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Cosa vedere a Castelvetro, le colline più dolci vicino Modena

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Castelvetro di Modena è uno splendido borgo adagiato sulle prime colline della provincia emiliana, in un contesto naturalistico di tutto rispetto.

Le sue attrattive culturali ed enogastronomiche, unite a quanto sopra, hanno fatto sì che dal 2003 sia Bandiera Arancione Touring, oltre ad essere sempre più spesso meta di un turismo buongustaio e acculturato.

Pertanto, se state cercando cosa fare in provincia di Modena, siete nel posto giusto!

La strada per il centro storico del borgo vi porterà dritti…al cimitero :O

Battute (brutte) a parte, il parcheggio del cimitero è quello dove si può lasciare gratuitamente l’auto per visitare Castelvetro.

Secondo me passare una notte fra le colline nei dintorni di Modena è un’ottima idea.

Prima di tutto perchè da queste parti ci sono tanti agriturismi dove gustare la cucina emiliana ed anche l’ottimo Grasparossa di Castelvetro, uno dei vini più conosciuti ed apprezzati da noi modenesi.

Quindi, se aveste per caso alzato un po’ il gomito sareste comodi al letto. Un secondo motivo è per la bellezza dei paesaggi e del borgo, che comunque alla sera è molto tranquillo.

Vi propongo giusto un paio di strutture interessanti:

  • AGRITURISMO OPERA 02 – questo è il mio posto preferito, immerso nei vigneti della campagna modenese, è un luogo fra l’elegante ed il rustico, dove rinfrescarsi nella loro piscina panoramica e nel contempo gustare l’ottima cucina del bistrot. Consigliato soprattutto da maggio ad ottobre per i colori delle vigne.
  • Locanda Del Feudo Suite & Restaurant – in pieno centro a Castelvetro è una struttura storica, famosa per gli ambienti curati e l’atmosfera calda ed accogliente. Considerato i servizi offerti, trovo il rapporto qualità prezzo adeguato.
  • B&B Luna – una piccola struttura aperta da poco, con camere semplici, ma molto carine. Si trova ai margini del centro. Il bagno privato, ma fuori dalla camera.

Cosa vedere a Castelvetro di Modena

Il suo centro è piccolo, ma raffinato e storicamente importante.

Già alcuni secoli prima dell’anno 1000, qui sorgeva un castello contornato da mura, in parte visibili anche ai giorni nostri.

Torre dell’Orologio

La Torre dell’Orologio, con la sua sagoma storta, la considero un po’ il simbolo del paese. Si trova su Piazza Roma, famosa per il suo pavimento a scacchiera.

La Torre risale al 1200, ed è eredità dell’antica struttura difensiva di questa ala del borgo. Ristrutturata più volte, mantiene comunque le sue caratteristiche originarie.

Vi consiglio di soffermarvi un po’ in questo luogo ricco di storia a contemplare il meraviglioso panorama. Lo sguardo spazia sulle colline nei dintorni, i vigneti e le case sottostanti il castello.

Piazza degli Scacchi e della Dama

Orgogliosa di avere nella mia provincia una piazza a scacchi come questa di Castelvetro! Voluta dalla potente famiglia Rangoni, è la piazza del paese oltre che balcone sulla vallata. Qui, durante la bella stagione, vengono organizzate feste e manifestazioni. Fra le più importanti ricordo La Dama Vivente e La Festa a Castello.

La prima si svolge negli anni pari, dove viene allestita una vera e propria partita a scacchi ‘vivente’, con i giovani del paese che ricoprono il ruolo di pedine e damoni.

La seconda si tiene negli anni dispari. Ci si veste con abiti cinquecenteschi e si banchetta, ricordando la festa data dai Marchesi Rangone in onore di Torquato Tasso. Il grande poeta infatti trovò rifugio nel borgo nel 1564.

Su questa piazza si affacciano i principali palazzi storici del paese, fra cui quello che ospita il comune.

Chiesa Parrocchiale

Altro edificio importante è la Chiesa Parrocchiale, anche se la sua costruzione è avvenuta in epoche ben più recenti. La prima pietra fu posata alla fine del XIX sec. e fu consacrata nel 1907.

In Via Torquato Tasso, in pieno centro storico, avrete la possibilità di ammirare un’esposizione permanente di abiti rinascimentali, gli stessi che vengono utilizzati durante le manifestazioni a tema organizzate dal Comune.

L’ingresso è ad offerta libera, mentre la visita guidata è a pagamento (2€ per adulto, bambini e ragazzi fino a 14 anni free).

Visita all’acetaia comunale

Altro vanto di Castelvetro, così come di tutta Modena, è la produzione dell’oro nero, ossia l’Aceto Balsamico.

Quasi ogni comune della provincia ha la sua acetaia ed infatti non manca neppure qui! Si trova nel Municipio ed è gestita dai Maestri Assaggiatori della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

Troverete due batterie da 7 botti l’una, le cui dimensioni diminuiscono man mano che l’aceto viene travasato nel corso degli anni. Infatti nel tempo si addensa e, più è concentrato, denso ed invecchiato, più è pregiato.

Aperta al pubblico l’ultima domenica del mese, la visita è gratuita ed avviene in 2 turni: uno alle 15,30 ed uno alle 16,15. Chiusa a luglio, agosto e dicembre.

Se non riuscirete a visitare l’acetaia comunale, c’è sempre la possibilità di acquistare una visita guidata presso una delle tante acetaie in provincia di Modena, per esempio:

Detto questo, perdetevi lungo le vie del borgo medievale, e bevete qualcosa possibilmente stando all’aperto, per ammirare le bellezze architettoniche di questa piccola gemma modenese.

I vigneti di Castelvetro di Modena

Fra cosa vedere a Castelvetro di Modena, l’avrete già capito, ci sono i suoi vigneti.

Da primavera a fine ottobre, le sue colline si colorano di verde, giallo e rosso.

L’autunno è sicuramente la stagione più affascinante per una passeggiata tra i vigneti.

E’ quello che ho potuto fare io, grazie alla disponibilità dell’Azienda Vinicola Manicardi, nella figura della Sig.ra Paola.

I colori delle vigne ora sono meravigliosi, e forse lo saranno ancora di più verso la fine del mese di ottobre.

L’azienda, organizza dei ‘wine-trekking’, percorsi esperienziali all’interno del vigneto con degustazione finale.

Inoltre è produttrice anche di aceto, nocino e grappe.

Vi consiglio di consultare il loro sito per poter verificare gli orari di apertura al pubblico e gli eventuali eventi in corso di organizzazione.

Itinerario fra le vigne (da fare fra maggio ed ottobre)

Il percorso è lungo 12,6 km e si disloca su strade principalmente asfaltate, ma per un breve tratto anche sterrate.

Il punto di partenza può essere il cimitero di Castelvetro.

Il primo tratto è in salita e vi porterà ai vigneti dell’azienda agricola Manicardi, per poi arrivare ad un punto panoramico ove lo sguardo spazierà a destra e sinistra senza decidersi su quale sia il paesaggio più bello. Vigneti ordinati in ogni dove,  assieme ad altre colture, piccoli laghetti artificiali e colline che sembrano di velluto.

Non sarà la Val d’Orcia, ma vi posso assicurare che non rimarrete delusi.

Continuando il nostro percorso su Via Poggio, arriveremo all’ingresso del grazioso borgo di Levizzano Rangone. E’ una vera chicca, che dà il suo meglio da via Sapiana, dalla quale lo vedrete nel suo insieme.

E’ veramente uno splendore! Tra l’altro il paese ospita alcuni punti di ristoro di tutto rispetto, senza parlare degli agriturismi presenti, tra i più belli della nostra provincia!

Finiamo il nostro percorso raggiungendo l’Oratorio di San Michele, un edificio con facciata romanica, di cui non si sa bene il periodo di costruzione. Si parla del VIII/IX secolo, ma alcuni non escludono che sia di epoche relativamente più recenti, ossia del XII secolo. Non siamo potuti entrare e l’esterno è piuttosto spoglio.

A parte la facciata ad ovest, in stile romanico, il resto non mi ha trasmesso gran chè. Però la vista chè c’è da quella terrazza è pazzesca. A parte la pace immensa, rotta solo dai rumori tipici della campagna, c’è una sensazione di armonia incredibile.

Noi siamo andati verso il tramonto e non vi nego che mi sia dispiaciuto tantissimo non vedere il sole calare dietro alle vigne.

Volto l’ultimo sguardo a quella visione perfetta, siamo tornati verso Castelvetro, borgo bandiera arancione del Touring, famosa per la sua bella Piazza degli Scacchi.

Dove mangiare a Castelvetro

La prima cosa che scriverei è …ovunque vogliate!

Personalmente ho provato i seguenti ristoranti ed agriturismi, tutti ottimi:

  • Ristorante Il Cappero alle Mura, un luogo romantico ed elegante, dove gustare piatti raffinati, non solo della nostra terra. Meraviglioso il giardino estivo!
  • Ristorante Pizzeria Il Castello, in Piazza Roma. Altra location suggestiva.
  • Ristorante Hostaria del Rio. Ambiente tradizionale e ricercato, piatti ottimi.
  • Agriturismo San Polo, in splendida posizione, sulle colline di Castelvetro. Piatti della tradizione ed ottimo rapporto qualità prezzo.
  • Agriturismo La Cavaliera, idem come sopra. Ambiente rustico e cucina da 10 e lode.
  • Agriturismo Opera 02, di cui ho parlato prima. Un connubio fra il raffinato ed il bucolico. Si mangia molto bene ed il servizio è ottimo.

Tra quelli che non ho provato, ma so per certo essere validi cito l’Agriturismo la Barbera, anche fattoria didattica, la Locanda del Feudo, luogo raffinato in pieno centro del borgo, Lambruscheria Ca’ Berti e l’Osteria Divin Leone a Levizzano.

Eventi a Castelvetro

C’è sempre l’occasione per organizzare qualcosa in questo bellissimo borgo!

Dalla Graspalonga di maggio, al Mercurdo di giugno, per arrivare alla sentitissima Sagra dell’Uva di settembre, qui non ci si annoia mai!

Tenetevi aggiornati sui prossimi eventi, tramite il sito www.visitcastelvetro.it/eventi

 

 

 

 

 

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