Cosa vedere in Belgio in 4 giorni. Itinerario

4 giorni alla scoperta del Belgio non sono tanti,

anche se il Paese è di modeste dimensioni.
Ciò che mi ha attirato di questo luogo, che mai prima d’ora avevo visitato, è stato un connubio di cose, dalle birre trappiste alle loro abbazie, ai borghi fiabeschi alle città sui fiumi.

Mi è piaciuto? Nel complesso sì, ma col senno di poi dedicherei un po’ più tempo alle Fiandre e meno alla Vallonia.

D’altronde ci si reca in un posto per scoprirne i lati più interessanti e poi ci si torna per approfondire.

Belgio: cosa vedere in 4 giorni – Itinerario di viaggio

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Amo i tour itineranti in giro per l’Europa, mi diverte organizzarli ed altrettanto mi piace studiare le mete, magari insolite, sconosciute ai più.

Vediamo se anche questa volta vi faccio scoprire qualcosa di nuovo.

Questo è stato il nostro itinerario:

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E’ un po’ arzigogolato perchè ho cercato di ridurre le distanze fra le mete, saltandone alcune per farle al ritorno.

Ognuno poi è libero di disporle al livello temporale come meglio crede.

Durbuy

Il primo paese che mi ero segnata è Durbuy. E’ tra i più belli del Belgio e viene chiamata ‘la plus petit ville du monde’, ovvero la più piccola città del mondo. Cercando in rete non sono riuscita a capirne il perchè…ci sono città/borghi ben più piccoli! Se qualcuno può aiutarmi a comprendere, lo apprezzerei molto.

Una volta lasciata l’auto al parcheggio (a pagamento), si affianca il fiume Ourthe e si arriva al centro del pittoresco borgo, dove svetta il castello settecentesco, che rende tutto ancora più fiabesco. Il maniero è stato ricostruito 3 secoli fa, ma già esisteva una rocca poco dopo l’anno 1000.

Occupato dai tedeschi durante la II Guerra Mondiale ed utilizzato successivamente dagli americani come ospedale, oggi il castello di Durbuy è un maniero privato, di proprietà dei Conti di Ursel.

La vera attrazione di questa piccola cittadina però è La Falize, ovvero una formazione calcarea che mostra il piegamento della crosta rocciosa. Si possono vedere i vari strati geologici, fateci caso.

Per il resto, passeggiate per le vie pedonali del borgo, sedendovi per una birra fresca, trappista o di abbazia non ha importanza, sono tutte buonissime, o per le frites, ovvero le ottime patate fritte per le quali il Belgio è famoso in tutto il mondo. Dicono che siano le migliori…io non so dirvi, buone erano buone, ma sono sempre patate fritte.

Infine a Durbuy c’è un’alta concentrazione di ristoranti e brasserie di buon livello, oltre che ad alloggi di charme.

Vi dirò, piuttosto che Dinant, dove abbiamo soggiornato, col senno di poi dormirei qui. E’ tutto più intimo e di gusto.

Dinant

A questa graziosa cittadina, ho dedicato un intero articolo:

Un giorno a Dinant

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Bruges

La vera perla delle Fiandre, da visitare in tutte le stagioni, da includere ASSOLUTAMENTE nella lista dei luoghi da vedere in Belgio!

A parte l’ampia zona pedonale, che permette non solo di passeggiare in sicurezza, ma anche di ammirare al meglio le sue vie, pur essendo di dimensioni ridotte rispetto alle altre città, Bruges presenta davvero tanti punti di interesse!

Primo fra tutti il beghinaggio, risalente al XIII secolo ed dal 1998 Patrimonio Unesco. Avevo già visto qualcosa di simile ad Amsterdam. Sono luoghi davvero particolari che donano pace e permettono di uscire dal caos cittadino.

Per chi non lo sapesse, le beghine erano suore laiche, ovvero donne pie e devote che però non avevano pronunciato i voti. Da quanto ho letto, all’interno del beghinaggio di Bruges, vive attualmente una piccola comunità di monache benedettine, che vestono abiti richiamanti lo stile cinquecentesco.

Nei pressi si trova il ‘Lago dell’Amore’ o Minnewater, che un tempo serviva come collegamento verso la città di Gand.

La nostra passeggiata procede, fra cioccolaterie e negozi dove prepararsi un waffle personalizzato, fra braweries sul fiume e shop di birre trappiste e non. Tra lo cose da vedere a Bruges, il Markt, ovvero la piazza del mercato, con le sue caratteristiche casette, il Belfort, il Municipio in stile fiammingo, ‘the Beerwall’ alla birreria 2BE.

Tra le cose da fare, un giro in barca sui canali (millemila barchette anche con la pioggia), assaggiare i waffles, degustare una birra locale con vista sui canali.

Se potete, passate a Bruges almeno due giorni e godetevela con tutta la tranquillità del mondo. Per un soggiorno romantico, vi consiglio di dare un occhio al mio articolo, dedicato proprio ad alcuni hotel molto suggestivi: Bruges, dove alloggiare per un weekend romantico

Gent o Gand

Molto bella questa città, a nemmeno un’ora d’auto da Bruges. C’è addirittura chi la preferisce a quest’ultima. Un giorno è sufficiente per visitarla, grazie anche ad una buona rete tramviaria che attraversa il centro.

Il fulcro del centro cittadino si raggiunge passando il bel ponte dedicato a San Michele e che si affaccia sulle due rive del fiume Lys, la Graslei e la Korenlei. Qui potete sedervi per un caffè o una birra (immancabile) o come tanti giovani fanno, con il cibo preparato a casa o da asporto.

E’ un luogo molto frequentato ed è il punto più bello.

Noi abbiamo seguito alcuni itinerari presenti sulla cartina dataci dall’ufficio turistico, non tanto per scoprire musei, ma per godersi la città nei suoi paesaggi urbani.

Abbiamo visto il suo castello, chiamato Gravensteen o Chateau des Comtes, passeggiato lungo i canali, pranzato nel bel ristorante Korenlei Twee, by-passando in parte un grosso temporale, guardato in prospettiva le tre principali chiese della città, Belfort, Cattedrale di Saint-Bavon e la Chiesa di San Nicola dal ponte di San Michele, scoperto il Patershol, quartiere storico della città, sorseggiato una birra con vista sul Grasbrug ed infine cenato con un’ottima pizza italiana da asporto sulla Graslei.

Dal tempo grigio che c’era in mattinata, è nato un pomeriggio di sole, anche se un po’ pallido.

Se volete soggiornare a Gent e non avete problemi a spendere qualcosina, vi consiglio il B&B del ristorante Korenlei Twee, il Korenlei Eén.

Camere curate con la vista più bella della città. Lo trovate a questo link: Rooms with a View

Sotto Natale dev’essere molto romantico!

Chimay e la sua birra trappista

Il nostro viaggio in Belgio di 4 giorni, ha incluso anche un paio di tappe relative alla birra trappista.

Della prima parlo in questo articolo, relativo alla visita dell’antica Abbazia di Orval, una delle 6 trappiste del Belgio (viene spiegato anche cosa significa il termine ‘trappista’)

Birra trappista in Belgio: quale e dove

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qui invece mi soffermo sul breve soggiorno presso l’Auberge de Poteaupré di proprietà dell’azienda Chimay, che dà il nome ad un’altra birra trappista, molto conosciuta anche in Italia.

Prenotando una camera nel loro piccolo hotel, abbiamo potuto goderci anche la loro birreria ed il loro ristorante, dove gustare piatti a base delle loro birre e formaggi (producono anche quelli) e naturalmente abbiamo anche preso la degustazione delle loro birre principali.

In loco anche il negozio, dove acquistare birre, che in gran parte troverete anche nei supermercati a prezzi simili, formaggi, gadget e confezioni regalo.

Inoltre, a breve distanza si può visitare l’Abbazia a fianco del loro stabilimento, immersa in un bel parco con piante secolari.

Anche il paese di Chimay merita una breve visita. Già che ci siete potete fare una passeggiata mattutina in cerca di un caffè dove fare colazione a prezzi umani (negli hotel non si spende mai meno di 14/15€ a persona).

Al termine del nostro tour non posso certo dire di aver visto o di conoscere il Belgio. Sono ancora troppe le cose ed i luoghi da scoprire, ma per lo meno mi sono fatta un’idea di cosa vorrei includere nel mio itinerario, quando avrò la possibilità di tornarvi: le Fiandre.

 

 

2 Comments

  1. Andrea Parmeggiani ha detto:

    Bel tour e bella descrizione, complimenti!

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