Come ottenere un rimborso in caso di ritardo volo

Ottenere il rimborso di un volo per un ritardo non è una cosa poi così semplice è scontata, ma è fattibile se si segue l’iter ufficiale promosso dall’Unione Europea.

In meno di 3 settimane la compagnia Easyjet mi ha rimborsato ben 400 eur a persona per il ritardo del volo di ritorno da Santorini a Milano MXP.

Ebbene sì, il volo di cui parlo doveva partire il 5 settembre alle 11.20 ed invece è partito alle 15. Un ritardo di oltre 3 ore su una tratta intra-comunitaria di oltre 1500 km. Per quale motivo? Problema tecnico.

Assolutamente grazie per aver provveduto alla risoluzione del problema, grazie ed ancora grazie. Però tale ritardo è stato causato da un evento considerato ‘non straordinario’.
Se si fosse trattato di un qualsiasi evento non dipendente dal vettore il rimborso pecuniario non sarebbe stato dovuto (es. maltempo).

 

 

 

La UE è molto chiara per quanto riguarda i diritti dei passeggeri di aeromobili e sancisce ciò:

Ritardo

1. Qualora possa ragionevolmente prevedere che il volo sarà ritardato, rispetto all’orario di partenza previsto
a) di due o più ore per tutte le tratte aeree pari o inferiori a 1 500 km; o
b) di tre o più ore per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1 500 km e per tutte le altre tratte aeree comprese tra 1 500 e 3 500 km; o
c) di quattro o più ore per tutte le altre tratte aeree che non rientrano nei casi di cui alle lettere a) o b),

il vettore aereo operativo presta ai passeggeri: I) l’assistenza prevista nell’articolo 9, paragrafo 1, lettera a), e nell’articolo 9, paragrafo 2; e II) quando l’orario di partenza che si può ragionevolmente prevedere è rinviato di almeno un giorno rispetto all’orario di partenza precedentemente previsto, l’assistenza di cui all’articolo 9, paragrafo 1, lettere b) e c); e III) quando il ritardo è di almeno cinque ore, l’assistenza prevista nell’articolo 8, paragrafo 1, lettera a). 2. In ogni caso l’assistenza è fornita entro i termini stabiliti dal presente articolo in funzione di ogni fascia di distanza.

Diritto a compensazione pecuniaria
1. Quando è fatto riferimento al presente articolo, i passeggeri interessati ricevono una compensazione pecuniaria pari a:
a) 250 EUR per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1 500 chilometri;
b) 400 EUR per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1 500 chilometri e per tutte le altre tratte comprese tra 1 500 e 3 500 chilometri;
c) 600 EUR per le tratte aeree che non rientrano nelle lettere a) o b).’
Qui il documento completo.

Collegandomi al sito http://europa.eu/youreurope/citizens/travel/passenger-rights/air/index_it.htm
ho scaricato l’apposito modulo di reclamo, completandolo in ogni parte di mio interesse.
Poi, assieme ai miei documenti d’identità (come dichiarante), copia dei biglietti aerei ho inviato tutto via e-mail al seguente indirizzo: servizio.clienti@easyjet.com
Nel caso in cui non si riceva risposta entro le 6 settimane concesse per legge, o nel caso la risposta del vettore non soddisfacesse le ns. esigenze, ci si può rivolgere all’Enac. scrivendo a questo indirizzo e-mail: cartadiritti@enac.gov.it
Nel mio caso non c’è stato bisogno.
Dopo 10 gg. dall’invio della mail iniziale, sono stata contattata, via e-mail, dal servizio clienti, il quale mi ha fatto alcune domande relative al volo e mi chiesto conferma degli ultimi 4 numeri della mia carta di credito.
Purtroppo Easyjet rimborsa solo in questo modo.
Dopo altri 10 giorni mi è arrivato l’accredito.
Che dire…si sono dimostrati seri, ma più che altro, sono stati alle regole…ed al giorno d’oggi non è una cosa così scontata.
Volerò nuovamente con Easyjet? Certo che sì!

Immagini: Pixabay

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »