla fortezza ed al delizioso centro storico) sono:

  • le vie cave, che la collegano agli altri borghi della zona
  • il Masso Leopoldino, terrazza panoramica costruita su uno sperone di tufo.
  • la Collegiata di San Nicola, chiesa principale del borgo, con opere d’arte sacra.
  • la Necropoli etrusca di San Rocco, costituita da tombe rupestri e antichi insediamenti a pochi passi dal paese.

Sorano è il luogo ideale per chi ama storia, archeologia e paesaggi naturali incontaminati.

Altri luoghi da visitare nei dintorni di Pitigliano

Nel Parco Archeologico Città del Tufo, in cui sono comprese, troverete sepolture a colombaio, la Tomba dei Demoni Alati, al cui interno vedrete una rarissima statua policroma, e quella di Ildebranda, realizzata completamente nel tufo.

Quest’ultima è la più scenografica, con addirittura una delle colonne presenti costruita sul modello di quelle dei templi greci.

Il piccolo borgo di Sovana invece è un altro paesino dal centro abitato praticamente intatto ed è sotto il comune di Sorano. Fa parte dei Borghi più belli d’Italia e, sinteticamente, queste sono le sue peculiarità:

  • Duomo di Sovana (Cattedrale di San Pietro): raro esempio di architettura romanico-lombarda in Toscana, con elementi carolingi e cripta antichissima.
  • Chiesa di Santa Maria: piccola chiesa romanica con uno dei cibori pre-romanici meglio conservati in Italia.
  • Rocca Aldobrandesca: resti della fortezza costruita dalla potente famiglia Aldobrandeschi.
  • Palazzo Bourbon del Monte: edificio nobiliare rinascimentale che si affaccia sulla piazza principale.

Fra le curiosità relative a Sovana ricordo che fu il paese natale di Papa Gregorio VII, alla nascita Ildebrando di Soana.

 

 

 

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