Roma, cosa assolutamente vedere in 3 giorni

Roma città eterna. Ogni angolo, strada o piazza trasuda la sua vita passata.

I suoi panorami tolgono il fiato e per quanto la si visiti più volte nella vita, c’è sempre quel particolare che sfugge, quella voglia di tornare per vedere meglio quel quartiere, quel giardino.
La nostra visita risale a gennaio di quest’anno, appena passate le feste. Ancora però era addobbato l’albero in Vaticano, il presepe allestito ed abbiamo aspettato la Befana in Piazza Navona, come la consuetudine romana vuole.

cosa vedere a Roma in 3 giorni, senza spendere troppo

Cercherò, come solito, di dare un aspetto pratico al mio diario, in modo che saltino subito agli occhi le cose da fare e come muoversi in città.

Alloggiando vicino al Vaticano, la prima tappa è stata San Pietro. Metropolitana linea A, fermata Ottaviano.

E’ davvero grandiosa. La basilica più grande del mondo, visitata da milioni di persone di tutte le nazionalità, accomunate da religione, curiosità o dall’amore per le belle cose. La fila per visitarla era lunga ma scorrevole. Dentro, stupendo il baldacchino del Bernini e la Pietà di Michelangelo. Pensare che aveva solo 23 anni quando la scolpì…ma ditemi cosa non è spettacolare dentro questa chiesa…
Chiaramente non manca la visita al presepe allestito per il periodo natalizio, con tante di statue che si muovono…Matteo se ne era innamorato.
Una volta usciti, foto di rito nella suggestiva piazza e poi via, lungo Via della Conciliazione fino a Castel S.Angelo. Tante baracchine e artisti di strada affollavano l’ingresso su Ponte S. Angelo, adornato da statue su entrambi i lati. Bello il tramonto sul Tevere, con la cupola di San Pietro ormai lontana.
Visto che era il 6 gennaio, c’è un posto in particolare a Roma, dove l’atmosfera è magica: Piazza Navona. La Befana, ma anche Babbo Natale aspettavano tutti i bambini per foto ricordo e caramelle, ma… quanta gente!

 

Piazza Navona
I posti troppo caotici non fanno per noi, quindi, dopo aver provato a guardare qualche bancarella, siamo scappati verso Campo dei Fiori, a gustarci una buona cioccolata in tazza, in attesa della cena.
Il secondo giorno Matteo ha insistito per recarci in primis al Colosseo…e coma dargli torto..??
La giornata era meravigliosa, ed il vento del giorno prima si era calmato. Per arrivare al simbolo di Roma basta prendere la metro B fermata Colosseo. Non siamo entrati perchè la fila era lunga e comunque non siamo amanti di reperti archeologici, anche se, questa zona di Roma, tra l’arco di Costantino ed i Fori Imperiali è davvero grandiosa.

 

Dal Colosseo, prendendo Via di S. Gregorio, si arriva alla bella chiesa di S. Giovanni e Paolo, che però noi non abbiamo rivisto. Abbiamo scelto il percorso classico che, prendendo Via dei Fori Imperiali, porta direttamente davanti al Vittoriano, di un bianco accecante, davvero. Siamo saliti per vedere il fuoco perpetuo che brucia in onore del milite ignoto e per ammirare la città dall’alto.

E’ possibile, a pagamento (direi sui 7 eur a persona), prendere un ascensore panoramico che porta proprio all’apice del monumento, sorto in onore di Vittorio Emanuele II, primo Re dell’Italia unita.

Proseguiamo con la visita (esterna) del Campidoglio e ci soffermiamo un po’ sulla bella piazza illuminata da un tiepido sole. Mio figlio ha voluto la foto con la lupa, che troverete sulla sinistra del Municipio di Roma.
A pranzo ci rechiamo in un ristorante che già conoscevamo per esserci stati in precedenza, l’Archetto, nei pressi di Fontana di Trevi. E’ una spaghetteria – pizzeria di prezzi medi. Consiglio gli spaghetti, che condiscono in tantissimi modi.
Quindi ci rechiamo alla Fontana di Trevi. Bella, ma sempre troppo gremita…è un peccato…i vigili sono sempre presenti per evitare gesti inconsulti di qualche matto, come già successo tempo fa. Questa volta la monetina l’ha gettata mio figlio…chissà se ci torneremo insieme un’altra volta…il mondo è così grande…e ci sono tante cose belle da vedere…
Sempre a piedi, facendo una breve sosta davanti a Palazzo Chigi e Palazzo Montecitorio, ci rechiamo nella romantica Piazza di Spagna, che per via della moltitudine di persone, perde gran parte del suo fascino. La fontana del Bernini alla base della scalinata la trovo sempre un piccolo gioiello.

Non ci siamo attentati a fare un salto lungo via dei Condotti: il primo sabato di saldi…un suicidio!!!
Quindi ci siamo seduti ai piedi di Trinità dei Monti a goderci quel po’ di sole che rimaneva…è comunque gennaio e le giornate sono corte.
Visto la vicinanza, ho proposto di andare a vedere il tramonto dal Pincio, la terrazza panoramica che dà su Piazza del Popolo. Raggiungerla da Piazza di Spagna è semplicissimo. Basta prendere la famosa via del Babuino, o la più intrigante Via Margutta è si è arrivati. In alternativa si prende il metro alla fermata Spagna e si scende a quella successiva, Flaminio, linea A.

 

Dimenticavo: visto i 150 dall’Unità d’Italia, lungo tutta via del Corso (circa 1,5 km) erano appese luci colorate che formavano un’enorme bandiera…nella foto non si vede gran chè ma era davvero bellissima.
Nel nostro ultimo giorno a Roma ho incluso qualcosa di diverso, come la visita al Quirinale (gratuita) relativa appunto all’unità d’Italia. Purtroppo il tempo non era tanto e poi Matteo è ancora piccolo, ma sarebbe stata un’esperienza molto bella per un bimbo di 10 anni. Inoltre volevo vedere, almeno in parte, l’interno del Palazzo in cui vive il Presidente della Repubblica, figura che negli ultimi mesi ha avuto un’altissima rilevanza per la vita economica del nostro Paese.

Ci si arriva con la metro linea A, fermata Barberini (la più vicina).
Dopo pranzo, abbiamo ripreso la metro e siamo scesi alla fermata S. Giovanni. Volevo rivedere la Cattedrale della Diocesi di Roma nonchè sede della ‘Santa Sede’.

Per me è davvero magnifica, sia dentro che fuori. Era la prima volta che la vedevo, in quanto nel ’99 era soggetta a restauro in vista del Giubileo.

Roma, come arrivare a Trastevere e visita del quartiere

Riprendiamo la metro e scendiamo a Circo Massimo, la fermata più vicina (vista la nostra posizione), per arrivare al quartiere di Trastevere. A piedi, costeggiamo il Palatino, passiamo vicino alla Bocca della Verità (con una fila interminabile di persone in attesa di fare la famosa foto con la mano nella bocca), passiamo sull’isola Tiberina ed eccoci arrivati.

E’ una Roma diversa quella che ho trovato, per le sue piccole viuzze lastricate di sanpietrini, per la sua semplicità ed autenticità. Inoltre è una zona meno turistica e per me è un pregio.

 

Tante trattorie affiancate, piccoli negozi e una bella piazza dove sorge la Chiesa di Santa Maria in Trastevere. Ho letto che ora è un quartiere di tendenza, con punto di ritrovo in Piazza Trilussa, che invece non mi ha detto un gran chè.
Infine, lasciamo questa bella zona di Roma per tornare in pieno centro, a gustarci una cioccolata in fronte al Pantheon. Che magia, con ancora gli addobbi natalizi, il cielo che pian piano si scuriva e la luna quasi piena.

E’ stato splendido questo nostro secondo viaggio a Roma. L’ho trovata ancora più bella, nononstante le orde di turisti presi dalla sindrome dei saldi pazzi ed i prezzi comunque abbastanza alti. In ogni angolo puoi trovare un pezzo di storia, tanti i luoghi di superba bellezza ed eleganza. Il sole e l’azzurro intenso del cielo hanno completato il cerchio.

Roma, caput mundi, per certi aspetti, forse ancora oggi.

dove dormire economico a Roma

Volendo spendere poco, abbiamo prenotato tramite il sito booking.com un bungalow per 3 persone al Camping Village Roma, alla modicissima cifra di 100,00 € per 3 notti. Era compreso solo il pernottamento. Altri 15 € sono stati spesi per il parcheggio di fianco al nostro bungalow. La posizione non è male. Sulla via Aurelia, dove passano diversi autobus. Quelli che però portano alla metro sono il 246 ed il 247 (quest’ultimo solo nei feriali). Si scende in corrispondenza della fermata Cornelia.

Da lì con la metro si raggiungono i maggiori punti di interesse turistico della città.

come muoversi a Roma

Per utilizzare i mezzi pubblici noi abbiamo fatto un mini-abbonamento per 3 giorni al costo di 11,00 € per adulto. I bimbi fino a 10 anni non pagano. Fate attenzione perchè non sono 72 ore ma 3 giorni. Se il primo giorno timbrate il biglietto alle 17 durerà comunque fino alla mezzanotte del 3° giorno, non oltre.

4 Comments

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