Cosa vedere a Perugia in un giorno. Tutte le sue meraviglie

visita di Perugia in un giorno

Con questo articolo di aiuterò a programmare la visita a piedi della città, con un itinerario che ti porterà a scoprire tutti i suoi luoghi più belli ed interessanti.

Non era la nostra prima volta in Umbria, anche se mancavamo da quasi 10 anni. Le volte scorse ci siamo concentrati principalmente sui suoi meravigliosi borghi, tralasciando volutamente Perugia.

Finalmente è capitata l’occasione di tornare e, fresca dell’esperienza, ti darò tutte le indicazioni necessarie per la tua visita di Perugia.

Il modo migliore è quello di avere un proprio mezzo di trasporto. Il parcheggio che abbiamo scelto è il Saba di Via Pellini, al quale si accede anche con il Telepass. E’ scoperto ed in loco troverete le scale mobili che vi porteranno in centro a Perugia, in prossimità della Torre degli Sciri.

Non sono le uniche, ne troverete altre in prossimità di altri siti, come dalla Rocca Paolina, che ti permetterà di salire a Perugia raggiungendo Piazza Italia.

Io avevo bisogno di staccare la spina, pertanto ho preferito soggiornare fuori dalla città, nella campagna umbra.

Ho trovato un relais delizioso, con solo 5 suites, tutte con camino, a 10 minuti dal centro.

Si chiama Relais Casamassima ed è un luogo di grande tranquillità, con un bellissimo giardino, piscina nei mesi estivi, camere spaziose e luminose.

Colazione di qualità, che con la bella stagione viene servita all’aperto, sul patio ombroso.

Non posso che consigliarlo a tutti.

Sottolineo che il soggiorno non è stato in alcun modo sovvenzionato e che le informazioni fornite sono frutto della mia esperienza genuina.

Perugia cosa vedere in un giorno – itinerario a piedi con mappa

Come solito, ricordo che per visitare la città, si può scegliere anche un tour guidato, che permette di vedere tutti i luoghi iconici in modo organizzato ed efficiente.

Sono tour che durano dai 90 ai 120 minuti e sono validi per chi ha poco tempo o per chi vuole arricchire ulteriormente la sua visita di Perugia.

PERUGIA ITINERARI: ECCO GLI HIGHLIGHTS DA NON PERDERE

Come vedi è tutto a portata ‘di gamba’. Il nostro itinerario sembra un po’ un ragno, tu potrai ovviamente vedere le attrazioni nell’ordine che più ti aggrada.

Chiesa di Sant’Agata

Lungo il tragitto per arrivare in centro a Perugia, partendo da via dei Priori, abbiamo scorto questa chiesa. L’ingresso è laterale, ma non passa inosservato.

Sono particolarmente attratta dagli edifici religiosi in pietra, con facciata semplice e rosone centrale.

Questa chiesa è nota già dalla seconda metà del XII secolo, ma l’attuale costruzione risale al 1317. E’ dedicata ai Santi Severo ed Agata, ed è in stile gotico francescano.

L’interno è a due campate di volte a crociera ed il portone è scolpito con gusto e grande sobrietà.

Al suo interno troverete alcuni affreschi del XIV secolo. La pietra chiara e le forme semplici mi hanno donato una grande serenità. Molte chiese sono costruite in questo modo, che risuona nella mia anima come quello che meglio rappresenta il messaggio cristiano.

Piazza IV Novembre

In questo luogo si raggruppano i principali monumenti ed attrazioni della città. Partiamo dal più famoso ed emblematico.

Fontana Maggiore

Prendendo via dei Priori si arriva in Corso Vannucci, la via principale del centro, poi girando a sinistra vedrete subito la piazza e di conseguenza la fontana.

In alternativa si può girare a sinistra quando si incontra via della Gabbia.

La Fontana Maggiore risale alla fine del XIII secolo ed è stata realizzata da Nicola Pisano assieme al figlio Giovanni. Il progetto invece è di Fra Bevignate. Il materiale utilizzato è la pietra di Assisi.

Si compone di due vasche poligonali concentriche splendidamente scolpite. Complessivamente si troveranno 50 bassorilievi e 24 statue. Alla sua sommità è stata posta una vasca bronzea adornata da statue di ninfe.

L’impatto visivo è molto bello, anche se le sue proporzioni in confronto alla piazza sono minute.

Sala dei Notari

Aperta al pubblico ad ingresso libero, la Sala dei Notari un tempo ospitava le assemblee popolari del libero comune. Appena si entra, colpiscono gli affreschi che ornano 8 enormi archi posti sul soffitto. Purtroppo degli originali, risalenti ai secoli XIII e XIV secolo, rimane poco e niente.

Ciò che vedrai risale alla fine del XIX secolo, ridipinto da Matteo Tassi, che riporta stemmi e storie legate alla Bibbia e leggende popolari.

Purtroppo i 3 secoli di dominio pontificio hanno radicalmente cambiato l’aspetto della sala, il cui nome (sala dei Notari), deriva dal fatto che fu sede dell’Arte dei Notai dal 1582.

Il suo restauro fu successivo al 1860, ed il suo attuale aspetto deriva proprio da quest’ultimo intervento manutentivo.

Da ammirare anche le finestre in vetro colorato, che creano interessanti giochi di luce.

Cattedrale di San Lorenzo

La chiesa principe di Perugia, visitabile in modo approfondito anche con audioguida, è sicuramente da inserire nella lista di cosa visitare a Perugia in un giorno.

Come per altri edifici religiosi, anche la cattedrale di Perugia sorge dove un tempo vi era una chiesa più piccola in stile romanico ed ancor prima un’acropoli etrusca e romana, attualmente ipogea, ovvero posta sotto il suolo.

Durante il primi anni del XIV secolo si decise che la chiesa esistente era troppo piccola per la città di Perugia e ne venne commissionata una nuova.

Architetto del tutto fu, come per la Fontana Maggiore, Fra Bevignate.

I lavori cominciarono nella seconda metà del ‘300 e la cattedrale fu ultimata solo oltre un secolo dopo, nel 1487.

La facciata principale si presenta incompleta. Infatti i rivestimenti esterni in pietra rosa e bianca sono presenti solo parzialmente e non hanno raggiunto l’apice dell’edificio.

Anche la Cattedrale di Perugia presenta interni abbastanza luminosi ed inoltre è molto ampia.

Si osservano tre navate di eguale altezza ed è considerata una ‘chiesa a sala’ proprio in virtù del grande spazio presente.

Anche se l’aspetto rinascimentale dell’edificio è andato perduto e l’attuale si presenta con elementi tardo-barocchi, si avverte una certa sobrietà, che in chiese di pari importanza è difficile trovare.

Tra gli elementi più interessanti da vedere cito:

  • Mater Gratiae, un dipinto di Maria incinta risalente ai primi anni del ‘500. L’autore non è certo. Alcuni pensano che sia del Perugino
  • Il Santo Anello, che la tradizione ecclesiastica ritiene sia relativo allo sposalizio di San Giuseppe con Maria. E’ conservato in un reliquiario vicino all’altare, in altezza. Tramite un meccanismo settecentesco, la reliquia viene ‘calata’ solo due volte l’anno per essere mostrata ai fedeli: il 29 luglio, giorno di arrivo dell’anello a Perugia, nel 1488, ed il 12 settembre, festa del Santissimo nome di Maria
  • Cappella di San Bernardino, che ospita la Deposizione di Cristo di Federico Barocci, risalente al XVI secolo. Viene considerato uno dei più grandi capolavori di pittura sacra, fonte di ispirazione per tutti i più importanti pittori dell’epoca

Il Pozzo Etrusco

Si tratta di uno dei più importanti esempi di architettura ed ingegneria idraulica etrusca. Si trova sotto Palazzo Sorbello, con il pozzo esterno su Piazza Francesco Piccinino.

La sua ubicazione sotto il palazzo nobiliare fa sì che si conosca anche come pozzo Sorbello.

Risale alla seconda metà del 200 a.C., ed è costituito da una cavità cilindrica profonda 12 m e larga 5,6m per il primo tratto, per poi assottigliarsi fino a 3 metri di diametro e sprofondare nel terreno fino a 37 metri!

La visita consiste in un video esplicativo della durata di una decina di minuti e la conseguente discesa al pozzo. Bisogna fare attenzione perchè i gradini sono ovviamente bagnati.

Palazzo Sorbello

E’ un bellissimo palazzo risalente al XVII secolo, acquistato nel 1781 dal nobile Uguccione III Bourbon di Sorbello, discendente di una famiglia di feudatari già presente fra Umbria e Toscana dal XI secolo. Il marchese, tale il suo titolo nobiliare, mise mano al palazzo, rinnovandolo e portandolo a nuovo splendore.

Attualmente la dimora è aperta al pubblico ed espone quadri, porcellane, stampe ed arredi pregiati, all’interno delle sue sale finemente affrescate.

Per chi viaggia in famiglia, sono previsti anche percorsi visita per bambini, previa prenotazione.

Trovate tutte le informazioni qui: www.casamuseosorbello.org/palazzo-sorbello-per-i-bambini

Belvedere di Porta Sole

Tra cosa fare a Perugia in 1 giorno c’è sicuramente riempirsi gli occhi di bellezza dal belvedere vicino a Porta Sole.

Ci si arriva da via del Sole, andando sempre dritto. Il punto esatto su Maps è Belvedere della Piazza Gio. Battista Rossi Scotti.

La mattina è il momento migliore perchè il sole è a favore ed illumina il panorama.

Perdici pure tutto il tempo che vuoi. Non ci si può stancare del bello che ci circonda 🙂

Raffaello a Perugia: visita della Cappella di San Severo

Un giovanissimo Raffaello arrivò a Perugia per far parte alla bottega del Vannucci detto Perugino. L’affresco che vedrai è relativo alla Trinità e Santi ed è stato dipinto in due fasi.

Attorno al 1505 Raffaello cominciò la parte superiore ma, chiamato per affrescare gli appartamenti papali (a quell’epoca si era già affermato ed il suo stile era diverso da quello iniziale, risentendo di artisti successivi quali Leonardo e Michelangelo), non terminò il lavoro.

La sua morte prematura fece sì che non potesse ritornare per finire l’opera, che venne affidata al Perugino, ormai anziano.

Nel 1521 egli terminò il lavoro, che divenne la sua ultima opera a Perugia.

La cappella di San Severo si trova a fianco della Chiesa di San Severo e dal monastero camaldolese.

Ciò che rimane dell’affresco è frutto di restauri ed integrazioni avvenute nel corso dei secoli, in quanto quando l’affresco fu trovato, risultò gravemente danneggiato dall’incuria e dall’umidità.

Era stato dipinto all’interno della precedente chiesa quattrocentesca, demolita intorno alla metà del XVIII secolo.

L’ingresso alla cappella è a pagamento, ma il costo è esiguo.

L’acquedotto romano

La tua visita di Perugia può proseguire verso ciò che resta dell’acquedotto romano, terminato nel 1280, dopo circa 35 anni di lavori.

Lungo 4 km, la sua funzione era quella di condurre l’acqua da Monte Pacciano fino alla Fontana Maggiore.

Dismesso nel 1835 a causa di disfunzioni e continue manutenzioni, attualmente dell’antico acquedotto rimangono le arcate, che furono ricostruite durante il Medioevo e qualche altra parte più antica e coperta da rampicanti.

L’ultimo tratto è stato riconvertito a percorso pensile, che collega il centro storico al borgo di Porta S. Angelo ed è quella che abbiamo percorso noi.

Rocca Paolina e Porta Marzia

La Rocca Paolina era una fortezza militare che si trovava all’interno delle mura di Perugia. Fu voluta da Papa Paolo III Farnese che, per edificarla, rase al suolo l’intero quartiere presente sul Colle Landone.

Tale imponente costruzione fu la risposta pontificia alla guerra del sale, posta in essere dai perugini che non volevano assoggettarsi allo Stato Pontificio pagando il tributo (sul sale appunto).

La cosa tragicomica fu che la fortezza non esercitò mai la sua funzione e le guardie al suo interno rimasero inattive, venendo soprannominate ‘guardie del fumo’.

Alla fine del XVIII secolo la rocca venne progressivamente demolita.

Attualmente in loco troverete Porta Marzia, risalente al III secolo a.C. ed inglobata nella Rocca Paolina durante la costruzione. Il suo accesso, riaperto dopo la demolizione della fortezza, consente di entrare in una Perugia sotterranea, con vari cunicoli ed insenature.

E’ un luogo interessante e fresco, dove sono presenti anche un paio di attività commerciali e da dove raggiungere Piazza Italia tramite la scala mobile.

Galleria Nazionale dell’Umbria e Cappella dei Priori

Pur essendo abbastanza ignorante in materia d’arte, ho pensate che fosse assurdo visitare Perugia senza includere il museo più importante di tutta la regione.

Le opere d’arte esposte sono state realizzate in epoche diverse, dal XIII secolo al XIX secolo. Sono rimasta affascinata dai colori utilizzati nei trittici e polittici presenti, dal Giudizio Universale del Beato Angelico qui esposto temporaneamente e da alcuni meraviglioso crocifissi lignei.

Ti troverai ad ammirare le opere del Perugino (Pietro di Cristoforo Vannucci), di Piero della Francesca, di Pinturicchio (Bernardino di Betto Betti), ed altri artisti umbri che hanno contribuito al Rinascimento italiano.

La Cappella dei Priori poi merita un giudizio a parte. Gli affreschi, ben conservati, ma con qualche lacuna, sono di Benedetto Bonfigli e sono considerati fra i più alti esempi di pittura rinascimentale dei primi anni.

Sono stati eseguiti nella seconda metà del XV secolo e celebrano le vite dei due Santi Patroni della città, S. Ercolano e San Ludovico da Tolosa.

Bellissimo anche il coro ligneo ed il pavimento in maiolica.

L’ingresso alla Galleria Nazionale Umbra è gratuito ogni prima domenica del mese.

Dove mangiare a Perugia ed altre esperienze gastronomiche

Tra cosa fare a Perugia in un giorno io aggiungerei anche assaporare piatti tipici regionali, che sono buonissimi.

Tra i ristoranti che ci hanno consigliato, abbiamo scelto di cenare una sera alla trattoria ‘A Priori’, dove ci siamo trovati bene, con prezzi onesti e piatti della tradizione, ed un giorno a pranzo al ristorante ‘Al Tartufo’.

Di fatti l’Umbria è una delle regioni più importanti relativamente la raccolta di questo pregiato tubero. Ti consiglio, almeno una volta, di concederti una piatto con una grattugiata di nero pregiato.

Ovviamente la stagione influisce sulla disponibilità del prodotto. I primi di aprile era possibile assaggiare il ‘bianchetto’ ed il nero pregiato, che comunque era l’ultimo disponibile.

Un altro luogo che ci è stato consigliato è ‘Al mangiar bene‘, sempre nel centro storico della città.

Fra le esperienze che si possono fare, c’è quella di un tour guidato a piedi con 5 soste gastronomiche, oppure, più particolare ed entusiasmante, quella di recarsi ad un corso di cucina a casa di un locale, con chef certificato.

L’Umbria però è molto rinomata anche per il suo olio. Vi sono diverse visite organizzate per visitare un frantoio e degustare le loro produzioni. Oppure ci si può recare nelle cantine, per assaggiare vini rinomati come il Sagrantino di Montefalco ed il Torgiano Rosso, tutti DOCG.

Concludo il mio articolo sulla visita di Perugia in un giorno, sottolineando come l’Umbria in generale, sia una regione molto ricca, sia dal punto di vista storico-culturale, che religioso, che paesaggistico.

In genere non ci si reca in questa regione solo per la visita di Perugia, ma per immergersi nell’autenticità dei suoi borghi, per assaporare i suoi olii pregiati e vini d’annata.

Allora? Cosa aspetti ad organizzare un viaggio in questo meraviglioso spicchio d’Italia?

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