Penisola del Mani, Peloponneso. Itinerario tra spiagge e paesi pittoreschi

La Penisola del Mani è il luogo più affascinante di tutto il Peloponneso.

Attraverserete un paesaggio brullo, spesso inospitale, bagnato da acque dai colori incredibili, calde e tranquille. I suoi paesi sembrano dipinti e fuori dal tempo, giusto un pugno di case. La vera essenza della Grecia la troverete qui.

La porta d’accesso al Mani è il paese di Kardamyli, adagiato sulla costa occidentale del secondo dito della penisola.

Lo raggiungiamo in 2 ore d’auto ma, per chi partisse direttamente dall’aeroporto, il tragitto dura solo un’ora.

Kardamyli è molto grazioso. La parte nuova si struttura tutta sulla via principale,

mentre la vecchia, sicuramente più affascinante, è tutt’ora in restauro da tempo…purtroppo la crisi si fa sentire…
Le spiagge nei dintorni sono poche. Noi siamo andati a Kalamitsi, ad appena 1 km fuori dal paese.
Per quanto sia di sabbia (poca) e sassi, stretta e con vespe fastidiose, ammirarla dall’alto è uno spettacolo!
Lo so, con una descrizione del genere non sto invogliando nessuno ma, credetemi, vale la pena fermarvisi per via dell’acqua, che è bellissima e calda, l’accesso al mare adatto anche ai bimbi piccoli, tanti pesci da ammirare e per il panorama, che è strepitoso, essendo contornato da scenografici cipressi.

Con l’auto si arriva fino alla spiaggia. Non c’è tanto parcheggio, ma noi non abbiamo avuto problemi a trovar posto. La spiaggia non è attrezzata.

In alternativa, proseguendo oltre, troverete un’altra caletta di medie dimensioni, molto bella ed attrezzata con ombrelloni e lettini. Vi è anche un bar.
Essendo più rocciosa dell’altra, consiglio l’utilizzo di scarpette in quanto sono presenti sassi anche a riva.

Alla sera a Kardamyli non c’è tanto da fare, ma ci sono alcune taverne sul breve lungomare che invitano e non poco…a me era piaciuta molto Lela’s, ma alla fine ci siamo spostati sulla strada principale (che non è il lungomare) e siamo andati in una ‘fish tavern’ con splendida vista sulla baia. Riporto la foto dell’insegna in quanto è scritta in lettere greche.
Il titolare del locale parla anche un buon italiano e ci ha servito formaggio fuso, polipo alla griglia, gamberoni e dentice alla griglia. Il prezzo in 3 è stato di € 97,00. Non molto economico ma era tutto di ottima qualità.

Noi abbiamo mangiato in terrazza e ci siamo gustati l’ennesimo tramonto, ma è possibile anche cenare nel giardino interno. Queste taverne greche hanno un fascino tutto loro…non so quante ne ho fotografate…

penisola del Mani, cosa vedere, quali sono le sue spiagge

La mattina successiva siamo partiti per il cuore del Mani, ma prima era doverosa una sosta sulla fantastica spiaggia di Kalogria.
Parcheggio comodo ma non molto grande, spiaggia di sabbia fine e chiara, profonda ma non molto larga.
Attrezzata con ombrelloni a pagamento (€ 5,00 per l’intera giornata), servizio a parte. Ho notato che qui in Grecia va di moda il frappè al caffè (tipo caffè shakerato). Il costo si aggira dai 2,20 ai 2,50 €…non è male.
Il mare, in questo tratto di costa è davvero meraviglioso, con colori che non hanno nulla da invidiare alle nostre spiagge migliori. Peccato perchè c’era davvero tanta gente….ma considerate sempre che io sono andata (mannaggia!!!) ad agosto.

Per il pranzo abbiamo scelto il ristorante Panorama (il nome è molto azzeccato). Due insalate greche + due toast, birra, coca, acqua e caffè per € 17,00. Senza contare la vista superba sulla spiaggia…
Vi si arriva proseguendo per la strada che via ha condotto alla spiaggia. Lo potete raggiungere tranquillamente a piedi.
Ora siamo pronti per ripartire. Nuvole minacciose si addensano a nord e ci seguiranno fino alla nostra meta, che sarà Pyrgos Dirou, in Laconia.
Il Mani è un posto che regala emozioni forti. Non è la solita Grecia, quella turistica che ci propongono la maggior parte dei t.o. (e nemmeno il Peloponneso lo è), ma è la Grecia autentica, quella rimasta immutata nel corso dei secoli, quella che ancora non sa cosa è il turismo di massa.

Chi visita il Mani lo fa per calarsi nella cultura del posto, per uscire dal quotidiano, alla ricerca della vera essenza dello spirito greco di questo luogo. Il paesaggio è uno splendido susseguirsi di uliveti, chiesette immerse nella vegetazione e case in sasso, alcune nuovissime, altre perfettamente ristrutturate.

Guardatevi bene intorno e vedrete tante torri. Era il modo che usavano le famiglie del posto per manifestare la loro potenza. Per lungo tempo i turchi hanno provato a conquistare questa lunga lingua di terra, senza mai riuscirci. E questo inorgogliosisce la gente del posto, dall’aspetto austero e fiero, ma al contempo cordiale.
Lungo il nostro tragitto, passiamo il paesino di Limeni, con il suo piccolo porto turistico. Il contrasto tra i colori vivaci del mare, il sole ed il temporale in arrivo è stato a dir poco suggestivo. Non c’è spiaggia qui, ma solo rocce.

peloponneso-grecia-spiagge-itinerario-maniPassiamo Areopoli, una buona base per visitare la regione, e proseguiamo per Pyrgos. L’hotel è decisamente fuori dall’abitato, verso Gerolimenas.
Siamo proprio fuori dal mondo. I gestori dell’esercizio parlano solo greco. E’ davvero difficile farsi capire. Il posto non è un granchè, ma è pulito e la zona è tranquilla.
Siamo solo a metà pomeriggio, e c’è tutto il tempo per visitare il pittoresco paese di Gerolimenas.

E’ davvero grazioso! I polipi messi a seccare al porto e le taverne con i sassi sulle sedie (perchè il vento non le sposti) bastano per farmi innamorare di lui.

E’ presente una piccola spiaggia di sassi bianchissimi, incastonata tra un promontorio ed il paese. L’acqua del mare è verde come smeraldo.

Gerolimenas è molto piccolo ed in poco tempo l’avrete visto tutto, ma vi consiglio di soffermarvi un po’ di più per assaporare le sensazioni che trasmette. Vi affascinerà , ne sono sicura.

Uno dei motivi per i quali ho scelto di soggiornare a Pyrgos Dirou è la presenza delle sue bellissime grotte. Consiglio di arrivare alla mattina presto, soprattutto in periodi di punta come agosto, in quanto fanno entrare a scaglioni….e non è piacevole dover aspettare ore sotto il sole estivo greco…

Costi: € 12,00 per adulto ed € 7,00 per bimbi da 3 a 13 anni.
Il giro dura poco meno di un’ora e prevede un primo tragitto in barca di 1300 mt. (ca. 25 minuti), per poi proseguire a piedi per gli ultimi 200 mt. E’ possibile usare la macchina fotografica.
Ricordatevi di vestirvi perchè la temperatura dell’aria è attorno ai 16/19°C costanti.

La grotta è lunga più di 14 km, ma le esplorazioni sottomarine ed in superficie continuano tutt’oggi, in quanto c’è ancora molto da scoprire. La sua entrata naturale è di appena mezzo metro. Ve ne erano altre, che si sono chiuse nel corso del tempo.

Una delle scoperte più sorprendenti, riguardano il ritrovamento di resti fossili di ossi di pantera, iena, cervo e leone, oltre che al più grande bacino europeo di fossili di ossi di ippopotamo!

La presenza dell’uomo è testimoniata dalla presenza di elementi in ceramica, ritrovati nei pressi dell’entrata naturale.

Al momento il sito relativo alle grotte (www.diroscave.gr) non sembra attivo.
Allego quello dell’ente del turismo che però è in inglese (www.visitgreece.gr/en/nature/caves/diros_caves) per avere qualche informazione in più.
Se volete contattare l’ufficio, il numero è 0030 27330 52222 – 3.
Le grotte sono aperte tutto l’anno con orari che variano a seconda della stagione. Attualmente, da ottobre a maggio osservano il seguente orario: 8,30 – 15. Da giugno a settembre è possibile visitarle fino alle 17,30.
Lasciamo le grotte, dopo qualche foto ai colori del mare, che sono davvero belli, per esplorare il cuore del Mani.

Così partiamo alla volta di Porto Kagio, un piccolissimo paesino nel profondo sud del secondo dito. Passiamo per il pittoresco e famoso abitato di Vathia, uno dei paesi meglio conservati della regione, dove una sosta è d’obbligo.

Nel frattempo, ogni tornante ci toglie il fiato per l’emozionante bellezza del paesaggio. Sarei stata ferma ore ad ammirare questa terra aspra, ma allo stesso tempo generosa, che si tuffa nel blu dell’Egeo.
Porto Kagio dall’alto è molto affascinante, ma una volta arrivati rimango delusa per il fatto che le macchine, invece di rimanere ai bordi del paese, possono transitare lungo la strettissima strada che lo attraversa.

Saranno 200 mt. in tutto, da una parte la piccola spiaggia di sassi e dall’altra 3 taverne e qualche hotel.

Un vero peccato, perchè questo luogo è un vero gioiello.
In tutti i casi, se ne avete la possibilità. potete soggiornare in uno degli alberghi, con vista sulla piccola baia.

Alla sera, sarà romanticissimo addormentarsi con il frangersi delle onde…sempre che non passi qualche auto :-(…

Vi lascio il link di uno di quelli presenti: porto-kagio.com

Dopo aver pranzato in una delle taverne (per la prima volta ci hanno insegnato come allontanare le vespe: caffè in polvere con sopra una piccola brace), siamo tornati indietro (la strada finisce proprio a Porto Kagio) e ci siamo rilassati sulla bella spiaggia di Marmari.
Si parcheggia lungo la strada e vi si accede tramite una scalinata.
La spiaggia è attrezzata con ombrelloni e lettini ad esaurimento al costo di 5 €. A ridosso, sulla collina vi è un elegante complesso alberghiero, costruito in armonia con il paesaggio. Dalla terrazza del bar si godono uno splendido panorama e tramonti superbi.

La spiaggia è abbastanza larga, di sabbia di grani medi e scura. Il mare non prende colori particolari, ma è pulitissimo e caldo. Insomma, ovunque siamo andati il mare greco non ci ha mai deluso.
Oltre a Marmari ci sono altre due spiagge o cale. Io ho scelto Marmari perchè sapevo che sarebbe stata sabbiosa, mentre sulle altre non avevo informazioni sicure e dall’alto non sono stata in grado di capire.
Anche questa giornata greca si è conclusa e rientriamo al nostro appartamento, ammirando una volta ancora uno splendido tramonto…

Termina qui la seconda parte del nostro viaggio nel Peloponneso, che ci ha portato alla scoperta di questa meravigliosa regione.

Ora però ci aspettano i Caraibi della Grecia….ossia Elafonisos! Ed io in particolare, non sto più nella pelle!!
Ma questo ve lo racconterò nel prossimo diario, che parlerà anche di Monemvasia e Mistras

Alcune notizie ed informazioni utili:
– abbiamo sempre trovato strade in buono stato e con poco traffico. Non esistono autostrade, ma solo strade statali o provinciali. I guard rail sono un optional, soprattutto in montagna, dove in alcuni tornanti serve la massima attenzione. Le indicazioni stradali sono abbastanza buone, difficilmente sono scritte solo in greco.
Chiaramente, il navigatore semplifica la vita :-).

dove dormire nel Mani, Peloponneso

– abbiamo soggiornato in queste due strutture, prenotate entrambe con booking.com:
hotel & apartments Esperides a Kardamyli (€ 65,00 a notte, solo pernottamento, bilocale per 3 persone) –consigliato;
Kafiona Guesthouse a 7 km da Pyrgos Dirou direz. Gerolimenas (€ 40,00 a notte, solo pernottamento, bilocale per 4 persone) — consigliato SOLO a chi abbia poche pretese.

Link utili:
Una guida in italiano sul Mani: www.greciaitinerari.it/Vacanze/Lakonia/Mani
Una guida in inglese sul Mani: www.maniguide.info
Kardamyli

mappa del nostro itinerario nel Mani, Peloponneso

Google Map da Kalamata a Porto Kagio

 

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