La Digue, Seychelles. 5 giorni in paradiso

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La Digue è la più piccola delle 3 isole ‘più turistiche’ dell’arcipelago delle Seychelles.

La sua particolarità è che si può girare solo in bicicletta, le quali vengono fornite a noleggio un po’ da tutte le strutture in loco, oltre che da negozi dediti solo a quello.  Ogni tanto vedrete qualche pulmino e qualche pick up, che comunque un po’ disturbano. I carretti trainati dai buoi, che ormai sono prettamente turistici sono davvero graziosi. E’ un’isola a misura d’uomo, dove il ritmo scorre lento.
Le sue spiagge sono uno spettacolo, spesso protette dalla barriera corallina. Anse Source d’Argent, una delle più belle al Mondo, si trova proprio qui.

come arrivare a La Digue da Mahe

Dopo i primi 5 giorni della nostra agognata vacanza a Mahe, arriva la partenza per la piccola e splendida La Digue. Tutti mi avevano detto che è meravigliosa e quindi sono partita piena di aspettative.
cat cocos seychellesSveglia al mattino presto per prendere il primo Cat Cocos della giornata, prenotato per tempo dall’Italia, ma pagato il loco tramite carta di credito, in rupie. Parcheggio l’auto in aeroporto, come da accordi, e mi sincero che ci sia lo shuttle gratuito per il catamarano (incluso nel prezzo). Avevo un vago sentore che non ci sarebbe stato ,tant’è vero che la sera prima avevo provato a chiamare gli uffici, senza aver risposta. Per fortuna i ragazzi della Creole Travel (mi sembra che si chiami così..hanno dei piccoli pullman blu con disegnati gli splendidi fiori di frangipani) hanno preso a cuore il mio problema e ci hanno accompagnato al porto. Ancora li ringrazio.

La giornata era ventosa…e leggendo di quanto questo mezzo di trasporto sia stato temuto da tutti, beh…sapevo che non sarebbe stata una traversata facile. Infatti molta gente è stata male, noi per fortuna, abbiamo retto l’ora di barca…
Una volta a Praslin abbiamo fatto il biglietto per il Cat Roses (50 eur a/r in 3) e dopo altri 15 minuti, finalmente, La Digue.

dove dormire a La Digue

Avevo prenotato al Fleur de Lys, una piccola guest house a 10 minuti a piedi dal jetty ovvero il porto…infatti non abbiamo avuto bisogno nemmeno del taxi. I cottage sono molto carini e spaziosi.

E’ immerso in un bel giardino, ma non dà sul mare. Ci siamo trovati benissimo. Costo 600,00 € per 5 notti piu’60,00 € per le biciclette. Cosa da non sottovalutare è che è recintato, con tanto di allarme nella zona retrostante. E’ un periodo in cui ci sono parecchi furti sull’isola. Due nostri amici erano al Casa de Leela (molto bello) e gli hanno forzato la finestra e rubato il portafoglio…mentre dormivano…davvero una brutta esperienza. Casa de Leela è piu’ decentrato e non ha recinzioni. A parte la zona davanti ai bungalows, non ci sono luci. La guest house aveva già subito altri furti, quindi speriamo che prendano provvedimenti. Voi sinceratevi della situazione se volete prenotare…visto che non sono nemmeno a buon mercato.

le spiagge più belle di La Digue

Anse Severe

E’ la prima spiaggia che incontriamo dal jetty andando verso nord.

anse severe la digue seychellesUn incanto. La marea era sempre piu’ bassa, ma sono riuscita a fare del buon snorkelling vicino agli scogli, sulla parte sinistra della spiaggia. Con l’alta marea mi sono leggermente spinta in fuori ed ho visto diversi pesci colorati, tra cui un pesce pappagallo di almeno 50/60 cm. Bellissimo. Io, la barriera l’ho vista solo in Mar Rosso, ad Abu Dabbab. In confronto quella delle Seychelles è bruttissima. El Nino ha fatto non pochi danni e molto corallo è morto e viene trascinato a riva dalle onde o giace sul fondo del mare. Ma pian piano qualcosa si muove ed ho visto dei bei pesci grossi, anche dei bei banchi.

Anse Patate

Ancora più a nord si trova questo piccolo gioiello.

Il mare era parecchio mosso (siamo già sulla costa est, anche se di poco) e non mi sono sentita di fare snorkeling vicino ai grossi massi presenti. Qui abbiamo pranzato all’Ocean, un ristorante splendido con una vista eccezionale sul mare turchese che circonda l’isola.
 Proseguendo sulla costa est troverete Anse Gaulette, Anse Grosse Roche, dove abbiamo sguazzato un po’ nell’acqua ed infine Anse Banane, che invece mi ha un po’ deluso. Non sono proprio riuscita a vedere il rosa sulla spiaggia. In corrispondenza c’è un piccolo banco di frutta fresca dove abbiamo gustato degli splendidi frullati e potuto ammirare da vicino un simpatico cucciolo di pipistrello.

La specie presente sull’isola è molto più grande di quelle presenti da noi (per lo meno, a Modena). Non so che razza siano, ma il muso assomiglia a quello di una piccolissima volpe.
Proseguendo ancora ho trovato un’altra spiaggia, con barriera fino a riva. Qui, sulla battigia, la sabbia tendeva al rosa…ma allora…qual’è Anse Banane??

L’ultima spiaggia da cartina è Anse Fourmis…Vabbè, rimango con il dubbio.

In lontananza vedevamo Anse Caiman, ma è impossibile raggiungerla, per noi almeno. Il sentiero era difficilissimo e con il caldo che c’era ed un bimbo al seguito mi sono detta che…fa lo stesso!

Se dal jetty invece, prendiamo verso sud, incontriamo prima Anse Reunion, che è la spiaggia su cui si affaccia il ‘La Digue Island Lodge’, bella, ma niente in confronto a…

Anse Source D’Argent

una delle spiagge più fotografate al mondo! Per accedervi si deve entrare alla Union Estate, 100 rupie a testa. Ogni due entrate, una è gratuita.

All’interno di questa zona è possibile vedere la Giant Rock, il monolita piu’ grande dell’arcipelago, un cimitero ottocentesco, un’autentica nave dei pirati (?!?), belle piantagioni di palme da cocco e vaniglia, il recinto delle tartarughe giganti.

Ah, dimenticavo il mulino dove viene macinata la copra.
Si arriva in bici fino al ristorante Lanbousir (voto 10), poi si costeggia il mare fino alla caletta che più vi piace.

Nel contempo, attenzione ai cocchi che cadono dagli alberi, e guardatevi intorno per scorgere qualche granchio pasciuto che ha la tana nelle vicinanze.
Questa spiaggia è davvero unica.

anse source d'argent la digue seychelles

Queste rocce enormi levigate dal vento di millenni, dal mare, dal calore del sole, hanno assunto forme così particolari e suggestive che sarei rimasta a contemplare il paesaggio per giorni. E l’acqua, che, a seconda della marea e dell’altezza del sole cambia colore, dall’azzurro tenue all’azzurro all’intenso, al turchese tendente al verde. Che meraviglia. Anche qui, buono lo snorkeling. Abbiamo visto anche un Lion Fish, l’unico durante tutta la vacanza.

Continuando verso l’estremo sud arriveremo alle tre spiagge piu’ belle e selvagge dell’isola:

Grande Anse, Petite Anse ed Anse Coco

C’è una bella pedalata da fare, tenetela in considerazione. L’entrata alla spiaggia è bellissima. Un sentiero in mezzo a piante e fiori con i colibrì che volano leggeri per succhiarne il nettare. Uno spettacolo della natura.
Ai piedi della spiaggia troverete subito il ristorante Lautier Coco, dove gustare il loro buffet.

Buono, anche se il mio posto preferito rimane il Lanbousir.
Queste tre spiagge, non essendo protette da barriera, presentano un mare molto mosso ed è davvero pericoloso farvi il bagno. In questo caso è il paesaggio che merita, perchè è incontaminato, selvaggio.

Qui l’uomo, per fortuna non ha messo mano. La piu’ bella, ma più lontana è Anse Coco. Grande Anse e Petite Anse sono collegate da un breve sentiero di 5 minuti. Anse Coco invece, dista circa 20 minuti di cammino da Petite Anse.

Il sentiero è fattibile ed abbastanza semplice. A prova di ciò, mio figlio di 6 anni. L’ha percorso senza problemi. Bisogna comunque stare attenti perchè bisogna scollinare, e ciò vuol dire che si attraversa una zona rocciosa.

Anse Coco è davvero bella. Mare mosso anche qui, ma se la percorrete tutta, in fondo, sulla sinistra, c’è una piccola piscina naturale, dove le onde sono frenate dalle rocce.

Davvero stupendo. Al tramonto decine di granchi escono dalle tane per farsi prendere dal mare…anche questo è un fenomeno che non mi era mai capitato di vedere…a La Digue è la natura che comanda…è questo ciò che più mi è piaciuto. Noi siamo solo spettatori.

Coco e Felicité, escursioni da La Digue

In rete avevo avuto informazioni su un gruppo di ragazzi che proponevano escursioni a buoni prezzi. Ci siamo rivolti a loro. Sono dopo il jetty, andando verso la Union Estate. Troverete un piccolo cantiere navale e di fronte un insegna con un Marlin.

Noi ci siamo trovati molto bene. Barca ben equipaggiata, e ragazzi seri e competenti. Prezzo 40,00 € a persona per mezza giornata. Il bimbo non ha pagato.

 

E’ stata una bellissima esperienza. Il mare era abbastanza calmo e lo snorkeling a Coco è stato meraviglioso.

Banchi di pesci colorati, ricci enormi ed enormi pesci pappagallo.
 In più, bellissime tartarughe marine che, ormai abituate, si facevano accarezzare. Anche per mio figlio è stata una grandiosa esperienza. Anche a Felicitè si fa ottimo snorkeling, non come Coco, e si sosta un po’ sulla bella spiaggia.
L’isola è davvero bella.
Nel folto della vegetazione, splendide ville, una delle quali, ci hanno detto, appartenente al pallone d’oro Zinedine Zidane.

La Digue dove mangiare

Lanbousir, Anse Source d’Argent, ottimo e prezzi contenuti

Lautier Coco, Grand Anse, buono prezzi medi

presso il La Digue Island Lodge. Il ristorante è aperto a tutti su prenotazione. Si mangia a buffet a prezzo fisso.

 

 

2 Comments

  1. Claudia ha detto:

    Mamma mia Laura, che magone……!!! ci devo tornare assolutamente, e sai cosa ti dico? la prossima volta andrò sicuramente nel periodo migliore, senza alghe e mare mosso, così da potermele gustare al massimo queste isole! ciao

  2. Laura ha detto:

    Taci, Claudia, taci che sono giorni infernali per me…se potessi tornerei la in ginocchio!!! Ciaooo

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