Viaggio in Iran. Cosa vedere ad Isfahan

Se vi trovaste in Iran, o se steste pianificando un viaggio,

oltre alla famosissima Teheran, la Capitale, un luogo che dovete assolutamente visitare è Isfahan. Isfahan è la capitale della regione dell’Esfahan (4.600.000 abitanti).

Questa città è nota per le sue bellezze architettoniche, per i suoi giardini pubblici ma specialmente per la famosa Piazza Imam, anche nota dai suoi abitanti come “l’immagine del mondo”, per la sua particolarità e grandezza, è infatti la seconda piazza più grande del mondo.

Da un punto di vista culturale la città ha una storia che è stata scritta in diverse epoche infatti essendo città molto antica ha avuto diversi domini dall’impero Sasanide, all’impero Arabo, Mongolo fino ad epoche moderne in cui la sua storia si è intrecciata anche con l’Afghanistan. Storicamente era un punto molto importante per la Persia basti pensare, che ne è stata la capitale per quasi due secoli (1598 – 1722), e la città era famosa soprattutto per il commercio dei suoi tappeti unici e pregiati.

Oggi si possono ancora notare tutte queste influenze e particolarità ancora l’architettura dei luoghi d’interesse.

Scendiamo nel dettaglio e scopriamo insieme tutte le bellezze di Isfahan, in Iran.

Isfahan, cosa vedere nella città iraniana

Piazza Imam

Le sue dimensioni sono come abbiamo anticipato molto grandi, precisamente 160×650 metri rendendola seconda, per superficie, solo a piazza Tienanmen. La piazza è raffigurata sul retro della banconota iraniana da 20.000 rial ed è anche stata dichiarata nel 1979 dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

La piazza è dove si trovano appunto le maggiori attrazioni da vedere, proprio per questo è nota come immagine del mondo perché la piazza conta 2 ponti, 3 moschee, una cattedrale, un padiglione con un tipico giardino persiano, il bazar da cui si può accedere da uno dei lati corti della piazza.

Moschee

Sicuramente tra le cose da vedere ad Isfahan, spiccano i suoi luoghi di culto.

Come precedentemente nominato la piazza ha diverse moschee, ognuna con le sue particolarità e finalità.

  • La Moschea Reale o Moschea dello Scià

    • Questa moschea, completata nel 1629 (periodo safavide) per volere dello Scià Abbas I, è un ottimo esempio di architettura islamica iraniana. Entrando dal portone principale, alto 30 metri circa, si potranno ammirare mosaici e decorazioni fatti da dei pattern geometrici, calligrafici e floreali. La Moschea è formata da 4 Iwan, ed ognuno di essi, porta in un santuario. L’Iwan più caratteristico è quello meridionale da cui si accede al santuario principale con la grande cupola. Questo santuario è noto per l’eco che produce. Le tonalità di eco prodotte, secondo gli scienziati sono 49, ma solo 12 sono percepibili all’orecchio umano.
  • La moschea dello sceicco Lotfollah

    • Anche questa moschea è di periodo Safavide costruita tra il 1603 ed il 1619. Questa moschea è stata la prima ad essere costruita ma era stata destinata per essere un luogo di culto e di preghiera esclusivo ed accessibile solo per la corte, infatti, rispetto alla moschea reale ha delle dimensioni decisamente più ridotte, nei secoli successivi è poi stata aperta anche al popolo.

      Siccome questa moschea era stata pensata appunto per un uso privato le decorazioni al suo interno ed esterno sono molto più complesse ed elaborate rispetto alla moschea reale, infatti per la sua costruzione vennero utilizzati artigiani esperti e migliori materiali. L’ingresso della moschea è un incasso a mezza luna, da cui si potranno ammirare le piastrelle con cui è ricoperta la parte esterna dell’edificio anch’esse fatte con un lavoro di gran precisione decorativa, la particolarità è che sono state fatte con delle asimmetrie intenzionali, ma studiate. Un’altra delle parti più suggestive della moschea la sua cupola suggestiva di ben 13 metri di diametro

  • La moschea di Jameh

    • Delle 3 moschee la Moschea di Jameh, o anche nota come moschea del venerdì, è la più antica infatti è stata costruita sotto la dominazione Selgiuchide (1038-1118). La moschea di Jameh è anche la moschea più grande di tutto l’Iran, e viene tutt’oggi utilizzata ancora come luogo di culto. È formata da 4 Iwan ed in essi si potranno appunto notare i diversi stili architettonici che l’hanno influenzata, questo luogo porta con se almeno 800 anni di storia, per cui si potranno trovare nella stessa, mosche appunto, decorazioni e dettagli tipici dell’impero Mongolo e dettagli tipicamente Islamico Persiano anche di secoli lontani tra di loro. Non a caso questa moschea è dal 2012 un bene protetto dall’Unesco. Un luogo sicuramente da includere nella vostra lista su cosa vedere ad Isfahan, in Iran.

Il Grande Bazar

Il Grande Bazar è un mercato storico, risalente ad addirittura al XI secolo dove potrete trovare oggetti di ogni genere, il prodotto tipico sono ovviamente i tappeti persiani. Situato sull’ala sud ovest della moschea di Jameh qua potrete passeggiare e ammirare questo tipico mercato.

Il Bazar è stato distrutto e ricostruito più volte, raggiunse il periodo di maggior splendore durante il periodo Safavide (XVI secolo) dove si potevano trovare beni di lusso di ogni tipo, come la maggior parte di questi mercati si trova appunto nella vicinanza di una moschea, il Grande Bazar è anche noto per essere il mercato coperto più lungo al mondo con i suoi 2 km di negozi che collegano la città vecchia con la città nuova.

Cattedrale di Vank

Oltre alle moschee ad Isfahan si possono trovare diverse chiese, una di queste è la cattedrale di Vank (Monastero in armeno), nota anche Cattedrale di San Salvatore. Questo edificio risale al XVII secolo, e la sua particolarità è che la cattedrale unisce simboli sia cristiani che islamici, nell’ingresso anteriore infatti si possono vedere delle croci. L’edificio ha una cupola simile a quella delle moschee, con un soffitto decorato con dettagli d’oro, un cortile interno, una biblioteca ed un museo.

Come abbiamo detto però la particolarità sono appunto le decorazioni tipicamente “islamiche” quindi pattern, calligrafie etc in perfetta simbiosi con affreschi che raffigurano appunto scene bibliche (cosa proibita nell’islam) come: La creazione di Adamo ed Eva, La nascita di Gesù, L’Ultima Cena La Crocifissione etc.

Ponti

Tra le cose da vedere ad Isfahan, si potranno ammirare anche diversi ponti, noti per la loro bellezza e particolarità.

  • Ponte Khajou

    • Costruito nel XVII secolo circa, è un particolare ponte lungo 110 metri, largo 12 con 24 arcate lungo di esso. Questo ponte è noto come il ponte più bello della provincia, ma non è solo esteticamente appagante, ma è soprattutto funzionale in quanto regola il flusso d’acqua del fiume con le sue paratoie. In uso ancora oggi, la parte inferiore viene utilizzata spesso per rilassarsi e riparasi dal sole.
  • Ponte di Si-o seh

    • Costruito alla fine del XVI secolo, questo ponte attraversa il fiume Zayandeh. Il suo nome significa ponte dei 33 archi, è lungo 300 metri circa, il periodo migliore per visitarlo è il tramonto perché mostra una vista suggestiva, oltre all’attraversamento del fiume questo ponte ha, anc’ora tutt’oggi, funzione di diga.

Palazzo di Ali Qapu

Non lontano dalla Piazza dell’Imam, costruito nel XVII secolo questo palazzo era la residenza degli Scià. Il palazzo venne costruito per volere di Abbas I, e si sviluppa per 6 piani con un’altezza di 38 metri, ha una grande terrazza frontale coperta, con delle colonne che ne reggono il soffitto. In lingua turca la parola Qapu significa: Soglia Reale.

Questo palazzo, oltre agli altri edifici sempre di periodo Safavide, è la prova dell’influenza e dello splendore, di cui Isfahan godeva in quel periodo. Il palazzo è pieno di decorazioni tipiche, con numerosi motivi naturalistici, oltre che ai soliti pattern geometrici e calligrafie, ma la sua particolarità sono gli affreschi.

Purtroppo, nel tempo il palazzo ha perso un po’ del suo sfarzo e della sua bellezza dovuta a saccheggi in periodo di crisi e durante l’invasione afghana; tuttavia sono rimasti quasi inalterate le decorazioni della grande sala al terzo piano, dove lo scià Abbas intratteneva i suoi ospiti ufficiali, qua si potranno ammirare sui soffitti queste bellissime raffigurazioni di uccelli nella natura.

Locale tipico ad Isfahan

Con questo articolo su ‘cosa vedere ad Isfahan, in Iran’, Martina Santamaria ci ha portato alla scoperta di qualcosa di unico, insolito, diverso dal mondo che conosciamo noi.

Martina è stata in Iran ben 4 volte e sul suo sito troverete tutti i suoi racconti di viaggio, che io vi raggruppo qui:

www.pimpmytrip.it/iran

Testo e fotografie di Martina Santamaria, proprietaria del sito Pimp myTrip, in essere dal 2013.

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