Val di Tires, alla ricerca della tranquillità
Tires al Catinaccio: era parecchio tempo che volevo visitare questo luogo.
Il borgo di Tires è il principale della valle omonima, ma si tratta comunque di un pugno di case, con una bella chiesa dal classico campanile con la cupola a cipolla di un bel rosso sgargiante.
Avendo bisogno di staccare il più possibile dalla quotidianità, Tires ed i suoi meravigliosi paesaggi sono stati perfetti, un vero toccasana per l’anima ed il corpo.
La zona merita indubbiamente più tempo, perchè le escursioni sono tante, specie in estate. Se però volete semplicemente un assaggio di ciò che può offrire, anche un paio di giorni vi aiuteranno a capire se la Val di Tires possa fare al caso vostro oppure no.
Dove si trova la Val di Tires?
Prendendo come riferimento il più famoso Lago di Carezza, Tires si trova a circa 30 km dal sito, andando verso nord.
Si può uscire a Bolzano nord dall’autostrada A22, in direzione Val d’Ega. Al bivio per Alpe di Siusi, troverete le indicazioni per raggiungere Tires al Catinaccio.
In tutti i casi, con Google Maps si raggiunge tutto in modo fluido.
Per chi arrivasse in aereo, Skyalps è la compagnia principale che collega il sud Italia con la città alto-atesina.
Una volta in loco, si può decidere se usare i mezzi pubblici (la maggior parte degli hotel vi daranno la Suedtirol Guess Pass per utilizzarli gratuitamente), oppure noleggiare un auto.
Visto il costo dei parcheggi, penso che sia per tutti più conveniente l’utilizzo della card. In Val di Tires però non tutti i parcheggi si pagano.
Tires Bolzano – come arrivare
‘Come posso arrivare da Bolzano a Tires in autobus?’ Questa è una domanda ricorrente, visto la vicinanza della valle con la città.
Mentre soggiornavo, ho visto diverse volte il bus arrivare nel paese di Tires. La linea 185 parte dalla stazione degli autobus di Cornedo e porta a Tires-San Cipriano.
Val di Tires hotel: noi siamo stati all’Hotel Paradies
Come ogni anno, in corrispondenza del compleanno di mio marito, scegliamo una struttura per pochi giorni, che però ci dia certe comodità.
Prenotando sempre all’ultimo momento (guardo le previsioni per avere la certezza del meteo favorevole, ove possibile), ovviamente non trovo grande disponibilità, ma tra ciò che rimane ci sono sempre almeno un paio di strutture interessanti.
L’hotel Paradies è un ***stelle a conduzione famigliare, con poco più di una ventina di camere, fra famigliari, doppie e studio.
Essendo rimasta solo quest’ultima sistemazione, non ho avuto scelta.
Perchè ho scelto l’hotel Paradies? Principalmente per la piscina riscaldata esterna collegata con l’interno. Lo scorso anno, avevo prenotato un ottimo hotel a Versciaco, vicino a Sesto in Alta Pusteria, che purtroppo non aveva questo collegamento.
Uscire dall’acqua a 0 gradi se non meno, anche se hai l’accappatoio comodo, è un bel trauma per me.
La zona wellness del Paradies è piccola, ma è pulita e calda. Peccato la mancanza di tisane, ma è una finezza.
Lo studio era grande, molto ben arredato, con una bella terrazza sul giardino della struttura. E’ sicuramente una delle camere migliori. Insonorizzazione perfetta, ottima pulizia, colazione e cena incluse.
Ottimi prodotti ed ottimi piatti. Plus: il burro è fatto da loro e merita di essere assaggiato, così come le torte, che ogni giorno la zia, un tempo chef dell’hotel, prepara personalmente.
Tra le altre strutture che avevo vagliato ci sono l’Alpinehotel Vajolet, che ha ottime recensioni, ma non ha la piscina, ed anche gli Chalets Tschogerhof, che però sono in self-catering.
Una soluzione interessante, magari per la stagione estiva (un po’ più economici degli chalets precedenti) sono i My Gruberhof appartamenti. Qui può essere servita anche la colazione (su richiesta) ed hanno una bellissima vista sul Catinaccio.
I prezzi sono ovunque alti. L’hotel Paradies, paragonato con le altre strutture, considerando i servizi inclusi, a mio avviso è il più conveniente.
Val di Tires escursioni semplici, adatte a tutti
Questa zona si presta a molte escursioni, particolarmente in estate, ma anche in inverno. Il problema, per lo meno per me, è trovarne di fattibili senza ciaspole e con dislivelli non troppo importanti.
Non essendo un’avvezza alla vita di montagna, pur amandola fortemente, sono cosciente dei miei limiti e non voglio andare in pericolo o strafare.
Di seguito la nostra esperienza partendo da Tires al Catinaccio.
Salita al Catinaccio tramite la funivia cabrio
Come è accaduto diverse volte negli ultimi tempi, anche in questo caso mi sono organizzata all’ultimo minuto. In un paio di giorni ho cercato di capire quali fossero le migliori opportunità per noi, grazie anche ad alcune giornate di bel tempo.
La funivia cabrio di Tires è una vera ‘figata’, scusate il termine! Parte dalla località San Cipriano, dove si trova il carissimo Ciprianerhof, un *****stelle lussuoso con posizione straordinaria sotto il Catinaccio.
Si lascia l’auto in un parcheggio gratuito e ci si avvia in una manciata di minuti a piedi verso la funivia.
La sua peculiarità sta nel fatto che si possa scegliere di viaggiare nel cestello esterno, al quale si accede tramite una scala apposita all’interno della stazione di risalita.
Vero è che anche in seggiovia si è all’esterno, ma un conto è essere seduti e vincolati nei movimenti ed un altro è avere spazio di manovra.
La bella giornata ha reso l’esperienza davvero unica, grazie ai panorami incredibili, alla neve ed al cielo terso.
L’ideale sarebbe salire al pomeriggio, con il sole che illumina i monti, ma per noi risultava scomodo. Inoltre, già il pomeriggio prima le cime si erano parzialmente coperte pertanto abbiamo messo da parte la vena del perfetto fotografo e ci siamo goduti il tutto col sole del mattino.
Il tragitto dura tra i 15 ed i 20 minuti, onestamente non ricordo con precisione, ma le viste più belle si hanno salendo un po’ in quota.
Una volta arrivati, potrete scegliere se fermarvi lì, oppure continuare a salire verso il Laurin Lounge.
In alternativa però potete raggiungere la malga Messnerjoch….di cui parlo di seguito.
Malga Messnerjoch dalla stazione a monte di Tires
Uscendo dalla stazione di risalita e svoltando subito a destra, si imbocca il sentiero 15. Attenzione che potrebbe anche non essere pulito.
In questo caso, raggiungere la malga in inverno potrebbe comportare più tempo, prendendo il sentiero n. 7 e poi A1. Considerate almeno 1h e 30 minuti.
Noi l’abbiamo raggiunta in circa 50 minuti, percorrendo un sentiero (il 15) assolutamente fattibile, ma che comporta indiscutibilmente l’utilizzo di ramponcini e bastoncini.
La malga si raggiunge comodamente anche da Passo Nigra tramite la forestale.
Si può arrivare al passo tranquillamente in auto. Penso che il parcheggio sia a pagamento, ma non porto esperienza diretta.
Comunque la malga Messnerjoch si trova in splendida posizione, con vista sui monti. Se siete clienti, consumando anche solo un caffè, potete usufruire delle sdraio, per godervi un po’ sole, nel caso abbiate la fortuna di trovare una bella giornata.
Laurin Lounge, la terrazza panoramica più alta di tutte le Dolomiti
Un altro luogo straordinario, raggiungibile anche a piedi (con ciaspole), per i più esperti.
Si può scegliere direttamente da San Cipriano, acquistando la combo funivia cabrio + Laurin I e II. Il prezzo attuale (2026) è di € 31,00 a persona a/r, ma ovviamente può subire variazioni.
La terrazza sorge proprio sotto al Catinaccio, a 2337 metri di altezza, con una vista superlativa sia sul Latemar che su tutte le Alpi ed alcuni gruppi dolomitici (per chi li sa riconoscere).
Al Laurin Lounge si accede tramite scale o ascensore, già dall’interno della stazione a monte.
La sosta qui è doverosa, perchè unica ed eccezionalmente bella, nonostante il costo sempre più alto degli impianti di risalita.
Ci siamo seduti per il pranzo, assaggiando degli ottimi canederli ai porri, fatti al momento. Carucci ma freschissimi.
Passeggiata verso il Laghetto Wuhnleger
Forse ancor meglio in estate, questa escursione si può fare tranquillamente anche con bambini di 6/7 anni.
Noi non abbiamo usato nè ramponcini nè bacchette, ma averle lo avrei preferito.
Si parcheggia comodamente a Lavina Bianca, in un parcheggio gratuito. Il sentiero parte proprio da lì. All’inizio del percorso ci sono anche dei bagni pubblici, che però non ho verificato fossero o meno fruibili.
La camminata dura circa 40 minuti ed è in salita costante. Lungo il tragitto vi troverete sia tra i boschi, che in spazi aperti, che vi permetteranno di ammirare il Catinaccio.
In inverno il piccolo laghetto sarà ovviamente ghiacciato, ma in estate, venendo al tramonto, si potrà godere del riflesso dei monti nel lago, illuminati dal sole, godendo di un incredibili enrosadira <3.
Altre escursioni invernali a Tires, un po’ più impegnative ma bellissime
Come si evince dal titolo, il mio articolo verte su esperienze semplici, adatte a tutte, con l’ausilio degli impianti, ma anche senza.
Il tempo a disposizione è stato poco, ma a prescindere, non siamo allenati per escursioni con dislivelli importanti o troppo lunghe.
Fra quelle da non perdere, da fare sempre in sicurezza, con l’attrezzatura adeguata e consultando il pericolo valanghe, ci sono:
- ciaspolata alla Malga Haniger
- ciaspolata in Val Ciamin
Per tutte le informazioni relative a queste due escursioni, vi rimando al sito www.viaggiacorrisogna.it, che ho trovato molto completo relativamente alla Val di Tires in inverno.
Escursioni nei dintorni di Tires : salita al rifugio Oberholz
Anche se non si trova in Val di Tires, ne parlo comunque, in quanto questo luogo si può raggiungere facilmente dal paese in circa 40 minuti d’auto.
Quando mi sono imbattuta in questo rifugio, ne sono rimasta affascinata, così l’ho incluso nei nostri 3 giorni a Tires.
Posso capire che non piaccia a tutti, visto l’architettura moderna ma, con il suo basso impatto ambientale (in pratica si autoalimenta grazie all’energia geotermica), la posizione eccezionale, con vista sul massiccio del Latemar, e le sue grandi vetrate sulla valle, mi ha veramente conquistato.
Come si raggiunge il rifugio Oberholz?
Tramite la seggiovia Oberholz ad Obereggen, oppure a piedi (in inverno sempre meglio avere ramponcini e bastoncini), grazie ad un sentiero dedicato, in partenza da Obereggen.
Vi si accede tramite un’entrata diretta dagli impianti.
Si può sostare sulla bella terrazza panoramica (senza prenotazione), oppure decidere di godersi gli interni, tutti in legno di larice, e pranzare con vista.
La cucina è curata e non mancano le collaborazioni con ristoranti rinomati. Quando siamo andati noi, prenotando, si potevano assaggiare i tortellini di Valeggio fatti dallo chef del noto ristorante ‘La Borsa’ di Valeggio sul Mincio.
Un’altra iniziativa che rende questo rifugio più interessante di altri, è la possibilità di fare l’aperitivo serale in alcune date preventivamente fissate.
Nel costo, è inclusa anche l’andata e ritorno in seggiovia. Il costo per il 2026 è di € 49,00 a persona.
Capisco che siano tutte esperienze abbastanza dispendiose, ma riconosco anche la loro unicità.
Si può comunque risparmiare sugli alloggi. La zona di Tires offre anche appartamenti semplici, ma con ottime recensioni, come il Messner Hof, il Ferienhaus Leitner ed Thalerhof Tiers. Questi ultimi sono in posizione decentrata, ma panoramica.
Salita al Latemar 360°
Seguendo un sentiero sulla sinistra, tenendo gli impianti alla propria destra, in circa 15 minuti arriverete a questo sensazionale punto panoramico.
In inverno è più difficoltoso raggiungerlo, perchè con la neve il sentiero scompare e viene creato solo grazie a chi lo raggiunge con le ciaspole.
Nel nostro caso era ben percorribile anche con i ramponcini.
Vale sicuramente la pena arrivare quassù. Nei giorni tersi la vista si perde per decine e decine di km, verso l’orizzonte. Da lasciare senza fiato.
Discesa verso Obereggen senza impianti
Il sentiero che collega il rifugio alla stazione a valle, si prende passando davanti ai bagni (che sono al chiuso, ma all’esterno della struttura principale.
Scendendo, si affianca parzialmente la pista da slittino, di cui parlo anche nel mio articolo dedicato proprio alle migliori piste dell’Alto Adige.
Durante il tragitto ci si può fermare alla malga Laner, decisamente più classica, molto frequentata sia da sciatori che dagli amanti dello slittino.
E’ un self service, dove i prezzi sono un po’ più bassi rispetto al rifugio Oberholz. Siamo comunque in Alto Adige, impossibile spendere poco, comparando il costo a ciò che ti viene dato.
Un’altra mezz’ora e sarete arrivati ad Obereggen.
Questa escursione è adatta a tutti, anche famiglie con bambini dai 5/6 anni in su.
Il parcheggio ad Obereggen è in gran parte gratuito, ma vi consiglio di arrivare alla mattina presto (tipo 8,30), oppure verso le 11,30, quando i primi sportivi (in genere del posto), lasciano le piste per la troppa gente.
Parlo ovviamente del week-end. Durante la settimana il flusso di persone è indubbiamente minore.
Alpe di Tires, come raggiungere il rifugio omonimo
Questa escursione noi l’abbiamo fatta a fine settembre, partendo da Compaccio, sull’Alpe di Siusi.
Ne parlo qui: Alpe di Siusi – escursioni semplici adatte a tutti
E’ stata molto lunga e stancante, ma molto molto bella.
In inverno onestamente io non farei questa escursione, che ho visto essere possibile dalla Val di Fassa con le ciaspole. Il grado di preparazione però deve essere altissimo, con grande attenzione anche al pericolo di valanghe.
Concludo questo post su Tires al Catinaccio con la consapevolezza di aver trovato un altro luogo incantevole fra le nostre Dolomiti.
Consiglio questa zona agli amanti del silenzio e della vita lenta, oltre che a chi cerca passeggiate tranquille immerse nella natura.















