Cosa vedere Valencia 3 giorni con bambini
Valencia in 3 giorni è assolutamente fattibile,
anche se è la terza città spagnola per grandezza, dopo le sorelle maggiori Madrid e Barcellona.
Gode di 300 giorni di sole all’anno ed anche a novembre abbiamo trovato una temperatura straordinariamente piacevole: ben 26°!!!
Un luogo dove sarebbe facile e bello vivere, con grandi spazi verdi, architetture contemporanee, ma anche un grande passato molto ben ricordato e conservato in alcuni edifici, di cui la città va fiera.
Come raggiungere Valencia dall’aeroporto
Che Valencia si raggiunga principalmente in aereo è ormai chiaro. Potete utilizzare un sito di comparazione, per trovare il volo di maggior interesse per voi.
Una volta giunti a destinazione, arrivare in città è molto semplice.
I mezzi pubblici sono la scelta migliore:
- la metropolitana è la soluzione più conveniente, se non viaggiate con valigie troppo ingombranti in pochi minuti vi porterà in centro. Prendete la n. 3 o la 5 che collegano l’aeroporto al centro città in max 50 minuti.
La stazione dell’aeroporto si chiama semplicemente “Aeroport” e da lì potete arrivare facilmente in quasi ogni quartiere, anche facendo eventuali cambi.
Il biglietto attualmente costa 3,90 € (zone A+B) e si può comprare alle macchinette automatiche presenti in aeroporto, che accettano sia carte sia contanti.
Le linee sono attive dalle 5:30 fino a mezzanotte; dopo quell’orario, l’unica alternativa è il taxi.
- il taxi lo trovate subito all’esterno dell’area arrivi, in una fila ben organizzata.
Per raggiungere il centro ci vogliono in media 15-20 minuti, variabili in base al traffico e alla posizione del vostro alloggio. La corsa costa generalmente tra i 25 e i 30 €.
Se viaggiate in coppia o in gruppo e avete diverse valigie, può risultare più pratico e conveniente della metro. I taxi di Valencia sono facilmente riconoscibili: bianchi con una banda diagonale, e il servizio è considerato sicuro e affidabile.
- il bus metropolitano (linea 150) collega l’aeroporto al centro, con capolinea in Avenida del Cid, a pochi passi dalla stazione ferroviaria.
Il biglietto costa appena 1,50 €, ma il tragitto richiede più tempo: circa un’ora, con corse ogni 25 minuti circa. È una scelta ottima per chi viaggia zaino in spalla e vuole spendere il meno possibile senza fretta.
il transfer privato, soluzione ottimale per chi viaggia in famiglia, oppure arriva ad orari in cui non circolano i mezzi pubblici o ancora semplicemente per chi ama essere comodo. Potete prenotarlo qui:
Come ci si muove a Valencia?
Il centro città è piccolo e lo girate molto bene a piedi. Per spostarvi in punti più lontani, gli autobus sono più capillari che la metro, e noi abbiamo usato quelli.
In tutti i casi, vi lascio alcune specifiche:
- per la spiaggia Malvarrosa prendete le metro 5 o 7
- per la Città delle Arti e delle Scienze, prendete le linee metro 3, 5, 7 e 9.
Alcune alternative che stanno prendendo piede, sono quelle di visitare la città in bicicletta sia in modo individuale, che con tour organizzati. Per fortuna ci sono anche in lingua italiana 🙂
Per i più pigri, o i più comodi (in fin dei conti si è in ferie), si può decidere di vedere Valencia in e-bike, oppure in segway. Se siete con bambini, può essere un modo ulteriore di coinvolgerli.
Se rimanete più giorni ed avete intenzione di visitare anche diverse attrazioni della città, potete acquistare la ValenciaTouristCard, che permette di avere sconti e riduzioni sugli ingressi.
E’ proposta in formule da 24, 48 o 72 ore, oltre a una versione da 7 giorni con condizioni differenti. Le card da 24 a 72 ore comprendono:
- utilizzo illimitato dei mezzi pubblici cittadini, inclusi autobus, metro, tram e treni locali nelle zone ABCD
- trasferimento da e per l’aeroporto senza costi aggiuntivi
- accesso gratuito a numerosi musei e monumenti comunali, tra cui la Lonja de la Seda, le Torres de Serranos, le Torres de Quart e il Museo Fallero
- riduzioni di prezzo per attrazioni come Oceanogràfic, il Museo delle Scienze, il Bioparc, il bus turistico e varie esperienze in città
- in alcune offerte, anche una tapa accompagnata da una bevanda in locali aderenti del centro città
La versione ‘7 giorni’ si diversifica per il fatto che non include i trasporti, ma offre comunque gratuità ed altre agevolazioni.
Se oltre a Valencia, volete visitarne anche i dintorni, vi consiglio sempre in noleggio di un’auto.
Noi utilizziamo spesso AutoEurope, perchè più conveniente rispetto ad altri. A volte il secondo conducente è gratuito, cosa che non è da sottovalutare. Il link è il seguente: www.autoeurope.it
Un’alternativa valida è anche Discovercars, con cui ci siamo trovati altrettanto bene.
Come muoversi a Valencia con bambini?
Come già detto in precedenza, il modo migliore per spostarsi in città sono i mezzi pubblici, efficienti e puliti e…camminare. Il centro di Valencia non è grande ed ogni luogo si raggiunge comodamente a piedi.
Per quanto riguarda le attrazioni principali, sono ben servite dai bus. Utilizzando Google Maps si possono verificare orari, numeri e percorsi dei vari mezzi pubblici. E’ veramente molto comodo, anche con bimbi 🙂
In che zona alloggiare a Valencia con bambini?
Come hotel siamo stati al Petit Palace Plaza de la Reina. In pieno centro storico, era pulito e silenzioso. Camera spaziosa, connessione Wi-fi gratuita in tutte le stanze e colazione abbondante. Noi ci siamo trovati bene.
Consultate prezzi e disponibilità dell’hotel a questo link: Petit Palace Plaza de la Reina – Reservación
Vediamo quindi cosa visitare a Valencia in 3 giorni.
NDR – La mia esperienza risale al 2010, quando Matteo aveva solo 5 anni. Il viaggio è stato strutturato su misura di bambino, anche se penso che l’itinerario e le cose viste siano di interesse collettivo.
Valencia cosa vedere in 3 giorni con bambini
La Città delle Arti e delle Scienze e l’Oceanografico
Visitare Valencia in 3 giorni con i vostri bimbi includerà sicuramente questa splendida attrazione!
E’ conosciuta principalmente per la famosa città delle arti e delle scienze, progettata gran parte dall’architetto valenciano contemporaneo Santiago Calatrava.
E’ veramente stupenda…per chi ama questo genere di cose. Il grande occhio dell’IMAX ci osserva, mentre passeggiamo tranquillamente verso l’entrata del Museo delle Scienze.
Qui puoi acquistare il tuo biglietto per la visita della Città delle Arti e delle Scienze
Non mi ha detto gran chè e non lo trovo particolarmente interessante per bambini dell’età di mio figlio, ossia 5 anni e mezzo. Ma sicuramente offre molto di più per ragazzi ed adulti.
Noi ci siamo diretti immediatamente verso l’Oceanografico. Merita davvero. Dallo spettacolo dei delfini al tunnel degli squali, dagli enormi trichechi ai coloratissimi pesci del Mar Rosso.
Valencia tre giorni – Acquista qui i tuoi biglietti per l’Oceanografico!
E’ sicuramente una tappa obbligata di questa città.
Inoltre ci sono sempre iniziative e mostre temporanee.
Nel nostro caso, nella zona del complesso chiamata Umbracle, sono esposti 25 dinosauri robotizzati. Una grande attrazione per i bambini.
Emettono anche suoni ed è possibile far una foto (a pagamento) a cavallo di questi bestioni.
Si arriva alla città con il bus n. 95 – 35 – 13. La fermata della metro è Alamada, ma bisogna fare 15 minuti a piedi.
Aggiornamento: adesso è attiva anche la linea 10 Ciutat Arts i Ciències-Justícia, che porta direttamente dentro al complesso.
Valencia bambini – Visitare il Bioparc
Il Bioparc è una nuova concezione di zoo. Gli animali vivono in ampi spazi e sono stati ricreati quattro ecosistemi del continente africano: la savana, il Madagascar, le zone umide e la foresta equatoriale.
Quindi, ai nostri occhi, niente gabbie o recinti in ferro. Tutto è molto naturale. Ci sono fossati, recinzioni in legno, ma stavolta la mano dell’uomo ha creato davvero qualcosa per preservare alcune specie animali, rispettandoli e facendoli vivere quasi nel loro ambiente.
Io sono molto contraria a zoo ed acquari, in quanto ritengo che gli animali debbano vivere nella loro terra d’origine, ma in questo caso si tratta di animali tutti nati in cattività ed alcuni salvati da un triste destino.
Il Bioparc lo ritengo un primo, piccolo passo verso un mondo migliore, oltre che, indubbiamente da includere tra cosa fare coi bambini a Valencia.
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Ci si arriva con il bus n. 3, 29, 67, 81, 95 oppure metro 3 e 5, fermata 9 d’ottobre.
Itinerario Valencia 3 giorni: il centro storico
Durante i nostri 3 giorni a Valencia abbiamo avuto modo di passeggiare ed ammirare anche il suo grazioso centro storico.
L’ho trovata proprio una bella città. Ancora vivibile, molto pulita e con un gran senso civico.
Bella Plaza de la Virgen, cuore pulsante di Valencia. Da qui parte Calle de Caballeros, strada medievale che porta nel famoso quartiere ‘Barrio del Carmen’.
Mi è piaciuta molto anche Plaza de l’Ayuntamento, dove ha sede il Municipio. Con il sole era veramente meravigliosa. Peccato non sia zona pedonale.
La cattedrale di Valencia ed il Santo Caliz
Su Plaza de la Reina invece si accede alla Cattedrale, risalente al XIII secolo e costruita dove un tempo sorgeva una moschea (con l’avvento del Cristianesimo questo è accaduto in moltissimi luoghi).
Lo stile che prevale è il gotico ed all’interno della chiesa la Cappella del Santo Calice è il gioiello che prevale su tutto.
Si trova a destra dell’entrata principale e, sotto una volta a forma di stella è custodito il Santo Caliz, ossia il Santo Graal…o uno dei vari pretendenti al titolo. Si tratta di una meravigliosa coppa risalente al I secolo d.C. e la tradizione vuole che sia stata utilizzata da Gesù durante l’ultima cena.
E’ molto…prezioso…forse troppo per il figlio di un falegname…come diceva Indiana Jones in uno dei suoi film.
Il Miguelete
Il Miguelete è la torre campanaria della città, alta quasi 51 metri. Se si ha voglia di salire i 207 gradini, accedendovi dall’interno della cattedrale, si potrà avere una vista a 360° di Valencia.
E’ in stile gotico veneziano e la sua costruzione risale al 1424. Sicuramente una delle icone da includere in cosa visitare a Valencia in 3 giorni.
Il Tribunale delle Acque (Tribunal de las Aguas)
Durante in nostro soggiorno, abbiamo assistito anche a questo rito, che si tiene davanti alla Porta degli Apostoli della Cattedrale, tutti i giovedì alle 12.
Da circa 1000 anni, 8 contadini della città, eletti democraticamente ogni 2 anni, si trovano a discutere sulle controversie legate all’irrigazione dei campi, metodo già utilizzato dagli arabi nei secoli più antichi.
Detta così sembra una cosa di poco conto, invece è un tribunale a tutti gli effetti, le cui decisioni prese verbalmente e discusse in lingua valenzana, sono inappellabili. Vengono disposte all’esterno 8 poltrone in cuoio del XVII secolo, messe in cerchio.
I contadini vestono un’uniforme nera, tipica di chi lavora e vive nelle campagne della zona. Questa situazione così particolare catapulta veramente lo spettatore in un mondo molto diverso da quello odierno.
Se cercate qualcosa di insolito da vedere a Valencia, questo lo è sicuramente. Un’usanza unica in tutta Spagna, se non in tutta Europa.
Palacio de Valeriola Centro de Arte Hortensia Herrero
Questo palazzo, aperto al pubblico solo da pochi anni, è una delle scoperte più interessanti di Valencia.
Un tempo ospitava un locale di musica dal vivo poco conosciuto, poi è stato acquistato da Hortensia Herrero, moglie del fondatore di Mercadona, che lo ha trasformato in uno spettacolare centro d’arte contemporanea dopo un enorme restauro.
Si tratta di un elegante palazzo rinascimentale del XVI secolo, con cortile interno, scalinate monumentali e soffitti decorati, dove oggi opere contemporanee di artisti come Olafur Eliasson, Anish Kapoor e Jaume Plensa dialogano con gli ambienti storici in modo sorprendente.
La visita dura circa un’ora ed è diversa dal classico museo: moderna, immersiva e molto curata. Da non perdere anche la terrazza panoramica, con splendida vista sui tetti di Valencia e sulle torri medievali della città.
Tre giorni Valencia: visita al Mercado Central
Il Mercato Centrale di Valencia è una vera e propria istituzione. Ricordo ancora le bancarelle degli ortaggi, sistemati in modo ordinato, i colori, gli odori, i prosciutti appesi, i banchi del pesce freschissimo.
E’ sicuramente un’esperienza da fare, anche perchè i luoghi si conoscono anche attraverso la cucina ed alle abitudini delle popolazioni. Visitare il Mercado Central è quindi gettarsi letteralmente nella quotidianità della città.
Tra l’altro, l’edificio che lo ospita è un’opera d’arte modernista, in ferro, vetrate e piastrelle con riferimento continuo a frutte e verdure o comunque ai prodotti della terra.
8000 metri quadrati, 1200 bancarelle e la possibilità di una sosta golosa nel Bar Central, attualmente gestito dallo chef Ricard Camarena, dove deliziare il proprio palato a suon di tapas e panini farciti con i prodotti freschi di giornata del mercato.
La Lonja de la Seda
Tra cosa vedere a Valencia in 3 giorni, vi propongo anche la visita di questo meraviglioso edificio storico cittadino.
Annoverato fra i Monumenti Storici Artistici Nazionali dal 1931 e Patrimonio Unesco dal 1996, La Lonja è un edificio imponente, con i suoi 1990 mq e si trova di fronte alla Cattedrale, quindi in pieno centro.
Un tempo al suo interno avvenivano gli scambi fra i mercanti, soprattutto nella bellissima Sala delle Contrattazioni (Sala de Contratacìon), dove splendide colonne alte ben 17 metri si connettono col soffitto.
Chiesa di San Nicola da Bari
Considerata la ‘Cappella Sistina Valenzana‘, di recente è stata riportata al suo antico splendore.
Nata come parrocchia cristiana nella prima metà del XIII secolo, è stata poi restaurata dalla famiglia Borgia un paio di secoli dopo, conferendole uno stile gotico. Solo alla fine del XVII secolo però, venne eseguito il rivestimento interno barocco, con affreschi riportanti alcune scene di vita di San Nicola da Bari e di San Pietro Martire.
Tutti i lunedì la chiesa apre ai pellegrini che effettuano il ‘Cammino di San Nicola’, pertanto quel giorno non è visitabile.
Ritengo che questa meraviglia sia da includere nei vostri 3 giorni a Valencia, visto che questo restauro è considerato, cito
“l’intervento architettonico e pittorico-ornamentale più importante realizzato fino ad oggi a livello internazionale per la magnificenza dell’opera e le tecniche impiegate”.
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La Marina di Valencia
Valencia è anche mare e la spiaggia dista solo 4 km.
La nuova marina Real Juan Carlos I, rimessa a nuovo dopo l’American’s Cup del 2007, ha cambiato faccia a questa zona, che pochi anni fa era considerata poco ‘raccomandabile’.
Ora possiamo trovare molti nuovi locali, aperti soprattutto durante il periodo estivo, un bel lungomare dove fare lunghe passeggiate, ed infine i famosi ristoranti che da sempre invece, si trovano alle spalle dell’enorme spiaggia di sabbia fine.
Il parco di Gulliver
Valencia è una città molto verde ed è anche piena di piste ciclabili, specie lungo il mare.
Se avete bimbi sicuramente apprezzeranno questo parco, dove un enorme Gulliver sdraiato a terra presenta scale, scivoli e corde per essere ‘conquistato’ dai bambini più temerari.
Ricordo che Matteo si divertì molto e penso che se visiterete la città con i vostri figli, sia una tappa alternativa ed originale da visitare durante i vostri tre giorni a Valencia.
Dove mangiare a Valencia con bambini e quali i piatti da assaggiare
Chiaramente, non si può andare a Valencia senza mangiare una buona paella. A noi è stato proposto il ristorante La Pepica e devo dire che ci siamo trovati molto bene.
Per la sera, nel centro storico potrete trovare ottime taverne per le tapas. Noi siamo stati a Tasca el Belga in C. de Caballeros. Ottimo!
L’orchata invece è la bevanda tipica del posto. E’ molto dissetante ed è fatta con acqua, zucchero ed il latte di un piccolo tubero chiamato Chufa. Ci si immergono dei biscottoni lunghi chiamati fartones.
Le orchaterie più famose si trovano vicino a Plaza de la Reina e sono l’Orchateria de Santa Catalina e l’Orchateria El Siglo.
Concludo questo articolo consigliandovi di rimanere più di 3 giorni. Valencia è una città molto graziosa, gradevole, luminosa e vivace. Penso che valga la pena dedicarle fino a 5 giorni.
































Oddio quando ci sono andata io non c’era ancora il dinosauro!! Comunque Valencia è stata una scoperta abbastanza carina, anche se troppo caldo quando ci andai. Il museo molto interessante!
Ci credo che fosse caldo! Noi a novembre abbiamo trovato 25°C! Sì il dinosauro era per una mostra di alcuni mesi….dopo non c’è più stato…abbiamo avuto questa fortuna…avendo un bimbo..per lui è stato molto divertente. A presto!