Marrakech, cosa vedere in 5 giorni

Chi si ferma a nella città rossa per al massimo 3 giorni non sa cosa si perde.

All’inizio avevo paura che 5 giorni per vedere Marrakech fossero tanti. In realtà sono quasi pochi e sono davvero contenta di esserci stata tutto quel tempo.

In realtà il mio volo era da sabato a sabato ma, visto che un giorno l’ho trascorso ad Essaouira e quello di partenza ho deciso di recarmi in un hammam, i giorni effettivi dedicati alla visita della città sono stati 5 pieni.

Premetto che per me visitare Marrakech è stato anche recarmi in alcuni riad per un tè alla menta o una cena in ambienti storici esclusivi, perchè questa città è davvero poliedrica, nel bene e nel male. Insomma ho voluto vederne una parte di stelle ed una parte di stalle.

Ma scendiamo nel dettaglio e scopriamo quali sono le attrazioni imperdibili di Marrakech 🙂

Marrakech: cosa vedere in 5 giorni

Vi anticipo che la Medersa Ben Youssef, ossia la scuola coranica, è chiusa per restauri almeno fino al 2020 (così risulta dalla pagina contatto del loro sito), e sarebbe uno di quei posti assolutamente da non perdere.

Comunque ero partita preparata, così mi ero trascritta altri luoghi da vedere, proprio perchè, mi ripeto lo so, a Marrakech cose da vedere ce ne sono tante.

Giorno 1

Beh il primo giorno si dedica quasi sempre alla visita della zona intorno alla Koutoubia, la moschea ed il minareto simbolo della città. Purtroppo tutti gli edifici religiosi marocchini sono preclusi ai non credenti a parte la grande moschea di Casablanca, pertanto non è possibile vederne gli interni.

Un vero peccato, perchè saranno sicuramente splendidi. Quindi una volta arrivati in loco, a seconda di dove soggiornerete saranno 10 max 25 min a piedi, potrete vedere i dintorni, compresi gli splendidi giardini e recarvi poi nella grande Piazza Jemaa el Fna, inserita nella lista UNESCO dei Patrimoni Orali ed Immateriali dell’Umanità.

Ci arriverete sicuramente tramite una larga via pedonale, dove sostano le carrozze trainate dai cavalli per un giro speciale della città. Noi non l’abbiamo fatto, ma in coppia o per chi ha bambini piccoli secondo me è un’esperienza carina e non troppo costosa.

Da lì, una volta che avete fatto una bella passeggiata fra i tanti ambulanti e magari assaggiato un’ottima spremuta d’arancia (per le precauzioni da adottare sia per la spremuta, sia per la visita alla piazza vi rimando al seguente articolo):

Marrakech: cosa NON fare. I miei 10 consigli

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portatevi verso la piccola ma deliziosa piazzetta delle spezie, per intenderci quella dove si trova il ristorante NOMAD. Questo per me è un posto speciale. Meno caotica di quella precedente, troverete tante bancarelle ed alcuni negozi sì di spezie, ma anche di oggetti in paglia, come borse, cappelli e cactus di tutte le misure. Potrete anche farvi ricamare quello che vorrete sia sulle shopping bags che sui cappelli.

Dopo un pranzo veloce su una delle terrazze del NOMAD (se andate entro le 12.30 riuscirete a sedervi senza prenotare), siamo rientrati al nostro riad, per rilassarci un po’.

Non sembra, ma la Medina di Marrakech è grande, le sue vie sono come tanti tunnel intrecciati fra di loro. Tra i motorini che sfrecciano da tutte le parti e le tante persone, ci si stanca ed io volevo che la nostra settimana non fosse un tour de force, ma che ci permettesse anche di riposarci.

Verso le 16.30 siamo usciti per vedere la Maison de la Photographie, uno di quei luoghi che in genere non includi, ma visto che noi abbiamo visitato Marrakech in 5 giorni, il tempo l’abbiamo trovato.

Non è un museo, ma un archivio sulla fotografia che ritrae il Marocco come Paese, con le sue bellezze, stranezze e diversità. La collezione comprende sia fotografie che cartoline, lastre in vetro, giornali…il tutto all’interno di una dimora privata sempre nella città vecchia. Sul tetto, oltre a gustarvi un tè alla menta come consuetudine, potrete godere di una delle viste più belle sulla città.

Verso sera, ci siamo recati a cena al Riad BE, uno dei più famosi e fotografati della città. Ecco, fra le cose da vedere a Marrakech in 5 giorni, vi consiglio anche qualche riad che non sia il vostro. Alcuni vi possono ospitare per cena. Il costo è un po’ più elevato però, almeno per il BE, ne vale la pena. La sua terrazza è stupenda, arredata con gran gusto e mangiare in quel contesto è un vero piacere.

Ne parlo in questo articolo, dove ho raggruppato i migliori riad di Marrakech:

I migliori riad a Marrakech dove dormire

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Giorno 2

Abbiamo cominciato recandoci al Museo di Marrakech, un altro luogo importante per la città ma che spesso viene ignorato da chi si ferma a Marrakech solo per 2/3 giorni.

In essere dal 1997, si trova in una dimora del XIX secolo, un tempo ospitante il ministro della difesa Mehdi Mnebhi, al soldo del sultano Moulay Abdelaziz.

Ammetto, qui non ci sono andata per la mostra (oggetti marocchini di varia natura, da tappeti a ceramiche ad armi etc..), ma per il palazzo. Il lampadario della sala principale è gigantesco e la luce che vi è all’interno della grande sala davvero particolare.

Le decorazioni sono bellissime, la gente è poca e ve lo potete vedere in tutta tranquillità. Visto che comunque la visita non vi porterà via più di 30 minuti, perchè escluderlo?

Abbiamo proseguito la nostra scoperta di Marrakech con il Museo Tiskiwin, un’altra attrazione poco gettonata.

Anche in questo caso la visita vale più per la location che per ciò che vedrete ma, visto il costo irrisorio, perchè non farlo?

Il museo è stato creato da un olandese, Bert Flint, innamoratosi prima della cultura ed architettura andalusa e poi di quella marocchina, notando anche quanto entrambe fossero simili. Inoltre sono esposti molti oggetti della cultura e vita berbera, testimoni del profondo legame fra il Marocco ed il suo deserto più importante, il Sahara.

Abbiamo concluso la nostra mattinata al Palais Bahia, uno dei luoghi più stupefacenti di Marrakech…lo si vede anche dal flusso turistico…sempre troppa gente per i miei gusti. Però è un luogo davvero straordinario, risalente al XIX secolo dove il Re Mohamed VI tuttora soggiorna saltuariamente, chiaramente nella parte non visitabile.

Giardini, fontane, stucchi, ornamenti, ogni cosa creata per stupire, anche solo partendo dal semplice colore di un’inferriata per finestra. Al giorno d’oggi il palazzo viene utilizzato anche per mostre ed eventi.

Non è un segreto che Marrakech stia diventando sempre più teatro di avvenimenti mondani, sfilate (come quella di Dior allestita ad El Badi) e quant’altro, proprio per il particolare connubio fra l’architettura marocchina/mediorientale e quello mitteleuropeo. Lo si vede nei riad, spesso in mano a francesi, olandesi o inglesi e nei ristoranti.

E cosa vedere a Marrakech in 5 giorni se non quella che essa è attualmente? Viverla anche nei suoi ristoranti più glamour (non per forza i più cari), nei suoi riad, nei suoi viali eleganti e ben tenuti, oltre che nella bellissima e fascinosa Medina. Unire tradizione e modernità. Questa è Marrakech oggi.

Nel pomeriggio, dopo esserci rilassati, siamo andati con tranquillità verso il ristorante Terrasse des Epices, scegliendo un percorso alternativo per scoprire nuovi punti d’interesse della città vecchia.

Giorno 3

La mattinata l’abbiamo passata a visitare il Jardin Majorelle, un vero gioiello e sicuramente un must fra le cose da vedere a Marrakech.

Ne parlo approfonditamente qui:

Jardin Majorelle, Marrakech. Un angolo di paradiso

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Successivamente, ci siamo recati al Royal Mansour, un complesso di lusso costituito da oltre 50 riad. Sistemazioni esclusive che non fanno al caso nostro, ma che volevo vedere per la particolarità dei loro marmi e graniti, oltre che per la bellezza del complesso. Vi si accede gratuitamente dalle 11 alle 13 tutti i giorni. Potete decidere o meno di prendere un caffè/tè al bar, che comunque vi faranno pagare salato. La mancia sarebbe gradita.

Al pomeriggio avevo appuntamento per un tè al riad IDRA, un luogo molto piacevole, arredato con un gusto impeccabile da una ragazza francese trasferitasi a Marrakech.

Purtroppo tra pomeriggio e sera è arrivata la pioggia (non crediate che Marrakech sia esente da temporali o acquazzoni), così non ci siamo goduti la passeggiata che ci avrebbe portato al Monriad, vicino alla Mellah, il quartiere ebraico. Visto la gestione italiana, avevo prenotato una cena a base di….pizza! Voto 7, costo sostenibile.

Giorno 4

Mattinata in giro per la Medina, alla ricerca della lampada più colorata che potessi trovare (trovata 🙂 ), e pomeriggio visita ai giardini di André Heller, gli Anima Gardens. Navetta gratuita in partenza dal parcheggio vicino alla Koutoubia per uscire dalla caotica Marrakech ed arrivare in un luogo eclettico e tranquillo.

Anima Garden: i giardini di André Heller a Marrakech

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Serata con cena in un ristorante tipico, per vedere la danza del ventre: Le Tanija.

Ci siamo trovati bene, lo spettacolo è stato carino anche se non troppo lungo. Ci siamo arrivati in tuk tuk, visto che avevo i piedi disintegrati…Per chi non lo sapesse, queste ‘apecar’ sono gli unici mezzi ufficiali che possono circolare all’interno della Medina come taxi. I prezzi variano dai 40 ai 60 MAD per corsa.

Giorno 5

Mancava ancora la visita a due dei siti più importanti di Marrakech: il Palais El Badi e le Tombe Saadiane.

Il primo sito ci è stato precluso causa sfilata Dior, mentre il secondo a fatica l’abbiamo trovato. In effetti le indicazioni per i vari luoghi d’interesse turistico sono inesistenti. Noi ci siamo affidati ad una app (maps.me), ed alle indicazioni in loco ed alla fine siamo arrivati.

Questa zona, nella parte sud della città, mi è piaciuta tantissimo. Ci troviamo nel quartiere della Kasbah, la cui visita accurata l’ho dovuta rimandare alla prossima occasione.

Le tombe saadiane sono a fianco della Moschea e si raggiungono tramite un piccolo corridoio pedonale che parte proprio dalla piazza dell’edificio religioso, guardando il grande portone, sulla sua dx. Praticamente di fronte al Kasbah Cafè (abbiamo mangiato bene, cameriere poco simpatico).

La visita porta via, a seconda della gente che sarà in fila, dai 20 ai 45 minuti.

Infatti, una volta entrati, potrete subito vedere le tombe delle donne della famiglia Saadita, che sono a terra in un’area esterna, mentre quella del sultano e dei suoi figli sono nel mausoleo. Sono sepolti in questo luogo anche altre persone autorevoli che hanno vissuto a fianco della famiglia.

Alle tombe interne non si può accedere. Semplicemente ci si affaccia sul sito giusto 1 minuto o due per ammirarlo, poi si lascia posto a chi è dietro di voi.

Non avevo letto da nessuna parte di questa cosa, altrimenti sarei andata in orario differente, magari prossimo alla chiusura o, ancora meglio, all’apertura.

Nonostante tutto però, la bellezza è indescrivibile. Una tale finitura negli ornamenti, nelle ceramiche pregiate…sono rimasta senza parole per la bellezza. Lo tornerei a vedere molto volentieri.

Prima di recarci in questa zona però, abbiamo fatto uno stop al Mamounia, uno degli hotel (non riad), più blasonati del momento.

L’ingresso è gratuito dalle 11 alle 16, non si possono fare foto agli interni, non si può accedere alle zone riservate alla clientela, ma si possono vedere i suoi meravigliosi giardini.

Secondo me, potete tranquillamente includerli fra le cose da vedere a Marrakech in 5 giorni o più. Non è necessaria la consumazione, nè la prenotazione.

Infine, nel pomeriggio abbiamo visitato Le Jardin Secret, l’unico all’interno della Medina. Una vera e propria oasi di pace, uno stenta a crederci. Varchi l’ingresso e…silenzio puro.

Recatevi sulla torre per la vista più bella sulla città.

A questo giardino ho dedicato un articolo:

Cosa visitare a Marrakech: Le Jardin Secret

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Siamo giunti al termine (ma siete davvero arrivati fino a qui?!?!) di questo articolo.

Chi crede che Marrakech si visiti in 3 giorni si sbaglia alla grande. Io sono stata 5 giorni e mezzo e non ho visitato bene nè il quartiere della Mellah nè quello della Kasbah, non ho visto i giardini di Menara e non ho visitato il quartiere di Gueliz.

Vero è che mi sono presa i giusti tempi, ed ho magari investito tempo in visite di siti che si possono anche saltare, ma in tutti i casi, perchè dover sempre correre, anche in vacanza? Piuttosto vedo meno, ma quello che vedo me lo godo.

C’è ancora un’ultima esperienza di cui non vi ho parlato.

Il giorno della partenza, io e mio marito ci siamo concessi un hammam di coppia. Ci siamo recati all’Hammam de La Rose, a 10 minuti dal nostro riad. Ci siamo trovati bene. I trattamenti durano complessivamente un’ora. Il costo a persona hammam+massage è di 500 DAM, 250 solo hammam.

Se non siete schizzinosi ci sono tanti hammam marocchini, molto più economici, dove la gente del posto si reca regolarmente. In termini di pulizia non ne ho sentito parlare molto bene….però quella sarebbe una vera esperienza marocchina!!

 

 

 

 

 

 

 

1 Comment

  1. Camilla ha detto:

    Grazie Laura, ho trovato nel tuo articolo un sacco di informazioni utili e spunti interessanti. Ho preso nota e non vedo l’ora di partire.

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