Monte Argentario e dintorni. Cosa vedere in 4 giorni

Il Monte Argentario ed i suoi dintorni sono luoghi speciali.

In un raggio di alcune decine di km quadrati, potete visitare borghi incantevoli, terme spettacolari, baie da sogno e sciogliervi davanti a romantici tramonti.

E’ stato il primo nostro viaggio dopo le riaperture. Sono stati solo 4 giorni, anche se pieni, ma è stato bello riassaporare l’ansia della partenza, così come dover pensare a cosa mettere in valigia (e dimenticarsi sempre qualcosa!).

Ho scelto una bella location, una villa con patio e vista mare, anche se le temperature fresche non ci hanno permesso di goderci il tutto pienamente.

Il posto è parecchio defilato e, tornando indietro, probabilmente ne sceglierei uno più comodo. Non dimenticherò con facilità però, il silenzio rotto solo dal cinguettio degli uccelli, ed il cielo, illuminato solo dalle stelle.

Se fossi stata in paese questo non l’avrei goduto. E’ per ciò sono grata.

Ora veniamo al cuore della nostra esperienza, con tutto – o quasi – quello che si può vedere a Monte Argentario e dintorni.

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Monte Argentario, cosa vedere in 4 giorni. Dintorni compresi

Porto Santo Stefano

 

E’ il centro principale del promontorio, il primo borgo marittimo che incontrerete venendo da nord.

Ha una bella passeggiata mare, disegnata da Giugiaro, due porti, uno più grande da cui ci si imbarca anche per l’Isola del Giglio e Giannutri ed un altro più piccolo e turistico, chiamato Pilarella, edifici colorati che si affacciano sul mare, ristoranti e bar con vista ed un piccolo centro più in alto, verso la Fortezza Spagnola.

E’ presente anche un acquario, in cui ammirare la fauna del nostro Mediterraneo. Bisogna verificarne però l’apertura, visto le chiusure imposte degli ultimi mesi.

La parte più viva ed interessante è proprio quella che si affaccia sul piccolo porto. Tra le spiagge vicino al paese, la più comoda è quella di Pozzarello, con spiaggia mista sassi di piccole dimensioni ed acque pulite.

Più spostata verso l’entroterra, troverete invece la spiaggia di sabbia della Giannella. Ora, in bassa stagione, era tutto chiuso, ma gli 8 km di arenile ospitano tanti bar, lidi attrezzati ed anche spiagge libere per soddisfare davvero le esigenze di tutti.

Porto Ercole

Annoverato nella lista dei Borghi più belli d’Italia, anche Porto Ercole si compone di un porto sul mare, prettamente turistico, con una passeggiata affiancata da bar e ristoranti, ed un cuore antico, arroccato ai piedi della Rocca Spagnola (immancabile in tutti i borghi marini visitati in quei giorni).

Il piccolo centro è interdetto alle auto, pertanto si può camminare liberamente su e giù per le vie strette ed accedere alle scale che portano alle antiche mura del maniero, dove lo sguardo spazia quasi senza limiti.

Seguendo il percorso Caravaggio – forse non tutti sanno che il grande pittore si è spento proprio a Porto Ercole – si arriva ad una bella e larga piazza, con vista sul porto ed alcune panchine dove sostare. Onestamente questo è il punto che più mi è piaciuto. Si vede bene tutto il borgo, adagiato all’interno di questa bella insenatura naturale.

I fiori di stagione incorniciavano perfettamente il paesaggio.

Le spiagge di Monte Argentario

Non ci siamo recati in questa zona per una vacanza mare. La stagione ancora non lo permetteva e comunque c’erano diverse cose da vedere e da fare che mi ero segnata. Nonostante ciò, il giro del promontorio l’abbiamo fatto e ci siamo ritrovati anche a raggiungere una delle tante calette selvagge che lo caratterizzano.

I panorami sono spettacolari, con in prima linea sempre l’isola del Giglio.

Per raggiungere le varie cale, che spesso presentano contestualmente anche ingressi privati inclusi nel vostro soggiorno, ci sono sentieri segnalati sulla strada costiera principale, l’unica. Troverete dei cartelli con il nome della spiaggia, le sue caratteristiche e la difficoltà per raggiungerla. Noi ci siamo soffermati dall’alto ad ammirare Cala Grande, davvero un sogno, e poi abbiamo raggiunto nei dintorni Cala Cacciarella, una piccola insenatura a 20 minuti di cammino dalla strada.

I colori erano pazzeschi, ed anche se la maggior parte delle spiagge è di sassi, così come parte del fondale, ammetto che mi ha davvero ipnotizzato.

Un’altra cala più facilmente raggiungibile ed anche più grande che abbiamo visto è quella di Acqua Dolce, vicino a Porto Ercole. Il parcheggio rimane sulla strada ed un paio di scalinate vi condurranno al mare. Probabilmente durante la stagione estiva questa spiaggia è in gran parte attrezzata, così come quella a cui potevamo accedere noi, detta delle Cannelle.

Tramite un accesso privato con tanto di parcheggio, l’abbiamo raggiunta facilmente, ma è presente anche un sentiero un po’ impervio che vi ci potrà condurre.

Talamone

A circa 30 minuti d’auto da Porto Santo Stefano si trova il grazioso borgo di Talamone.

E’ davvero piccolissimo, una piazza centrale, un piccolo porto turistico, un paio di vie nel borgo, una delle quali porta alla Rocca Aldobrandesca. E’ in perfetto stato di conservazione, considerando che risale in prima battuta al XIII secolo. Rimaneggiata due secoli dopo, subì danneggiamenti durante la II guerra mondiale. Un ottimo restauro le permise di presentarsi oggi quasi intonsa.

Ai suoi piedi una piccola baia, dove si disloca una grazioso stabilimento balneare in tinte pastello. Il tempo infame di quel giorno non rende giustizia alle trasparenze del mare. Alle spalle della spiaggetta, troverete un’altra piccola cala di roccia, non attrezzata.

In tutto, se volete solo visitare il borgo, Talamone vi porterà via circa mezz’ora.

Capalbio

Un altro borgo toscano, piccolo ma delizioso, è Capalbio. Ci spostiamo verso sud e leggermente ci allontaniamo dalla costa. Il paese è arroccato e già lo vedrete da lontano, con la sua Torre Aldobrandesca e le mura di cinta merlate.

Il centro si compone di una graziosissima piazza principale, alcune vie acciottolate rigorosamente pedonali, la Chiesa di San Nicola, con i suoi affreschi quattrocenteschi, Palazzo Collacchioni, ospitante il fortepiano (un pianoforte storico) col quale componeva il grande Giacomo Puccini, l’oratorio della Provvidenza, dove ammirare il dipinto di una Madonna con Bambino, attribuito a Pinturicchio.

Come consiglio, salite sulla cinta muraria per ammirare il bellissimo panorama della Maremma toscana!

Giardino dei Tarocchi

Questo luogo è unico al mondo. Le sculture all’interno del giardino sono state progettate da Niki de Saint Phalle, in collaborazione con il marito Jean Tinguely, di cui già ho parlato durante la visita della città di Basilea.

Rappresentano i 22 arcani maggiori dei Tarocchi, le carte con il significato esoterico più profondo e denso.

Sono opere gigantesche, alte fino a 15 metri, ispirate nella loro composizione esterna all’architettura di Parc Güell di Gaudì, a Barcellona. Infatti sono tutte composte da mosaici di vetro o ceramica colorata, prive nella stragrande maggioranza di spigoli o linee dritte, proprio nello stile di Güell.

L’intensità dei colori  riesce a dare allegria anche alla giornata grigia che ha accompagnato la nostra visita.

Non c’è un percorso da seguire, ognuno è libero di muoversi a suo piacimento. In alcune opere è possibile entrare.

Inutile dire che tra le cose da vedere nei dintorni dell’Argentario, questo giardino sia un ‘must see’.

Ricordo inoltre, che i due artisti sono i realizzatori anche della Fontana Igor Stravinski , posta a Parigi davanti al Pompidou.

L’ingresso al giardino è a pagamento e su prenotazione duranti i giorni di sabato e domenica, mentre nei giorni infrasettimanali si può pagare direttamente in loco, senza nessun problema.

Questo il link a cui ricevere tutte le informazioni: Il Giardino dei Tarocchi – Visita

Terme di Saturnia

Cosa vedere nei dintorni dell’Argentario se non le splendide terme di Saturnia? Io non vi ero mai stata in quanto da Modena risulta un viaggio pesante da fare in giornata, ma da Porto Santo Stefano distano appena un’ora d’auto.

Chiaramente noi siamo andati in quelle gratuite, dalle Cascate del Mulino. Essendo un giorno infrasettimanale di metà maggio, la gente era poca e non ci si dava assolutamente fastidio. Tra l’altro erano già le 16,30 e parecchie persone stavano venendo via.

L’ingresso in quel periodo era libero, senza prenotazione. Può darsi che con l’avvento della piena stagione estiva ci si debba prenotare. Io avevo trovato questo portale voucher.mancianopromozione.it

che al momento non è attivo. Eventualmente controllate prima di andare o telefonate al comune di Manciano. Loro sapranno rispondere alle vostre domande.

Il paesaggio è a dir poco meraviglioso. Le terme potrete ammirarle anche dalla strada panoramica che vi ci condurrà. Il parcheggio era gratuito, lungo la strada.

L’acqua scorre a 37,5°C ed è calda anche nelle vasche più lontane dalla sorgente. Vi consiglio ciabatte ed anche scarpette, nel caso siate molto sensibili nella pianta del piede, perchè il fondale, chiamiamolo così, è ruvido. Infatti le vasche sono calcaree e presentano spesso sassolini, ma a volte troverete anche foglie o piccoli rametti, in quanto ci si trova in mezzo alla vegetazione. In caso di vento forte è presumibile che all’interno dell’acqua possano finirci anche materiali esterni.

Castiglione della Pescaia

Il giorno della partenza verso casa, avevo pensato di fare uno stop in questo grazioso borgo sul mare. Ero indecisa se aggiungere anche Punta Ala, dove ero stata da bambina, ma meglio non chiedere troppo ad un adolescente ‘divanaro’ quale mio figlio è.

Castiglione della Pescaia si divide sostanzialmente in 3 parti:

  • il borgo vecchio, con il castello aragonese, le vie acciottolate ed interdette al traffico, nella parte più alta, con vista sulla costa;
  • una parte più godereccia e mondana ai piedi del borgo antico, con bar, ristoranti e negozi;
  • la zona mare, dove spesso le case confinano con la spiaggia, di sabbia dorata e fine, con un bel mare pulito ed un fondale digradante e adatto a tutti.

Parcheggiando l’auto in una via interna, abbiamo passeggiato prima per la parte più antica, per poi scendere e curiosare qualche vetrina modaiola. Avevo prenotato il pranzo sul mare, presso il Bagno Laura.

Guardando le recensioni, ottime, mi era saltato all’occhio. E non mi sono sbagliata. Si mangia a bordo spiaggia, servizio gentile, piatti cucinati al momento e prezzi buoni. Assolutamente consigliato.

Per raggiungere però questo tratto di costa, abbiamo spostato l’auto, parcheggiando sotto i pini marittimi dietro la spiaggia.

I nostri 4 giorni sull’Argentario e dintorni terminano qui. Il meteo poteva essere  migliore, il vento non ci ha mai abbandonato e l’aria era spesso fresca. In tutti i casi, siamo stati bene. Abbiamo visto luoghi molto belli, mangiato bene, goduto di panorami strepitosi ed anche di un paio di tramonti.

E con noi c’era anche nostro figlio, fatto non scontato ultimamente.

Informazioni utili

Dove abbiamo soggiornato:

La Casa nella Macchia – bella villa indipendente con vista mare, giardino e patio esterno. Ottima location, nessun rumore se non il cinguettio degli uccelli o i grilli alla sera.

Un po’ scomodo perchè, per raggiungere Porto Santo Stefano, ci sono 20 minuti d’auto di montagna.

La casa è convenzionata con il lido della spiaggia Le Cannelle, a pochi metri di distanza.

Dove abbiamo pranzato/cenato:

Porto Santo Stefano, Trattoria Lo Sfizio 2.0 – Prezzi onesti e piatti a base di pesce. Chiaramente vista mare. Locale semplice, parcheggio comodo.

Capalbio, Trattoria al Pozzo. In pieno centro, piatti abbondanti ed appetitosi. Prezzi onesti.

Monte Argentario, Ristorante Le Chicche di Cala Moresca. Un luogo raffinato, con vista pazzesca sul mare e sul Giglio. Prezzi medio alti, ma ottima qualità. Per una serata importante.

Castiglione della Pescaia, Bagno Laura, bistrot di mare. Assolutamente consigliato, come riportato poco sopra.

 

2 Comments

  1. Andrea Parmeggiani ha detto:

    Bellissimi posti, complimenti per la scelta!
    Tra l’altro l’Argentario è la prima mini-vacanza fatta con la mia futura moglie… tanto tempo fa 🙂
    Capalbio poi, lo immaginavo un posto “mondano”, e invece ….

    • Laura ha detto:

      Più Castiglione della Pescaia può essere mondana….comunque considera che turismo non ce n’era quasi…ciao Andrea, grazie come sempre per le tue considerazioni 🙂

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