Palazzo Ducale di Sassuolo: una vera ‘delizia’!

Il Palazzo Ducale di Sassuolo è stata per me una vera scoperta!

Sono talmente abituata a visitare il resto d’Europa, che certe meraviglie nostrane non riesco a prenderle nemmeno in considerazione…e Dio solo sa quanto sbaglio.

Per fortuna, curando una rubrica su Modena e provincia sulla Gazzetta di Modena, sono incentivata ad andare alla scoperta di ciò che mi circonda…rimanendo letteralmente a bocca aperta.

Prima di parlarvi della visita al Palazzo Ducale di Sassuolo, vi comunico, come consuetudine, qualche informazione pratica.

Palazzo Ducale Sassuolo 

Informazioni per la visita

palazzo ducale sassuoloIl Palazzo Ducale è aperto dal martedì alla domenica con le seguenti modalità:

– dal 30 marzo al 30 novembre:

dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 con accompagnamento;

sabato, domenica e festivi libero accesso.

La prenotazione è obbligatoria per gruppi (min.15 persone max 25) e scolaresche al numero 059/880801

– dal 1° al 30 dicembre 2019

ingresso su prenotazione per gruppi, con le modalità descritte sopra.

Costo d’ingresso: € 6,00 per adulto, ridotto € 3,00

Aperture straordinarie con ingresso gratuito:

dalle 10 alle 18 il giorno 1° dicembre

dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 i seguenti giorni:

23 aprile, 1° maggio, 13-14-15 settembre, 6-13-20-27 ottobre e 3 novembre.

Consultate sempre il calendario per ulteriori eventi ed iniziative: www.gallerie-estensi.beniculturali.it/palazzo-ducale/

Importante: nel caso in cui facciate la visita con libero accesso, ossia senza accompagnatore, può venirvi utile scaricare gratuitamente l’applicazione ‘Palazzo Ducale di Sassuolo’. E’ disponibile sia per Android che per IOS ed è fatta veramente bene!

Visita al Palazzo Ducale di Sassuolo

Ora veniamo alla visita in sè, condita con un po’ di storia.

palazzo ducale di sassuoloIl Palazzo Ducale di Sassuolo sorge dove un tempo c’era un castello medievale. Ad essere precisi, il castello pre-esistente è stato trasformato da maniero difensivo a luogo di delizie e bellezza.

Infatti l’attuale aspetto risale al 1634 quando, Francesco I d’Este, perdendo Ferrara e Comacchio (tornate alla Chiesa), fece di Modena la capitale del suo ducato e la residenza divenne luogo di villeggiatura estiva, oltre che sede di rappresentanza della Corte.

Entrare nel Palazzo è come rimanere incantati davanti ad una tela di un enorme quadro, ricca di colore, di meraviglia e bellezza.

Di castelli e manieri ne ho visti davvero tanti, ma pochi lasciano a bocca aperta come il Palazzo Ducale di Sassuolo.

Gli ambienti della residenza sono stati dipinti da un equipe di artisti dell’epoca, che hanno saputo interpretare magnificamente il gusto per l’estetica ed il mecenatismo di Francesco I.

La visita comincia dalla Galleria di Bacco. Si configura come uno degli spazi più scenografici della ‘Delizia’ sassolese. I colori sono sgargianti ed i soggetti molto differenti. Natura morta si intreccia con putti e figure allegoriche e mitologiche. Il trompe-l’œil è protagonista di molte pareti.

Si continua entrando negli appartamenti della Duchessa, Maria Farnese, sposa di Francesco I d’Este.

Spicca nell’anticamera un grande dipinto della famiglia, per mano del fiammingo Nicolas Regnier, e due busti in marmo bianco di Carrara, di Francesco II d’Este, sulla falsa riga di quello di Luigi XIV. I disegni sono del Bernini.

Dalla camera successiva si accede al Belvedere, dove lo sguardo spazia sulla valle del fiume Secchia e sulla Peschiera, di cui parlerò dopo. Un tempo, al posto della terrazza c’era una delle torri di avvistamento dell’antico castello, parzialmente demolita per addolcire le forme del palazzo, come ho spiegato inizialmente.

Si continua con Camerino dell’Innocenza, dove i dipinti alle pareti, illustrano esempi di vita virtuosi da prendere ad esempio per la Duchessa. In pratica le veniva detto: comportati bene, mi raccomando…mah…

Si passano altre stanze, tutte molto gradevoli, ma quando arriverete nel Salone delle Guardie, rimarrete nuovamente a bocca aperta. Si gioca molto sulla prospettiva e sui colori vivaci. Alle due estremità della sala sono dipinte colonne e balconi…si ha davvero l’illusione che possano essere veri!

Le tre camere successive, parte dell’appartamento del Duca, erano quelle destinate alle sue pubbliche udienze. Si tratta della Camera della Fortuna, Camera dell’Amore e Camera delle Virtù Estensi. Il Palazzo Ducale di Sassuolo non finisce davvero di stupire! Le persone che attendevano qui, dovevano letteralmente rimanere senza parole per la bellezza del posto, dovevano rimanere di stucco…e vedrete che ci rimarrete pure voi!

La visita termina nelle stanze dell’appartamento stuccato. Qui cambiano i pavimenti, non più in cotto ma in marmo, e non ci sono più pitture alle pareti. Ora dominano il color oro associato all’avorio, che donano grande eleganza oltre che molta luce.

Alle pareti un tempo erano ospitati gran parte dei quadri di Francesco I, venduti successivamente per far fronte alle spese del ducato. Ora, a parte 4 grandi dipinti relativi alla famiglia, ci sono opere contemporanee monocromatiche che personalmente non mi hanno detto gran chè. Però non fate caso al mio pensiero, perchè sono assolutamente ignorante in materia.

Se pensate che il Palazzo Ducale di Sassuolo abbia finito di stupire vi sbagliate e non poco.

All’esterno ed accessibile gratuitamente a tutti, si trova la Peschiera, un tempo il ‘Teatro delle Fontane’.

peschiera palazzo ducale sassuolo

Si strutturava su vari piani, di cui se ne vede ancora l’ossatura. Sembra una costruzione in rovina. In realtà era stata voluta così fin dall’inizio, essendo costituita da laterizio e rocce calcaree. Un tempo, nelle nicchie che ancora si vedono, erano ospitate statue che emettevano getti d’acqua. La Corte si riuniva in questo luogo per assistere a rappresentazioni teatrali oppure anche solo per svago.

Tutto, qui al Palazzo Ducale di Sassuolo, è stato creato all’insegna della leggerezza d’animo, del divertimento e della bellezza. Non a caso si parla della ‘Delizia Estense’.

 

Link utili per la visita:

www.gallerie-estensi.beniculturali.it/palazzo-ducale

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