Cosa vedere a Firenze in due giorni
Firenze in 2 giorni è assolutamente fattibile.
E’ una città che ho visto più volte e di cui ho già parlato, anche se non specificatamente.
Sul sito potete trovare un articolo su dove parcheggiare gratis a Firenze, su dove dormire in centro senza spendere un capitale ed anche sulla visita del suo meraviglioso Giardino Bardini, che in primavera dà il meglio di sè.
Qui invece voglio parlare delle cose da vedere a Firenze in 2 giorni, con un itinerario a piedi fatto personalmente ed i giusti tempi di percorrenza.
Premetto che mi sono organizzata all’ultimo minuto, ma nonostante questo, sono riuscita a fare molte delle cose che mi ero prefissata.
Come muoversi per il centro di Firenze?
Indiscutibilmente a piedi, a meno chè non si voglia raggiungere qualche attrazione fuori dal centro, come la bella Abbazia di San Miniato al Monte.
Per il resto, è tutto a portata di gamba. Il tempo vi servirà, non tanto per gli spostamenti, quanto per la visita di musei e monumenti.
Se arriverete in auto, parlo di dove lasciarla qui:
- Firenze dove parcheggiare e cosa vedere in un giorno (itinerario schematico)
Firenze cosa vedere in 2 giorni – la nostra esperienza
La prima cosa che mi sento di dirvi è che la città si può visitare, nei suoi highlights, anche in poco tempo.
Pertanto, se capitate a Firenze e magari aspettate una coincidenza o avete un paio d’ore libere a disposizione, potete approfittarne per visitarla con una guida del posto al costo quasi zero.
I FREE TOURS proposti da Civitatis sono molto apprezzati. 2 ore e 30 minuti con una guida locale che vi porterà alla scoperta della città, includendo aneddoti e curiosità che solo i locals possono sapere.
Non c’è tariffa fissa. Ovviamente a fine visita qualcosa alla guida bisogna lasciare, ma è il cliente a decidere l’importo. Secondo me è un’ottima e conveniente opportunità!
Basilica di Santo Spirito
Soggiornando in Oltrarno, abbiamo chiesto ai ragazzi del B&B dove soggiornavamo (un posticino delizioso che vi consiglio caldamente), cosa vedere partendo dai dintorni.
Così ci siamo recati subito in questa chiesa poco distante.
Un po’ di storia:
nel 1269 gli Agostiniani si stabilirono a Firenze e avviarono la costruzione della chiesa di Santo Spirito sul sito di un precedente oratorio.
Con l’ampliamento delle mura e l’espansione del convento a partire dal 1292, il complesso di Santo Spirito si integrò profondamente nell’urbanistica e nella vita sociale, politica e culturale della città.
L’attuale basilica però è successiva ed è stata commissionata al Brunelleschi, che la cominciò nel 1444. Fu il suo ultimo lavoro che ahimè non vide terminare, in quanto morì 2 anni dopo.
L’edificio venne terminato solo nel 1487, anche se la sua consacrazione avvenne nel 1481.
Quello che colpisce nella Basilica di Santo Spirito è la sua architettura, fondata su misura, chiarezza e armonia piuttosto che sulla monumentalità.
Il Brunelleschi ha concepito la chiesa come uno spazio equilibrato e abitabile, in cui struttura, funzione ed esperienza spirituale si integrano.
E’ a croce latina, con navate e cappelle. Le colonne sono in pietra serena e l’assenza di un percorso imposto permette una fruizione libera e personale dello spazio, trasformando la visita in un’esperienza architettonica, sensoriale e spirituale.
L’ingresso è libero.
Piazza della Passera
Uno direbbe: il nome è tutto un programma!
Ho letto che qui, nei secoli scorsi, ci fossero dei bordelli, pertanto il nome proverrebbe da lì, ma c’è anche un’altra tesi, che riguarda il ritrovamento di un uccello morente da parte di un bambino.
Il volatile sarebbe poi morto di peste, malattia che dimezzò la popolazione fiorentina.
La prima tesi a mio avviso è quella maggiormente accreditata, visto la presenza, fra le antiche vie di questa zona di Firenze, anche di altri nomignoli maliziosi, come Via Vergonosa, oggi Via Borgognona, Via delle Belle Donne e Via dell’Amorino, giusto per dirne alcuni.
A parte tutto, Piazza della Passera è molto carina ed offre uno spaccato di vita autentica, dove il turismo di massa non arriva.
Per me si può tranquillamente includere fra cosa vedere a Firenze in 2 giorni.
Vista di Ponte Vecchio dall’affaccio a fianco dell’Hotel Lungarno
Mentre ci avvicinavamo al Duomo, mi ero segnata questo punto privilegiato, per godere di una vista meravigliosa su Ponte Vecchio.
In realtà vi ero già stata, ma non lo ricordavo. E’ veramente un punto dove vale la pena sostare, magari gustandosi un caffè sulla terrazza dell’hotel. Attenzione perchè i prezzi sono alti.
Buchetta del vino (sono sparse per la città)
Questa è una cosa che non conoscevo. Sono delle piccole finestrelle che hanno origini antiche e che sono tornate ‘in voga’ dopo il periodo Covid.
L’usanza delle buchette del vino nacque nel XVII secolo, quando la crisi dei commerci e delle manifatture portò le famiglie nobili fiorentine a investire in attività agricole, in particolare nella produzione vinicola.
Le buchette consentivano di vendere vino direttamente dalla strada, in modo discreto, senza intermediari, e furono molto diffuse grazie alla loro ampia clientela.
Oltre alla vendita, queste aperture avevano anche una funzione caritativa, permettendo di lasciare cibo o vino ai bisognosi mantenendo l’anonimato.
Attualmente le troverete con affisso fuori il prezziario e l’orario di apertura. Alcune servono anche cocktail.
Ci sono anche tour alla scoperta delle principali buchette e qui, invece potrete trovare tutte quelle della città:
Se deciderete di visitare Firenze in due giorni, sicuramente ci capiterete davanti più volte.
Mercato e Fontana del Porcellino
Siamo ormai entrati in pieno centro e questo mercato, con tanti banchi di pelletteria, è uno dei maggiormente frequentati. Si trova sotto la Loggia del Mercato Nuovo, un edificio voluto da Cosimo I de’ Medici, alla metà del XVI secolo.
La statua del cosiddetto “Porcellino” invece, raffigura in realtà un cinghiale ferito ed è una copia in bronzo di un originale marmoreo di età romana, ispirato a un modello ellenistico.
L’originale fu donato a Cosimo I nel 1560 e oggi si trova agli Uffizi. La versione in bronzo fu commissionata da Cosimo II a Pietro Tacca nel 1612, ma realizzata solo intorno al 1633 a causa di altri impegni dell’artista.
Nonostante sia una copia, l’opera mostra l’eccellenza tecnica di Tacca nella resa naturalistica. Successivamente, sotto Ferdinando II de’ Medici, la statua fu trasformata in fontana e collocata sotto la loggia del Mercato Nuovo, dove è documentata dal 1640.
Visita alla Cattedrale, Cripta Santa Reparata e Battistero
Avendo prenotato all’ultimo momento, non sono riuscita a trovare i biglietti per la cupola del Brunelleschi e nemmeno per salire sulla Torre di Giotto.
Così ho ripiegato con quello che era rimasto, che comunque non è poco. Attualmente non si perde più tanto tempo in fila perchè si può scegliere l’orario d’ingresso ed il numero è contingentato.
In questo modo ci si presenta solo quando è il proprio turno ed in circa 10 minuti si riesce ad entrare.
Di seguito i vari tipi di biglietto per visitare l’attrazione più importante della città:
- Biglietti per il Duomo di Firenze: Cupola, Battistero, Campanile e Museo (con audioguida e degustazione prodotti locali). Il biglietto ha validità 3 giorni
- Tour del Battistero e del Museo del Duomo, con guida italiana e durata di 90 minuti
- Biglietto d’ingresso alla Cupola del Brunelleschi e Duomo, durata 3 giorni, inclusa audioguida in italiano
Su questi meravigliosi capolavori non spendo troppe parole. Ricordo solo che la prima pietra del Duomo venne posata il giorno 8 settembre 1296. Santa Reparata è la vecchia chiesa, i cui resti, principalmente parte dei pavimenti e della base dei muri, si possono ammirare nella cripta.
Gli affreschi della cupola del Brunelleschi, per quanto visti dal basso, lasciano senza parole, così come la facciata esterna che, ignorantemente non sapevo, risale all’800.
L’originale infatti, cominciata dal noto scultore ed architetto Arnolfo di Cambio e mai terminata, fu demolita alla fine del XVI secolo. Furono presentati diversi progetti per il suo rifacimento, ma nessuno fu approvato.
Nel 1867 Emilio de Fabris vinse il concorso per la realizzazione della nuova facciata, che fu ultimata nel 1887 in stile neogotico.
Stupenda anche la cupola del battistero, formato da mosaici creati in parte da maestri di scuola bizantina del XIII e XIV secolo e finiti da grandi geni toscani come Cimabue e Meliore di Jacopo.
L’ingresso al solo Duomo è sempre gratuito.
La chiesa di Orsanmichele
Nei vostri due giorni a Firenze consiglio di includere la visita a questa particolare chiesa. Nel biglietto è compreso anche il museo, visitabile nell’edificio di fronte.
Il complesso di Orsanmichele sorge dove un tempo c’era un oratorio e successivamente una loggia, destinata ad ospitare il mercato del grano.
In virtù di un’immagine della Madonna dipinta su un pilastro, l’edificio divenne in breve tempo un luogo di devozione.
A causa di un incendio avvenuto i primi anni del XIV secolo, l’edificio fu ricostruito dal comune, nuovamente come granaio.
Fu poi decorata da artisti fiorentini e l’antica immagine della Vergine fu sostituita dalla Madonna delle Grazie di Bernardo Daddi, presente ancor oggi.
Visto la venerazione dei fedeli per tale dipinto, sempre illuminato e molto suggestivo, si decise di spostare il mercato del grano e trasformare l’edificio in oratorio.
Ingresso a pagamento.
Complesso di Santa Croce
Tale sito religioso è fra i più amati d’Italia per la ricchezza del suo patrimonio artistico, oltre che il valore civile dei suoi memoriali e monumenti.
Il complesso è gestito dall’Opera di Santa Croce, organizzazione no profit che se ne occupa dal XIV secolo, tutelando e valorizzando il sito religioso.
E’ una chiesa francescana, da sempre dedicata al culto. Si possono visitare anche i due chiostri, la sagrestia, la Cappella Medici e la Cappella Pazzi.
L’ideale sarebbe ammirarla e conoscerla con una visita guidata, come questa:
- Esperienza guidata di 1,5 ore a Santa Croce, con guida in italiano, inglese e spagnolo
Io non avendo programmato nulla, ho fatto in autonomia, ma è stato un peccato, perchè al suo interno ci sono opere straordinarie, come la tomba di Galileo Galilei, quella di Michelangelo Buonarroti e quella del Machiavelli, solo per citarne alcune.
Il capolavoro principale della basilica però è la Cappella Maggiore.
Domina la navata principale ed è caratterizzata dal più vasto ciclo figurativo della basilica.
In origine l’altare era sotto il patronato degli Alamanni, che tra il 1324 e il 1326 commissionarono a Ugolino di Nerio un polittico poi smembrato e ad oggi in gran parte disperso.
Nel 1348 il patronato passò alla famiglia Alberti, che finanziò la costruzione e la decorazione della cappella, modificando la pianta della chiesa e ottenendo anche il diritto di sepoltura nel transetto.
Sono invece di Agnolo Gaddi il ciclo di affreschi con la Leggenda della Vera Croce, realizzato tra il 1388 e il 1390.
L’ingresso al complesso è a pagamento e vi porterà via un paio d’ore. E’ sicuramente fra le cose da vedere a Firenze nei vostri 2 giorni a disposizione.
Chiesa di San Paolino
Non conoscevo questa chiesa e, se non fosse che su di essa veniva proiettato lo spettacolo di luci di Natale probabilmente non l’avrei vista.
Siamo arrivati che era già chiusa, quindi non ne abbiamo visitato gli interni ma, visto la sua antichità (sembra che risalga addirittura al IV secolo d.C., anche se fu poi ricostruita nel XI secolo) ed anche la particolare facciata, completamente di pietra perchè incompiuta, l’ho trovata affascinante.
Tra l’altro queste stradine del centro sono poco battute, di conseguenza è anche un modo per uscire dal caos di Firenze, specie sotto Natale!
Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella
Se potrete visitare Firenze in 2 giorni, riuscirete sicuramente ad includere anche questo luogo!
Mi sono recata qui per la prima volta ed ammetto che sotto Natale è veramente un posto magico.
Fondata nel 1221 dai frati domenicani, l’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella nacque come antica spezieria del convento, dove venivano preparati profumi, unguenti ed elisir a partire da piante medicinali coltivate nell’orto monastico.
Le ricette, tramandate nei manoscritti dei frati, sono giunte fino a oggi, preservando una tradizione che intreccia sapere scientifico, artigianato e cultura fiorentina.
Oggi l’Officina, situata nel complesso di Santa Maria Novella, è considerata una delle attività commerciali più antiche al mondo e rappresenta un simbolo di autenticità ed eccellenza.
Tra le creazioni più celebri spicca l’Acqua della Regina, realizzata nel 1533 per Caterina de’ Medici, accanto a collezioni più recenti come Giardini dei Medici, una linea di profumi ispirata ai giardini rinascimentali di Firenze.
Attualmente l’Officina occupa spazi di grande valore storico e artistico, dove profumi, creme e prodotti per la cura del corpo vengono ancora realizzati secondo un equilibrio tra tradizione e innovazione.
La sala vendita, ricavata da un’antica cappella del convento e ristrutturata nell’Ottocento, è arricchita da arredi neogotici e affreschi che celebrano la fama internazionale dell’Officina, confermandone il ruolo di istituzione storica della città.
Direi che ci siano tutti i requisiti per visitare questo posto super profumato. Essendo un negozio aperto al pubblico, ovviamente l’ingresso è libero e gratuito.
In periodi di alta affluenza turistica ci può essere la fila per entrare.
Aperitivo su terrazza con vista su Firenze
Alla sera, visto anche il pranzo con fiorentina fatto presso il ristorante storico Buca Lapi (obbligatoria la prenotazione), ho pensato di spizzicare qualcosa su uno dei tanti roof top della città.
Anticipo subito questo: in inverno non conviene, perchè mangiando all’interno le vetrate fanno specchio ed anche se ci si trovasse nei dintorni di Piazza Duomo o Ponte Vecchio, non si vedrà gran chè.
Dalla primavera all’autunno invece è sicuramente un’ottima idea. Io ho scelto il caffè/ristorante del Grand Hotel Baglioni, il B-Roof, vicino a Santa Maria Novella.
La possibilità di bere qualcosa, affiancato da qualche piatto che non fossero patatine ed arachidi, mi ha fatto scegliere questa location, oltre al fatto che si possa vedere la Cupola del Brunelleschi…purtroppo, solo dal ristorante.
Comunque ci siamo trovati bene, l’ambiente è molto curato ed il servizio buono. Si può fare. Prenotazione consigliata.
Firenze due giorni – Visita agli Uffizi
Per il vostro secondo giorno a Firenze, potreste includere la visita alla Galleria degli Uffizi, che con prenotazioni scaglionate non fanno più perdere tutto quel tempo in coda, dedicandole almeno un paio d’ore.
So che per qualcuno è eresia spendere così poco tempo in un luogo così ricco di storia e bellezza. Diciamo che io parlo del tempo minimo.
- biglietto d’ingresso a orario programmato per la Galleria degli Uffizi e audioguida
- biglietti d’ingresso per la Galleria degli Uffizi (massimo 3 ore di visita) prezzo conveniente
Per rendere la vostra visita completa, si può optare per una visita guidata, che può avere durata variabile ( 1,5h oppure 2,5h):
- Visita guidata della Galleria degli Uffizi, guida esperta e specializzata, in lingua italiana
Se volete, potete aggiungere anche la visita al Corridoio Vasariano:
- Biglietto a tempo per gli Uffizi e il Corridoio Vasariano e AudioApp, durata 3h
Alternativa in caso abbiate già visto gli Uffizi
Sono tante le cose da fare e vedere a Firenze, che tutto sommato è una città ben raggiungibile sia dal nord e dal centro Italia, prestandosi ad essere vista più e più volte.
Rimanendo sul tema culturale, si può decidere di:
- Visitare Palazzo Vecchio con ingresso prioritario e tour dei passaggi segreti
- Visitare il Giardino di Boboli (è incluso il Giardino Bardini) – consigliato dalla primavera all’autunno. Anche con visita guidata in italiano.
- Visitare Palazzo Pitti e Galleria Palatina + Audioguida
- Visitare la Galleria dell’Accademia, vedendo da vicino l’originale David di Michelangelo
Se preferite qualcosa di diverso vi segnalo:
- laboratorio di portafogli in pelle con caffè, attività della durata di 2,5 ore con istruttore in lingua italiana, spagnola ed inglese
- assitere ad un Concerto dell’Opera Italiana della Chiesa di Santa Monaca, durata da 1 a 2 ore
Pranzo o brunch in uno dei caffè storici di Firenze
Se la vostra colazione è compresa nel soggiorno, potreste optare per un pranzo leggero presso questi luoghi storici della città.
Alcuni si trovano in Piazza della Repubblica, altri sparsi per il centro. Fra i più famosi:
- Caffè Paszkowski – Piazza della Repubblica
- Caffè Giubbe – Piazza della Repubblia
- Caffè Gilli – Via Roma
- Caffè Procacci – Via de Tornabuoni
Sono luoghi dove un tempo avvenivano incontri letterari fra le menti più curiose ed ingegnose. Si parla di fine ‘800 e primi del ‘900. Avendo mantenuto molto degli arredi di un tempo, pur venendo restaurati, entrare in uno di questi caffè sarà come fare un salto indietro nel tempo.
Visita dell’Abbazia di San Miniato a Monte
Se avete l’auto al seguito, una buona idea anche per avere una vista superba sulla città, è quella di recarsi in questo luogo sacro, molto molto antico.
La prima attestazione storica di una chiesa dedicata a San Miniato risale addirittura al 783, quando un documento di Carlo Magno cita già l’edificio come “basilica”.
Con il passare del tempo la struttura cadde in rovina, tanto che nel 1018 il vescovo di Firenze Ildebrando avviò la costruzione di una nuova e imponente basilica romanica.
L’obiettivo era offrire una sede più adeguata alle reliquie di San Miniato, che lo stesso vescovo avrebbe ritrovato sotto l’attuale Porta Santa, in un’area considerata tra i più antichi cimiteri cristiani della città.
La storia del luogo intreccia fatti storici e tradizione leggendaria. Le fonti agiografiche raccontano la vicenda di Miniato, soldato armeno che nel 250 subì il martirio per la sua fede cristiana. Secondo il racconto, dopo vari tentativi falliti di ucciderlo, i soldati dell’imperatore Decio lo decapitarono sulle rive dell’Arno.
Divenne così il primo martire della città. La leggenda narra che Miniato, raccolta la propria testa, salì sul colle dove venne infine sepolto.
La vicenda è sicuramente curiosa e vale la pena venire fin qui. Al suo interno, da ammirare la bellissima Cappella del Crocifisso di Michelotto, il mosaico dell’abside, anch’esso superbo e la cripta.
Fra le altre cose, cercate la meridiana solstiziale, fra le più antiche d’Europa, ancora funzionante.
Sul pavimento della basilica è presente anche uno zodiaco in marmo risalente al 1207 che durante il solstizio d’estate, fa sì che i raggi del sole vadano ad illuminare il segno del cancro.
La sua scoperta è recente, in quanto è avvenuta solo nel 2011.
In loco anche una farmacia monastica. L’ingresso a tutto il complesso è gratuito.
Piazzale Michelangelo – alternativa per vista sulla città
Nel caso siate appiedati, potete raggiungere questo luogo, conosciuto da tutti e molto frequentato, specie al tramonto. Ci si arriva a piedi dal centro città (circa 30 minuti di cammino, in parte in salita), oppure anche in bus, con il numero 12 e 13.
Altro posto bellissimo, specie in primavera è il Giardino Bardini, con la sua galleria di glicine. Anch’esso offre un panorama superlativo sulla città.
In loco è presente anche il bellissimo giardino delle rose, aperto a tutti ogni giorno dell’anno ed anche il Giardino degli Iris, aperto solo da fine aprile a fine maggio, per la fioritura di questo profumato fiore.
Ingressi sempre gratuiti.
Concludo qui l’articolo su cosa visitare a Firenze in 2 giorni, sapendo di aver scritto anche cose trite e ritrite, ma con la speranza di aver dato comunque qualche idea originale per arricchire la vostro scoperta della città.
All’interno del post sono presenti link affiliati.



















