Saint Remy de Provence, cosa vedere nel luogo che ispirò Van Gogh

Il nome della cittadina di Saint-Remy-de-Provence

è indissolubilmente legato a quello di Vincent Van Gogh.
Infatti il grande pittore passò ben 53 settimane alle porte del paese, nel Monastero di Saint Paul de Mausole, anche clinica psichiatrica,

i cui paesaggi circostanti ispirarono l’artista in modo talmente forte che proprio qui ci fu la sua più grande produzione di opere d’arte.

Però a St-Remy-de-Provence di cose da vedere ce ne sono diverse.

Avevo già visitato gran parte dei villaggi provenzali, dei quali parlo approfonditamente in questi articoli,

I paesi arroccati della Provenza. Itinerario di 4 giorni (p.1)

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I paesi arroccati della Provenza – Itinerario di 4 giorni (p.2)

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ma St-Remy non ero riuscita ad includerla.

Così, quest’anno, durante il nostro viaggio itinerante verso i Paesi Baschi, l’ho scelta come tappa intermedia. Avevo paura di rimanerne delusa, perchè le mie aspettative erano molto alte. Ma così non è stato. Superfluo dire che la Francia difficilmente mi scontenta.

Saint-Remy-de-Provence, cosa vedere

Il centro storico è piccolo. Si tratta di un paese provenzale, quindi lo si gira in poco tempo, ma non illudetevi perchè ogni angolo saprà catturare la vostra attenzione. In parte a livello storico ed in parte per la bellezza del paese, arricchito di particolari e finezze, come solo i francesi sanno fare…inutile che lo si neghi.

Forse non tutti sanno che il paese di Saint-Remy-de-Provence è uno dei più antichi di Francia e lo si capisce anche solo entrando nel suo delizioso centro storico, attraversando la Porta di St. Paul.

Ma cosa vedere a St-Remy-de-Provence, cosa non bisogna perdersi?

Da romantica quale sono, in primis vi consiglio come sempre di lasciarvi trasportare dall’istinto, quindi da ciò che attrae la vostra attenzione. Nel contempo, passerete davanti al Municipio ed alla Fontana con i Delfini, all’Antico Municipio, in Rue Luciene Estrine, alla Fontana di Nostradamus ed alla casa dello stesso, in Rue Hoche.

Quest’ultima è sicuramente da vedere a St-Remy-de-Provence. Qui, nel 1503, nacque Michel de Nostredame, dove trascorse la sua giovinezza, prima di diventare il celebre astrologo e medico, le cui profezie tutt’oggi riecheggiano ancora nell’aria.

Di interesse artistico e storico la Cappella Jean de Renaud, in stile gotico fiammeggiante ed il suo campanile del XIV secolo. Purtroppo non resta altro della vecchia chiesa, crollata nel 1818.

Se entrerete nella Collégiale St Martin, non perdetevi l’organo, a dir poco stupendo.

St-Remy-de-Provence, cosa vedere – I Musei

Tra i musei, cito il Museo delle Alpilles, ospitato all’interno del Palazzo rinascimentale Mistral de Mondragon, classificato Monumento Storico, la cui corte interna è notevole. Si tratta di un museo etnologico regionale, che ospita anche una sezione archeologica ed una dedicata alle scienze naturali.

Protagonista è il territorio provenzale in cui sorge St-Remy ed i suoi dintorni, con particolare attenzione alla flora ed alla fauna locale, cercando di sensibilizzare il visitatore sull’importanza di un equilibrio tra uomo ed ambiente.

Informazioni aggiornate su tariffe ed orari qui: www.musees-mediterranee.org

Il Musée Estrine invece è un museo di Arte Contemporanea, ospitante anche il ‘Centro di Interpretazione dell’Opera di Van Gogh’.

Infine, tra le cose da vedere a Saint-Remy-de-Provence c’è il Palazzo de Sade, rinascimentale, che ospita reperti archeologici dell’antica Galum (St-Remy in epoca romana), recuperati grazie a scavi eseguiti negli ultimi decenni.

www.hotel-de-sade.fr

Per la visita, rivolgersi all’ufficio turistico su Av. Pasteur.

Il Monastero di St Paul de Mausole

Ora spostiamoci dal centro e rechiamoci nel luogo più iconico della zona: il Monastero di St Paul de Mausole.

In effetti, a Saint-Remy-de-Provence, cosa vedere se non l’edificio in cui, per volontà propria, si fece ricoverare il grandissimo Van Gogh?

Già la strada che conduce a questo luogo di pace di per sè vale la visita: un viale fiancheggiato da splendidi ed ombrosi platani…mi sembrava la strada del ‘Trono di Spade’ alla francese 🙂

All’interno del Monastero, potrete visitarne il chiostro e la camera in cui visse l’artista (affacciandovi alla finestra potrete provare ad immaginare ciò che lo ispirò per i suoi tanti quadri), ricostruita com’era al tempo, nel 1889.

Il campo di lavanda ad agosto era in gran parte sfiorito, ma è stato comunque molto emozionante poter percorrere quei sentieri e vedere i panorami che ispirarono il pittore. All’interno del monastero, è anche possibile ammirare alcune riproduzioni dei capolavori che Vincent creò in quella sede.

Ricordo inoltre che ancora oggi St Paul è una casa di cura, quindi si prega i visitatori di rispettare i malati con un atteggiamento consono al luogo.

Non è possibile scattare foto agli interni.

www.saintpauldemausole.fr

Ho solo una cosa che mi rattrista il cuore: pensare a come questo grande genio sia stato lasciato solo, ritenuto pazzo e senza talento, provocandone indirettamente la sua morte precoce, mentre oggi i suoi quadri sono tra i più quotati di tutti i tempi. E’ una cosa che proprio non capisco e che non voglio accettare.

Link utili:

Saint-Remy-de-Provence Tourism Office

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