Visita all’Acetaia comunale di Modena

La visita dell’Acetaia comunale di Modena, rientra nei ‘must see’ della città.

Il nostro aceto balsamico tradizionale è famoso in tutto il mondo, una nostra eccellenza, di conseguenza non recarsi in un’acetaia è un po’ come andare a Roma e non gustarsi un’amatriciana…non sa’ da fa’!

Di acetaie ce ne sono tantissime, specie in provincia di Modena, ma visto che vorrete visitare il suo centro, perchè non approfittare di vedere l’acetaia comunale in Piazza Grande?

Ecco alcune indicazioni pratiche, seguite da qualche curiosità.

Acetaia Modena – Visita a quella comunale

Le visite, guidate da personale qualificato facente parte della Consorteria Aceto Balsamico Tradizionale, avvengono nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, con i seguenti orari:

  • venerdì ore 15,30 e 16,30
  • sabato e domenica mattina ore 10,30 e 11,30 – pomeriggio ore 15,30 e 16,30

Non c’è bisogno di prenotazione, basta presentarsi una decina di minuti prima dell’inizio della visita presso gli uffici turistici siti in Piazza Grande (tel. 059/2032660 – info@visitmodena.it), sotto il portico ed a fianco della scalinata che porta in Comune (ed all’acetaia).

Il costo è di € 2,00 per persona, vi verrà dato un tesserino per l’accesso, che poi dovrete restituire.

Durante la visita vi verrà spiegata la differenza fra gli aceti balsamici che tutti troviamo nei supermercati (IGP), e quello balsamico tradizionale DOP.

Quest’ultimo si ottiene solo dal mosto cotto dei seguenti vitigni:

il trebbiano delle zone collinari, il trebbiano di Spagna, il lambrusco ed il vitigno Ancellotta.

Il mosto deve cuocere per 10/12 ore ad una temperatura non superiore agli 85°C. Questo è fondamentale perchè può variare la trasformazione degli zuccheri. Se si supera tale soglia, lo zucchero da glucosio si trasforma in saccarosio e l’aceto diventa saba, un condimento più dolce, caramellato e di consistenza più densa.

visita acetaia comunale modenaDurante la visita all’acetaia di Modena, vedrete tre batterie di botti e vi verrà spiegato come dalla botte madre poi il futuro aceto verrà travasato in botti sempre più piccole, fino al conseguimento dell’aceto balsamico tradizionale denominato ‘stravecchio’, ossia di 25 anni.

Il legno delle botti può essere di varie essenze, le quali possono far variare il gusto dell’aceto. Il ginepro per esempio, è un legno resinoso, che lascia tracce importanti nel nostro prodotto. Deve piacere.

L’aceto, per essere balsamico tradizionale, non può essere cavato prima di 12 anni. Raggiunta questa età diventa un’aceto ‘affinato’, meno pregiato dello stravecchio, ma comunque molto buono.

Nella mia terra sono davvero tante le famiglie che possiedono una piccola acetaia. E’ proprio una nostra tradizione. In genere, l’aceto che si produce, si regala ad amici o parenti, per fare un pensiero sempre gradito e di ottima qualità.

Un aneddoto storico: durante le campagne napoleoniche, vista già la conoscenza di questo prodotto pregiato, la batteria del Duca di Modena venne messa all’asta dai soldati di  Napoleone. Fortuna volle che fu acquistata da alcune famiglie nobili modenesi, sapiente dei procedimenti da seguire per creare questo ‘oro nero’, e quindi non si perse nelle mani di chi non avrebbe saputo farla lavorare a dovere.

visita acetaia comunale modenaLa visita all’acetaia di Modena dura circa 35/40 minuti e prevede la degustazione sia dello stravecchio che dell’affinato.

Se volete calarvi completamente nella tradizione gastronomica modenese, vi consiglio di non mancare, e magari portarvi a casa una boccettina del nostro prodotto più pregiato. Quale miglior souvenir?

Link utili:

Comune di Modena – Visita Acetaia

Visit Modena – Ufficio Turistico

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