Madrid: cosa vedere in 3 giorni tra città e dintorni

Organizzare una vacanza a Madrid è relativamente semplice ed economica.
La compagnia low cost Ryanair collega vari aeroporti italiani con la capitale spagnola a prezzi spesso vantaggiosi.
Per la sistemazione, è possibile affidarsi a vari siti di prenotazione quale Booking.com o Venere, tanto per citarne alcuni. Quasi tutti, se non tutti, chiedono gli estremi della carta di credito solo a garanzia della prenotazione. In genere è possibile disdire senza penale fino a 2-3 giorni prima dell’arrivo.
(Il mio viaggio, nel lontano 1998, fu molto diverso. Feci un viaggio itinerante in macchina, rivolgendomi all’agenzia viaggio per gli hotel. Ma se dovessi partire oggi mi muoverei sicuramente come ho scritto sopra.)
I collegamenti alla città dall’aeroporto di Madrid (Barajas) sono buoni. I piu’ utilizzati sono:

l’autobus, con bus diretti (direzione Plaza de Colón) al centro della città ogni 20 minuti.
la metro, (linea 8) con la quale si arriva in modo più veloce al centro. Per maggiori informazioni potete consultare il sito Metro de Madrid.
Ritengo molto utile anche questo sito esplicativo per l’acquisto della carta dei trasporti Madrid Tourist Travel Pass.
Il mio viaggio nella capitale spagnola risale a parecchi anni fa ed è stato abbastanza superificiale per via del poco tempo a disposizione e della calura estiva (ben 41 gradi a metà agosto).
Quindi, mi limito a citare ciò che a mio avviso non deve mancare di essere visto durante un soggiorno a Madrid.
Sicuramente Plaza Mayor è la prima cosa.  Di forma rettangolare, elegante, è la piazza principale della città, su cui si affaccia il municipio. E’ circondata da edifici storici, i cui balconi offrono una vista meravigliosa della piazza nella sua completezza.

Foto di Dalbera – Flickr

Altro contesto per i Giardini del Buen Retiro, un oasi di pace costituita da ettari ed ettari di verde, situata in centro città. Vi è anche uno splendido lago dove noleggiare barche, alcuni punti di ristoro e poi fontane, splendidi viali alberati e statue, tra cui il famoso ‘Angel Caido’, una statua in ferro battuto all’interno dell’omonima fontana,  che rappresenta Lucifero nel momento della caduta dal Cielo.

Foto di Dalbera – Flickr

Merita una sosta anche la Rosaleda, un roseto di pianta ellittica che fu progettato agli inizi del 1900. In quegli anni era di moda inserire roseti all’interno dei giardini.
Altro punto di grande interesse turistico è il Palacio Real. E’ la residenza ufficiale dei Re spagnoli, il luogo in cui si tengono le cerimonie ufficiali e la manifestazioni piu’ importanti.

Foto di Dalbera – Flickr

La Piazza antistante l’entrata principale è grandiosa, come si puo’ vedere dalla foto. Nell’insieme ho trovato il tutto di estrema eleganza.

Foto di scully@flickr

Altrettanto splendidi sono i giardini sul retro del palazzo. Io poi, che sono amante dei giardini alla francese, qui ho trovato pane per i miei denti.

Per chi ama i musei invece, non può mancare una visita al Museo Nacional del Prado (www.museodelprado.es), famosissima pinacoteca a livello mondiale, dove poter ammirare artisti di varie nazionalità, del calibro di Raffaello, Goya e Botticelli.
Non mi dilungo oltre perchè non sono un intenditrice e, anche se ho visitato il museo, mi ricordo davvero poco.
Penso che la città di Madrid abbia molto altro da offrire, ma noi abbiamo preferito visitarne i dintorni, che ci hanno stupito per la ricchezza del patrimonio storico e culturale presente.
Prima tappa fu il Palacio Real di San Lorenzo El Escorial. Patrimonio Unesco dal 1984, fu fatto costruire come residenza reale, ma fu anche monastero per alcuni anni alla fine del 1500.
Foto di aa440 – flickr

Altrettanto belli sono i giardini, anche se costituiti nella maggior parte da siepi potate in figure geometriche.

Foto di J. Gustavo Góngora – Flickr

Per arrivare al monastero, troverete tutte le informazioni qui.
E’ comunque una gita perfetta in mezza giornata.
Tutto un altro stile quello che caratterizza il Palazzo Reale di San Ildefonso la Granja. E’ chiamato anche la piccola Versailles, perchè il re che ne decise la costruzione volle ispirarsi al magnifico castello francese.

Foto di M. Martin Vicente – Flickr

Bellissimi i giardini, sempre alla francese, con aiuole curatissime, statue e fontane. Io ne rimasi entusiasta.

Foto di  Samuraitasuna – Flickr
Foto di Asteresp – Flickr
Qui il link con tutte le informazioni utili: La Granja de San Ildefonso
Ultimo tra i castelli reali che abbiamo visitato, ma non ultimo in quanto ad importanza e bellezza, è il Palazzo Reale di Aranjuez.

 Entrambe le foto di Nigel’s Europe – Flickr
Presenta diversi stili architettonici per il fatto che più Re hanno messo le mani alla costruzione. Il complesso è davvero armonioso ed elegante. Gli interni, in alcuni casi, oltre ad essere sontuosi, sono anche molto particolari, come il famoso Salotto di Porcellana, rivestito alle pareti con questo materiale.
I giardini poi, sono fantastici, con fontane, viottoli alberati e panchine che permettono di riposarsi davanti ad uno splendido panorama.
Per avere ulteriori informazioni potete cliccare qui ed anche qui.
Aranjuez ed il suo paesaggio dal 2001 sono inclusi nella lista del Patrimonio Unesco.

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