San Vito lo Capo e dintorni. Cosa vedere

San Vito lo Capo è un paese estremamente grazioso situato sulla costa nord-occidentale della Sicilia.

La sua spiaggia di sabbia bianca e fine non ha nulla da invidiare a quelle di posti esotici ed il colori del suo mare sono straordinari. Già a fine giugno il mare era caldo, tranquillo, perfetto anche per i bambini.

Come arrivare a San Vito lo Capo

Visto la lontananza ed avendo poco più di una settimana, abbiamo prenotato un volo diretto con Ryanair: Bologna Trapani

Dall’aeroporto il paese di San Vito si raggiunge in meno di un’ora di viaggio. La macchina, l’avevo prenotata via internet ma, a causa di alcuni disguidi, ho dovuto acquistare un nuovo noleggio in loco, con la compagnia di noleggio NoloMania.

E’ costata un po’ di più ma, cosa fondamentale, accetta le carte di credito prepagate!!! Tenetelo in considerazione!!!

dove dormire a San Vito lo Capo

Grazie al consiglio di alcuni amici, che già vi erano stati, prenoto 8 notti al B&B Trigrana di Castelluzzo, ottima soluzione a pochi minuti di auto dalla splendida spiaggia di San Vito Lo Capo, vera protagonista della nostra vacanza.

Ne troverete comunque un’altra più vicina a Castelluzzo. Il mare è sempre trasparente, anche se non ha gli stessi colori.

Bene, è tutto pronto per l’inizio della nostra vacanza siciliana.
I primi giorni li abbiamo passati spaparazzati nell’acqua turchese di San Vito, spiaggia in parte libera ed in parte attrezzata, dove il mare degrada dolcemente ed i bambini possono sguazzare nell’acqua senza alcun timore.

Infatti mio figlio ha apprezzato enormemente la scelta della location.

dove parcheggiare a San Vito lo Capo gratis

Ci sono alcuni cartelli appena arrivate in paese, che indicano il parcheggio libero. Seguiteli e parcheggiate l’auto in questo grande spiazzo.
Lì vicino parte la navetta che vi porta sul lungo mare, ma potete farlo tranquillamente anche a piedi, in quanto il parcheggio è appena a 200/300 mt dalla spiaggia, che comunque è piuttosto lunga. Per noi il tratto migliore, con il mare piu’ pulito era proprio la prima parte, quella piu’ vicina al parcheggio.

cosa vedere nei dintorni di San Vito lo Capo

San Vito è stata la base di partenza delle nostre escursioni.
Non abbiamo fatto grandi cose, perchè il sole era davvero caldissimo, ma comunque abbiamo cercato di vedere le cose più interessanti che questo piccolo angolo di Sicilia ci poteva offrire.
Quindi immancabile l’escursione alla

‘Riserva dello Zingaro’

Si estende su un tratto di costa lungo 7 km, ed arriva fino alla splendida Scopello.
L’entrata costa 3,00 eur a persona (i bimbi non pagano) e, partendo da San Vito, si puo’ accedere abbastanza facilmente alle prime due bellissime calette: la Tonnarella dell’Uzzo e Cala dell’Uzzo.

riserva dello zingaro

Oltre, non ci siamo spinti, sia perchè c’era troppo caldo, sia per la presenza di Matteo…non ha senso fare scarpinare un bimbo sotto il sole di mezzogiorno.

Le spiagge sono tutte di ciottoli, quindi munitevi di scarpette. Chiaramente, proprio per questo motivo, l’acqua è di una trasparenza fantastica e molti sono i pesci che potrete vedere anche a riva. Se avete pinne e maschera vi divertirete a scorgere i piccoli branchi lungo tutto il perimetro della baia.

All’interno della riserva, troverete anche i bagni (vicino alla prima caletta partendo da San Vito) e alcune aree pic-nic, dove ci si puo’ riparare, almeno in parte, dal caldo sole estivo.

Entrando alla riserva dalla parte di Scopello (a circa una quarantina di km da San Vito), si pagano i consueti 3,00 a persona e si attraversa una galleria, nella quale, inizialmente, sarebbe dovuta passare una strada. Le lotte dei siciliani hanno scongiurato che ciò avvenisse e ora vi sono parcheggiati all’interno tre carretti dipinti, uno dei simboli piu’ forti della Sicilia.

La prima caletta che incontrerete e’ Cala Capreria, per me la piu’ bella delle tre che ho visto.

cala capreria riserva zingaro

Si raggiunge dopo 800 mt di percorso, come solito sotto il sole cocente del nostro sud. Ma posso assicurarvi che ne vale la pena.

Consigli per la visita: quello di munirvi di cappello, creme protettive, acqua, e scarpe da ginnastica. Per il resto, potete consultare il sito della riserva
Un’ultima cosa: le calette sono tutte di ciottoli.
Altra bellissima escursione che abbiamo fatto e’ quella ai

Faraglioni di Scopello

Qui il panorama raggiunge una bellezza incredibile.
Arrivarci e’ semplicissimo in quanto le indicazioni sono esaustive. Si parcheggia l’auto in un parcheggio a pagamento (1 eur all’ora oppure fanno un forfait per l’intera giornata).

Poi si segue la strada fino all’ingresso. Non e’ permesso portare ombrelloni…anche perché non si potrebbero piantare da nessuna parte…e’ tutto cemento.

scopello faraglioni

Noi eravamo ignari di come fosse questa zona, e non sapevamo nemmeno che fosse a pagamento: sempre 3 eur a persona, il bimbo non ha pagato.
Ero molto dubbiosa sul fatto che il posto fosse piu’ o meno adatto alle esigenze di Matteo.
Invece si e’ divertito tanto!
Si arriva alla ‘spiaggia’ tramite un sentiero abbastanza breve. In loco ci sono sdraio gratuite fino ad esaurimento e dispenser con acqua bibite e spuntini.
Sono state predisposte zone d’ombra che, manco a dirsi, in quattro e quattr’otto sono andate a ruba. L’accesso al mare e’ facilitato da una discesa, ma comunque non e’ così agevole, soprattutto per bimbi piccoli.

L’acqua diventa fonda quasi subito, ma e’ stupenda. Con pinne e maschera si può perlustrare tutta la zona, dove l’acqua e’ calmissima in quanto ben protetta dalle rocce. In una parte dell’area e’ vietato l’accesso, ma non ho capito se e’ proprietà di singoli o di una struttura.
Penso che rimanere ai faraglioni tutto il giorno sia molto stancante, perché e’ tutto cemento e se le sdraio sono tutte occupate non rimane che sdraiarvisi sopra. Ed il cemento e’ davvero rovente.

Ma sono comunque del parere che questa sia una delle piu’ belle escursioni da fare in questo angolo di Sicilia.
E non perdetevi un giro nel piccolo paesino di Scopello.

Splendido, magari per una serata romantica.
Ultima gita, non certo per importanza, e’ quella a Favignana, la maggiore dell’isole che compongono l’arcipelago delle Egadi.

Come arrivare a Favignana, come muoversi sull’isola e cosa vedere

Da Castelluzzo a Trapani ci vogliono 45 min. d’auto.

Per la traversata, conviene prendere l’aliscafo e le compagnie che offrono questo servizio sono la Ustica Lines e la Siremar.
Noi abbiamo preso la prima, e speravamo tanto di prendere la corsa delle 9,20 del mattino. Ma, da sapersi, questa corsa e’ sempre piena, quindi conviene eventualmente prenotarla via web.
Noi eravamo anche arrivati in ritardo, quindi a maggiore ragione, siamo stati costretti a prendere la corsa successiva, delle 10,45, la quale aveva scalo anche Levanzo. In alternativa c’era il traghetto delle 10 della Siremar, la cui traversata pero’ durava un’ora.

cala azzurra favignana

Al momento sembra che l’aliscafo di questa compagnia abbia dei problemi e di conseguenza funzionano solo i traghetti. Vi consiglio eventualmente di informarvi in loco o consultare i loro siti internet per notizie aggiornate.
Comunque, siamo arrivati sull’isola verso le 12.

Appena scesi abbiamo cercato un noleggio scooter, ma, essendo in 3, ne avremmo dovuti prendere due per un costo complessivo di eur 50,00. Così abbiamo optato per la bicicletta, alla modica cifra di 5,00 eur al giorno cadauna.
Visto che c’era vento, ci hanno consigliato di rimanere sulla costa meridionale, quella dove si trova Cala Azzurra, per intenderci.
Così, sotto un sole cocente (tanto per cambiare), ci siamo avviati verso quest’ultima, la quale, proprio per l’ora di pranzo, si presentava un pizzico meno affollata. E’ davvero molto bella.

La sabbia e’ finissima ed il mare in certi punti ha alcune tonalità di azzurro davvero speciale. Strano a dirsi pero’, l’acqua era fredda…
Ma il caldo era talmente intenso che non ci si faceva caso più di tanto.
Visto che rimanevamo sull’isola solo un giorno, dopo un paio d’ore ci siamo spostati su Lido Burrone,

l’unica spiaggia dell’isola degna di chiamarsi tale.

Niente a che vedere con Cala Azzurra, ma comunque qui era possibile stare un po’ più larghi ed, inoltre, cosa sempre gradita a mio marito, c’era il bar.
Su questa spiaggia è inoltre possibile noleggiare ombrelloni e lettini.
Verso le 16 abbiamo percorso un altro tratto di costa fermandoci in un punto dove il mare era particolarmente attraente. Non vi era spiaggia, ma solo scogli e cumuli di alghe.

Pero’, visto il caldo ormai andava bene e’ tutto…e poi ormai eravamo prossimi al ritorno, e questo posto era a pochi minuti dal porto…
L’ultima mezz’ora l’abbiamo dedicata ad una passeggiata per il piccolo centro di Favignana…molto grazioso.

Non vi ho dato indicazioni su dove lasciare l’auto prima di imbarcarvi per l’isola.
C’è un parcheggio vicino al palazzetto dello sport (vi sono le indicazioni), molto grande. Io avevo letto in rete che era pagamento, ma in loco, ho trovato solo un parcheggiatore di quelli non convenzionali, diciamo, che per qualche euro di bada alla macchina…che dire…
Parlando con gente del posto, sembra che in realtà non sia a pagamento, ma non sia concesso parcheggiarvi solo il giovedì perché giorno di mercato…mah…

Erice

E’uno splendido paese a 700/800 mt di altezza, da cui si vede una vista strepitosa su Trapani, le Egadi e tutta la costa fino a San Vito Lo Capo.

Nel nostro caso la serata non era limpidissima, ma ne è valsa comunque la pena. Mentre gironzolate per le vie del paese, sostate in una delle tante pasticcerie, per gustarvi una cassata siciliana o una genovese alla crema, dolce tipico del posto.

cosa mangiare a San Vito lo Capo e non solo!!

dolci-tipici-siciliani-erice

 

 

Gli arancini, il pane conzatu e la caponata…e chi più ne ha più ne metta…è tutto buonissimo!! In zona è molto comune anche un tipo di pasta che si chiama busiata. Tipicissima è quella con il sugo alla trapanese. Ma piu’ di tutte, visto il caldo, vi consiglio ottime granite al gelso nero o al gelsomino…magari mangiate con la brioches…
Ciao Sicilia, torneremo presto, per scoprire un altro pezzettino di splendida Italia…

6 Comments

  1. Bellissimo Laura, peccato per l'affollamento; anch'io vorrei tornarci ma se penso a tutta quella gente mi viene emale, noi addirittura eravamo andati ad agosto!

  2. Laura ha detto:

    Grazie Claudia…ad agosto secondo me c'è da impazzire…il brutto dell'Italia è proprio questo. Abbiamo tantissimi posti da sogno, ma altrettanta tantissima gente che li frequenta. Si vede che, in linea di massima, accettiamo la confusione…e forse ci piace anche…non a me pero'!
    A presto!

  3. San Vito lo Capo ha detto:

    Purtroppo i mesi più caldi sono anche quelli più affollati. Bisognerebbe scoprire/riscoprire località come San Vito lo Capo nei periodi meno frequentati tipo maggio-giugno quando ci sono solo gli abitanti e puoi scoprire la vera Sicilia lontano dal caos.

  4. Laura ha detto:

    Io sono andata dal 21 al 30 giugno.
    Penso che maggio/ottobre sia il periodo giusto per me.
    Grazie per il commento.

  5. vito ha detto:

    peccato che non abbia visitato il paese di Castellammare del Golfo, a pochi Km. da Scopello, piccolo paese marinaro, con un bellissimo castello sul lungomare e un caratteristico centro storico, tra viuzze e scalinate, per non parlare dei numerosi ristoranti dove magiare dell’ottimo pesce appena pescato.

    • Laura ha detto:

      La Sicilia è bella in ogni angolo. Vedere tutto è sempre difficile. Sarà un buon motivo per tornare. Grazie per i consigli. Giovedì parto per il siracusano. Se hai dei consigli, sappi che sono ben accetti. Grazie!

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