Lago di Sorapis e Rifugio Vandelli. Al cospetto del dito di Dio

Il Lago di Sorapis….fino alla scorsa settimana non lo avevo mai sentito nominare.

Si trova in Veneto, al confine con l’alta Val Pusteria, nel cuore delle nostre meravigliose Dolomiti.
La particolarità di questo lago è il colore, un celeste intenso e compatto, che nelle giornate terse, contrasta magnificamente con il verde della vegetazione.

Purtroppo per accedervi bisogna scarpinare e non poco, e consigliano il sentiero a coloro che non soffrono di vertigini.

lago sorapiss rifugio vandelli

Foto di Sergio Barbieri – Flickr

Non so quindi se mai ci andrò perchè, purtroppo, mio marito ne soffre, ma prima di capire che molto probabilmente sarà un posto che per me rimarrà inesplorato mi sono documentata e questo luogo magico lo voglio condividere anche con voi.

Lago di Sorapis come arrivare in auto

Per raggiungere questo paradiso si può arrivare con l’auto fino al Passo Tre Croci. Quest’ultimo, a sua volta, si raggiunge da Cortina prendendo la SR48, direzione Auronzo-Misurina. Allo stesso modo si può giungere anche da Misurina. L’auto la si lascia al parcheggio dell’hotel o sui lati della strada. Il percorso parte proprio dal prato.

percorso cai 215 rifugio vandelli

Foto di Sergio Barbieri – Flickr

Il sentiero che bisogna prendere, per i meno allenati, come me per esempio, è quello del CAI n.215.

La sua difficoltà è media e vi permetterà di arrivare al Rifugio Vandelli e di conseguenza al Lago Sorapiss in 3 ore abbondanti, se siete allenati anche in 2 ore o poco più.

Il sentiero è ben battuto ed ho letto che, nelle zone più aperte vi sono corde in acciaio fisse a cui aggrapparsi. Questo è il tratto che inchioderebbe i piedi di mio marito al terreno…

Si deve procedere in fila indiana e bisogna tener conto che si dovrà fare lo stesso sentiero anche al ritorno, quindi potrete incrociare altre persone.

In alta stagione il percorso è abbastanza frequentato e si possono creare file ed ingorghi.

Mentre si sale il panorama dicono sia meraviglioso. In principio si avrà una perfetta veduta del Monte Cristallo e sui Cadini di Misurina, e nelle giornate più terse, lo sguardo potrà spaziare fino alle Tre Cime di Lavaredo!

Il percorso copre un dislivello di 250 mt e nel suo culmine arriverete a 1926 mt di altitudine.

Una volta arrivati al Rifugio Vandelli, che appartiene al CAI, in una manciata di minuti troverete il bellissimo lago.

Dicono che spesso le foto non riescono a riportare la magnificenza dei colori, ma da queste immagini si capisce comunque quando siano straordinari.

lago sorapiss il dito di dio rifugio vandelli

Foto di Tony Lewis – Flickr

Sul lago svetta il Monte Sorapiss, detto anche ‘Il dito di Dio’…un nome che incute un po’ di timore, ma come non sentirsi piccoli piccoli davanti a questi giganti di roccia antichi di centinaia di migliaia d’anni?

E’ possibile fare il periplo del lago ed arrivare alla sua spiaggia. Mentre lo si percorre, si vedrà che il suo colore cambia, a volte è più intenso ed a volte meno. Dipende dall’angolazione del sole, dalle ombre delle piante e dal terreno sottostante, calcareo, che è poi l’artefice di questa sua particolare colorazione turchese.

Consigli utili: il percorso è di difficoltà media, di conseguenza bisogna utilizzare l’attrezzatura adatta. Munirsi di creme protettive ed acqua da bere. Il rifugio offre vitto e alloggio (su prenotazione) a chi vi passa la notte e non è un ristorante, tenete conto.

Al rifugio si accede anche tramite altri due sentieri, il 213 ed il 216. Sono più impegnativi, per questo meno ‘trafficati’. Consigliati a chi sia esperto ed allenato.

quando andare al Lago Sorapis

Il periodo migliore è chiaramente l’estate, ma è anche il periodo di maggior affollamento, specie agosto. Se la stagione lo consente, si può salire da metà maggio fino alla prima metà di ottobre. Il Rifugio Vandelli invece è aperto dal 20 giugno al 20 settembre.

 

Tutte le foto utilizzate sono state prese da Flickr, tra quelle il cui uso commerciale è consentito ed appartengono a Sergio Barbieri e Tony Lewis.

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